{"id":22929,"date":"2015-02-18T20:10:37","date_gmt":"2015-02-18T19:10:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22929"},"modified":"2015-02-18T20:10:37","modified_gmt":"2015-02-18T19:10:37","slug":"premio-racconti-per-corti-2015-il-tempo-allo-specchio-di-emma-saponaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22929","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Il tempo allo specchio&#8221; di Emma Saponaro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>Aspettiamo che ritorni la luce<br \/>\n<\/em><em>di sentire una voce<br \/>\n<\/em><em>aspettiamo senza avere paura, domani.<br \/>\n<\/em>(Lucio Dalla, Futura)<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quasi tutti pensavano che l\u2019uomo e il ragazzo fossero padre e figlio, probabilmente per la straordinaria somiglianza che li univa.<br \/>\nEra una fredda mattina di febbraio. Il cielo era terso e il sole diffondeva un piacevole calore. Seduti in un bar dell\u2019aeroporto, parlavano uno di fronte all\u2019altro sorseggiando caff\u00e8. In quel momento la radio stava trasmettendo la voce graffiante di Lucio Dalla che cantava Futura. Nessun\u2019altra colonna sonora sarebbe stata pi\u00f9 adatta a quella situazione.<br \/>\n\u00abNon devi partire, dammi retta.\u00bb disse l\u2019uomo, rivolgendosi al ragazzo.<br \/>\n\u00abIo <em>devo<\/em> partire. In Giappone far\u00f2 carriera.\u00bb obiett\u00f2 il ragazzo. Ma, non ricevendo risposta e dopo un momento di esitazione, continu\u00f2: \u00abAmmesso che io ti creda, cosa dovrei fare?\u00bb<br \/>\n\u00abNon devi partire e basta.\u00bb<br \/>\n\u00abMa perch\u00e9?\u00bb<br \/>\n\u00abPerch\u00e9 la perderai definitivamente, e non te lo perdonerai mai. Nessuna donna che incontrerai sar\u00e0 come Matilde. Maledirai questo giorno, credimi.\u00bb<br \/>\n\u00abFollia! Questa \u00e8 pura follia.\u00bb sussurr\u00f2 il ragazzo, voltando lentamente il capo da una parte all\u2019altra, con espressione tetra e inebetita allo stesso tempo.<br \/>\n\u00abVoglio sapere di pi\u00f9!\u00bb<br \/>\n\u00abLei si ammaler\u00e0. Sposer\u00e0 un tipo insulso che le offrir\u00e0 una sicurezza economica. Matilde, schiacciata dalla solitudine e pur non amandolo, si far\u00e0 convincere, non foss\u2019altro per non far crescere sua figlia senza un padre.\u00bb<br \/>\n\u00abHai detto \u201csua figlia\u201d?\u00bb<br \/>\n\u00abTe lo ha detto che \u00e8 incinta, giusto?\u00bb<br \/>\nImprovvisamente, il ragazzo fu pervaso da un tremore che aument\u00f2 il disagio. Respirava a fatica e, con un gesto rapido, si tolse la sciarpa che gli dava la sensazione di soffocamento. Era stupito, incredulo, ma anche curioso e spaventato. Quando il coraggio torn\u00f2, riprese il dialogo: \u00abS\u00ec, me lo ha detto, ma ha aggiunto che il momento \u00e8 sbagliato e non ha intenzione di portare avanti la gravidanza.\u00bb<br \/>\n\u00abBalle!\u00bb<br \/>\n\u00abScusami, non mi sento bene&#8230;\u00bb si lament\u00f2 il ragazzo, dopo aver bevuto un bicchiere d\u2019acqua tutto d\u2019un fiato.<br \/>\n\u00abSo che \u00e8 difficile, ma ora devi credermi. Ascolta, Matilde ti ha detto cos\u00ec solo per paura che ti sentissi intrappolato. Sa benissimo quanto tu tenga a questa dannata carriera, che un giorno maledirai per averti fatto perdere tutto, tutta la tua vita. E poi, ti ha detto cos\u00ec per metterti alla prova.\u00bb<br \/>\n\u00abAlla prova?\u00bb<br \/>\n\u00abS\u00ec, per vedere come avresti reagito, e invece tu cosa hai fatto? Hai detto che aveva ragione e che non avresti voluto rinunciare alla tua promozione. Coglione!\u00bb<br \/>\n\u00abVero, esattamente questo, ma\u2026\u00bb<br \/>\n\u00abNiente ma. Ora spero che tu sia convinto di come stanno realmente le cose\u00bb.<br \/>\nIl ragazzo continuava ad avvertire capogiri e ora anche un leggero senso di nausea. Aveva la sensazione di vivere in un sogno, ma questo non gli tolse la forza di continuare a parlare.