{"id":22918,"date":"2015-02-16T19:20:13","date_gmt":"2015-02-16T18:20:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22918"},"modified":"2015-02-16T19:20:13","modified_gmt":"2015-02-16T18:20:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-la-straniera-di-lidia-bianchini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22918","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015  &#8220;La straniera&#8221; di Lidia Bianchini"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Quell&#8217;anno l&#8217;estate stent\u00f2 a finire. Iniziata precocemente in aprile, si mise comoda sul calendario e vi rest\u00f2 fino a ottobre. La gente della campagna non ne poteva pi\u00f9. All&#8217;aria gli orti e i raccolti, la siccit\u00e0 toglieva la linfa alle piante e l&#8217;anima agli uomini. Sar\u00e0 stato il caldo, sar\u00e0 stata l&#8217;abbondanza di tempo che rimase agli agricoltori senza pi\u00f9 terra fertile, fatto sta che in agosto si cominci\u00f2 a parlare di un fatto strano. A diffondere la storia fu Igino che, in quanto a racconti, aveva la meglio su tutti. Non che quello che diceva fosse tutto falso, ma su ogni piccolo avvenimento ricamava meglio di quanto facesse una comare in preda al pettegolezzo. Nonostante la dovizia di dettagli quindi, i paesani ci misero un po&#8217; a prenderlo sul serio. Ecco quanto raccont\u00f2. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Lungo la strada che portava alla fornace aveva visto una donna sconosciuta starsene seduta sopra il ciocco di un platano. Gi\u00e0 che qualcuno se ne stesse sotto quel sole cocente era un fatto curioso, ma che questi fosse una straniera lo era ancora di pi\u00f9. Incuriosito, le era passato vicino per guardarla bene e poi le aveva rivolto un saluto. Era sicuro di non averla mai vista da quelle parti. &#8220;Zingara?&#8221; Aveva incalzato qualcuno. No, non poteva essere e poteva affermarlo tranquillamente. Straniera, dunque, bast\u00f2 a definirla per un bel po&#8217;. Ebbene, la cosa che lo irrit\u00f2 fu che lei non rispose al saluto. Non che si fosse distratta quando lui aveva alzato la mano e nemmeno che non lo avesse sentito, solo che non aveva ricambiato. &#8220;A un saluto si risponde sempre&#8221; ripeteva come un mantra, e lui quindi ci era rimasto male, aveva tirato dritto con la bicicletta, un po&#8217; imbarazzato, e aveva continuato a pedalare. Qualche metro pi\u00f9 avanti per\u00f2 la sua mente gli aveva suggerito di tornare indietro e di accertarsi su chi fosse costei. E qui venne il bello. Si gir\u00f2 e la donna non c&#8217;era pi\u00f9 e non riusc\u00ec a trovarla nemmeno da nessun&#8217;altra parte. Controll\u00f2 prima con lo sguardo e poi scese dalla bici. &#8220;La strada per la fornace la conoscete tutti, no? Non c&#8217;\u00e8 niente, corre tra campi di soia, non ci abita nessuno per un bel pezzo, dov&#8217;era andata?&#8221; &#8211; continu\u00f2 a raccontare agitando le braccia e concluse, spalancando gli arti e sospirando &#8211; &#8220;sparita!&#8221;. Qualcuno chiese se era sicuro, qualcun altro disse &#8220;ma va l\u00e0&#8221;, a ogni modo tutti trovarono qualcosa da ridire creando un gran brusio intorno alla faccenda. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ortensio, che aveva un debole per le belle donne e un sacco di tempo da perdere, senza dire niente a nessuno il giorno seguente s&#8217;incammin\u00f2 per la famosa strada. Era partito presto per evitare le ore calde, disse in seguito, ma in realt\u00e0 era partito di buon&#8217;ora per non farsi vedere e per essere certo di avere campo libero con la straniera nel caso l&#8217;avesse incontrata. Nei pressi del ceppo di platano rallent\u00f2 il passo. Anche se era ancora un po&#8217; distante, gli sembrava di scorgere una sagoma di donna. Petto in fuori &#8211; e pancia pure per forza di cose &#8211; si mise a fischiettare fingendo di passare di l\u00ec per caso. Fu una visione. A lui piacevano tutte, ma quella aveva un non so che di esotico che gli fece girare la testa. &#8220;Buongiorno!&#8221; le disse fermandosi proprio davanti e abbozzando un inchino molto galante. Non sentendo risposta alz\u00f2 il capo \u2013 rimanendo sempre piegato \u2013 e per poco non gli venne un accidente: ma dov&#8217;era la donna? Si rizz\u00f2 come una bestia allo scoccar dello scudiscio e gir\u00f2 la testa per cercarla. Niente da fare. Che avesse avuto le traveggole e lei non ci fosse mai stata? Torn\u00f2 subito in paese a raccontare l&#8217;accaduto, ma anche la sua parola fu messa in dubbio vista la sua passione per il vino. Mal sopportando di non essere creduto, propose che qualcun altro vi andasse e riportasse notizie. