{"id":2282,"date":"2009-11-18T19:35:08","date_gmt":"2009-11-18T18:35:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2282"},"modified":"2009-11-18T19:35:08","modified_gmt":"2009-11-18T18:35:08","slug":"la-prima-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2282","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 &#8220;La prima notte&#8221; di Lucio Tosi"},"content":{"rendered":"<p>Il mio amico Gattuso \u00e8 uno spilungone con gli occhiali e i capelli a cespuglio, neri e pieni di forfora. Non sa andare in motorino e, che io sappia, neanche in bicicletta. Qualche volta andiamo su quei tricicli per due persone che affittano qui a Rimini, destinazione focacceria sul lungomare, pedalando pianissimo per guardare il paesaggio&#8230; e le ragazze, ma senza dircelo. Intanto parliamo di questioni filosofiche, tipo l\u2019uguaglianza tra neri e bianchi, di Mina che ha la voce squillante di una tromba e quindi di Miles Davis, l\u2019unico trombettista che giuriamo di conoscere entrambi alla perfezione: ma che ne sa la gente? \u00a0 S\u00ec Miles Davis \u00e8 un grande, sembra che a ottobre verr\u00e0 a Bologna. Con quel che costano i biglietti. Dovrei fare qualche turno allo stadio di San Siro a vendere bibite. Non so.<\/p>\n<p>Gattuso pedala con finta aria distratta, tenendosi praticamente sdraiato, ma io capisco che sta contando interamente su di me per la guida. \u00a0 Mentre io impugno il volante del triciclo lui tiene le mani in grembo ed \u00e8 subito pronto a dire \u201cattento!\u201d per ogni nonnulla. \u201cScusa, credevo che&#8230;\u201d. \u00a0 No, voglio andare a vedere di l\u00e0, il negozio dei salvagenti vicino all\u2019edicola, ho visto una cosa.<\/p>\n<p><span>Rapida inversione a U, Gattuso si aggrappa al mio gomito, poi si tocca le palle. \u201cEh eh!\u00a0 metti che passava un Tir\u201d.\u00a0 Ma va! qui stanno tutti a prendere il sole. Serenoooo \u00e8&#8230; sentirti gi\u00f9 in cucina che prepari il caff\u00e9\u00e9\u00e9. No, dentro il fosso a testa in gi\u00f9, da dadada dada da. <\/span><\/p>\n<p><span>Il\u00a0 negozio di salvagenti ha fuori una miriade di palline colorate, quelle che si sbatacchiano per far vedere quanto si \u00e8 bravi a farlo, ma soprattutto per rompere le balle alla gente facendo bac<\/span>cano, che si pu\u00f2 perch\u00e9 siamo qui per divertirci.<\/p>\n<p>Allora il mio amico Gattuso si mette le mani nella tasca di dietro e, guarda, ne tira fuori una confezione ancora da aprire. Anche tu, ma dai! \u00a0 Poi lo guardo mentre le scarta \u201cqueste sono speciali\u201d, dice. Poi fa un gesto in aria, le palline fanno tac&#8230; e poi basta. Una volta sola. Ci riprova, e ancora tac. \u00a0 Poi tac tac tac. \u201cCazzo, mica facile\u201d.\u00a0 Fai provare. Tac tac tac, tratac tratac tratac. Ma che gusto c\u2019\u00e8?\u00a0 E gliele rendo.\u00a0Ferma davanti al negozio c\u2019\u00e8 la ragazza della spiaggia. Era per questo che ho fatto dietrofront col triciclo.\u00a0 E\u2019 una brunetta, che per\u00f2 sembra avere gi\u00e0 quasi vent\u2019anni. Carina, non so. Molto. \u201cCi ha visti?\u201d. \u00a0 Dai, andiamo per di l\u00e0 e poi torniamo.\u00a0 Cos\u00ec rifacciamo il giro tenendola d\u2019occhio dal marciapiede di fronte.<\/p>\n<p>In spiaggia la brunetta ci viene ogni giorno, sempre con quel bel costumino azzurro a un pezzo. Si sdraia e legge. Legge un cas\u00ecno. Per\u00f2 mi sa che ogni tanto ci\u00a0 guarda.\u00a0 Noi abbiamo l\u2019ombrellone due file dietro e un p\u00f2 spostati di uno, due metri. Quando andiamo a bagnarci le passiamo accanto per forza, \u00e8 logico, ma non abbiamo il coraggio di dirle qualcosa.