{"id":22952,"date":"2015-02-18T20:09:48","date_gmt":"2015-02-18T19:09:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22952"},"modified":"2015-02-18T20:09:48","modified_gmt":"2015-02-18T19:09:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-il-portiere-di-rossana-jommi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22952","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Il portiere&#8221; di Rossana Jommi"},"content":{"rendered":"<p>Dietro al banco della reception di un hotel tre stelle \u00a0un uomo di 59 anni riceveva la clientela ormai da molti anni. Appariva sempre gentile e nessuno avrebbe mai potuto lamentarsi di lui. Una brava persona avrebbero detto di lui tutti quelli che l\u2019avevano incontrato dietro quel banco che lo separava dagli altri, da tutte le persone , le pi\u00f9 diverse con cui aveva parlato nelle sue funzioni per dare la chiave di una camera o per le pi\u00f9 varie e a volte strane informazioni sulla citt\u00e0 che gli venivano chieste. Non si scomponeva mai anche di fronte a personaggi \u00a0e a richieste bizzarri.\u00a0 Era la sua professionalit\u00e0 a prevalere sempre o forse anche un tratto del suo carattere per cui mai si faceva coinvolgere o toccare dagli innumerevoli contatti che il suo ruolo gli imponeva. In fondo nessuno sapeva nulla della sua vita, nessuno lo aveva mai visto o incontrato davvero anche quando gli era capitato di soffermarsi a chiacchierare a lungo con clienti abituali che ormai vedeva da anni. Li aveva ascoltati ma niente di loro aveva mai oltrepassato la corazza di gentilezza con cui si offriva a loro. Aveva in realt\u00e0 una vita piuttosto nomale: una moglie sposata da molti anni,\u00a0 un figlio ormai prossimo al matrimonio e anche vari interessi che coltivava insieme a pochi amici.\u00a0 Le uniche informazioni che qualche affezionato cliente era riuscito a strappare alla sua riservatezza, quando gli rivolgevano domande sulla sua famiglia, erano che sua moglie era una donna molto buona e che entrambi amavano viaggiare anche se lo facevano spesso separatamente per problemi di lavoro. Nessuno dei suoi interlocutori si era dato la briga di cercare di capire un po\u2019 di pi\u00f9 della sua vita, tanto asettico era il suo porgere queste notizie su di s\u00e9.\u00a0 Qualcuno pi\u00f9 attento avrebbe potuto scorgere qualche contraddizione dietro queste sue parole . La moglie cos\u00ec \u201cbuona\u201d sottintendeva forse che lui avesse molte cose da farsi perdonare? O che altro? Poi perch\u00e9 viaggi separati se tutto andava cos\u00ec bene in famiglia? Ma nessuno si era posto queste domande e lui aveva fatto in modo di essere apprezzato \u00a0proprio per una esibita rassicurante normalit\u00e0 che \u00e8 lo specchio \u00a0in cui la maggior parte delle persone ama riflettersi . Non che non avesse mai avuto a che fare con individui strani, con situazioni\u00a0 anche potenzialmente esplosive, ma aveva fatto in modo che tutto tornasse al suo posto, acquietando tutto senza farsi mai penetrare dalle emozioni degli altri.<\/p>\n<p>C\u2019era una piccola stanza a sua disposizione dietro al banco della reception in cui a tratti si rifugiava nei momenti di quiete del lavoro e dove\u00a0 teneva qualche oggetto personale tra cui foto di viaggi in paesi esotici che facevano intravedere un bisogno di orizzonti diversi, una inconsapevole ricerca di qualcos\u2019altro.<\/p>\n<p>Ma il lavoro gli impediva per lo pi\u00f9 di ritirarsi in questo suo piccolissimo spazio personale dove forse avrebbe potuto ascoltare altre voci dentro di s\u00e9 .