{"id":23021,"date":"2015-02-26T19:37:22","date_gmt":"2015-02-26T18:37:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23021"},"modified":"2015-02-26T19:37:22","modified_gmt":"2015-02-26T18:37:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-di-balli-coroncine-di-fiori-e-bustine-da-te-di-barbara-aragona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=23021","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Di balli, coroncine di fiori e bustine da t\u00e8&#8221; di Barbara Aragona"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;E che cosa ha fatto per meritarsi una statua?&#8221; chiese il bambino, continuando ad assaporare il suo lecca-lecca.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 lo stai chiedendo con quel tono? Non ti piace?&#8221; chiese a sua volta Louis, continuando a fissare quel grande blocco di marmo.<br \/>\n&#8220;Non molto, non capisco che cosa sta facendo&#8230; e cos&#8217;ha in testa.&#8221;<br \/>\nLouis sorrise, notando l&#8217;innocenza nella voce del suo nipotino. Ian lo chiamava zio, anche se non era a tutti gli effetti suo nipote. Viveva con lui e la sua famiglia, era felice, e non voleva rovinargli l&#8217;esistenza a nove anni e mezzo dicendogli che in realt\u00e0 non erano parenti e non aveva idea se ce l&#8217;avesse mai avuto uno zio vero.<br \/>\nPerch\u00e9 Ian era stato adottato, era stato il regalo che Harry aveva fatto a Louis prima di andarsene.<br \/>\nPrima di decidere che il suo compito a Stockville fosse finito e che fosse giunto il momento di andare a rendere felice qualche altro villaggio.<\/p>\n<p>&#8220;Quella cosa che ha in testa \u00e8 una corona di fiori, margherite in questo caso, a Harry piacevano molto.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ho letto che si chiama Harry, lo dice la targhetta qua sotto, ma&#8230; perch\u00e9 sotto il nome c&#8217;\u00e8 scritto grazie?&#8221; chiese lui, mentre Louis sentiva dentro di s\u00e9 la voglia di strapparsi la lingua e le orecchie per poi scappare da l\u00ec. Non era pronto per quel discorso.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 se abbiamo un parco giochi, festeggiamo il carnevale e la notte delle stelle cadenti, lo dobbiamo solo a Harry&#8221; disse, non togliendo ancora gli occhi dalla statua, che lo ritraeva perfetto esattamente come lo ricordava.<br \/>\n&#8220;E cosa sta facendo?&#8221; chiese ancora il bambino, spinto da vera curiosit\u00e0.<br \/>\n&#8220;L&#8217;unica cosa che gli piaceva fare: balla. Harry balla, Ian. Ma adesso torniamo a casa, questa passeggiata \u00e8 durata fin troppo&#8221; concluse Louis, fissando per qualche altro secondo i marmorei occhi della statua.<br \/>\nVolse lo sguardo, prendendo per mano il bambino, che sbuff\u00f2 ma acconsent\u00ec ad andare con lui.<br \/>\nLui che sorrise tra i denti, quasi gli vennero gli occhi lucidi, quando sent\u00ec nella sua testa una voce, la voce di Harry che gli diceva &#8220;il mondo \u00e8 pi\u00f9 bello se lo guardi sorridendo, e io voglio guardarlo sorridendo insieme a te.&#8221;<br \/>\nSorrise e tir\u00f2 su col naso, perch\u00e9 piangere davanti ad Ian non era proprio il caso.\u00ad\u00ad<\/p>\n<p>&#8220;Siamo a casa&#8221; annunci\u00f2 Louis con enfasi, appena varcata la soglia della graziosa villetta a schiera in cui viveva con Ian. Non era pazzo, non stava parlando al muro, semplicemente sua sorella Lottie era da loro da qualche giorno perch\u00e9 aveva un corso di make up nella citt\u00e0 vicina e non aveva voglia di prendere casa per quel breve tempo.<br \/>\nPerch\u00e9 a Stockville non poteva mai essere.<br \/>\nA Stockville non succede mai niente.<br \/>\nNeppure dopo che Harry aveva cambiato le cose, Stockville era comunque rimasta una cittadina amorfa, che non era nemmeno segnata sulle cartine, un po&#8217; come le classiche citt\u00e0 fantasma dei film horror.<br \/>\n&#8220;Zia Lottie, \u00e8 vero che mi truccherai anche questa sera?&#8221; chiese Ian, che aveva buttato nella spazzatura il lecca-lecca che non aveva finito, ed era corso incontro alla ragazza seduta sul divano intenta a leggere un fascicolo viola.<br \/>\n&#8220;Non potrei mai fare a meno del mio modello preferito&#8221; rispose lei, dandogli un bacio con schiocco su una guancia.<br \/>\n&#8220;Non hai tolto il cappotto, Ian, avanti, passamelo&#8221; si intromise Louis, che aveva tutto l&#8217;intento di allontanarsi da l\u00ec e restare solo in uno dei suoi svariati momenti che Harry chiamava &#8220;le sue pause&#8221;.<br \/>\n&#8220;Cos&#8217;hai, Lou?&#8221; chiese Lottie, notando lo strano nervosismo del fratello. Lui non rispose, prese i cappotti, li mise sull&#8217;appendiabiti e si diresse in cucina.<br \/>\n&#8220;Che cosa hai fatto allo zio, Ian?&#8221; chiese poi, cambiando interlocutore, mentre dava pizzicotti al bambino seduto sulle sue gambe.<br \/>\n&#8220;Io? Niente, zia&#8230; ma tu lo sapevi della statua che sta vicino all&#8217;entrata del parco giochi?&#8221; chiese innocentemente.<br \/>\nLottie ebbe un sussulto, lo guard\u00f2 stranita, poi si volt\u00f2 verso la cucina e, chiedendogli scusa, si alz\u00f2 e raggiunse il fratello.<br \/>\nSe ancora lo conosceva, sapeva come lo avrebbe trovato: intento a prepararsi un t\u00e8 nero, di quella marca strana ed impronunciabile.<br \/>\nCinese.<br \/>\nDi cui Harry gli aveva fatto avere un&#8217;intera scatola.<br \/>\nHarry.<br \/>\nLa statua.<br \/>\nLottie aveva capito che il momento era arrivato.<br \/>\n&#8220;Dunque glielo hai detto, finalmente&#8221; disse a bassa voce, avvicinandosi a Louis, al quale tremavano le mani mentre fissava la scatola rosso scuro contenente ancora diciassette filtri.<br \/>\nEra intatta quando Harry, mesi prima, gliel&#8217;aveva lasciata e lui l&#8217;aveva nascosta sullo scaffale pi\u00f9 alto, per non cedere alla tentazione di aprirla.<br \/>\nDoveva usare una sedia ogni volta per raggiungerlo, ma sapeva che, tanto, non sarebbe riuscito a resistere, e avrebbe messo mano sull&#8217;unica cosa che gli era rimasta di lui.<br \/>\nIl primo filtro lo utilizz\u00f2 quando realizz\u00f2 che se n&#8217;era andato per sempre.<br \/>\nIl secondo lo diede a Lottie che volle condividere quel momento con lui.<br \/>\nIl terzo lo us\u00f2 di notte, quando non riusciva a prendere sonno solo perch\u00e9 il custode del parco giochi gli aveva insinuato il dubbio che sarebbe potuto tornare.<br \/>\nIn quel momento stava per utilizzare il quarto.<br \/>\n&#8220;No che non gliel&#8217;ho detto, a stento gli ho detto il suo nome, come potevo dirgli tutto il resto?&#8221; tremava ancora, poi l&#8217;acqua prese a bollire nel pentolino che aveva messo su uno dei fornelli e si riprese un attimo.<br \/>\n&#8220;Io credo che sia giunto il momento di dirglielo, fratellone, soprattutto adesso che ha visto la statua. Non credi sia meglio che lo sappia da te e non dal primo estraneo che potrebbe incontrare?&#8221;<\/p>\n<p>Lottie aveva ragione, come al solito: tutti a Stockville conoscevano Harry e sapevano chi fosse Ian, in realt\u00e0. Era giusto che il bambino ne fosse informato.<br \/>\nCerto, sarebbe stato difficile per lui accettare, poi, la probabilissima reazione negativa del piccolo, ma doveva fronteggiare quella situazione.<br \/>\nDoveva condividere quel dolore, doveva parlare. Lottie ormai non gli bastava pi\u00f9, lei ormai conosceva ogni dettaglio di quella storia.<br \/>\nNo, Louis aveva bisogno di ricominciare daccapo, reimmergendosi di nuovo nei ricordi e convincersi che Harry faceva parte solo del suo passato.<\/p>\n<p>&#8220;Vuoi del t\u00e8, piccolo?&#8221; url\u00f2 la ragazza improvvisamente, dando una pacca sulla spalla del fratello che le aveva rivolto uno sguardo afflitto.<br \/>\nIl bambino, per tutta risposta, corse in cucina e si sedette al tavolo.<br \/>\n&#8220;Voglio i biscotti al cioccolato, per\u00f2&#8221; disse, e i due Tomlinson risero alla sua richiesta, che accontentarono subito.<br \/>\n&#8220;Che colore strano ha questo t\u00e8&#8221; disse, mentre guardava la tazza che gli stava di fronte, contenente un liquido leggermente rosato.<br \/>\n&#8220;E&#8217; di origine giapponese, raramente lo usiamo. E&#8217;&#8230; un regalo di Harry.&#8221;<br \/>\nIl bambino si accigli\u00f2.<br \/>\n&#8220;Lo sapevo che eravate amici!&#8221; disse poi, sbattendo i pugni sul tavolo e dondolando le gambe.<br \/>\n&#8220;S\u00ec&#8230; ehm&#8230; questa sera credo che ti racconter\u00f2 una storia, a te piacciono le storie, non \u00e8 vero, Ian? Beh, questa non \u00e8 presa da alcun libro e posso iniziare a raccontartela ora, fino a che non arriver\u00e0 il momento di cenare e&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh dio, \u00e8 cos\u00ec lunga?&#8221; lo interruppe il bambino, sbuffando.<br \/>\n&#8220;Se ti star\u00f2 annoiando potrai fermarmi in qualsiasi momento&#8221; disse Louis, con un tono molto dolce.<br \/>\n&#8220;Va bene&#8221; si limit\u00f2 a rispondere il piccolo, mentre inzuppava il terzo biscotto al cioccolato nel t\u00e8 &#8220;\u00e8 davvero buono questo t\u00e8, dillo a Harry!&#8221;<br \/>\nE Louis ebbe un fremito, lo sent\u00ec per tutto il corpo, poi disse &#8220;non sai quanto mi piacerebbe poterlo fare, tesoro.