\u00a0 Gattuso aspetta che lo faccia io e io aspetto lo faccia lui. C\u2019\u00e8 un limite, mica uno pu\u00f2 dire ciao cos\u00ec, poi bisogna avere qualcos\u2019altro da raccontare, ma qui l\u2019immaginazione si blocca\u00a0 C\u2019\u00e8 il rischio di stare l\u00ec\u00a0 come due deficienti non sapendo che fare perch\u00e9 non si osa. Guai anche solo a pensarlo.\u00a0 La si guarda, ci si sta intorno&#8230; magari casca un meteorite, l\u2019umanit\u00e0 se ne muore ma restiamo solo io e lei.\u00a0 Allora s\u00ec che dovremmo parlarci, per forza: Miles Davis, la musica, il mare&#8230;\u201cil fatto che dovremmo pur riprodurci se vogliamo ripopolare la Terra. Sarebbe una missione. No?\u201d. \u00a0 No.\u00a0 Andiamocene.\u00a0 A questo punto si sar\u00e0 certamente accorta che la seguiamo. Certo per\u00f2 che \u00e8 sempre cos\u00ec seria! \u201c Ma no, \u00e8 che sta quasi sempre con la sorella piccola e poi in spiaggia ci sono di mezzo i suoi&#8230;\u201d.<\/p>\n<p>Ghiacciolo? \u201cAmarena\u201d. \u00a0 Poi ciascuno a casa propria.<\/p>\n<p>Gattuso sta facendo le vacanze con una zia enorme che viene in spiaggia coperta da un gran costume nero, di quelli rigidi.\u00a0 A mezza mattina la zia si fa sempre un bel tocco di focaccia oppure una o due pizzette, mette per bene le carte in un sacchetto e poi nessuno sa se si addormenta oppure no. Comunque ci sta delle ore, ferma come il cadavere&#8230; di una balena. \u00a0Anche io e Gattuso, in spiaggia ci stiamo parecchio, lui di solito con in testa il berretto a visiera e io con gli occhiali da sole con la montatura rossa che ho comprato in un negozio per giocattoli. Ogni tanto ci facciamo una camminata sulla riva schivando le persone sdraiate e i palloni di quelli che giocano un po\u2019 nell\u2019acqua e un po\u2019 fuori. Non andiamo da nessuna parte di preciso, guardiamo la gente, le belle donne sdraiate, una sbirciatina qui e l\u00e0.\u00a0 Quando una ragazza carina ci viene incontro, a parte che la notiamo gi\u00e0 venti metri prima, appena arriva a un passo, invece di sorriderle, ci voltiamo a guardare uno da una parte e uno dall\u2019altra. Qualcosa sull\u2019orizzonte o la terrazza di un hotel.\u00a0 Finch\u00e9 ci assale la tristezza, Gattuso sbuffa e io dico mah&#8230;<\/p>\n<p>L\u2019unica \u00e8 il bigliardino.\u00a0 Dai che tanto perdi. Magari sfidiamo qualcuno. E dicendolo affrettiamo il passo affondando ben bene i piedi nella sabbia, anche se scotta, fino a raggiungere il passaggio di legno che risale al baretto. \u00a0 L\u00ec ci sono dei tedeschi che stanno gi\u00e0 giocando, cos\u00ec stiamo un p\u00f2 a guardare. Non mi sembrano granch\u00e9 come giocatori e, quando smettono, gli proponiamo una sfida. Chi perde paga. Ok? Ok.<\/p>\n<p>Gattuso, sei una sega. Cazzo, tagliala no? \u201c Quello \u00e8 forte in porta\u201d. Facciamo cambio, vengo io davanti.\u00a0 Minchia, Gattuso ne incassa tre, quattro, una in fila all\u2019altra. Poi fa anche un bel goal di portiere ma non basta. Tre partite tutte perse. Che umiliazione, perdere in casa coi tedeschi.<\/p>\n<p>Per\u00f2 la partita ci\u00a0 ha fatto bene. Siccome non abbiamo soldi da spendere, l\u2019unica adesso \u00e8 sederci di fianco al baretto, a un metro dalla spazzatura. Da qui possiamo guardare tutta la spiaggia fino alla battigia.