{"id":22821,"date":"2015-02-13T12:10:58","date_gmt":"2015-02-13T11:10:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22821"},"modified":"2015-02-13T12:10:58","modified_gmt":"2015-02-13T11:10:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-vieni-da-me-di-guido-de-eccher","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22821","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Vieni da me&#8221; di Guido de Eccher"},"content":{"rendered":"<p>\u00abVieni da me, Alex. Subito. Ti prego\u2026\u00bb<br \/>\nDall\u2019altra parte non ci fu risposta. La comunicazione fu interrotta.<br \/>\nGiorgia rimase immobile per qualche attimo, seduta sulla sponda del letto, il cellulare ancora sull\u2019orecchio. Poi lo depose sul comodino. Chiuse gli occhi e si concentr\u00f2.<br \/>\n\u00abLe dieci e venti\u00bb pens\u00f2. Si gir\u00f2 e apr\u00ec gli occhi. La radiosveglia sul comodino segnava le dieci e ventitr\u00e9. Con una smorfia di disapprovazione deposit\u00f2 il cellulare accanto alla radiosveglia. Si distese sul letto, gli occhi spalancati verso il soffitto.<br \/>\nMagari Alex sarebbe venuto, magari non poteva parlare\u2026 Trequarti d\u2019ora d\u2019attesa, forse un\u2019ora.<br \/>\nUna zanzara attravers\u00f2 il suo campo visivo.<br \/>\n\u00abMaledetta\u00bb sibil\u00f2.<br \/>\nSi alz\u00f2 in piedi sul letto, affondando nel materasso troppo morbido, per vedere dove si fosse posata. Perlustr\u00f2 a lungo il soffitto. Non vide nulla. Scese dal letto e accese la luce centrale. Poi risal\u00ec: macch\u00e9, la zanzara era scomparsa.<br \/>\n\u00abTi trover\u00f2, fosse l\u2019ultima cosa che faccio\u00bb.<br \/>\nScese di nuovo dal letto e gir\u00f2 tutt\u2019intorno alla stanza. Non c\u2019era traccia dell\u2019insetto sulle pareti. Ci rinunci\u00f2 e and\u00f2 in bagno. Apr\u00ec l\u2019armadietto sopra il lavandino: tutte le boccette delle medicine erano allineate al loro posto. Alle undici precise prendeva sempre una pastiglia di sonnifero. Aveva pi\u00f9 di mezzora per decidere se farlo anche quella sera: tutto dipendeva dall\u2019arrivo di Alex. Se fosse venuto, avrebbe fatto ricorso alla sua arma segreta, una bella tirata di coca. La teneva in un vasetto, nascosto dietro la fila degli altri medicinali.<br \/>\n\u00abDammi un momento, Alex\u00bb gli avrebbe detto, diretta verso il bagno, volgendosi verso di lui con sguardo seducente \u00abe poi sar\u00f2 tutta per te\u00bb.<br \/>\nE se non si fosse fatto vedere? Forse allora avrebbe avuto bisogno di due pillole. Afferr\u00f2 il flaconcino, svit\u00f2 il tappo, fece cadere sulla palma aperta due pastiglie rosa.<br \/>\n\u00abChiss\u00e0 perch\u00e9 proprio rosa\u00bb si disse. \u00abCerto non blu come quelle di Viagra\u2026 non c\u2019\u00e8 Viagra per me. Solo la voglia di non esser sola, certe sere. E di essere all\u2019altezza, di non deluderlo, anche se\u2026\u00bb<br \/>\nGi\u00e0, anche se non provava piacere, con Alex.<br \/>\nRiemp\u00ec d\u2019acqua il bicchiere e lo mise sulla mensola sopra il lavandino.<br \/>\n\u00abTroppo in vista\u00bb si disse. Cambi\u00f2 idea e lo pose all\u2019interno dell\u2019armadietto. Accanto, le due pillole. Pronte per l\u2019uso. Nel caso fossero necessarie. Del resto, lo sarebbero state comunque, dopo che Alex se ne fosse andato. E se le avesse chiesto di rimanere? Una volta lo aveva fatto e poi l\u2019aveva svegliata nel mezzo della notte per fare ancora l\u2019amore. Aveva dovuto buttarne gi\u00f9 tre, di pillole, per riaddormentarsi.