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Si tir\u00f2 a sorte e si decise per Erminio che era il maestro della scuola, un bravo padre di famiglia sempre in prima linea per la comunit\u00e0. Questi accett\u00f2 di buon cuore per porre fine alla faccenda senza che i due amici venissero troppo screditati \u2013 in realt\u00e0 le scuole erano chiuse e aveva ben poco da fare pure lui \u2013 inforc\u00f2 la bicicletta e and\u00f2. La vide gi\u00e0 da lontano e cominci\u00f2 ad affrettarsi. Il sudore gli rigava il viso e gli appiccicava la camicia ma continu\u00f2 a correre. &#8220;Buongiorno signora, mi pu\u00f2 aspettare?&#8221; disse forte levando il braccio e pedalando sempre pi\u00f9 veloce. Le arriv\u00f2 vicino, abbozz\u00f2 un sorriso e le fece cenno che doveva riprendere il fiato. Questa stette immobile e lui approfitt\u00f2 per trarre il fazzoletto dalla tasca dei pantaloni e asciugarsi la fronte. Maledetto attimo sprecato, nel momento in cui si pass\u00f2 la stoffa davanti agli occhi questa se ne and\u00f2 e non riusc\u00ec a trovarla nemmeno lui. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Che l&#8217;avesse vista anche l&#8217;Erminio bast\u00f2 per\u00f2 a confermare la storia all&#8217;intero paese. Quel che si doveva fare con questa donna divent\u00f2 l&#8217;affare del giorno e dei giorni a venire. Ognuno disse la sua, ma tutti furono d&#8217;accordo sul fatto che non poteva starsene l\u00ec a spaventare tutti, soprattutto i bambini. Come si fosse arrivati a pensare che potesse spaventare i bambini \u00e8 presto detto. Fu la Livia a dirlo per prima. Moglie di Igino, ce l&#8217;aveva con tutte le donne con cui il marito faceva il cascamorto e si premurava di mettere in giro cattive voci professando la buona fede del congiunto che finiva sempre vittima di qualche divora uomini. Era talmente brava a seminar zizzania che dopo poco tutti si erano convinti che la donna sarebbe stata il terrore della loro prole. La decisione fu presa nel giro di un&#8217;ora: si sarebbe incendiato il ceppo del platano cos\u00ec da farle capire che non era la benvenuta. Si misero d&#8217;accordo in quattro e partirono all&#8217;imbrunire dopo aver recuperato una tanica di nafta e una confezione di cerini. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La sera il caldo era pi\u00f9 sopportabile, la strada sembr\u00f2 pi\u00f9 corta e la donna non si fece vedere. Questo sollev\u00f2 non poco gli uomini che, per quanto spavaldi, erano brava gente e non si sarebbero di certo messi a litigare con una donna e tantomeno a esporle il loro piano. Lanciato il fiammifero sul liquido scuro, il platano per fortuna prese fuoco subito. La fiamma, prima nera poi variopinta, puzz\u00f2 per un bel po&#8217; fino a spegnersi del tutto quando ormai il gruppetto era gi\u00e0 rientrato a casa. Nelle cucine si parl\u00f2 di quello per tutta la sera e nei letti di paglia si dorm\u00ec sollevati. Il giorno successivo, Igino part\u00ec all&#8217;alba per andare a sincerarsi di aver scacciato la straniera, ma per poco non gli venne un colpo. La vedeva gi\u00e0 da lontano. Stesso posto dei giorni precedenti, se ne stava seduta immobile nella solita posizione! Si ferm\u00f2 senza il coraggio di proseguire, ma visto che lei non guardava verso di lui ripart\u00ec, anche se rallent\u00f2 decisamente l&#8217;andatura. Questa volta la sorpass\u00f2 sbirciando con la coda dell&#8217;occhio e qui ebbe la sorpresa. Passi il ceppo dell&#8217;albero che giustamente appariva ben carbonizzato, ma pure lei sembrava essere bruciata. Dovette fermarsi. Il cuore gli batteva forte e continuava a ripetersi che la sera prima lei non c&#8217;era e come poteva essere che ora era tutta bruciacchiata e cosa doveva fare ora e cose cos\u00ec. Scese piano dalla bici, mise il cavalletto in tutta calma e poi prendendo una grande boccata d&#8217;aria si gir\u00f2. Maledizione, lei era l\u00ec e lo guardava. Perch\u00e9 non era sparita come sempre? Senza trovare niente da dire, invece di scappare le and\u00f2 incontro lo stesso. La curiosit\u00e0 stava avendo la meglio. Al diavolo anche la sua coscienza, lui alla fine non aveva fatto niente, il fuoco l&#8217;avevano appiccato gli altri, lui era rimasto solo a guardare. Cominci\u00f2 a borbottare &#8220;Signora, \u00e8 di queste parti? Viene spesso qui?&#8221; facendo proprio finta di niente. In quello sent\u00ec cadere la bici, si gir\u00f2, constat\u00f2 che era proprio a terra, si rigir\u00f2 e la donna non c&#8217;era pi\u00f9. Dovette essere sincero e ammettere che la cosa lo sollev\u00f2 parecchio. Fece finta di guardare il paesaggio e poi and\u00f2 svelto a guardare il tronco bruciato. Oltre al ceppo not\u00f2 che aveva preso fuoco anche l&#8217;erba intorno &#8211; com&#8217;era normale che fosse &#8211; ma non vide altro. Se la donna avesse camminato fin l\u00ec, o se ne fosse andata, avrebbe lasciato delle impronte, e invece niente. Non c&#8217;era nulla. Neanche a dirlo, torn\u00f2 in paese a raccontare il tutto. Ortensio and\u00f2 subito a controllare incredulo e torn\u00f2 in men che non si dica con un racconto simile. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">A questo punto allo stupore subentr\u00f2 la paura e si mand\u00f2 a chiamare il prete. Sempre pronto a far piovere acqua santa per purificare animi e luoghi, don Giuseppe grid\u00f2 al miracolo e si fece portare sul luogo dove, stando a sentire lui, compariva la Madonna. Al posto di far felici i paesani, queste parole scatenarono il panico. Cosa avevano fatto? Incendiato la Madonna? Le dita cominciarono ad alzarsi e gli uomini a incolparsi l&#8217;uno con l&#8217;altro finch\u00e9 il sacerdote non intim\u00f2 di smetterla e ricord\u00f2 l&#8217;infinita benevolenza della santa donna che, capito di trovarsi di fronte a delle anime semplici, era ritornata pi\u00f9 volte e non si era arresa nemmeno col fuoco. Certo li avrebbe perdonati, ma sarebbe stato meglio per loro dare una dimostrazione di pentimento attraverso una donazione alla Santa Chiesa. Prima di tutto per\u00f2 era necessario che don Giuseppe visitasse il luogo. In sella alle biciclette, partirono in tanti e, forti della presenza del parroco, pedalarono in fretta cos\u00ec che sembr\u00f2 una gara di corridori. &#8220;Don, guardi, \u00e8 l\u00e0!&#8221; indic\u00f2 Igino al prete che si mise in piedi sui pedali per andare pi\u00f9 veloce. Timoroso di Dio fin nel midollo, mai avrebbe sperato di avere l&#8217;onore di trovarsi di fronte alla Madonna e invece ecco che a soli quarantatr\u00e9 anni gi\u00e0 raggiungeva lo scopo della sua vita. Una giornata meravigliosa, una vita meravigliosa. L&#8217;entusiasmo del prete era cos\u00ec incontenibile che non si plac\u00f2 nemmeno quando, arrivato vicino al ciocco, non ci trov\u00f2 pi\u00f9 niente. Da lontano lui l&#8217;aveva distinta bene e ora s&#8217;inchinava sulle ceneri che l&#8217;avevano ospitata e pregava ringraziando per essersi manifestata proprio in quel paesino sperduto che tanto aveva bisogno dell&#8217;aiuto del Cielo. Preg\u00f2 insieme ai paesani, e poi per i paesani, affinch\u00e9 venissero perdonati per non aver riconosciuto la Madonna e averle incendiato il trono terrestre. Concluse promettendo di far erigere una chiesa sulle ceneri dell&#8217;albero. Cos\u00ec fu. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I soldi si trovarono subito e ognuno si offr\u00ec per fare qualcosa. Le donne confezionarono i pizzi per l&#8217;altare e gli uomini si diedero da fare per aiutare falegnami e carpentieri. Nonostante il gran caldo nessuno si lament\u00f2 mai e la chiesa cominci\u00f2 a prendere forma in brevissimo tempo. Pasqualino, il figlio del falegname, si propose per intagliare la statua della Madonna e l&#8217;Erminio and\u00f2 a chiamare tutti i bambini perch\u00e9 imparassero una canzone nuova da dedicare alla santa. I lavori non si fermarono neanche nei giorni di festa e in autunno vi fu la prima processione alla chiesa della Madonna Nera. Eh s\u00ec, perch\u00e9 una volta bruciata, la donna era apparsa scura in volto e il prete, durante la prima predica, l&#8217;aveva chiamata in quel modo. Il rumore intorno a quella storia pass\u00f2 e oggi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessuno di quelli che affollarono la prima Messa. Una piccola bambina per\u00f2, nata molto tempo dopo, ascolt\u00f2 questa storia dalla sua nonna e per quanto di bocca in bocca abbia perso i confini del reale e preso contorni leggendari, \u00e8 ancora parte di un dolce ricordo di una passeggiata al tramonto verso una piccola chiesa.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_22918\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"22918\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quell&#8217;anno l&#8217;estate stent\u00f2 a finire. Iniziata precocemente in aprile, si mise comoda sul calendario e vi rest\u00f2 fino a ottobre. La gente della campagna non ne poteva pi\u00f9. All&#8217;aria gli orti e i raccolti, la siccit\u00e0 toglieva la linfa alle piante e l&#8217;anima agli uomini. Sar\u00e0 stato il caldo, sar\u00e0 stata l&#8217;abbondanza di tempo che [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_22918\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"22918\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6522,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-22918","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22918"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6522"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22918"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22921,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22918\/revisions\/22921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}