{"id":22479,"date":"2015-01-28T19:29:41","date_gmt":"2015-01-28T18:29:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22479"},"modified":"2015-02-04T19:39:42","modified_gmt":"2015-02-04T18:39:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-acetone-di-marco-moroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22479","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2015 &#8220;Acetone&#8221; di Marco Moroni"},"content":{"rendered":"<p>Mi sveglio e lei non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, se ne \u00e8 andata via ed io non me ne sono neanche accorto.<\/p>\n<p>Guardo il display del cellulare e mi rendo conto che sono appena le sei del mattino. Era bellissima, aveva l\u2019exstension e faceva l\u2019estetista. Distendo il braccio In quella che per la scorsa notte \u00e8 stata la sua parte del letto e trovo delle microscopiche mutandine. Nella fretta di andar via le ha dimenticate, oppure ha voluto lasciarmi un ricordo di se. Le prendo, le annuso e in un istante rivivo alcune scene della serata precedente. Le stringo ancora un attimo e poi le distendo tenendole con due mani, di fronte a me per l\u2019elastico. Come \u00e8 possibile che un pezzo di ragazza come quella possa entrare in un indumento cos\u00ec piccolo, era pi\u00f9 alta di me ed aveva un generosissimo fondo schiena. Mi alzo in piedi e per pura curiosit\u00e0 le indosso, rendendomi conto che per misteriose propriet\u00e0 tessili, calzano a pennello. Un impulso automatico mi porta di fronte allo specchio, dove scorgo una scritta fatta banalmente con il rossetto, mi avvicino e leggo: \u201cCiao porcellino, certo che quando dormi, dormi veramente, prima di uscire guardati i piedi ciao Carlotta\u201d. Seguendo la sua indicazione abbasso lo sguardo e mi rendo conto che prima di andarsene la giocherellona, si era divertita con i miei piedi, ricoprendomi le unghie con un fiammante smalto rosso. Con cosa si toglier\u00e0 lo smalto? Vado in bagno e tento con acqua e sapone, senza per\u00f2 ottenere il minimo risultato. Allora provo prima con l\u2019alcool e poi con il Viakal, ma quel rosso \u00e8 sempre l\u00ec, pi\u00f9 rosso che mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211;<em>Maledetta Carlotta<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Per vendetta inizio a cancellare con rabbia ad una ad una, le lettere che sullo specchio compongono il suo nome. Inizio dall&#8217;ultima<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>a <\/em><\/strong><em>come:\u00a0\u00a0 a stronza<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>e sfrego forte con l&#8217;asciugamano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>t <\/em><\/strong><em>come: ti odio<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>sfrego ancora pi\u00f9 forte<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>sull&#8217;altra<strong><em> t<\/em><\/strong> ho una folgorazione, mi viene in mente che nella scatola delle cose che la mia ex ragazza aveva lasciato da me, dopo una breve e fallimentare convivenza, c\u2019era anche un\u2019enciclopedia di quelle a fascicoli settimanali, tra l\u2019altro mai ultimata, dal titolo: \u201cTutti i trucchi per essere pi\u00f9 bella\u201d. Magari trovo un articolo sulla rimozione dello smalto. Lascio la pulizia dello specchio e mi precipito nello sgabuzzino e sull\u2019ultimo ripiano dello scaffale, sotto la mia vecchia chitarra scorgo una grande scatola, sulla quale avevo scritto con un pennarello di colore verde \u201c RIDARE A FABIANA\u201d. Lo tiro gi\u00f9, lo apro e comincio a rovistare. Tra foto di vacanze, peluche, lettere e bigliettini di auguri, vedo una busta trasparente contenete trucchi, rossetti e alcuni di quei fascicoli che stavo cercando. Prendo il fagotto, vado in soggiorno e seduto sul divano, ne rovescio il contenuto sul tavolino. Insieme alle riviste trovo due flaconi di smalto, che poggio sul vetro del tavolinetto assieme ad una matita per occhi, del rimmel e alcuni dischetti di cotone. Apro a caso uno dei fascicoli e comincio a cercare una rubrica che tratti la posa e la rimozione dello smalto. Mentre sono intento a trovare una soluzione al mio problema, la suoneria del mio telefonino mi avverte che tra mezz\u2019ora devo essere in caserma. Oggi non posso fare tardi, sono di prima partenza in autoscala e Mario, il mio caposquadra a breve passer\u00e0 a prendermi con la sua automobile. Suona il citofono:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>-Marco sei pronto, dai scendi che andiamo a prenderci un caff\u00e8.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>-Mario, tra dieci minuti scendo, devo finire di vestirmi<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>-Allora apri che salgo, qui sotto fa un freddo del diavolo e piove a dirotto<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>-OK, terzo piano interno dodici<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Guarda in che situazione dovevo trovarmi, adesso come faccio a togliere sta roba dai piedi.<\/p>\n<p>Calma, calma e sangue freddo. Innanzitutto infiliamo l\u2019accappatoio e poi con le pantofole nascondiamo la questione.<\/p>\n<p>Il campanello.<\/p>\n<p><em>-arrivo<\/em><\/p>\n<p><em>-Marco, ancora in accappatoio, dai spicciati che facciamo tardi in caserma.<\/em><\/p>\n<p>Mario comincia ad aggirarsi per il salotto e sedendosi sul divano prende a sfogliare distrattamente un fascicolo di \u201cTutti i trucchi per essere pi\u00f9 bella\u201d, poi alza lo sguardo e mi dice:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>-Ma che \u00e8 tornata Fabiana?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>-No, no per carit\u00e0, me ne sono liberato una volta per tutte.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>-allora hai un\u2019altra \u00e8, mandrillone<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>-No Mario, non ho nessun\u2019altra, ma cosa te lo fa pensare?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Lui sfoglia nuovamente la rivista ma ora con pi\u00f9 attenzione, poi prende dal tavolino il flacone dello smalto, ne legge l\u2019etichetta e lo ripone vicino al rimmel, mi guarda e dice:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>-Quindi in questa casa non c\u2019\u00e8 proprio nessuna donna?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>-No Mario, ci sono solo io&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>e indicando con il pollice il poster alle mie spalle, altro ricordo di Fabiana,<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u2026.solo Raul ed io.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Lui mi guarda e si fa serio ed io inizio a vedere con i suoi occhi la mia casa:<\/p>\n<p>Il poster di Raul Bova, quello dei Queen e di Renato Zero lasciati da Fabiana, la poltrona fucsia leopardata sulla quale in quel momento ero seduto per mettere i calzini, i trucchi e le riviste sul tavolino del salotto.<\/p>\n<p>Mario si alza e passa davanti allo specchio, vede la scritta fatta con il rossetto, si avvicina e legge a voce alta:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>-\u201cCiao porcellino, certo che quando dormi, dormi veramente, prima di uscire guardati i piedi ciao Carlo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mario ripete con un filo di voce:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>-Carlo? <\/em><\/p>\n<p>e poi pi\u00f9 forte:<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Carlo?<\/em><\/p>\n<p>Sono seduto sulla poltrona con un piede sollevato e il calzino tra le mani, lui si accorge dello smalto, io mi alzo per spiegare la situazione, ma la cinta si \u00e8 sciolta e l\u2019accappatoio si apre a sipario su un fantastico perizoma di pizzo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_22479\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"22479\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sveglio e lei non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, se ne \u00e8 andata via ed io non me ne sono neanche accorto. 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