&#8221;<\/p>\n<p><em><strong>Stockville, tempo fa<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Se dei turisti di passaggio con la loro auto scassata passassero per caso per le strade di Stockville sarebbe sicuramente per puro caso.<br \/>\nStockville non ha mai avuto turisti, non \u00e8 mai stata citata per nessun tipo di evento, non ha nemmeno un posto sicuro dove i bambini possano giocare e i giovani andare a passeggiare.<br \/>\nNon \u00e8 che fosse una citt\u00e0 criminale, semplicemente i suoi abitanti sono sempre stati molto chiusi, al massimo si incontravano al supermercato o in chiesa e si ricordavano dell&#8217;esistenza di qualcun altro solo quando incrociavano il loro sguardo.<\/p>\n<p>Quando Louis Tomlinson incroci\u00f2 per la prima volta lo sguardo di Harry Styles fu l&#8217;unico in tutta la citt\u00e0 a non riservargli battute diffidenti o ad issargli un muro in faccia. Non perch\u00e9 fosse pi\u00f9 piccolo di lui, o perch\u00e9 non arrivava nessuno di nuovo da secoli in citt\u00e0.<br \/>\nNo.<br \/>\nHarry Styles portava sul capo, incastrata tra i riccioli disordinati castano scuro, una coroncina di fiori che sembravano rose e forse lo erano, se non fossero state tanto rovinate dal tempo.<br \/>\nIl tempo, gi\u00e0.<br \/>\nHarry indossava quella coroncina da giorni e il motivo per cui lo faceva fu il primo per il quale quando chiese alloggio nel piccolo alberghetto del quartiere glielo rifiutarono.<br \/>\n&#8220;Penso che ci sia un motivo se le rose nascano di vari colori e se ogni fiore abbia un profumo diverso&#8221; aveva risposto al tipo della reception che lo guardava perplesso quando aveva provato a chiedere le sue generalit\u00e0 dato che non aveva documenti.<br \/>\n&#8220;Non \u00e8 sufficiente che tu sappia che mi chiamo Harry Styles e che sono una brava persona?&#8221; aveva chiesto, e si rabbui\u00f2 quando ricevette un no secco come risposta e una porta sbattuta in faccia.<\/p>\n<p><em>&#8220;Era un ragazzo strano, questo Harry!&#8221; comment\u00f2 Ian, interrompendo il racconto.<br \/>\nLouis si limit\u00f2 ad annuire, mentre Lottie gli cingeva la schiena con un braccio, e continu\u00f2.<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Tomlinson, quel tipo potrebbe essere anche un ladro, non mi fido, hai visto dove dorme?&#8221; aveva detto il giovane Zayn, vecchio amico di Louis. Da quanto tempo lo conosceva? Non lo ricordava nemmeno pi\u00f9, probabilmente da quando era nato.<br \/>\n&#8220;Guarda che \u00e8 per colpa della gente ottusa come te se dorme in mezzo a quel prato spoglio, ci fosse almeno una panchina dove potersi accomodare!&#8221; rispose Louis, rendendosi conto di aver appena insultato il suo amico per uno sconosciuto.<br \/>\n&#8220;Ottuso io, eh? Louis, che cos&#8217;hai? Da quando Harry \u00e8 qui sei strano.&#8221;<br \/>\nEd in effetti si sentiva parecchio strano: non conosceva Harry, lo vedeva semplicemente ogni mattina fare il giro del quartiere per poi sparire in quel prato dall&#8217;erba alta e sporca.<br \/>\n&#8220;Non rispondi? E&#8217; evidente che manca qualche rotella anche a te, e io che pensavo di averle viste tutte dopo che quello l\u00ec si \u00e8 messo a ballare in maniera scoordinata davanti a mia cugina!&#8221;<br \/>\nLouis strabuzz\u00f2 gli occhi.<br \/>\n&#8220;Lui&#8230; cosa?&#8221; disse, non propriamente come una domanda, perch\u00e9 lo aveva visto anche lui esibirsi in mosse parecchio strane, mentre passava per le vie principali del paese e tutti lo guardavano male.<br \/>\nOk, si disse, non avevano ancora lo scemo del villaggio, forse Harry era lo scemo di Stockville, quindi perch\u00e9 peggiorare la situazione lasciandolo dormire all&#8217;addiaccio?<\/p>\n<p>Harry Styles, per\u00f2, non era scemo proprio per niente: amava l&#8217;aria aperta, gli piaceva il vento sul viso, e adorava ascoltare High dei Cure mentre ballava. Ad essere sinceri, era l&#8217;unica canzone che ricordava, da quando aveva perso il suo lettore mp3 e il cellulare.<br \/>\nNon aveva radici, Harry, non pi\u00f9 almeno. Le aveva recise quando sua madre e suo padre avevano pianificato per lui il suo futuro e lui non si era trovato per niente d&#8217;accordo.<br \/>\nLui voleva fare il ballerino, adorava la musica e conoscere gente, non avrebbe mai potuto fare l&#8217;agente assicuratore, il sanguisuga, come voleva suo padre, morendo soffocato in un ufficio coperto da abiti eleganti ed anonimi.<br \/>\nHarry Styles era uno spirito libero, e andava ovunque riuscisse a strappare almeno un sorriso a qualcuno. Fu per questo che, quando arriv\u00f2 a Stockville dopo una serie infinita di passaggi in auto, si disse che l\u00ec il suo compito sarebbe durato pi\u00f9 a lungo.<br \/>\nPerch\u00e9 Stockville era una citt\u00e0 morta, solo che ancora non lo capiva.<\/p>\n<p>Louis Tomlinson lavorava in un piccolo negozio di alimentari, viveva con sua sorella Lottie e non aveva una vita entusiasmante. Passava il suo tempo libero a casa, giocando alla playstation o fumando sul balcone con Zayn Malik, che conosceva da sempre.<br \/>\nZayn era finito l\u00ec perch\u00e9 la sua famiglia non poteva permettersi di meglio, ma era felice, perch\u00e9 almeno c&#8217;era Louis. Certo, le ragazze lo guardavano con diffidenza perch\u00e9 era pakistano, ma il ragazzo ci aveva fatto il callo e aveva capito che la citt\u00e0 era molto all&#8217;antica in tutto, e non gli importava davvero pi\u00f9.<br \/>\nLouis, invece, a Stockville c&#8217;era nato, aveva detto a sua madre che non voleva studiare perch\u00e9 non aveva una gran forza di volont\u00e0, e lei l&#8217;aveva lasciato ben volentieri con sua sorella in citt\u00e0, mentre andava a far carriera da truccatrice professionista a Glasgow. Era anche per questo che Lottie aveva deciso di intraprendere la stessa strada e, probabilmente, lo avrebbe lasciato anche lei.<br \/>\nMa a Louis non importava, aveva Zayn e gli bastava.<br \/>\nO almeno lo credette fino a quando Harry entr\u00f2 nel suo negozio sperando di avere qualcosa gratis per fare colazione.<br \/>\nIndossava ancora la coroncina di fiori con cui era arrivato. I petali erano ormai quasi del tutto neri e non emanavano pi\u00f9 alcun odore. Portava una camicia nera a fantasia rosa e fucsia, dei jeans neri larghi e delle Dr Marten&#8217;s rovinate. Ora che lo osservava per la prima volta da vicino, gli sembrava provenisse da un&#8217;altra epoca.<br \/>\nCanticchiava una canzone che Louis non riconobbe subito mentre si aggirava per gli scaffali rendendolo nervoso, ma poi, mentre si occupava di servire un altro cliente, stranamente con una certa fretta di andarsene, gli venne in mente e cominci\u00f2 a canticchiarla anche lui.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">and when i see you kitten as a cat<br \/>\nyeah as smitten as that<br \/>\ni can&#8217;t get that small<br \/>\nthe way you fur<br \/>\nthe how you purr<br \/>\nit makes me want to paw you all<br \/>\nand when i see you happy as a girl<br \/>\nthat lives in a world of make-believe<br \/>\nit makes me pull my hair all out<br \/>\nto think i could&#8217;ve let you leave<\/span><\/p>\n<p>&#8220;Non ci credo, la conosci anche tu?&#8221; disse ad un certo punto Harry, alzando un po&#8217; troppo il tono di voce, e spaventando l&#8217;altro ragazzo assorto in quella cantilena.<br \/>\n&#8220;Ero convinto che non mi si sentisse&#8221; rispose, mentre cercava di trattenere una risata. Harry aveva un&#8217;espressione divertente ma, allo stesso tempo, radiosa. Gli cadde un petalo nero dalla coroncina di fiori e Louis lo raccolse in automatico.<br \/>\n&#8220;Oh, che peccato, \u00e8 giunto il momento di rimodernare&#8221; continu\u00f2 poi Harry, quasi come se non avesse sentito ci\u00f2 che l&#8217;altro aveva detto &#8220;posso prendere questi?&#8221; chiese poi, indicando dei biscotti al cioccolato e una scatola di th\u00e8.<br \/>\n&#8220;S\u00ec se hai i soldi per pagarli, e sono certo che tu non li abbia. Hai finito i negozi da cui farti sbattere fuori?&#8221;<br \/>\nChe cosa gli era preso? Non era cos\u00ec che voleva rispondergli. Prov\u00f2 a rimangiarsi tutto, ma ormai era troppo tardi, il sorriso radioso di Harry era sparito dal suo viso quando si volt\u00f2 e se ne and\u00f2 senza dire un&#8217;altra parola.<br \/>\nMeno male che non voleva trattarlo come facevano gli altri, si disse. &#8220;Ma mi avrebbero licenziato se mi avessero scoperto&#8221; si disse poi ad alta voce.<br \/>\nComunic\u00f2 a Zayn, che lavorava con lui, che doveva uscire un attimo, prese quei biscotti e il t\u00e8, e and\u00f2 dove sapeva di trovare Harry.<\/p>\n<p>&#8220;Tieni, oggi offro io&#8221; fu tutto quello che gli disse, quando lo trov\u00f2 a cantare ancora quella canzone, mentre lasciava ondeggiare le gambe in una danza senza senso n\u00e9 ritmo.<br \/>\nHarry si spavent\u00f2, non lo aveva sentito arrivare, ma sorrise, di nuovo in maniera radiosa come prima, e Louis ne fu grato, perch\u00e9 quel sorriso gli scaldava il cuore.<br \/>\n&#8220;Grazie&#8221; rispose, balzando verso di lui in un secondo e abbracciandolo talmente forte che a Louis manc\u00f2 il fiato.