<\/p>\n<p>Aveva sempre svolto le funzioni di portiere diurno ma capit\u00f2 che un giorno il direttore dell\u2019albergo gli chiedesse \u00a0eccezionalmente \u00a0di sostituire il portiere di notte ammalato . Si sarebbe trattato di un breve periodo \u00a0e avrebbe avuto un sovrappi\u00f9 di stipendio. Dopo un primo momento di perplessit\u00e0 e di leggera inquietudine realizz\u00f2 che doveva accettare e si organizz\u00f2 per affrontare il cambiamento temporaneo. In fondo la notte c\u2019\u00e8 poco lavoro in albergo e avrebbe potuto comunque schiacciare qualche pisolino nella stanza dietro il banco da cui poteva comunque controllare tutto, si consol\u00f2. Avrebbe avuto anche il tempo di ripercorre con le foto i ricordi legati ai suoi viaggi che lo avevano sempre portato fuori da quella sua normalit\u00e0 e da una certa noia che non poteva negare di sentire dentro di s\u00e9 ma su cui non amava riflettere. Qualche viaggio l\u2019avrebbe spazzata via per un po\u2019, si era sempre detto.<\/p>\n<p>La prima notte pass\u00f2 tranquilla e pens\u00f2 con soddisfazione a quel sovrappi\u00f9 di stipendio che avrebbe ricevuto . Nessuna richiesta dalle due alle sei e mezzo di mattina. Non era riuscito a prendere sonno nonostante tutto in quella condizione per lui inusuale, ma avrebbe avuto tutto il tempo per recuperare di giorno, si disse.<\/p>\n<p>La seconda notte si avviava ad essere come la precedente ma verso le tre di mattina una donna non pi\u00f9 giovane, che evidentemente aveva preso alloggio nell\u2019hotel prima che lui montasse di servizio, usc\u00ec dall\u2019ascensore e con aria insieme agitata e affranta gli chiese una sigaretta. \u201c Sa avevo smesso di fumare \u2013 gli disse \u2013 ma questa notte non posso farne a meno\u201d .<\/p>\n<p>\u201cMi dispiace ma non fumo\u201d- le rispose sorpreso, pronto a liquidare cos\u00ec la cliente, ma qualcosa lo trattenne. -\u201cPer\u00f2 forse c\u2019\u00e8 il pacchetto del mio collega qua, aspetti, vado a vedere\u201d \u2013 Le disse e si allontan\u00f2 per un momento tornando con una sigaretta e un accendino che offr\u00ec alla sconosciuta.<\/p>\n<p>\u201cGrazie, grazie tante\u201d \u2013 lei rispose\u00a0 come vergognandosi e si diresse a fumare appena fuori dalla porta dell\u2019hotel dove il fumo era rigorosamente vietato. Lui la poteva intravedere dalla porta a vetri fumare nervosamente e qualcosa lo incurios\u00ec di lei rompendo la sua abituale indifferenza. Quando la donna rientr\u00f2 si spinse a chiederle: \u201c tutto bene?\u201d- Inaspettatamente la donna scoppi\u00f2 in un pianto convulso che le scuoteva le spalle e il petto. Con un istinto che non si conosceva le fu vicino in un attimo e la abbracci\u00f2 nel tentativo di contenere e consolare in qualche modo il dolore che l\u2019aveva raggiunto dentro in qualche sconosciuta parte di s\u00e9. Si sedettero sul divano accanto alla reception, la donna gli si abbandon\u00f2 singhiozzante tra le braccia e lui prov\u00f2 una tenerezza che gli era stata fino ad allora estranea . Non sapeva nulla di lei eppure il suo dolore l\u2019aveva toccato intimamente senza che lui se ne difendesse.\u00a0 Si abbandonarono entrambi a quell\u2019abbraccio , le spalle della donna si rilassarono aderendo al corpo di lui e il pianto lentamente si acquiet\u00f2. Lui le carezz\u00f2 i capelli scomposti e il viso di lei si distese grato di quella tenerezza inaspettata. Si strinsero l\u2019un l\u2019altro oltre il tempo del pianto, lui prese a baciarle il viso con dolcezza e con ancora pi\u00f9 dolcezza lei gli carezz\u00f2 il corpo, il petto, le braccia e si strinse a lui nuovamente e poi lo baci\u00f2 , lo baci\u00f2 ripetutamente, infinitamente su quel petto che l\u2019aveva accolta, sul viso, sulle mani, sulle braccia . Lo inondava di una dolcezza infinita che lo meravigliava e lo toccava tanto che non poteva staccarsi da lei.