{"id":22913,"date":"2015-02-16T11:59:03","date_gmt":"2015-02-16T10:59:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22913"},"modified":"2015-02-16T11:59:03","modified_gmt":"2015-02-16T10:59:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-mi-avevi-promesso-una-poesia-di-gianluca-malerbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22913","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Mi avevi promesso una poesia&#8221; di Gianluca Malerbi"},"content":{"rendered":"<p>Mi avevi promesso una poesia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Key era una ragazza di mare, il profumo del mare sembrava respirargli addosso. I suoi occhi erano grandi e neri e i suoi capelli , cadevano lunghi e scuri sulle sue esili spalle. Era una bella ragazza Key e sapeva di esserlo. Alta, magrolina e delicata, dai modi generosi ed eleganti.<\/p>\n<p>Quel mattino Key, scese dal letto come una poesia, mentre il sole dalla finestra rifletteva timido , accarezzando i suoi passi. Indosso portava solamente la sua canottierina bianca, come quelle dei bambini, con le spalline ornate di pizzi a fiorellini . Le mutandine erano semplici e bianche anche loro, con dei pallini rossi. Zampettava, come diceva lei, e i suoi piedini leggeri, calpestavano ovunque le mattonelle in cotto invecchiato, mostrando le sue caviglie appena visibili, di una perfezione assoluta.<\/p>\n<p>Ti avevo chiesto se mi scrivevi una poesia. \u00a0Esclam\u00f2 con tono dispiaciuto, seguito da due colpetti di tosse rauca, mentre con le mani si tirava sopra i capelli, cercando un lapis, per legarseli.<\/p>\n<p>Se mi ami veramente mi scrivi una poesia, come ti avevo chiesto per il mio compleanno. Non solo non me l\u2019hai scritta, ma ti sei dimenticato anche di farmi gli auguri. Credo che la nostra storia, se ne stia andando proprio a farsi fottere.<\/p>\n<p>Ma dai Key, sar\u00e0 mai possibile che tutte le mattine ti svegli incazzata? Aggiunsi rigirandomi nel letto e continuando a fissarla nella sua eleganza.<\/p>\n<p>Anch\u2019io quel mattino non stavo affatto bene certo; ero ancora perso nelle mie pasticche, nelle mie medicine; e me ne ingoiavo parecchie, come caramelle. Tavor, Roipnol, Xanas, quelle che trovavo, bastava mi stonassero, che fossero rigorosamente tranquillanti e belli pieni di benzodiazepine. Amavo le benzodiazepine. Pi\u00f9 mi stonavano e pi\u00f9 volevo essere stonato.<\/p>\n<p>Non sono incazzata, continu\u00f2 Key, ma sono stufa di tutte le tue scritture, e dei tuoi racconti che mi hanno rotto. Sempre le solite storie di prostitute e di debosciati mentali, perduti nel tuo mondo di squinternati . Sto insieme a uno scrittore ,che non sa scrivere una fottutissima poesia, cazzo.<\/p>\n<p>Key ho il blocco dello scrittore. Controbattei , alzando le lenzuola fino a coprirmi il viso e stirandomi, cambiando posizione.<\/p>\n<p>Con tutte quelle pillole che t\u2019 ingurgiti, sono sicura che prima o poi ti verr\u00e0 anche il blocco di qualcos\u2019altro.<\/p>\n<p>Credimi Key,\u00e8 una sensazione che non so ben spiegarti, replicai, ancora da sotto le coperte. In un certo senso\u00a0 \u00e8 come quando devi cacare che non ti viene, eppure ti scappa. Come se d\u2019improvviso non riuscissi pi\u00f9 ad essere me stesso, come se una parte di me,se ne fosse andata chiss\u00e0 dove. I giorni passano veloci e senza piet\u00e0 .Solamente il ricordo dei miei racconti riesce a farmi dormire la notte.<\/p>\n<p>L\u2019aria che respiro ha un altro sapore, mi entra dentro con diffidenza , quasi non conoscesse pi\u00f9 il mio\u00a0 corpo. Il mio cuore batte timido, e i mie pensieri si confondono tra loro, smarrendosi.