<br \/>\nUna volta staccatosi, Harry si sedette a terra a gambe incrociate, appiatt\u00ec la coltre di erba non curata che aveva di fronte, e ci poggi\u00f2 sopra ci\u00f2 che Louis gli aveva portato, lasciandolo un po&#8217; esterrefatto.<br \/>\n&#8220;Cosa stai facendo?&#8221; chiese, non capendo i gesti del viandante, come lo identificava ormai lui.<br \/>\n&#8220;Cerco di creare un tavolo per la mia colazione, dato che qui non ne vedo. Come ti sembra?&#8221; Louis era totalmente confuso, quindi non rispose, in fondo gli aveva portato soltanto una scatola di biscotti e aveva preso un filtro di t\u00e8 dalla sua scorta che portava sempre a lavoro, la scorta che usava quando aveva bisogno di rilassarsi. Dietro il bancone della cassa ce n&#8217;era un cassetto pieno.<br \/>\n&#8220;Hai portato anche le tazze e l&#8217;acqua?&#8221; Venne interrotto poi. La voce di Harry era talmente irritante e rilassante allo stesso tempo che Louis si domand\u00f2 cosa stesse facendo seduto di fronte a lui a gambe incrociate, invece di tornare subito a lavoro come aveva promesso a Zayn.<br \/>\n&#8220;Ehm&#8230; ho portato un bicchiere di cartone e una mezza bottiglia d&#8217;acqua&#8230; fredda&#8221; si vergogn\u00f2 Louis, mentre gli porgeva ci\u00f2 che teneva nella busta da cui aveva estratto i biscotti poco prima.<br \/>\n&#8220;Fantastico, io adoro il t\u00e8 freddo!&#8221; esclam\u00f2 il riccio, quasi rovesciando la scatola sul terriccio &#8220;passami tutto, ci penso io&#8221; continu\u00f2, interrompendosi quasi subito quando si rese conto che il bicchiere e il filtro erano soltanto uno.<br \/>\n&#8220;Tu non mangi con me?&#8221; chiese, infatti, facendo apparire sul viso una sincera delusione.<br \/>\n&#8220;No&#8230; ho gi\u00e0 fatto colazione almeno tre ore fa&#8221; rispose tranquillo, senza notare il turbamento che aveva creato nell&#8217;altro.<br \/>\n&#8220;Questo capita a chi ha una vita scandita da orari prefissati&#8221; disse, versando l&#8217;acqua nel bicchiere e addentando il primo biscotto.<br \/>\n&#8220;Come, scusa?&#8221; Pi\u00f9 lo sentiva parlare e pi\u00f9 si convinceva che Harry avesse parecchie rotelle fuori posto.<br \/>\n&#8220;Eh?&#8221; si burl\u00f2 di lui, il riccio.<br \/>\n&#8220;Harry&#8230;&#8221; cominci\u00f2 a spazientirsi Louis.<br \/>\n&#8220;E&#8217; il mio nome, s\u00ec.&#8221;<br \/>\n&#8220;Per quanto tempo vuoi andare avanti?&#8221; chiese ancora Louis, completamente infastidito da quell&#8217;atteggiamento enigmatico.<br \/>\n&#8220;Fino a quando non mi dirai che avevi dimenticato di dover tornare a lavoro e te ne andrai.&#8221;<br \/>\nRaggel\u00f2. Per la prima volta dopo anni, Louis sent\u00ec letteralmente i brividi lungo tutto il corpo, e non ricordava quando era stata l&#8217;ultima volta che aveva provato una sensazione del genere. Guard\u00f2 Harry e si disse che forse non aveva affatto le rotelle fuori posto.<br \/>\n&#8220;In effetti hai ragione, non era previsto che rimanessi a farti compagnia&#8221; disse, cercando una giustificazione vana, a lui che aveva gi\u00e0 previsto le sue mosse.<br \/>\n&#8220;Se \u00e8 per questo, sono certo che non era previsto nemmeno che mi lasciassi questi biscotti. A proposito, conosco del th\u00e8 decisamente migliore di questo, me lo procurer\u00f2 per te.&#8221;<br \/>\nAdesso stava esagerando.<br \/>\nCos&#8217;era quell&#8217;arroganza? Il fastidio che Louis prov\u00f2 nel petto quando Harry aveva pronunciato quelle parole senza togliersi quel sorriso radioso dal viso era talmente immenso che dovette voltarsi di scatto per interrompere il contatto coi suoi occhi verdi e trasparenti.<br \/>\n&#8220;Non mi interessa, grazie&#8221; disse lapidario.<br \/>\n&#8220;Secondo me s\u00ec, invece.&#8221;<br \/>\nMa Louis ormai si era allontanato, non lo ascoltava pi\u00f9. Harry continu\u00f2 a seguirlo con lo sguardo, fino a che fu possibile, poi torn\u00f2 a concentrarsi sui suoi biscotti.<\/p>\n<p>&#8220;Ehi, ma dove sei stato? Ce ne hai messo di tempo! Quel tipo ha rubato qualcosa, per caso?&#8221; gli chiese Zayn senza respirare, appena rientr\u00f2 al negozio.<br \/>\n&#8220;Quel tipo ha un nome e no, non ha rubato nulla, credevi gli fossi corso dietro?&#8221; disse Louis completamente esasperato.<br \/>\n&#8220;Siccome sei uscito subito dopo di lui e ho visto che manca una scatola di biscotti dallo scaffale&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;&#8230;era per me!&#8221; ment\u00ec. Spudoratamente. Anche questa era una sensazione nuova, perch\u00e9 non aveva mai mentito a Zayn, e non capiva perch\u00e9 avrebbe dovuto cominciare adesso.<br \/>\n&#8220;Ah s\u00ec? E sei corso a portarla a casa, allora? Perch\u00e9 qui non la vedo.&#8221;<br \/>\nMerda. Decisamente Louis non era molto bravo nemmeno a mentire, bisogna ammetterlo!<br \/>\n&#8220;Okok, era per Harry, l&#8217;avevo cacciato via un po&#8217; troppo maleducatamente e allora sono andato a portargli i biscotti per scusarmi e&#8230;&#8221; stavolta fu Zayn ad interrompere l&#8217;amico.<br \/>\n&#8220;Ehi frena&#8230; che cosa? L&#8217;hai pagata, almeno? Lo sai che succede se il direttore scopre che c&#8217;\u00e8 un ammanco, fosse anche per una misera scatola di biscotti!&#8221;<br \/>\n&#8220;Certo che l&#8217;ho pagata&#8221; ment\u00ec ancora, pentendosene subito &#8220;cio\u00e8&#8230; l&#8217;avrei fatto una volta tornato qui.&#8221;<br \/>\nZayn lo guardava cercando di capire se avesse ancora di fronte il suo migliore amico o un suo sosia alieno.<br \/>\n&#8220;Lou&#8230; ma cos&#8217;hai? Sei strano, ed \u00e8 la seconda volta che te lo dico e tu non mi degni di una risposta! Centra quel tipo?&#8221;<br \/>\n&#8220;&#8230;si chiama Harry!&#8221; gli rispose, un po&#8217; troppo alterato per i gusti di entrambi e si tapp\u00f2 la bocca con la mano come a chiedere scusa.<br \/>\n&#8220;Ok. Harry&#8230; centra lui? Per caso ti piace, Lou? A me puoi dirlo, sono il tuo migliore amico!&#8221;<br \/>\nLouis arross\u00ec. Ma cos&#8217;era quella, la giornata delle prime volte? Non arrossiva da quando la mamma gli faceva i complimenti per i bei voti che prendeva alle elementari, e ne era passato di tempo!<br \/>\n&#8220;Zayn, per favore, sii serio, il fatto che sia stato gentile con lui non vuol dire che mi piaccia!&#8221; disse Louis, pi\u00f9 per convincere se stesso che l&#8217;amico.<br \/>\n&#8220;Sei l&#8217;unico che \u00e8 gentile con lui, Lou&#8230; o almeno, sei l&#8217;unico che io sappia!&#8221;<br \/>\nE Louis lo sapeva e non capiva perch\u00e9 questa cosa lo facesse sentire tanto in colpa.<br \/>\n&#8220;Comunque come vuoi tu, non ne parliamo pi\u00f9, fra quanto finisci il turno?&#8221;<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9?&#8221; chiese a sua volta, non capendo dove volesse andare a parare Zayn.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 hai i jeans tutti sporchi, ti sei per caso rotolato nel fango?&#8221; sogghign\u00f2 il moro, cercando di evitare qualsiasi tipo di stupido sfott\u00f2.<br \/>\nLouis si guard\u00f2 al primo, sbilenco, specchio che trov\u00f2 e soffoc\u00f2 qualche decina di parolacce, invano.<br \/>\n&#8220;Porca puttana, erano puliti! Mannaggia a me e a quando mi sono seduto su quel fottuto prato sudicio!&#8221;<br \/>\n&#8220;Harry, eh?&#8221;<br \/>\nIl ragazzo non rispose, usc\u00ec di corsa e and\u00f2 a casa a cambiarsi, non aveva importanza quanto ci avrebbe messo, ormai per quel giorno il negozio sarebbe stato quasi tutto il tempo in mano a Zayn, e se il direttore avesse voluto lamentarsi, gli avrebbe chiesto scusa e avrebbe iniziato un nuovo giorno, uguale esattamente a tutti i precedenti.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Harry aveva finito la sua colazione e si era alzato, incurante di aver sporcato jeans e scarpe, alla ricerca di un secchio dell&#8217;immondizia dove buttare gli avanzi.<br \/>\nEra a Stockville da una settimana ed era stato fortunato, perch\u00e9 non aveva beccato nemmeno una giornata di pioggia, ma di certo questo non voleva dire che potesse continuare a passare le notti per terra.<br \/>\n&#8220;Ciao&#8221; sent\u00ec all&#8217;improvviso, dopo aver finalmente raggiunto la sua meta e mentre tornava sui suoi passi, indeciso sul da farsi. Era una bambina dai capelli rossi e un bel vestitino beige, e teneva in mano un mazzo di margherite, che gli porse sorridendo fiera. Harry quasi si commosse da quel gesto, prese i fiori e si chin\u00f2 per ringraziarla con un tenero bacio sulla guancia, mossa che non piacque al fratello maggiore della piccola, che gli moll\u00f2 un calcio negli stinchi, intimandolo di stare lontano da lei.<br \/>\n&#8220;Che motivo c&#8217;\u00e8 di picchiarmi, non l&#8217;ho nemmeno toccata, \u00e8 stata molto pi\u00f9 gentile di te&#8221; prov\u00f2 a dire Harry, pensando che le sue parole bastassero a calmare il ragazzo, pi\u00f9 grande di lui in et\u00e0 e stazza e che lo sovrastava. Gli diede un secondo calcio e se ne and\u00f2 sputandogli addosso, letteralmente, un &#8220;sarebbe meglio che te ne andassi da qui, Styles!&#8221;<br \/>\nHarry era a terra, sconvolto, si toccava le gambe per controllare il livello di dolore che riusciva a sentire, per vedere se era in grado di camminare. Vide a terra le margherite e l&#8217;espressione terrorizzata e corrucciata che aveva cedette subito il posto ad un sorriso: erano intatte, poteva rimodernare, come amava dire lui.