<br \/>\nRichiuse lo sportello. Usc\u00ec dal bagno e and\u00f2 in cucina. Fece partire la lavastoviglie ma se ne pent\u00ec subito. Non voleva che Alex dicesse: \u00abChe diavolo \u00e8 quel rumore?\u00bb, magari sul pi\u00f9 bello. Per lui, non per lei. Quand\u2019era stata l\u2019ultima volta che aveva avuto goduto con un uomo? Rise tra s\u00e9: dieci anni prima, con una vecchia fiamma rivista per caso. Stavano andando in macchina in chiss\u00e0 che posto, poi lui s\u2019era fermato in un viottolo e l\u2019aveva presa, senza nemmeno una parola. Chiss\u00e0 perch\u00e9 aveva desiderato che lo facesse appena era salita accanto a lui. Si era creata un\u2019atmosfera strana, carica di elettricit\u00e0, una corrente magnetica fortissima\u2026 Non l\u2019aveva pi\u00f9 rivisto. E poi basta, per dieci anni, con Alex e con tutti gli altri\u2026<br \/>\nLe dieci e quarantaquattro sull\u2019orologio della cucina. Le sembr\u00f2 che fosse un po\u2019 avanti e corse in camera per controllare l\u2019ora sulla radiosveglia. Le dieci e quaranta. Mai che le riuscisse di sincronizzare gli orologi! Anche quello da polso segnava un\u2019ora diversa: le dieci e quarantuno.<br \/>\nIn soggiorno raddrizz\u00f2 un quadro che pendeva un po\u2019 sulla sinistra, raccolse dal divano la rivista che aveva leggiucchiato dopo cena davanti alla televisione e la ripose sul ripiano del tavolinetto basso; allisci\u00f2 la stoffa del divano con la mano aperta. C\u2019erano delle briciole sul tappeto: si chiese come mai. Si chin\u00f2 e le raccolse con il pollice e l\u2019indice, una per una. Torn\u00f2 in cucina e gett\u00f2 le briciole nel sacchetto del secco. Ancora una smorfia: andavano nell\u2019umido!<br \/>\nIl rumore dell\u2019ascensore. Che fosse in anticipo? Erano solo le undici meno un quarto! Si appost\u00f2 dietro la porta d\u2019ingresso e appoggi\u00f2 l\u2019occhio sullo spioncino. Non era Alex, era la vicina di casa, una ragazza sui trent\u2019anni che rincasava sempre tardi. Stavolta per\u00f2 non era sola, c\u2019era un uomo con lei. Giorgia gir\u00f2 piano la maniglia e socchiuse la porta. Li vide camminare abbracciati lungo il corridoio.<br \/>\nRichiuse. Torn\u00f2 in soggiorno e si sedette sul divano. Prese il pacchetto dal tavolino e si accese una sigaretta. Fum\u00f2 a lunghe boccate, immobile, lo sguardo fisso sulla parete davanti a s\u00e9.<br \/>\n\u00abDevo far ridipingere l\u2019appartamento\u00bb si disse.<br \/>\nErano gi\u00e0 passati quattro anni dall\u2019ultima volta\u2026 o forse cinque. Ma no, erano sei! Era stato quando stava con Mario\u2026 o con Alessandro? Persa nei suoi pensieri, non si accorse che il tempo passava. Solo quando and\u00f2 in cucina per un bicchier d&#8217;acqua, vide che erano le undici e dieci.<br \/>\n\u00abDevo prendere il sonnifero!\u00bb esclam\u00f2.<br \/>\nSi alz\u00f2 di scatto e corse in bagno.<br \/>\nForse Alex non sarebbe venuto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_22821\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"22821\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abVieni da me, Alex. 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