{"id":2250,"date":"2009-11-16T18:01:45","date_gmt":"2009-11-16T17:01:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2250"},"modified":"2009-11-16T18:01:45","modified_gmt":"2009-11-16T17:01:45","slug":"critico-darte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2250","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 &#8220;Critico d&#8217;arte&#8221; di Angelo Vanzi"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Privo di metodo e di mete, il signor F. attraversava lentamente il tempo acconciando i capelli alle donne durante il giorno e dipingendo acquarelli alla sera. Di notte combatteva la cronica insonnia, che da sempre lo affliggeva, con il sudoku e l\u2019ascolto di musica classica, avendo da tempo perduto interesse per altre attivit\u00e0 di solito riservate alla notte, compresa la lettura. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il salto dal terrazzo della sua precedente abitazione, al quinto piano di un palazzo del centro, di fronte all\u2019Hotel Corso, avvenuto molti mesi prima, non si era rivelato del tutto privo di conseguenze. Un pesante telone di plastica, posto davanti all\u2019ingresso del sottostante negozio di fiori, aveva attutito di molto l\u2019impatto col marciapiedi, ed era sopravvissuto a quella brutta avventura con alcuni giorni di ricovero in ospedale e lunghe e dolorose sedute di fisioterapia. Ma, pur avendo recuperato quasi interamente l\u2019efficienza fisica, il collo gli era rimasto inclinato di circa quarantacinque gradi verso destra, la spalla sinistra alzata, col la scapola in fuori, tanto da meritarsi lo scontato nomignolo di Quasimodo, il gobbo di Notre Dame. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">A causa del suo grottesco aspetto fisico, per lui non fu facile riprendere il lavoro di parrucchiere per signora. All\u2019inizio le clienti si sentivano a disagio osservando l\u2019immagine riflessa negli specchi di quello sgorbio in piedi alle loro spalle, che sembrava sempre sul punto di perdere l\u2019equilibrio e cadere rovinosamente a terra. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Dando l\u2019impressione di lavorare sui capelli senza regole e criterio, ma piuttosto seguendo l\u2019estro e gli umori del momento, il signor F. prese a sperimentare acconciature originali che finirono per riscuotere un crescente successo tra una ristretta cerchia di clienti, che cominciarono a contendersi i suoi servizi. Tra queste, una in particolare lo adorava, la signora Clara, una cinquantenne fissata con le acconciature, con la quale era libero di sbizzarrirsi in composizioni sempre pi\u00f9 ardite. <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Per il signor F. non fu facile neppure spiegare ai poliziotti per quale strano caso dopo di lui anche il suo vecchio computer fosse volato \u201caccidentalmente\u201d dallo stesso terrazzo, sfondando il vetro posteriore di un\u2019auto in sosta. Come convincerli che il computer meritava quella fine, essendo il vero e unico responsabile dei suoi fallimenti letterari?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il proprietario dell\u2019auto venne placato con un generoso indennizzo; i poliziotti del quartiere invece furono soddisfatti solo quando videro un grosso camion di una ditta di traslochi fermarsi davanti al portone di casa del signor F., che aveva infine deciso di trasferirsi in un quartiere residenziale alla periferia sud della citt\u00e0. Per evitare altre malsane tentazioni, o \u201cspiacevoli incidenti\u201d, questa volta aveva scelto un piccolo appartamento al piano rialzato di un elegante palazzo di fine ottocento. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Desideroso di un nuovo inizio, il signor F. decise anche di dare un taglio netto alle sue ambizioni letterarie. Ripose cos\u00ec in una cassapanca le migliaia di pagine stampate accumulate negli anni, non trovando il coraggio di distruggere il risultato di ore e ore di intensa attivit\u00e0 cerebrale, a volte gioiosa, pi\u00f9 spesso difficile e dolorosa, ma in ogni caso unica testimonianza concreta della triste e vuota esistenza che aveva condotto fino ad allora. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Per soddisfare la sua natura artistica e cercare di riacquistare un po\u2019 di serenit\u00e0, riprese a disegnare acquarelli. Aveva imparato questa tecnica da piccolo e per un po\u2019 si era cullato nel sogno di diventare un grande pittore. La confidenza nell\u2019uso di colori e pennelli gli era poi tornata utile nel suo mestiere di parrucchiere e spesso si dedicava alla preparazione di strani miscugli con cui tingere i capelli delle sue clienti. <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Disegnando con costanza e impegno, in poco tempo aveva prodotto un gran numero di quadri che teneva esposti nelle pareti del suo studio. A causa della sua infermit\u00e0, per avere una giusta prospettiva, aveva iniziato ad appendere i disegni inclinati sulla destra, cos\u00ec che fossero in linea con la sua testa storta.