<\/p>\n<p>&#8220;Harry&#8230; oh santo cielo, Harry, cosa ti \u00e8 successo?&#8221; gli corse incontro il parroco di Stockville, che tutti chiamavano semplicemente fratello perch\u00e9 era l&#8217;unica persona a cui confessavano apertamente i loro problemi, segreti e quant&#8217;altro. Meglio di qualsiasi psicologo, con la differenza che lui ti ascoltava quasi sempre in silenzio.<br \/>\n&#8220;Niente, fratello, cosa le fa pensare che mi sia successo qualcosa?&#8221; disse, cercando di camuffare le smorfie di dolore che sentiva ogni volta che poggiava a terra la gamba destra.<br \/>\n&#8220;Sempre con queste domande e frasi enigmatiche, Harry, ti conosco da poco, ma ormai ho capito che tipo sei. Vieni con me, ti porto in un posto pi\u00f9 tranquillo.&#8221;<\/p>\n<p>Quando il parroco fece entrare Harry nel piccolo bar che, manco a farlo apposta, stava a cinquanta metri di distanza dal negozio dove lavorava Louis, tutti gli occupanti si girarono a guardarlo.<br \/>\nNessuno gli aveva ancora veramente mai rivolto la parola, a stento lo guardavano quando lo vedevano in giro e salutava tutti. Gli rispondevano pi\u00f9 per educazione che per altro. Vederlo l\u00ec, li fece irrigidire tutti, ma nessuno se ne and\u00f2.<\/p>\n<p><em>&#8220;Ma perch\u00e9 ce l&#8217;avevano tutti con lui, zio? A me sembra una brava persona, non ha nemmeno picchiato quel tipo!&#8221; interruppe ancora una volta il racconto il piccolo Ian.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 era arrivato in un momento in cui a Stockville le novit\u00e0 non erano viste di buon occhio. Vedo che ti stai appassionando, comunque, vuoi che vada avanti?&#8221; rispose Louis, cercando di non far trasparire quanto si sentisse coinvolto.<br \/>\n&#8220;Certo che devi continuare, voglio sapere se poi ha picchiato davvero quel ragazzo cattivo!&#8221;<br \/>\nE quindi Louis riprese fiato e continu\u00f2.<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Io e il mio amico vorremmo un caff\u00e8&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Oh no, fratello, ho appena bevuto il t\u00e8, non voglio esagerare, altrimenti non chiuder\u00f2 occhio questa notte&#8221; lo interruppe Harry mortificato, &#8220;anzi&#8221; continu\u00f2 &#8220;mi dispiace mi abbia portato qui per nulla.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non ti ho portato qui per bere, Harry, ti ho portato qui perch\u00e9 lo so dov&#8217;\u00e8 che dormi la notte e non mi piace, non mi piace per niente, ti offro la possibilit\u00e0 di cambiare posto.&#8221;<br \/>\n&#8220;A me piace guardare le stelle prima di addormentarmi&#8221; disse il riccio, sorridendo.<br \/>\nIl parroco lo guard\u00f2 sorridendo a sua volta e punt\u00f2 per qualche secondo lo sguardo verso la coroncina di fiori che persero un altro petalo, nero.<br \/>\n&#8220;Oh, quasi dimenticavo: devo rimodernare! C&#8217;\u00e8 un bagno, qui?&#8221; chiese al barista, mentre si alz\u00f2 di scatto. Questi glielo indic\u00f2 e lui ci and\u00f2 saltellando scoordinatamente, creando nei presenti qualche leggero risolino.<br \/>\n&#8220;Ehi, fratello! Non vorrai mica portarti quel tipo in sagrestia! Per me ha qualcosa che non va&#8221; disse il barista, mentre puliva il bancone dei residui di caff\u00e8 e acqua lasciati dai clienti che erano andati via.<br \/>\n&#8220;Quello che ha qualcosa che non va sei tu che lo giudichi senza nemmeno conoscerlo. Ha bisogno di un posto dove dormire e, finch\u00e9 non gliene trover\u00f2 uno decente, star\u00e0 con me in chiesa.&#8221;<br \/>\nNessuno rispose, Harry torn\u00f2 dal bagno una decina di minuti dopo, questa volta canticchiando la solita canzone, e tutti lo guardarono, per la prima volta con occhi meno minacciosi: aveva sostituito le rose morte con le margherite che gli aveva regalato la bambina dai capelli rossi, e sembrava un cherubino di Raffaello per quanto era bello, lo notarono tutti. E quando lo notarono, si sentirono male con se stessi.<\/p>\n<p>Louis era tornato al negozio, aveva trovato Zayn che discuteva, come temeva, col direttore, che era passato per puro caso e non lo aveva trovato.<br \/>\nQuando lo vide entrare, cominci\u00f2 a discutere anche con lui, ma alla fine si rese conto che non c&#8217;era motivo di arrabbiarsi, perch\u00e9 il negozio non era rimasto incustodito, solo gli intim\u00f2 di non fare pi\u00f9 cazzate del genere.<br \/>\nQuando se ne and\u00f2, Louis si avvicin\u00f2 al suo migliore amico e gli chiese scusa. Zayn annu\u00ec semplicemente e lo salut\u00f2, il suo turno era appena finito, mentre Louis ne avrebbe avuto per tutta la giornata. I pro e i contro di avere un full time!<\/p>\n<p>Era ormai ora di pranzo e Louis si disse che poteva tranquillamente chiudere la saracinesca e andare a casa a mangiare.<br \/>\nLottie non c&#8217;era, sarebbe tornata, come sempre, dopo cena, e lui si rese conto che non aveva poi tutta questa fame, quindi prepar\u00f2 un veloce sandwich al tonno e pomodoro e usc\u00ec di nuovo.<br \/>\nHarry, intanto, era tornato verso il prato, stava ancora parlando col parroco, al quale fece una richiesta un po&#8217; insolita: &#8220;ha delle tegole, dei chiodi e&#8230; oh s\u00ec, un martello?&#8221;<br \/>\nIl parroco fu stranito ma gli rispose di s\u00ec, che avrebbe potuto rimediare qualcosa nel suo magazzino.<br \/>\n&#8220;Non dirmi che sai costruire le cose, Harry!&#8221; comment\u00f2, curioso di sapere cosa volesse fare di quella roba.<br \/>\n&#8220;Voglio solo provare ad avere una panchina e smetterla di sedermi su questo fango che nessuno cura&#8221; rispose tristemente il ragazzo, puntando l&#8217;erba incolta su cui aveva passato quasi tutta quella settimana.<br \/>\n&#8220;Beh, qui bisognerebbe che qualcuno falciasse l&#8217;erba, prima di tutto&#8221; comment\u00f2 il parroco &#8220;ma una panchina \u00e8 un buon inizio&#8221; sorrise poi, dandogli una pacca sulla spalla.<br \/>\n&#8220;Se avesse anche una falciatrice, lo potrei fare io, non penso che darebbe fastidio a qualcuno!&#8221; Harry era entusiasta mentre esprimeva ad alta voce tutte quelle idee che gli erano venute in mente.<br \/>\n&#8220;E magari di panchine potrei costruirne pi\u00f9 di una se avesse abbastanza legno da darmi!&#8221;<br \/>\nIl parroco adesso si stava dicendo che forse sarebbe meglio mettere a freno la fantasia di quel ragazzo.<br \/>\n&#8220;Harry&#8230; ma sono quasi cento metri di prato, ci sono delle pozzanghere di fango causate dalla pioggia e&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;&#8230;da quando sono arrivato non ne \u00e8 caduta una goccia, di pioggia, e non voglio essere pagato per questo lavoro. Voglio solo rendere questo posto pi\u00f9 vivibile, ci si potrebbe persino ballare meglio, se l&#8217;erba fosse pi\u00f9 curata!&#8221;<br \/>\n&#8220;Ballare?&#8221; chiese esterrefatto il parroco, che ormai non gli stava pi\u00f9 dietro.<br \/>\n&#8220;Ballare vuol dire questo, fratello&#8221; disse il ragazzo, cominciando a muoversi nel suo solito modo scoordinato, e sorridendo come un bambino, mentre cantava, ancora una volta, High dei Cure.<\/p>\n<p>Fu in quel momento che Louis irruppe sulla scena e cominci\u00f2 a ridere, disturbando il riccio.<br \/>\n&#8220;Cos&#8217;hai da ridere, tu?&#8221; chiese infatti lui, accigliandosi. Louis venne colto di sorpresa.<br \/>\n&#8220;Come fai a sentirmi sempre?&#8221; chiese a sua volta.<br \/>\n&#8220;Rispondi alla mia domanda, prima, mi trovi cos\u00ec divertente?&#8221; Il ragazzo era visibilmente infastidito e questo cre\u00f2 non pochi problemi in Louis.<br \/>\n&#8220;S\u00ec&#8230; mi piace il modo in cui balli, anche se non capisco perch\u00e9 lo fai&#8221; rispose, semplicemente, sperando di non infastidirlo ancora di pi\u00f9.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 mi distrae, perch\u00e9 \u00e8 il mio modo di guardare il mondo e affrontare la vita&#8221; disse il riccio. Louis ebbe un sussulto al centro del petto.<br \/>\n&#8220;Tu sorridi mai alla vita, Louis? E non chiedermi come faccio a sapere il tuo nome, qui si conoscono tutti. Del resto, mi pare che tu sapessi il mio, questa mattina.&#8221;<br \/>\nLouis ebbe un altro sussulto.<br \/>\n&#8220;Quando ne vale la pena s\u00ec.&#8221;<br \/>\nIl parroco, che era ancora l\u00ec ad assistere a questo strano scambio di battute, si decise finalmente a lasciarli da soli, salutandoli con un sorriso.<br \/>\n&#8220;E il mondo, Louis&#8230; ti piace il mondo? Io ho scoperto da poco che mi piace tantissimo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non conosco molto del mondo, ma suppongo di s\u00ec, sorriderei al mondo, a quello che conosco l&#8217;ho fatto qualche volta.&#8221;<br \/>\nLouis si sentiva avvampare, aveva la pelle d&#8217;oca lungo le braccia e stava sperando con tutto se stesso che Harry non se ne accorgesse.<br \/>\n&#8220;Bravo, perch\u00e9 il mondo \u00e8 pi\u00f9 bello se lo guardi sorridendo, e io voglio guardarlo sorridendo insieme a te!&#8221;<br \/>\nAdesso la pelle d&#8217;oca ce l&#8217;aveva anche nelle gambe.<br \/>\n&#8220;Che hai detto?