\u00a0 La gente che gioca o che nuota, c\u2019\u00e8 anche qualcuno che se ne va ben lontano, oltre i frangiflutti, nel mare aperto, tra i mosconi, cio\u00e8 i pedal\u00f2. Oggi il mare \u00e8 senza onde, appena un rigo alto meno di una spanna e il sole non lo si pu\u00f2 guardare neanche con gli occhiali. \u00a0 Il mio amico Gattuso vuole andare a fare il bagno perch\u00e9 dice che sta imparando a nuotare ma a me adesso non va. Ci vediamo all\u2019ombrellone. Intanto vado a fare pip\u00ec al gabinetto delle cabine, vicino alle docce. Poi faccio un giro sulla strada, mi piace camminare a piedi nudi sull\u2019asfalto quando \u00e8 un po\u2019 coperto dalla sabbia.<\/p>\n<p>Tornato in spiaggia sento subito che qualcosa non va, una signora che dice \u201c si \u00e8 sentito male\u201d, un\u2019altra che hanno chiamato l\u2019ambulanza.\u00a0 E quando arrivo all\u2019ombrellone vengo a sapere che si tratta proprio di Gattuso, il mio amico, che non sa nuotare ma si \u00e8 avventurato dove non si tocca, e siccome c\u2019\u00e8 tanto cas\u00ecno nessuno si \u00e8 accorto che era in difficolt\u00e0. Qualcuno s\u00ec ma troppo tardi. L\u2019hanno visto che galleggiava a testa in gi\u00f9. Magari un malore. Gli han fatto la respirazione bocca a bocca. Un sacco di gente, non c\u2019era modo di avvicinarsi. Ho cercato la zia ma non c\u2019era. Mi sono passati davanti il bagnino che sembrava impazzito e quelli dell\u2019ambulanza con la lettiga.\u00a0 Poi basta. Silenzio improvviso su tutta la spiaggia. Stupore. Giovane, un ragazzo. \u00a0 Possibile che&#8230; finch\u00e9 le voci non le ho pi\u00f9 sentite. Sono andato al suo albergo ma non c\u2019era nessuno cos\u00ec me ne sono tornato a casa.\u00a0 In cortile c\u2019era l\u2019altalena e mi sono seduto ad aspettare.<\/p>\n<p>Non ho pi\u00f9 saputo niente.\u00a0 Gattuso l\u2019avevo conosciuto l\u00ec a Rimini due settimane prima, sapevo solo che era di Pesaro e che faceva le terza media come me. Qualche giorno dopo la brunetta della spiaggia \u00e8 venuta a chiedermi se le facevo il ritratto perch\u00e9 aveva saputo che disegno bene e la sera stessa siamo andati in una discoteca dove c\u2019era una festa e non si pagava l\u2019ingresso.\u00a0 Per tutto il tempo siamo stati seduti in silenzio come se avessimo cent\u2019anni. Poi, sul tardi, quando siamo usciti, ci siamo baciati con la lingua.<\/p>\n<p>Intanto avevo fatto amicizia con un gruppo di ragazzi e ragazze di Brescia di poco pi\u00f9 grandi di me. Una sera che avevamo bevuto del vino io, non so perch\u00e9, d\u2019improvviso ho deciso che sarei stato fuori per tutta la notte. Cos\u00ec ho fatto.\u00a0 Tutta la notte a cantare e a bere vino finch\u00e9 mi sono ritrovato da solo ed \u00e8 arrivata l\u2019alba che stavo ancora in giro, ma non sulla spiaggia, in un quartiere pieno di alberghetti di quelli a conduzione famigliare. Nel giardino privato di uno di questi alberghetti c\u2019era una signora molto elegante che se ne stava seduta su una poltroncina di vimini, in silenzio a bersi il t\u00e8.\u00a0 Senza pensarci, e ancora piuttosto ubriaco, le ho detto buongiorno e mi sono seduto anch\u2019io.\u00a0 Poi le ho chiesto del t\u00e8 e lei \u00e8 stata molto gentile, me ne ha offerto una tazza.\u00a0 Davvero buonissimo.\u00a0 Grazie. Cos\u00ec sono tornato alla spiaggia dove la sera prima, fino alle undici, mi ero intrattenuto con la brunetta a baciarci. \u00a0 Mi sono messo sulla stessa sdraio e, mentre il sole gi\u00e0 cominciava a farsi sentire, mi sono addormentato pensando che il mare mi stava coprendo&#8230; con le sue onde&#8230; una buca profonda.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2282\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2282\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio amico Gattuso \u00e8 uno spilungone con gli occhiali e i capelli a cespuglio, neri e pieni di forfora. 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