<\/p>\n<p>Cazzo Key, sembra che la pelle mi si stacchi di dosso. Non faccio altro che cercare di riprendermi il mio estro, merda. Non riesco ad afferrarlo, eppure era qui dentro di me. Cosi esile e fragile,cosi meschino e viscido, si nasconde, ed \u00e8 li che mi guarda, anche lui vuole farsi prendere,anche lui ha bisogno di me.<\/p>\n<p>Mi hai stufato Roy,non ho pi\u00f9 voglia di ascoltarti e nemmeno di \u00a0vederti deprimere sotto quelle lenzuola . Cerca magari di alzarti da quel fottutissimo letto sporco, e di farti una doccia cazzo; non ricordo l\u2019ultima volta che te l\u2019ho vista fare.<\/p>\n<p>Va bene Key, non capisci cazzo non capisci.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poco da capire, ho perso il mio collirio,l\u2019hai visto? Ho gli occhi che bruciano e le balle che girano,non male come inizio giornata.<\/p>\n<p>Credo di essermelo bevuto stanotte quando mi sono alzato, pensavo fosse il mo valium. Ti ho sempre detto di metterlo da altre parti e non vicino alle mie medicine. Ecco perch\u00e9 non ho dormito bene, cazzo.<\/p>\n<p>Tu sei impazzito Roy, forse \u00e8 meglio se vai a trovare il tuo psichiatra e ci fai due chiacchiere, anche se lui a me pare pi\u00f9 fuori di testa che di te.<\/p>\n<p>Due righe, mi basterebbero solamente due fottutissime righe e sono sicuro di poter ricominciare a scrivere a respirare, tutto quello che mi gira intorno \u00e8 insipido come queste pagine bianche e come il tuo modo di camminare, ricordo solo quanto lo amavo. Sembra eccessivo Key, ma \u00e8 proprio cosi.<\/p>\n<p>Amare \u00e8 scrivere, amare sei tu, amare \u00e8 il vento che soffia. Questo mio ricordo mi affligge, non so fare altro che scrivere, non voglio fare altro che scrivere. Tutti i miei cassetti sono pieni di fogli e di poesie, non riesco nemmeno pi\u00f9 ad aprirli, l\u2019idea mi ferisce e si lacera nei miei sogni.<\/p>\n<p>Vuoi dire che non mi ami pi\u00f9? Esclam\u00f2 Key, \u00a0tremolante, mentre con le mani prese una sigaretta da sopra il comodino e se l\u2019accese. Cazzo Roy, mi sono innamorata di te appena ti ho visto e non sapevo certo a cosa andassi incontro. Vorresti dire che tutto quello che abbiamo costruito non serve pi\u00f9 a niente, solamente perch\u00e9 hai il tuo blocco del cazzo?<\/p>\n<p>Ancora adesso, ho davanti l\u2019immagine del nostro primo incontro. Eri bellissimo, seduto su quello sgabello al pub da Nick. I tuoi lunghissimi capelli biondi e quegli occhi blu, che mi hanno accecata di te. Il tuo sorriso \u00e8 stato quello che mi ha fatto smuovere l\u2019anima. Non ridi pi\u00f9 ormai da mesi e mesi. Era la cosa pi\u00f9 bella di te.<\/p>\n<p>Ricordo la prima sera che mi hai accompagnata a casa. Eri cosi timido e impacciato, cosi carino, solo a guardarti il cuore mi si stringeva . le nostre conversazioni sempre interessanti sulla vita e i sogni, sulla luna e il mare, sempre che parlavamo, non c\u2019era mai un attimo di silenzio tra noi. Facevamo l\u2019amore tutte le sere,ci amavamo alla follia,non eravamo mai stanchi ed avevamo il mondo in pugno.<\/p>\n<p>E adesso sei li, imbevuto nelle tue medicine.<\/p>\n<p>Key mi spiace,non riesco proprio a risalirne la china. Avrei solo voglia di parlare di te, di amarti, di sognarti e di fare l\u2019amore con te. Ma non riesco cazzo, non riesco. Non so cazzo; \u00a0io sono scrivere, scrivere \u00e8 la mia sete, scrivere \u00e8 il mio lume.<\/p>\n<p>Vederti cosi senza nemmeno sfiorarti mi spacca dentro, come se il desiderio fosse chiuso in una nuvola nel cielo e non riuscisse ad uscire, vorrebbe\u2026quanto darebbe per farlo \u2026ma c\u2019\u00e8 un ostacolo di merda che lo tiene li, fermo, con leggerezza poi, ma \u00e8 pi\u00f9 forte. Key cazzo..