&#8221; Chiese confuso e imbarazzato. Probabilmente era diventato anche rosso, perch\u00e9 Harry cominci\u00f2 a ridere, mentre Louis lo guardava ripetendosi dentro di s\u00e9 che quella vista era una delle cose pi\u00f9 belle a cui avesse mai assistito.<br \/>\nPerch\u00e9 Harry, quando rideva, buttava il viso all&#8217;indietro, e quando tornava dritto si passava una mano sulle labbra, continuando a sorridere. Era semplicemente bellissimo, con quella nuova corona di margherite ad ornargli i capelli sempre pi\u00f9 lunghi e incolti.<br \/>\nEra talmente preso da queste riflessioni da non accorgersi che il ragazzo gli si era avvicinato e gli aveva dato un bacio a fior di labbra per poi allontanarsi canticchiando e volteggiando nella stessa direzione in cui era andato il parroco.<br \/>\nLouis rimase esattamente dov&#8217;era, si tocc\u00f2 le labbra per qualche secondo, sentendole roventi al tatto, e se ne and\u00f2 nella direzione opposta.<br \/>\nCome avrebbe fatto a lavorare quel pomeriggio non ne aveva idea.<\/p>\n<p><em>&#8220;Quindi era il tuo ragazzo, zio? Che stronzo che ti ha lasciato!&#8221;<br \/>\nLouis aveva bevuto tutto d&#8217;un fiato il th\u00e8 ormai freddo quando era arrivato a quel punto del racconto, e non aveva avuto il coraggio di guardare il bambino che, invece, continuava a fissarlo curioso.<br \/>\n&#8220;Diciamo che&#8230; non ce n&#8217;\u00e8 stato il tempo&#8221; rispose &#8220;ma sono contento che la cosa non ti dia fastidio&#8221; continu\u00f2, quasi piangendo per la reazione inaspettata del bambino.<\/em><\/p>\n<p>Erano passate due settimane, ormai Harry viveva in pianta stabile nella sagrestia della chiesa di Stockville e aveva costruito una ventina di panchine per il prato, che aveva falciato quasi del tutto.<br \/>\nIn citt\u00e0 avevano smesso di guardarlo con sospetto o di prenderlo in giro, quando avevano visto che le panchine che aveva costruito erano diventate un buon punto di ritrovo per i ragazzi e per qualche coppietta, e che sul prato i bambini potevano giocare a palla.<br \/>\nSi chiesero tutti come mai nessuno di loro ci avesse mai pensato prima e ci fosse voluto un ragazzo che era l\u00ec da meno di un mese.<br \/>\nLouis, invece, era passato dall&#8217;essere l&#8217;unico che lo trattava bene ad essere l&#8217;unico che lo evitava come la peste. Aveva raccontato a Zayn, mettendoci un paio di giorni per superare la vergogna, di quello strano bacio a stampo, e da allora era tormentato da mille sentimenti contrastanti.<br \/>\nDa un lato voleva chiedergli perch\u00e9 l&#8217;aveva fatto e prenderlo a schiaffi, dall&#8217;altro voleva solo prenderlo a schiaffi senza dargli il tempo di parlare.<br \/>\nPerch\u00e9 era tremendamente ossessionato da quelle labbra, non faceva che pensarci, e aveva smesso persino di andare in chiesa, per questo.<br \/>\nNon voleva incontrarlo, anche se sapeva che sarebbe stato impossibile: Harry era ovunque, non era capace di stare fermo in un posto, ed entrava spesso nel suo negozio alla ricerca del suo t\u00e8 preferito.<\/p>\n<p>&#8220;Secondo me gli devi parlare, Lou. Sei uno straccio per un misero bacetto, figuriamoci se t&#8217;avesse scopato come saresti!&#8221;<br \/>\nZayn era sempre stato molto schietto, ed era il motivo principale per cui Louis lo adorava, gli sbatteva sempre in faccia la realt\u00e0 per com&#8217;era davvero, e gliene era sempre stato grato.<br \/>\nErano sul divano della casa di Louis a cercare di concentrarsi sull&#8217;ennesima partita a Fifa, quando sentirono armeggiare con la serratura: Lottie era tornata per la cena.<br \/>\n&#8220;Buonasera, signorina Tomlinson, vuole favorire? Stiamo facendo terapia di recupero!&#8221; esord\u00ec Zayn, allargando un braccio verso la ragazza, che pos\u00f2 la borsa da lavoro all&#8217;ingresso e li raggiunse sul divano.<br \/>\n&#8220;Oh dio, ancora? Cosa devo fare, andare da quel ragazzo e portarlo qui? Louis, non fare la mammoletta!&#8221;<br \/>\nLouis cominciava ad essere esasperato da tutta quella situazione, tanto che usc\u00ec senza salvare la partita e facendo sbraitare Zayn perch\u00e9 finalmente stava vincendo.<br \/>\n&#8220;Va bene, gli parler\u00f2, ma sono sicuro che non servir\u00e0 a nulla.&#8221;<br \/>\nZayn e Lottie partirono con fischi e urletti trionfanti, finch\u00e9 la ragazza intim\u00f2 all&#8217;amico di restare per cena che aveva in mente di preparare roba buona. Lui accett\u00f2 e la serata prosegu\u00ec senza pi\u00f9 sfiorare l&#8217;argomento Harry.<\/p>\n<p>Il problema era, infatti, che Louis aveva perfettamente ragione: quando trov\u00f2 Harry seduto su una delle panchine di sua creazione, che mangiava una ciambella e spruzzava una bomboletta colorata su un grande foglio, questi lo guard\u00f2 sorridendo normalmente, come faceva sempre prima del bacio.<br \/>\n&#8220;Di che cosa stai parlando?&#8221; gli aveva chiesto, quando lui ne aveva fatto cenno, e non ci vide pi\u00f9: gli moll\u00f2 un pugno e lo mand\u00f2 a quel paese, strappando in due il foglio che stava colorando.<\/p>\n<p><em>&#8220;Zio, ma potevi dirlo subito che Harry avrebbe continuato a prenderle per tutto il tempo!&#8221;<br \/>\nI tre si erano spostati sul divano, e Lottie teneva il bambino stretto a s\u00e9 mentre il fratello continuava a parlare cercando di mantenere la calma. Deglut\u00ec, e and\u00f2 avanti.<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Eh no, adesso aspetti! Perch\u00e9 diavolo mi hai dato un pugno? Che ti ho fatto?&#8221; Harry non stava davvero capendo da cosa potesse derivare quella reazione esagerata, e non era per colpa delle oltre due settimane che erano passate da quando era successo.<br \/>\n&#8220;Mi hai baciato, Harry&#8230; e ti avevo chiesto solo perch\u00e9 l&#8217;avessi fatto, ma \u00e8 evidente che tu baci tutti e non te n&#8217;\u00e8 fregato nulla.&#8221;<br \/>\n&#8220;Aspetta&#8230; io cosa? No, Louis, mi sa che ti sbagli, io&#8230;&#8221; cerc\u00f2 di replicare, ma fu interrotto da un Louis furioso che lo prese per la tshirt e lo sollev\u00f2 leggermente da terra.<br \/>\n&#8220;&#8230;eravamo proprio qui e mi hai dato un bacio a fior di labbra, sar\u00e0 stato circa un paio di settimane fa!&#8221;<br \/>\n&#8220;E tu mi avresti dato un pugno per questo? Pensa se ti avessi dato un bacio vero!&#8221;<br \/>\nLouis allent\u00f2 la presa, i loro sguardi erano troppo vicini e fissi uno nell&#8217;altro perch\u00e9 potesse mantenere quella furia. Infatti Harry questa volta se ne accorse&#8230; se ne accorse e lo baci\u00f2 di nuovo&#8230; un bacio vero, questa volta, che fece sciogliere Louis, gli fece staccare le mani dalla sua tshirt e gliele fece poggiare sulla sua schiena. Perch\u00e9 gli piacque, oh dio solo poteva sapere quanto gli piacque, quando sent\u00ec la lingua del riccio chiedere il permesso di entrare nella sua bocca per toccare la sua.<br \/>\nLouis lo stava graffiando leggermente con le mani, due petali di margherita, anche quelli un po&#8217; smorti dal tempo, ormai, gli caddero dalla coroncina a sfiorare il naso di Louis che sorrise, prima di staccarsi.<br \/>\n&#8220;Tu mi hai dato un pugno perch\u00e9 non ti era bastato, Louis&#8221; disse infine Harry, tornando a sedersi e tirando fuori dalla borsa nascosta ai piedi della panchina un altro foglio sul quale si concentr\u00f2.<br \/>\nLouis lo guard\u00f2 e si sent\u00ec umiliato. Quindi pianse e se ne and\u00f2.<\/p>\n<p>Passarono altre due settimane, e ormai il prato incolto e le panchine scure e un po&#8217; scomode avevano iniziato ad essere usate come la Stockville odierna ricorda: la chiesa e le opere di convincimento di Harry tra i vari negozianti e cittadini erano riusciti a raccogliere abbastanza soldi per costruire dei piccoli chioschi e delle giostre per bambini, facendo intervenire persino il Comune, che da tempo cercava l&#8217;idea giusta per risollevare quella citt\u00e0 morta.<br \/>\nAvevano chiamato il parco &#8220;Styles&#8221; perch\u00e9 senza Harry non gli sarebbe mai venuto il coraggio di fare nulla. Questo li fece sentire un bel po&#8217; inutili, erano ventanni che Stockville era ridotta allo sfacelo e si erano tutti rifugiati nel &#8220;non interessa a nessuno&#8221; per non migliorare la situazione.<br \/>\nC&#8217;era voluto Harry, coi suoi sorrisi e la sua voglia di vivere e sorridere, a risollevare tutto.<\/p>\n<p>Harry stava alla cassa delle autoscontro e, di tanto in tanto, aiutava i bambini a colorare. Stava per arrivare San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, e sapeva che non era un&#8217;usanza di ogni posto, ma da dove veniva lui era qualcosa a cui tutti tenevano, quasi un appuntamento fisso.<br \/>\nFu per questo che chiese al parroco che cosa ne pensasse.<br \/>\n&#8220;A te piace guardare le stelle, vero Harry?&#8221; E il ragazzo aveva annuito, raggiante.<br \/>\n&#8220;E Louis cosa ne pensa?&#8221; continu\u00f2 poi, sorprendendolo. Non si aspettava quella domanda.<br \/>\n&#8220;A Louis non piace condividere il mondo con me&#8221; afferm\u00f2, guardando a terra.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 non me lo dici guardandomi negli occhi?&#8221; E lo fece, piano per\u00f2, perch\u00e9 aveva prima provato a nascondere una lacrima che, involontariamente, gli era comparsa sul viso.