\u00a0 Non dimenticavano di essere in una hall di un hotel dove da un momento all\u2019altro qualcuno poteva \u00a0apparire ma non se ne preoccupavano affatto.\u00a0 Nessun pudore li sfiorava,\u00a0 e questo sorprendeva entrambi ; che ne era del loro usuale ritegno? Quale pazzia li aveva presi? Una pazzia dolce, forse infantile, che sentivano buona,\u00a0 un lasciarsi andare\u00a0\u00a0 a qualcosa che li consolava entrambi \u00a0chiss\u00e0 da che e che spazzava via di un colpo tutte le resistenze,\u00a0 tutti i confini formali , la realt\u00e0 attorno a s\u00e9. Alla lunga la tenerezza sfoci\u00f2 nel desiderio\u00a0 e si diedero interamente, dolcemente, lentamente, l\u2019uno all\u2019altra come se si fossero attesi da tutta la vita, \u00a0rifugiandosi nella piccola stanza dietro la reception. Si donarono un piacere intenso e tenero insieme e tutto fluiva cos\u00ec naturale ,\u00a0 senza pudore anche nelle parole che si sussurravano accompagnando e amplificando i loro gesti d\u2019amore. Era tutto cos\u00ec buono!<\/p>\n<p>Forse il dolore cos\u00ec esposto di lei\u00a0 aveva fatto rivivere una parte di lui dimenticata \u00a0nel tempo?<\/p>\n<p>Qualcosa dentro dovevano avere in comune per essersi incontrati cos\u00ec repentinamente, anche se non lo sapevano. Lei cos\u00ec apertamente vulnerabile e forse pi\u00f9 consapevole di s\u00e9, lui cos\u00ec programmaticamente distaccato, normale, quasi asettico nella sua gentilezza formale.<\/p>\n<p>L\u2019alba li separ\u00f2. Lui diede il cambio al portiere di giorno e lei si ritir\u00f2 in camera a recuperare un po\u2019 di sonno.<\/p>\n<p>Quando riprese servizio la sera successiva a tutti apparve come al solito, calmo, gentile, riservato come se nulla fosse successo di diverso nella sua vita abitudinaria. Il passaggio di consegne col collega di giorno avvenne come nei giorni precedenti: qualche informazione di servizio riguardante la sveglia da dare ad alcuni clienti, poi si salutarono come al solito augurandosi la buona notte. \u00a0Nulla sembrava essere successo neppure dentro di lui dopo l\u2019incontro inusuale della notte precedente. Non pareva chiedersi se lei fosse ancora l\u00ec e quando lei gli comparve davanti alle due di notte non apparve sorpreso n\u00e9 diverso rispetto alla sua solita imperturbabilit\u00e0. Aveva liquidato da poco l\u2019ultimo cliente con cui aveva scambiato qualche formale saluto nel consegnargli la chiave della camera e neppure aveva rivolto uno sguardo verso di lei . Se non fosse stato per l\u2019iniziativa di lei non avrebbe fatto nulla, non avrebbe mai fatto il primo passo nella sua direzione ed era sorprendente per lei come potesse starsene cos\u00ec distante dopo quanto successo la notte precedente. Lei gli allung\u00f2 la mano con intensit\u00e0 e lui allora la prese con calore e accett\u00f2 il suo abbraccio. Si tennero di nuovo stretti l\u2019uno all\u2019altra ma qualcosa, come una minaccia si era insinuata dentro di lei per il suo comportamento passivo che la faceva sentire troppo esposta. In fondo, aveva pensato, era piuttosto vigliacco il suo modo di fare ma poi nel suo rispondere e contraccambiare il suo abbraccio lui era come lei, abbandonato totalmente e anche lei si lasciava andare a un evento che sembravano non poter controllare.<\/p>\n<p>Il piccolo risentimento di lei si sciolse\u00a0 in quell\u2019abbraccio che pareva entrambi desiderassero ritrovare e la sua dolcezza lo inond\u00f2 ancora una volta piacevolmente.