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Nella scelta del nuovo appartamento, il signor F. si era fatto guidare dalla sua migliore cliente, la signora Clara, il cui marito era proprietario di una piccola galleria d\u2019arte situata proprio a destra dell\u2019ingresso della sua nuova abitazione. La signora Clara e il marito non avevano figli e tutte le loro attenzioni erano riservate a un barboncino nano, un animaletto dal pelo bianco che era libero di correre <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>a piacimento sul marciapiede di fronte alla galleria d\u2019arte e che si ostinava a fare pip\u00ec proprio sul portone di casa del signor F. Questi sopportava stoicamente, nella speranza di entrare in confidenza con l\u2019animale e conquistare cos\u00ec la simpatia del gallerista, convincendolo ad esporre qualche suo acquarello. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">La signora Clara, durante una seduta che l\u2019aveva soddisfatta per una acconciatura particolarmente elaborata, gli aveva spiegato che il barboncino era il giudice inappellabile delle scelte artistiche del marito. Ogni volta che un pittore proponeva una nuova opera, il gallerista la appoggiava per terra e chiamava il cagnolino; se questi cominciava a scodinzolare e a guaire, il quadro veniva accettato; ma se l\u2019animale si metteva di lato e alzava la zampetta, era una bocciatura inappellabile e l\u2019artista doveva essere svelto a sollevare la tela da terra per salvarla dall\u2019inevitabile schizzo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Un luned\u00ec pomeriggio, vedendo il barboncino scorrazzare giocosamente sul marciapiede, il signor F. and\u00f2 svelto nel suo studio, stacc\u00f2 dalla parete due acquarelli che a lui piacevano in modo particolare, torn\u00f2 fuori e li appoggi\u00f2 per terra accanto al portone di casa. Il cagnolino si avvicin\u00f2 e cominci\u00f2 a fiutare i quadri, rimase qualche attimo indeciso, poi si mise di lato, alz\u00f2 la zampetta e lo schizzo part\u00ec inesorabilmente. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Nei giorni successivi, il signor F.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>ripet\u00e9 l\u2019operazione con altri quadri, con il medesimo, sconfortante <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>risultato, fino a quando, un tardo pomeriggio, di fronte ad un piccolo acquarello che ritraeva il suo vecchio computer, il barboncino si mise a guaire, agitando freneticamente la coda. Il signor F. ebbe un sussulto, il cuore cominci\u00f2 a battere forte, riconoscendo nel comportamento del cane un segno del destino. Lo spirito del suo un tempo tanto amato e poi odiato PC, distrutto nell\u2019impatto con l\u2019asfalto davanti alla sua precedente abitazione, si era trasferito nel piccolo animale. Finalmente cap\u00ec perch\u00e9 la bestiola si ostinasse a fare pip\u00ec proprio davanti alla sua porta; cercava di trasmettergli un chiaro messaggio: il suo destino, la sua missione, la ragione della sua vita, era quella di continuare a scrivere e diffondere le sue idee. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Rientr\u00f2 in casa e si ferm\u00f2 sulla porta dello studio. Il cane lo aveva seguito; entrambi, la bestia e l\u2019uomo, con la testa grottescamente inclinata verso destra, osservavano i disegni che coprivano la parete di fronte, cos\u00ec storti da dare le vertigini. Il signor F. si rese conto che quegli sgorbi non valevano nulla. Si avvicin\u00f2 al mobile dove aveva riposto i suoi scritti ed alz\u00f2 il coperchio. I fogli fittamente stampati erano ordinatamente raccolti in cartellette colorate e riempivano per oltre la met\u00e0 l\u2019ampia cassapanca. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il suono del campanello lo distolse dalla contemplazione della sua opera di decenni, a malincuore si gir\u00f2 e si diresse verso l\u2019ingresso, apr\u00ec la porta e si trov\u00f2 di fronte il marito della signora Clara, che gli chiese se avesse visto il suo cane.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cMa certo, \u00e8 qui con me\u201d, rispose il signor F., \u201cprego, prego, si accomodi, avrei qualcosa da mostrarle.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">I due uomini rientrarono in casa; dallo studio proveniva il fruscio inconfondibile di fogli di carta smossi. La testa del cane si intravedeva appena dall\u2019interno della cassapanca, dalla quale si diffondeva un terribile odore.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il signor F. si precipit\u00f2 dentro e con orrore vide la bestiaccia zampettare tra i fogli, cercando invano di seppellire l\u2019inequivocabile fonte di quella tremenda puzza. <\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2250\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2250\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Privo di metodo e di mete, il signor F. attraversava lentamente il tempo acconciando i capelli alle donne durante il giorno e dipingendo acquarelli alla sera. 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