<br \/>\n&#8220;Ci tieni a lui, non \u00e8 vero?&#8221; E di nuovo aveva annuito. &#8220;Anche lui ci tiene a te, deve solo capirlo.&#8221; Ma Harry non ne era cos\u00ec convinto, in quelle due settimane lo aveva visto sempre da lontano e non avevano mai scambiato una parola, c&#8217;era sempre quel Zayn o sua sorella e sembrava facesse apposta a non restare mai solo con lui.<br \/>\n&#8220;Prova a parlargli delle stelle cadenti, Harry, se \u00e8 vero che \u00e8 una cosa cos\u00ec romantica.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non sono capace di farlo sorridere&#8221; aveva risposto, tirando su col naso.<\/p>\n<p>Da quanto tempo non piangeva Harry? Che stupido, si disse, ha pianto ogni volta che cambiava posto, ogni volta che qualche bambino correva ad abbracciarlo, o qualche donna di mezza et\u00e0 che si era affezionata a lui gli lasciava qualche biscotto o dolce da portare con s\u00e9 nel suo viaggio.<br \/>\nMa non era ancora tempo di lasciare Stockville, non sarebbero state due giostre e un prato curato con delle insegne colorate a risollevare quella citt\u00e0 e renderla pi\u00f9 vitale.<br \/>\nNo. Perch\u00e9 Harry sapeva che sarebbe arrivato presto l&#8217;inverno e tutti si sarebbero di nuovo rinchiusi in casa con la scusa delle temperature basse, il parco sarebbe stato abbandonato e presto dimenticato.<br \/>\nNon voleva succedesse, non gli era mai capitato di finire in un posto del genere e non voleva andar via pensando di aver perso tempo.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 non fai qualcosa anche per te?&#8221; gli aveva detto il parroco una sera, mentre spegneva i neon delle giostre.<br \/>\n&#8220;Io faccio sempre qualcosa per me, sono ancora vivo proprio per questo&#8221; disse, enigmatico come sempre, facendo sorridere il suo interlocutore.<\/p>\n<p>Louis era stato in quel parco svariate volte, accompagnando la cuginetta di Zayn o la sua sorellina, o con la scusa di aiutare Lottie che, ogni tanto, quando non aveva il suo corso, teneva la bimba dei vicini che lavoravano sempre troppo.<br \/>\nNon si era pi\u00f9 avvicinato a Harry, ritenne di non avere nulla da dirgli e che non fossero amici, quindi decise che gli doveva stare bene cos\u00ec.<br \/>\nE gli stava bene, oh eccome se gli stava bene, gli stava talmente bene che quando se lo ritrov\u00f2 davanti che quasi gli casc\u00f2 addosso, non sent\u00ec affatto i battiti del suo cuore accelerare.<\/p>\n<p>&#8220;Scusa, sono bravo solo a rimodernare qui sopra&#8221; disse con imbarazzo indicando la sua coroncina di campanule ancora stranamente gialle &#8220;mentre per qua sotto&#8221; continu\u00f2 indicandosi le Dr Marten&#8217;s semidistrutte &#8220;temo ci voglia pi\u00f9 tempo e, soprattutto, soldi.&#8221;<br \/>\nSorrise, Harry, imbarazzato pi\u00f9 perch\u00e9 stava parlando finalmente con Louis dopo tanto tempo che per la confessione che gli aveva appena fatto.<br \/>\nSorrise e si gratt\u00f2 la testa, prima di darsi una parvenza di normalit\u00e0, fingere che i piedi non gli facessero male, e allontanarsi.<br \/>\n&#8220;Vivi ancora in sagrestia?&#8221; chiese poi Louis all&#8217;improvviso, freddandolo.<br \/>\n&#8220;Fratello non mi ha ancora cacciato, quindi non devo essere poi cos\u00ec fastidioso, quindi s\u00ec, sto ancora l\u00ec.&#8221; Non si era nemmeno voltato, gli dava le spalle e non capiva perch\u00e9.<br \/>\n&#8220;Stai bene l\u00ec?&#8221;<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 vuoi saperlo, Louis? S\u00ec, sto benissimo, l\u00ec, ho un letto, un tetto sopra la testa e&#8230; ah s\u00ec, il mio t\u00e8 preferito, quello che non potr\u00f2 mai bere con te, probabilmente.&#8221;<br \/>\nMa cosa stava dicendo? Avrebbe voluto mordersi la lingua, staccarsela di netto.<br \/>\n&#8220;Sei fissato col t\u00e8&#8230;&#8221; disse l&#8217;altro, quasi con un filo di voce, fingendo malamente di non aver incassato quelle ultime parole &#8220;&#8230;con le coroncine di fiori e la musica.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ecco perch\u00e9 ti sto lontano, per te sono palesemente fastidioso.&#8221; E se ne and\u00f2, lasciandolo ancora una volta con un palmo di naso. Se ne and\u00f2 e, dopo qualche passo, gi\u00e0 aveva ripreso a saltellare, come faceva sempre, sulle note di High dei Cure che anche Louis si mise a canticchiare.<br \/>\nSarebbe stato bello se avessero saputo che avevano iniziato a farlo nello stesso momento.<\/p>\n<p>E cos\u00ec la notte delle stelle cadenti, il 10 agosto, era arrivato.<br \/>\nHarry aveva deciso di lasciare aperto il parco un po&#8217; di pi\u00f9, di chiudere, dopo una certa ora, solo le giostre, e di lasciare tutto il resto acceso.<br \/>\n&#8220;Alla prima stella cadente che avvisterete vi prometto uno spettacolino&#8221; disse felice, mentre si sistemava tra i capelli la coroncina di rose bianche che aveva creato per l&#8217;occasione.<br \/>\nAlcuni bambini risero e batterono le mani felici insieme ai genitori, soprattutto le madri, che lo amavano da matti quando si metteva a ballare. Alcuni ragazzetti pi\u00f9 grandi lo presero in giro, ma poi gli fecero l&#8217;occhiolino perch\u00e9, da un lato, lo invidiavano.<br \/>\nE Zayn, che era l\u00ec con la sua sorellina, lo guard\u00f2 chiedendosi quanto sarebbe stato bello se Louis fosse stato l\u00ec anche lui e si fosse goduto anche solo una minima parte di quel sorriso radioso.<br \/>\nFu buffo, si disse, perch\u00e9 era certo che, comunque, ne avesse visti gi\u00e0 parecchi.<\/p>\n<p>Louis, infatti, era al negozio, come tutti i pomeriggi, che cercava di concentrarsi sul lavoro, nonostante tutti i clienti non facessero che ricordargli che giorno fosse. Entravano e compravano quintalate di cibo per la &#8220;grande cena di San Lorenzo&#8221; e pi\u00f9 ne sentiva parlare pi\u00f9 voleva andare a prendere Harry per il collo e ucciderlo.<br \/>\nOk, doveva ammettere che, grazie a questa cosa, i clienti erano aumentati e i guadagni delle ultime due settimane anche, ma sapeva di essere l&#8217;unico che si era estraniato da questa cosa, e sapeva che non ce l&#8217;avrebbe fatta a rimanerne fuori. Soprattutto quando Zayn se ne usc\u00ec con &#8220;stasera viene anche Lottie al parco per vedere le stelle cadenti.&#8221;<br \/>\nBene, si era detto, una buona scusa per avere casa tutta per me.<br \/>\nCerto&#8230; e per fare cosa? Non aveva nessuno da invitare, e quindi sapeva come sarebbe andata a finire: cena depressa, un po&#8217; di tv spazzatura e a letto presto senza prendere sonno per almeno tre ore.<br \/>\nNo. Cap\u00ec che non poteva sfuggire, e quindi finse il suo migliore sorriso e disse al suo migliore amico &#8220;non vedo l&#8217;ora!&#8221;<br \/>\n&#8220;Ne sono sicuro, Lou&#8221; aveva ammiccato l&#8217;altro, ricevendo come risposta una bottiglia addosso.<\/p>\n<p>Quando arriv\u00f2 finalmente la sera e i bambini vennero quasi tutti portati a casa, Harry spense le giostre, lasci\u00f2 tutti i neon e le insegne intermittenti accese e prese un altoparlante.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">and when i see you<br \/>\ntake the same sweet steps<br \/>\nyou used to take<br \/>\ni say i&#8217;ll keep holding you<br \/>\nmy arms so tight<br \/>\ni&#8217;ll never let you slip away<\/span><\/p>\n<p>Ironia della sorte: proprio in quel momento, Louis, che aveva comprato dello zucchero filato alle piccole Malik che si rincorrevano strattonando il povero Zayn, era entrato nel suo campo visivo.<br \/>\nE Harry sorrise, sorrise come faceva sempre quando vedeva qualcuno di davvero genuino, sorrise perch\u00e9 gli sembrava l&#8217;unica cosa buona da fare, mentre Louis moriva dentro.<br \/>\n&#8220;Scusa un attimo, Zayn&#8221; disse poi, allontanandosi dall&#8217;amico senza dargli il tempo di capire cosa stesse succedendo.<br \/>\nLouis camminava a passi veloci inciampando qualche volta tra le persone e colpito dall&#8217;odore di arachidi e altri snack tipici da luna park che invadevano lo spazio man mano che avanzava. Non aveva visto di fronte a s\u00e9 il piccolo set di burattini e quasi si spavent\u00f2, perch\u00e9 innanzitutto non ricordava ce ne fosse uno nel parco, e poi spento faceva venire i brividi.<br \/>\nCi gir\u00f2 intorno e, finalmente, non trov\u00f2 pi\u00f9 ostacoli: Harry era esattamente di fronte a lui.<br \/>\nGli si avvicin\u00f2 e gli prese una mano, dopo averlo guardato negli occhi per qualche secondo che gli sembr\u00f2 eterno. Poi gli domand\u00f2 &#8220;vuoi venire con me?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ho qualcosa di pi\u00f9 importante da fare&#8221; rispose, per\u00f2, Harry, uccidendo tutta l&#8217;adrenalina, la forza ma, soprattutto, il coraggio che Louis aveva trovato nel fare quella mossa.<br \/>\n&#8220;Cosa vorresti dire? Mica&#8230; che hai capito? Mica adesso! Domani, vuoi venire con me domani? So che ora hai da fare qui con questa stupida storia delle stelle cadenti e&#8230;&#8221; Harry si irrigid\u00ec.<br \/>\n&#8220;Non \u00e8 stupida!