<\/p>\n<p>Sapevano entrambi che ci\u00f2 che stava loro accadendo sarebbe stato una parentesi nella loro vita e non si erano neppure preoccupati di avere notizie l\u2019uno della vita dell\u2019altro pi\u00f9 di tanto;\u00a0 queste non avrebbero aggiunto nulla, anzi li avrebbero solo distolti da quella conoscenza \u00a0che era passata senza filtri nel loro strano incontro.<\/p>\n<p>Ogni tanto si staccavano l\u2019uno dall\u2019altro come per una pausa che li facesse ritrovare, forse tutto sarebbe sparito ad un tratto come ad un tratto tutto era avvenuto, ma poi di nuovo si ritrovavano ed era di nuovo tutto vero.<\/p>\n<p>Il mattino li svegliava da quel loro sogno e si separavano. Lei se lo portava con s\u00e9, lo sentiva sulla propria pelle anche dopo che si erano lasciati e continuava a coltivare quelle buone sensazioni anche quando era da sola, non poteva sapere se lo stesso era per lui che in questo risultava impenetrabile. Perch\u00e9 aspettava sempre l\u2019iniziativa di lei per uscire dalla sua affabilit\u00e0 usuale con la quale trattava indistintamente tutti ? \u00a0Lei se lo chiedeva e si chiedeva anche se lui non fosse un habitu\u00e9 di storie clandestine extraconiugali ma poi quello che succedeva tra loro era cos\u00ec buono e le faceva cos\u00ec bene che allontanava da s\u00e9 questi sospetti.<\/p>\n<p>La dimenticava ogni volta?- si chiedeva cercando di capirlo. L\u2019avrebbe staccata da s\u00e9 d\u2019un tratto come sempre le era avvenuto nella sua vita ? Glielo chiese la notte successiva ma non ebbe risposta. Le parole in quei momenti li separavano mentre i loro corpi \u00a0dicevano altro, si amarono ancora una volta con tutta la dolcezza di cui lei lo copriva e lui sembrava accogliere dopo la solita inziale apparente indifferenza che continuava a ferirla nonostante tutto ma che non la frenava dal gettarsi tra le sue braccia; ogni volta qualcosa di pi\u00f9 avveniva tra loro, compivano un passo avanti rispetto all\u2019incontro precedente, e il loro discorso cresceva e fluiva naturalmente e si nutrivano l\u2019uno dell\u2019altro. Lei provava una \u00a0sete di darsi a lui, un bisogno di offerta di s\u00e9 che lui accettava e lo accendeva di desiderio per lei. In questo c\u2019era qualcosa di impari tra loro e sempre di pi\u00f9 lei si rendeva conto di rischiare troppo. Lui beveva la sua dolcezza ma forse senza essere in grado di riconoscerla e di riconoscere in s\u00e9 davvero fino in fondo il proprio bisogno di riceverla, la propria sete di vita che prendeva da lei, senza\u00a0 davvero sapere i vuoti da cui quella sete era sgorgata improvvisamente nell\u2019incontro\u00a0 con la scoperta vulnerabilit\u00e0 di lei.<\/p>\n<p>Non avrebbero potuto dire cosa li aveva spinti cos\u00ec intensamente l\u2019uno verso l\u2019altra . Lei, pi\u00f9 abituata a riflettere, sapeva di s\u00e9, conosceva i propri bisogni insoddisfatti, i propri vuoti. Non si sarebbe gettata tra le braccia di chiunque. Qualcosa di entrambi doveva essere entrato in contatto pur nelle loro oggettiva estraneit\u00e0. Ma cosa di lui non lo sapeva, lo aveva\u00a0 intuito forse grazie alla sua esasperata sensibilit\u00e0 ma senza poterlo davvero conoscere. Lui lo sapeva? Pensava di no e questo lei sapeva dalle proprie esperienze, la metteva in pericolo. Lui l\u2019avrebbe cancellata con un colpo di spugna, \u00a0avrebbe d\u2019un colpo staccato l\u2019interruttore oscurando insieme a lei le parti di s\u00e9 che l\u2019incontro con lei aveva risvegliato? \u2013 \u00a0si chiedeva . Era molto probabile data quella certa inconsapevolezza di s\u00e9 che lei aveva visto in lui. Eppure non aveva potuto fermarsi .<\/p>\n<p>Passarono cos\u00ec la settimana che lo vedeva nel ruolo di portiere di notte e che sarebbe anche stato il tempo in cui lei sarebbe rimasta nella citt\u00e0. Si concedevano l\u2019un l\u2019altro sempre pi\u00f9 senza pudore alcuno come se fossero stati gli ultimi giorni della loro vita. Nessuno sapeva di loro e del loro incontro.