<br \/>\n\u00abDimmi di pi\u00f9. Cosa succeder\u00e0?\u00bb<br \/>\n\u00abNon voglio farti del male.\u00bb<br \/>\n\u00abVoglio saperlo, per Dio!\u00bb url\u00f2, sbattendo un pugno sul tavolo e attirando l\u2019attenzione dei presenti.<br \/>\n\u00abOk, ti dir\u00f2 tutto. Non resister\u00e0. La depressione prender\u00e0 il sopravvento e la spinger\u00e0 al suicidio. Si getter\u00e0 dal quinto piano della sua abitazione. Cadr\u00e0 sul tetto della Volvo di suo marito, non morir\u00e0 subito ma non far\u00e0 in tempo ad arrivare all\u2019ospedale.\u00bb<br \/>\n\u00abE la bambina?\u00bb<br \/>\n\u00abLei, la piccola Aurora, avr\u00e0 solo due anni quando la mamma morir\u00e0. Il marito \u00e8 un noto chirurgo e, contrariamente a quanto voleva far credere a Matilde, non gli piacciono i bambini, cos\u00ec la scaricher\u00e0 ai suoi genitori, due notai tutti d\u2019un pezzo che non sapranno dimostrare affetto alla dolce Aurora. A 18 anni fuggir\u00e0 dai nonni e\u2026 se la caver\u00e0. Vive a Londra.\u00bb<br \/>\n\u00abSanto cielo!\u00bb Il ragazzo si accasci\u00f2 sul tavolo, poggiando la testa sul braccio. Le emozioni che percepiva erano intense, troppo, e lo annichilirono fino a trascinarlo in un pianto disperato che serv\u00ec a liberarlo dalla tensione che aveva fin l\u00ec accumulato. Lentamente cominci\u00f2 a intravedere una luce, una speranza, e chiese all\u2019uomo: \u00abMa tu\u2026?\u00bb<br \/>\n\u00abIo cosa?\u00bb<br \/>\n\u00abCome hai vissuto in tutti questi anni?\u00bb<br \/>\nL\u2019uomo ordin\u00f2 un cognac che bevve in un sol sorso. Ingurgitare tutto d\u2019un fiato significava bruciare e cancellare ci\u00f2 che era stato e che poteva essere diverso.<br \/>\n\u00abNon ho vissuto, mi sono lasciato trascinare dalla vita. Purtroppo, o per fortuna, non ho avuto il coraggio che ha avuto Matilde, ma sapessi quante volte ho pensato di porre fine alla mia sofferenza. Ho conosciuto donne, tante, belle, intelligenti. Ma pensavo solo a lei. Sono trent\u2019anni che penso a lei e che maledico quel giorno.\u00bb<br \/>\n\u00abDov\u2019\u00e8?\u00bb chiese il ragazzo.<br \/>\n\u00abSe non ricordo male, oggi ha un\u2019udienza, ma per il pranzo \u00e8 libera\u00bb.<br \/>\nIl ragazzo si alz\u00f2 di scatto e and\u00f2 via di corsa, dimenticando la sciarpa sul tavolino.<br \/>\nArriv\u00f2 in taxi davanti al tribunale, e l\u00ec aspett\u00f2 trepidante Matilde per un\u2019ora e mezza, non distogliendo mai lo sguardo da quel portone angusto, fino a quando la vide uscire. Indossava un cappotto doppiopetto, lungo e nero, che a lui piaceva tanto. Lei si volt\u00f2 come se avesse sentito un richiamo e lo vide. Dapprima i loro sguardi si incrociarono, rimanendo cos\u00ec per lungo tempo, fino a quando anche i loro corpi ebbero modo di incontrarsi.<br \/>\n\u00abSono stato uno stupido. Lasciarti per la carriera!\u00bb<br \/>\nMatilde non rispose. Aveva gli occhi inumiditi dall\u2019emozione. Provava felicit\u00e0 per un amore che pensava perduto per sempre.<br \/>\n\u00abE, naturalmente, la frugoletta la terremo, no?\u00bb<br \/>\n\u00abChe ne sai che sar\u00e0 una femmina?\u00bb domand\u00f2 Matilde divertita.<br \/>\n\u00abLo so e basta.\u00bb<br \/>\n\u00abSai anche come si chiama?\u00bb<br \/>\n\u00abS\u00ec, la chiameremo Aurora, e sar\u00e0 bella come la mamma\u00bb.<br \/>\nEra tutto deciso. Era riuscito a cambiare il corso della sua vita e a dargli un senso. Tutto questo per merito di s\u00e9 stesso. Sarebbe stato un segreto che non avrebbe mai potuto svelare a Matilde: il segreto di un incontro con s\u00e9 stesso pi\u00f9 vecchio di trent\u2019anni.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_22929\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"22929\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aspettiamo che ritorni la luce di sentire una voce aspettiamo senza avere paura, domani. 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