&#8221;<br \/>\nSi tenevano ancora per mano quando qualcuno poco distante cominci\u00f2 ad urlare &#8220;ehi, ne ho vista una&#8221;, ed entrambi alzarono gli occhi al cielo, per vedere anche loro. Louis allarg\u00f2 il viso il pi\u00f9 possibile per lo stupore, mentre Harry torn\u00f2 a guardarlo, godendo di quella immagine.<br \/>\n&#8220;Allora, pensi ancora che sia una stupida storia?&#8221; disse, mentre gli accarezzava il dorso della mano col pollice.<br \/>\n&#8220;Qua l&#8217;unico stupido sono io&#8221; rispose Louis, tirandolo a s\u00e9 e baciandolo talmente forte che a Harry sembr\u00f2 mancare il respiro.<\/p>\n<p><em>&#8220;Ma dai, che schifo, non le voglio sentire queste cose da femminucce!&#8221; protest\u00f2 Ian.<br \/>\n&#8220;Ehi, giovanotto, guarda che presto le farai anche tu!&#8221; rispose Lottie, dandogli un buffetto sulla guancia.<br \/>\n&#8220;Io non voglio mica un fidanzato come Harry, voglio uno che non mi lasci!&#8221;<br \/>\nLouis lo guard\u00f2 e gli carezz\u00f2 una guancia.<br \/>\n&#8220;Hai gi\u00e0 deciso che starai con un uomo? Questo \u00e8 bellissimo, Ian.&#8221;<br \/>\nLottie guard\u00f2 il fratello e trattenne l&#8217;istinto di saltargli al collo.<br \/>\n&#8220;E&#8217; quasi ora di cena, hai fame, Ian?&#8221;<br \/>\n&#8220;S\u00ec, ma tu finisci questa storia, mi sta piacendo tantissimo!&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Louis, non dovevi&#8230;&#8221; disse Harry, rovinando quel momento in cui Louis si era sentito talmente scoperto da volersi nascondere dietro il primo palo che avesse trovato.<br \/>\n&#8220;&#8230;invece s\u00ec, e sai perch\u00e9? Perch\u00e9 mi piaci, Harry, mi piaci tantissimo, e&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;No&#8230;&#8221; lo interruppe.<br \/>\n&#8220;No cosa? No, non mi interessa, no non \u00e8 vero, o no, tu non mi piaci? Cosa no?&#8221; chiese Louis, mentre Harry continuava a mantenere le distanze puntando le mani contro le sue spalle.<br \/>\n&#8220;No domani non verr\u00f2 con te&#8221; rispose, come se fosse quello che l&#8217;altro ragazzo aspettava di sentirsi dire.<br \/>\n&#8220;Aspetta un attimo&#8230; e questo che vorrebbe dire? Non sai nemmeno dove voglio portarti!&#8221;<br \/>\n&#8220;A comprare delle scarpe nuove, o sbaglio?&#8221;<br \/>\nScoperto, ancora una volta.<br \/>\n&#8220;Rispondi alle mie domande, per\u00f2! Io ti piaccio, oppure no? Ho il diritto di saperlo!&#8221;<br \/>\nHarry stava palesemente sbuffando e questo scoraggi\u00f2 tantissimo Louis, che si allontan\u00f2 ulteriormente, perdendo il contatto con le sue mani.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9? Ti cambierebbe la vita? Tanto presto non sar\u00f2 pi\u00f9 qui&#8221; rispose poi, come se quelle parole non avessero potuto far crollare il mondo addosso a chi le stava ricevendo.<br \/>\nPerch\u00e9 in quel momento a Louis sembrava che non ci fosse pi\u00f9 nessuno, non aveva minimamente dato peso alla possibilit\u00e0 che qualcuno, tutto il paese, avesse potuto vederlo mentre lo baciava; non sentiva gli urletti felici delle coppiette che si stringevano ad ogni stella cadente che avvistavano o dei bambini che saltavano gioiosi.<br \/>\nC&#8217;era solo Harry e quello che gli aveva appena detto.<br \/>\n&#8220;Non ho capito&#8221; disse, cercando di non risultare un automa.<br \/>\n&#8220;Sai che non appartengo a questo posto, e a me non piace fermarmi troppo a lungo in un luogo, presto me ne andr\u00f2&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;&#8230;quando?&#8221;<br \/>\n&#8220;Louis, devi smetterla di interrompermi quando parlo&#8221; cerc\u00f2 di continuare Harry, ma Louis ormai non gli dava retta.<br \/>\n&#8220;Quando?&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo so, quando lo capir\u00f2.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma che cazzo vuol dire? Porca puttana, Harry, perch\u00e9 mi stai facendo questo?&#8221;<br \/>\nStava perdendo l&#8217;equilibrio nelle gambe e la voce cominciava a farsi rotta. Fu l\u00ec che Harry lo prese per un braccio e lo allontan\u00f2 dal parco, non senza incrociare persone che aspettavano il suo spettacolino.<br \/>\n&#8220;Vai a casa, Louis, ti prometto che dopo ti raggiunger\u00f2 e parleremo con calma, ho qualcosa di pi\u00f9 importante da fare, adesso.&#8221;<br \/>\n&#8220;Ancora? Sai che ti dico? Vaffanculo, Harry, non osare presentarti alla mia porta, perch\u00e9 te la sbatter\u00f2 in faccia!&#8221; gli url\u00f2 contro, mentre si asciugava le lacrime di rabbia che avevano iniziato a rigargli le guance e si incamminava.<br \/>\n&#8220;Sai benissimo che stai mentendo&#8221; gli disse Harry, con scioltezza.<\/p>\n<p>E Louis, infatti, arriv\u00f2 a casa, dopo aver mandato un messaggio a Zayn in cui si scusava per essere sparito, e cominci\u00f2 a prendere a calci la porta, urlando per sfogarsi.<br \/>\nQuando era successo? And\u00f2 in bagno a guardarsi allo specchio e cominci\u00f2 a parlare col suo riflesso.<br \/>\nQuando era successo?<br \/>\nQuando si era innamorato in quel modo di Harry Styles?<br \/>\n&#8220;Spero tu non sia scappato via per colpa di quello, perch\u00e9 ce l&#8217;ho qua di fronte che fa il coglione e potrei prenderlo a pugni!&#8221; fu il messaggio di risposta di Zayn a cui Louis non prest\u00f2 attenzione pi\u00f9 di tanto.<br \/>\nImmagin\u00f2 Harry che ballava come un cretino facendo ridere tutti e diede un pugno alla parete accanto allo specchio.<\/p>\n<p>Un&#8217;ora dopo circa, sent\u00ec bussare alla porta. Pens\u00f2 fosse sua sorella che rientrava, invece si trov\u00f2 davanti un Harry col fiatone e la coroncina di fiori mezza sfatta.<br \/>\n&#8220;Sapevo che mi avresti aperto&#8221; disse, cercando di riprendere un colorito e un respiro normali.<br \/>\n&#8220;Devo aprirti per forza, se poi voglio chiuderti la porta in faccia&#8221; replic\u00f2 l&#8217;altro, cercando di non incrociare i suoi occhi. Lo rendevano debole ogni volta che li guardava.<br \/>\n&#8220;Cosa stai aspettando, allora?&#8221; incalz\u00f2 Harry, ben sapendo che a breve sarebbe entrato in casa e lo avrebbe baciato di nuovo. Come in effetti accadde esattamente dieci secondi dopo.<br \/>\n&#8220;Prima mi dici di non baciarti e poi lo fai tu. Che problemi hai, Harry?&#8221;<br \/>\n&#8220;Mi piaci, ed \u00e8 per questo che voglio ricordarmelo prima di lasciarti.&#8221;<br \/>\nIl tono con cui comunicava certe cose era talmente rilassato che a Louis venne automatico dargli uno schiaffo.<br \/>\n&#8220;Vaffanculo&#8230; vaffanculo, vaffanculo e vaffanculo! Vattene! Come cazzo ragioni, Harry? Se io dovessi lasciare la persona che amo, col cazzo che le ronzerei sempre intorno, la farei impazzire solo di pi\u00f9, \u00e8 questo che vuoi? Farmi impazzire?&#8221;<br \/>\nHarry si toccava ancora la guancia che Louis gli aveva colpito.<br \/>\n&#8220;La persona che&#8230; ami?&#8221; chiese.<br \/>\n&#8220;E&#8217; un modo di dire&#8221; rispose l&#8217;altro, cercando credibilit\u00e0 dove era evidente che non c&#8217;era.<br \/>\n&#8220;Tu mi ami, Louis?&#8221; chiese di nuovo, cercando il suo sguardo &#8220;e guardami mentre me lo dici, guardami negli occhi.&#8221;<br \/>\n&#8220;No-non chiedermi questo.&#8221; Tremava, pugni serrati.<br \/>\n&#8220;Guardami, Louis! Guardami e dimmi che non mi ami, che ti piaccio solo un po&#8217; e che non starai male quando me ne andr\u00f2!&#8221;<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 te ne devi andare? Che cazzo di domande sono? E&#8217; ovvio che star\u00f2 male, perch\u00e9 mi mancherai, perch\u00e9 mi piaci e&#8230; perch\u00e9 ti amo!&#8221;<br \/>\n&#8220;No, cazzo&#8230; no! Non doveva succedere, \u00e8 tutta colpa mia! Un motivo in pi\u00f9 per non venire con te domani.&#8221; Queste parole lo uccisero.<br \/>\n&#8220;Non osare, consideralo un ordine, vieni con me, stai con me, ti prego, Harry.&#8221;<br \/>\nSi aggrapp\u00f2 alla sua t-shirt grigia slabbrata e lo abbracci\u00f2, quasi come se volesse ancorarlo al suo corpo. Poggi\u00f2 la testa sul suo petto e, quando sent\u00ec la mano di Harry che la accarezzava, pianse.<br \/>\n&#8220;Come vuoi, Louis.&#8221;<\/p>\n<p>Il pomeriggio successivo Louis aveva deciso di prenderselo libero, ne aveva parlato col direttore e Zayn era stato contento di sostituirlo.<br \/>\n&#8220;Se passare del tempo con Harry pu\u00f2 aiutarti allora lavorer\u00f2 per te per quanto vorrai&#8221; gli aveva detto l&#8217;amico alla fine del suo racconto degli avvenimenti della sera prima &#8220;non voglio pi\u00f9 vederti con quella faccia da funerale.&#8221;<br \/>\nE infatti Louis quel pomeriggio lo pass\u00f2 come se la sera prima non fosse mai esistita, aiut\u00f2 Harry con una nuova coroncina di fiori, dopo che le rose bianche erano cadute rovinosamente a terra sul pavimento di casa sua disgregandosi, e Harry, a sua volta, lo aiut\u00f2 a seguirlo nei suo balli strampalati.<br \/>\nLa cosa fece ridere tantissimo Louis, che quasi aveva dimenticato tutto.<br \/>\nEntrarono nel negozio di scarpe, e il proprietario quasi rabbrivid\u00ec quando vide in che condizioni erano quelle di Harry.<br \/>\n&#8220;Lo so, \u00e8 giunta l&#8217;ora di rimodernare&#8221; disse il ragazzo rassegnato, mentre il negoziante lo guard\u00f2 con la faccia a punto interrogativo.