<\/p>\n<p>Quando lei part\u00ec una mattina dopo l\u2019ultima notte passata insieme, lui non c\u2019era pi\u00f9 alla reception. Prima di lasciarsi lui le aveva chiesto di scambiarsi il proprio numero di telefono. \u201cNon prendo il tuo numero\u201d \u2013 lei gli disse. \u201c Ti do il mio, se vuoi chiamami tu\u201d. Lei provava un dolore insopportabile dentro di s\u00e9 che non voleva pi\u00f9 mostragli per orgoglio o per non spaventarlo e non sciupare la bellezza e la bont\u00e0 di quanto era successo tra loro. Avrebbe voluto conservarla dentro di s\u00e9 nonostante la lacerazione che sentiva dentro nel separarsi da lui che appariva invece \u00a0tranquillo. Evidentemente non provava la sua stessa pena. \u00a0Ma questo in fondo lei\u00a0 l\u2019aveva sempre saputo, era sempre stato cos\u00ec nella sua vita, lei viveva tutto pi\u00f9 intensamente, sentiva tutto come fosse senza una pelle che facesse da filtro protettivo tra s\u00e9 e il resto del mondo, percepiva \u00a0anche quello che gli altri non percepivano di se stessi e che dimenticavano di s\u00e9 insieme a lei . \u00a0Il suo dolore \u00a0era il prezzo che era destinata a pagare a vita per questo e lei era cos\u00ec stanca di farlo!<\/p>\n<p>Lui non la cerc\u00f2, come suo solito. Se ne torn\u00f2 alla sua reception, amabile con i clienti e apprezzato per questo, privo del coraggio di riconoscere e trattenere dentro di s\u00e9 la vita che aveva assaporato tra le braccia di lei. Tutto era tornato normale.<\/p>\n<p>Lei aspett\u00f2 per un certo tempo di sentire la sua voce.\u00a0 Il dolore la piegava in due . Era successo sempre cos\u00ec nella sua vita. Gli uomini che aveva amato le avevano succhiato i suoi colori, la sua vitalit\u00e0, la sua libert\u00e0 ma poi avevano preferito tornare nel grigiore della loro vita abituale senza guardarsi indietro a riflettere un attimo sul senso di quanto avevano vissuto con lei, non potevano aprire neppure un piccolo varco da cui riosservare la propria esistenza.<\/p>\n<p>Continu\u00f2 a sperare che questa volta almeno nel ricordo lei sarebbe rimasta viva in lui ma i giorni passavano silenti e penosi, duri come ora sentiva essere ritornato il cuore di lui, o forse lo era sempre stato e lei gli aveva prestato per un po\u2019 una dolcezza e una libert\u00e0 che lui non possedeva.<\/p>\n<p>I giorni del dolore l\u2019avevano piegata. Non era uscita di casa per molto tempo, non ce la faceva. Poi una mattina si prese su e si diresse al fiume che scorreva vicino alla sua abitazione. Si sedette sull\u2019argine mentre un pallido sole invernale le illuminava il viso divenuto pi\u00f9 affilato. Guardava l\u2019acqua scorrere davanti a lei. Lei era stata anche acqua in cui lui si era immerso dolcemente, era stata il seno che lo nutriva. Ricord\u00f2 la dolcezza di cui l\u2019aveva rivestito e\u00a0 lacrime silenti le colarono lungo il viso. Non era questo un dono di vita da cogliere, prezioso? Non era questo davvero essere vivi con tutte le cellule del proprio essere? Non era questo, essere vivi da vivi, il senso della propria esistenza nel mondo?<\/p>\n<p>Lui non ce l\u2019aveva fatta, neppure lui. Non aveva il suo coraggio. Lei era capace di vivere pienamente. Lui non possedeva la sua forza e la sua libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_22952\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"22952\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dietro al banco della reception di un hotel tre stelle \u00a0un uomo di 59 anni riceveva la clientela ormai da molti anni. 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