<\/p>\n<p>Cazzo un cazzo Roy, non scopiamo pi\u00f9, non parliamo se non per litigare, nemmeno ci sfioriamo con gli sguardi, in culo te e il tuo fottuto scrivere.<\/p>\n<p>Key se ne stava li impalata, mentre mi parlava, con le spalle appoggiate alla parete e con quegli occhi neri mi fissava senza distogliere lo sguardo , e continuava a imprecare; con le mani , ogni tanto si sfregava sul viso, si scioglieva e si rilegava i capelli, non sapendo pi\u00f9, poi cosa farci. Iniziava ad agitarsi e il tono della voce comunque, via via si assottigliava, come se stesse per darsi vinta, davanti al mio letto.<\/p>\n<p>Io a quel punto cercai di alzarmi, ma non avevo il coraggio di guardarla negli occhi. Il corpo me lo sentivo pesante, come se avessi un macigno sopra le spalle che mi abbassava pure la statura a mio parere. Le braccia completamente svuotate e inermi, e le gambe fredde si tenevano su da sole, senza che io ne fossi partecipe. Un anima vuota. Un niente di niente.<\/p>\n<p>Cazzo Roy, ma in che stato sei? Aggiunse Key, sgranando gli occhi e avvicinandosi verso di me, per sorreggermi. Hai tutto il viso gonfio di rughe, sembra ti sia venuta anche la gobba, anche i tuoi occhi non erano \u00a0mai stati cosi spenti. Dimostri cento anni, con quel pigiama a quadretti , sudicio e col becco sporco di bava.<\/p>\n<p>Key cazzo non sai dire altro? Esclamai cercando di appoggiarmi sulle sue braccia magre. Tienimi un attimo per favore, altrimenti cado come un sacco di merda. Sono pieno di merda Key. Tutte queste pasticche ansiolitiche del cazzo, mi hanno divorato dentro, fino a rubarmi anche il cervello.<\/p>\n<p>Grazie, adesso lasciami pure, faccio da solo, borbottai ansimante, mentre sempre con gli occhi bassi sul pavimento, mi avviai verso il bagno. Ero sudato mezzo, puzzavo, i capelli unti, mi si appiccicavano tutto intorno al volto secco. La bocca era asciutta di saliva, tanto che il palato scottava dal calore.<\/p>\n<p>D\u2019un tratto, prima di aprire la porta del bagno, mi voltai verso di lei, e alzando appena gli occhi per cercare i suoi, la vidi li, immobile ancora appoggiata alla parete, come arresa. Le sue pupille, erano piene di lacrime pronte a esplodere. Non mi disse pi\u00f9 niente. Mi guardava e basta.<\/p>\n<p>Dentro i suoi occhi, scorgevo il dolore, il suo e il mio ci si rispecchiava. Per un attimo entrai proprio nella sua anima fragile e sola. Respiravo il suo disagio nel mio e ogni cosa potessi dirle, sapevo che non poteva servire pi\u00f9 a niente.<\/p>\n<p>Scoppi\u00f2 a piangere disperatamente e singhiozzando, inizi\u00f2 a tirarmi addosso tuto quello che le capitava tra le mani, magliette, calzini, asciugamani; e tutto questo mi uccideva lentamente. Era una candela sgocciolante cera di rabbia, che aveva fatto il suo tempo, dove io non avevo ormai pi\u00f9 nessun potere. Mi restava solamente di aspettare che si spegnesse del tutto, dopo di che potevo morire dentro in pace.<\/p>\n<p>Sei uno stronzo disse, mentre con le mani si asciugava le lacrime, che le colavano ovunque intorno a quel visino perfetto.<\/p>\n<p>Me ne vado. Affanculo Roy, addio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_22913\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"22913\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi avevi promesso una poesia. &nbsp; Key era una ragazza di mare, il profumo del mare sembrava respirargli addosso. 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