<br \/>\n&#8220;Parla sempre in maniera strana, non ci faccia caso&#8221; si era intromesso Louis, sghignazzando leggermente.<br \/>\nDopo aver provato una decina di modelli, alla fine Harry scelse degli stivaletti di camoscio marrone chiaro e li indoss\u00f2 subito, lasciando le Dottor Marten&#8217;s nel negozio.<br \/>\n&#8220;Pu\u00f2 sempre scoperchiarle e farci delle cucce per criceti!&#8221; aveva detto, come se fosse normale avere in casa dei criceti.<br \/>\n&#8220;Ciao, Harry&#8221; sentirono poi all&#8217;improvviso, e il riccio trasal\u00ec: era la stessa bambina rossa di qualche settimana prima con, questa volta, un disegno in mano.<br \/>\n&#8220;Guarda, l&#8217;ho fatto io, ci sarai per la festa di Halloween?&#8221;<br \/>\n&#8220;Halloween? Credevo che qui non si festeggiasse!&#8221; disse incredulo il ragazzo.<br \/>\n&#8220;Infatti no, ma la mamma e il pap\u00e0 mi hanno detto che si possono raccogliere tanti bei dolcetti e che \u00e8 grazie a te se la organizzeranno.&#8221;<br \/>\nHarry si commosse, guard\u00f2 la coppia che stava alle spalle della bambina, a pochi metri da lei, e li ringrazi\u00f2 col labiale.<br \/>\n&#8220;Hanno detto che se d&#8217;estate ci sono le giostre, d&#8217;inverno ci deve essere qualcos altro, e hanno deciso per Halloween, e anche per Carnevale, quando arriver\u00e0. Mi piace mascherarmi, a scuola mi prendono sempre in giro per come mi vesto!&#8221; continu\u00f2 la piccola, rabbuiandosi.<br \/>\n&#8220;Allora in quei giorni tu sarai sicuramente la pi\u00f9 bella&#8221; disse Harry inginocchiandosi per essere alla sua altezza, e dandole un buffetto sulla guancia.<br \/>\nPoi si allontan\u00f2, tornando dai suoi genitori, e Harry pieg\u00f2 il disegno, se lo mise in tasca e si gir\u00f2 a guardare Louis.<br \/>\n&#8220;Non ci sarai per Halloween, vero?&#8221; gli chiese, infatti.<br \/>\n&#8220;Lou&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;Okok, non ne parliamo pi\u00f9. Sono contento per le tue scarpe nuove.&#8221;<br \/>\n&#8220;Lou, ti prego&#8230; perch\u00e9 non mi guardi? Guardami, Lou, e parlami.&#8221;<br \/>\nLouis tremava, era stanco di tremare, ma ormai non riusciva pi\u00f9 a non farlo.<br \/>\n&#8220;Ho gi\u00e0 parlato abbastanza, Harry, ora sono io a chiederti di lasciarmi andare.&#8221;<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 settembre e con esso il giorno in cui Harry semplicemente&#8230; spar\u00ec.<br \/>\nNon un avviso, non una lettera, non un giro di saluti o un balletto di addio al parco.<br \/>\nNiente di niente.<br \/>\nE Louis aveva smesso di sorridere. Continu\u00f2 a lavorare in quel negozio finch\u00e9 quasi non prese a pugni un ragazzo che entr\u00f2 fischiettando a fare la spesa. Finch\u00e9 non venne licenziato e non usc\u00ec pi\u00f9 di casa fino a qualche giorno precedente alla notte di Halloween.<br \/>\nIl parco era ormai chiuso da un pezzo, faceva freddo e a nessuno piaceva andare alle giostre d&#8217;inverno, soprattutto ai bambini che non trovavano pi\u00f9 Harry a farli divertire.<br \/>\nLouis sapeva della festa organizzata per quella fatidica sera, e si disse che poteva riaprirlo per una notte.<br \/>\nAnd\u00f2, quindi, l\u00ec, e si assicur\u00f2 che tutto fosse in ordine, che i neon fossero tutti funzionanti e che gli altoparlanti avessero ancora il volume giusto.<br \/>\nQuando accese la luce della scritta intermittente &#8220;STYLES&#8221; all&#8217;ingresso ebbe un tremolio che lo colse per tutto il corpo, e lanci\u00f2 un urlo talmente forte che gli graffi\u00f2 la gola, prima di prendere a colpi di spranga la panchina che stava proprio l\u00ec di fianco.<\/p>\n<p><em>&#8220;Aspetta, non c&#8217;\u00e8 nessuna panchina all&#8217;ingresso del parco, c&#8217;\u00e9 la statua!&#8221; interruppe per l&#8217;ennesima volta Ian.<br \/>\n&#8220;Bravo, ed \u00e8 la stessa panchina che ho nominato per tutta la storia&#8221; rispose Louis sorridente.<br \/>\n&#8220;Mi stai dicendo che hai fatto mettere la statua al posto di quella panchina apposta?&#8221;<br \/>\nLouis si sent\u00ec i brividi lungo la spina dorsale.<br \/>\nCome aveva fatto a capire che la statua era stata una sua idea?<br \/>\n&#8220;S\u00ec, \u00e8 cos\u00ec.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Ehi, Lou&#8230; che cos&#8217;hai Lou?&#8221; sent\u00ec dirsi all&#8217;improvviso da una voce femminile fin troppo familiare: Lottie.<br \/>\n&#8220;Ho sentito urlare e mi sono spaventata, che cos&#8217;hai, che \u00e8 successo?&#8221;<br \/>\nIl ragazzo non rispose, lanci\u00f2 un altro urlo che spavent\u00f2 Lottie ancora di pi\u00f9. Prese a cullarlo piano, dolcemente, mentre si accasciava a terra e piangeva contro di lei.<br \/>\n&#8220;Non ti perdoner\u00f2 mai per avermi fatto questo, Harry!&#8221; continu\u00f2, sforzandosi di ritrovare la voce che aveva quasi del tutto perso a forza di urlare.<\/p>\n<p>La festa di Halloween pass\u00f2 e la mattina dopo venne inaugurata la statua di Harry.<br \/>\nLouis, con sua sorella Lottie e Zayn, furono gli unici assenti.<\/p>\n<p>Era la vigilia di Natale quando, mentre fuori nevicava copiosamente, sentirono bussare alla porta.<br \/>\nLouis e Lottie erano rimasti bloccati dalla tempesta che andava avanti da tre giorni ed erano anche un bel po&#8217; infastiditi, perch\u00e9 avrebbero avuto molto piacere di raggiungere la madre a Glasgow per le feste.<br \/>\nChi buss\u00f2 alla porta doveva essere molto fortunato.<br \/>\nQuando Louis and\u00f2 ad aprire non trov\u00f2 altro che un piccolo fagottino, con un bavaglino su cui stava scritto &#8220;Ian&#8221; e, di fianco al suo corpicino infreddolito, una scatola di t\u00e8 giapponese, ancora sigillata.<br \/>\nA Louis manc\u00f2 il respiro, cominci\u00f2 a correre lontano dall&#8217;ingresso, poi attorno alla casa, sperando di trovare chi glielo avesse lasciato, ma niente.<br \/>\n&#8220;Harry, so che sei qui, ti prego, fatti vedere&#8221; implor\u00f2 al vento, che non gli diede nessuna risposta in cambio. Sconfitto, prese il bambino e lo port\u00f2 in casa.<br \/>\nQuando Lottie lo vide quasi perse l&#8217;equilibrio, non credeva ai suoi occhi. Lo prese in braccio e lo port\u00f2 vicino al caminetto acceso per scaldarlo. Per fortuna, sembrava stare benissimo.<br \/>\nMentre Louis metteva a posto la culletta su cui era stato adagiato, not\u00f2 un bigliettino. Lo prese e, quando lo lesse, si port\u00f2 una mano alla bocca per trattenere le lacrime.<\/p>\n<p>&#8220;Ho pensato che darti la parte migliore di me fosse l&#8217;unico modo per non farmi odiare. Non potrei sopportare che mi odiassi, Louis, quindi spero che amerai questo bambino almeno la met\u00e0 di quanto lo amerei io se potessi prendermene cura, e almeno il doppio di quanto ami me. A proposito, lo so che mi ami, e so che sai che ti amo.<br \/>\nPer sempre tuo,<br \/>\nHarry.&#8221;<\/p>\n<p><em>&#8220;Ian, ti prego, d\u00ec qualcosa&#8221; furono le parole imploranti di Louis una volta annunciata la fine del racconto.<br \/>\n&#8220;Quindi ho un altro zio, che \u00e8 pure pi\u00f9 famoso di quelli che conosco, questa s\u00ec che \u00e8 una notizia!&#8221;<br \/>\nLouis ormai era un pianto continuo, guard\u00f2 il bambino che non si era scomposto per niente a quella rivelazione e si alz\u00f2 per abbracciarlo.<br \/>\n&#8220;Sapevo che Harry aveva ragione, sei davvero la parte migliore di lui, e io ti adoro, piccolo mio, ti adoro!&#8221;<br \/>\nLottie annunci\u00f2 in quel momento che era ora di mettersi a tavola per la cena, e il bambino si sciolse dall&#8217;abbraccio di Louis e corse via, lasciandolo solo per un paio di minuti coi suoi pensieri, fatti di fiori profumati, stelle cadenti, musica, balli senza senso, e labbra carnose capaci di dare i migliori baci del mondo.<br \/>\nGli sarebbe mancato sempre, e sempre sarebbe stato suo, sapeva che non poteva essere altrimenti.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23021\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23021\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;E che cosa ha fatto per meritarsi una statua?&#8221; chiese il bambino, continuando ad assaporare il suo lecca-lecca. &#8220;Perch\u00e9 lo stai chiedendo con quel tono? Non ti piace?&#8221; chiese a sua volta Louis, continuando a fissare quel grande blocco di marmo. &#8220;Non molto, non capisco che cosa sta facendo&#8230; e cos&#8217;ha in testa.&#8221; Louis sorrise, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_23021\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"23021\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6564,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-23021","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23021"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6564"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23021"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23021\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23036,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23021\/revisions\/23036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23021"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23021"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23021"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}