{"id":22305,"date":"2015-01-12T11:58:54","date_gmt":"2015-01-12T10:58:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22305"},"modified":"2015-01-12T11:58:54","modified_gmt":"2015-01-12T10:58:54","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-un-corridoio-di-maria-addezio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=22305","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Un corridoio&#8230;&#8221; di Maria Addezio"},"content":{"rendered":"<p>Un corridoio. Il buio mi avvolge, una lieve luce non mi rasserena. Porte. Porte ovunque. Non voglio aprirle. Dove sono? Che domanda stupida. L\u2019ansia. La paura. La sensazione sulle mani che toccano il muro freddo e liscio in entrambi i lati. \u00c8 stretto. So che non devo entrare in una porta. Non devo mentire ma come potrei non farlo? Non devo. Provo a fare un passo\u2026 Ho bisogno di una pausa: \u00e8 tutto troppo veloce.<br \/>\nNon dir\u00f2 il mio nome, ci\u00f2 che saprete da me sar\u00e0 una sola forse inutile informazione: sono una donna.<br \/>\nUna domanda mi affligge: qual \u00e8 propriamente il mio rifugio? Oh, spero tanto sia la banalit\u00e0.<br \/>\nNon posso non vedere il corridoio.<br \/>\nLe voci, quei ragazzi che non avrebbero il coraggio nemmeno di prenderle la mano. Mi fanno davvero pena. I loro sorrisi falsi, la loro fretta verso il nulla, i loro giudizi affrettati tanto quanto insensati.<br \/>\nLa bambina trema, ha paura. La protegger\u00f2. Non avere paura, ci sono io qui con te. Questo posto \u00e8 orripilante ma lo \u00e8 molto di pi\u00f9 l\u2019idea che esso \u00e8 totalmente mio. Mi appartiene pi\u00f9 del resto, pi\u00f9 del mondo.<br \/>\n\u201cVoltati\u201d. No, stavolta non ci casco. Lo avverto troppo vicino, sento il suo respiro sul collo, le sue membra che piano si avvicinano, la sua ombra che mi oscura; la piccola si allontana, ha paura; sto perdendo il controllo della situazione, devo urlare, devo gettare via un cassonetto, ecco, devo provocare un rumore assordante.<br \/>\nSto urlando.<br \/>\nUno di quei ragazzi laccati inizia a ridere, un altro si spaventa\u2026 se solo sapesse cosa sia la paura!<br \/>\nUn corridoio, il buio mi avvolge, una lieve luce non mi rasserena.<br \/>\nLa bambina \u00e8 sempre pietrificata accanto a me, e ho un unico obbiettivo: non devo aprire quelle porte.<br \/>\nMi stringi la mano e sorridi. Non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso sorriso di un tempo: l\u2019inizio in cui credevamo di poterla superare insieme, di murare il corridoio e impedirmi il passaggio, insieme. Quell\u2019insieme c\u2019\u00e8 stato: la tua anima ha inseguito la mia nei meandri della mia solitudine divenendo anch\u2019essa inquieta e disperata. Ora essa ha cessato di cercare, i tuoi occhi hanno esaurito la forza di amarmi, e la tua mano arriva sempre pi\u00f9 tardi. Quanto mi hai amata! Perch\u00e9? Perch\u00e9 hai dovuto amarmi? Perch\u00e9 non sono abbastanza forte?<br \/>\n\u201cVoltati\u201d. No! Codarda! Fallo. No, ho bisogno di una porta. Te lo dico, ti scende una lacrima che mi lacera dentro, vorrei solo morire. Mi annuisci, e come sempre, mi comprendi, e, come sempre, ferisco l\u2019unica persona che abbia mai amato, ormai lo faccio da tutta la vita. Ti sussurro che mi dispiace, il tuo corpo mi abbraccia.<br \/>\nNon sono pronta, ma apro una porta: quella alla mia sinistra.<br \/>\nUna culla, quella mai comprata; una stanza, quella mai arredata; Un neonato, quello mai nato. Tu. Sei qui. Con me. Finalmente mi abbracci. Se questo fosse il mio rifugio non ci sarebbero le tenebre anche qui: Il bambino non ha le pupille. Perch\u00e9 ci vado allora? Come se ci fosse! Una stanza chiusa. Una sola via d\u2019uscita. Voglio scappare dalla finestra ma non esiste. \u201cSe continui cos\u00ec credo sarebbe meglio chiamarlo\u201d mi sussurri accarezzandomi. Sento appena le tue parole: sono troppo concentrata suoi tuoi reali gesti. Due mondi, la stessa persona, un\u2019unica differenza: in uno di questi sei felice. Una realt\u00e0 parallela mai vissuta e che mai vivremo, lo so. Tu capisci, tutto, sempre. Hai dato il tuo cuore a chi poteva concederti solo una parte della sua mente.<br \/>\nUna sala. Il medico. I farmaci. La calma. La noia.<br \/>\n\u201c\u00e8 sempre bello riaverti\u201d. Mantieni sempre la promessa di ridirmelo ogni volta, chiss\u00e0 se lo pensi ancora. \u201cCom\u2019\u00e8 andata?\u201d Non rispondo. Voglio ritornarci e tu lo sai. \u00c8 una droga che si ciba della mia debolezza, del mio schifo per ci\u00f2 che mi circonda. Tu sei la mia ancora, il ponte che li unisce e mi permette di scegliere, ma l\u00ec sei felice. Sei felice. Se non potr\u00f2 porre fine alla tua sofferenza uccidendo me, uccider\u00f2 te. Non voglio vedere i tuoi occhi in questo stato. Questo pensiero mi ha turbata. Voglio vedere l\u2019altra porta, l\u2019altra, solo una e basta. \u201cEntro in quella di destra\u201d. \u201cResisti di pi\u00f9 amore mio\u201d. Ti prego, non chiamarmi cos\u00ec, il tuo amore non lo farebbe mai, \u201cDevo se non vuoi morire\u201d. \u201cNon lo faresti\u201d. \u201cFermami se ci credi davvero\u201d. I tuoi occhi si abbassano e un brivido mi assale.<br \/>\nIl corridoio, amato, odiato, mio, solo mio. Quella porta alla mia destra, una porta pi\u00f9 grande, pi\u00f9 spaventosa. Perch\u00e9 ci vado? La bambina vuole venire con me, ma no, questa \u00e8 troppo pericolosa per te. La apro. La chiudo. Ho bisogno di te. Mi odio! Odio tutto questo. Odio la mia vita. Mi faccio coraggio, mi convinco che \u00e8 per te: un ponte, dell\u2019acqua, un cielo stellato. L\u2019acqua mi trasporta su nel cielo, le stelle mi calmano e riscaldano. Eccolo. Uno dei tanti. Mi disturbano sempre. Ho di nuovo paura ma non mi sfiorer\u00e0 stavolta. Sono pi\u00f9 forte. \u201cAmore ti prego basta\u201d. Vorrei ucciderti per non farti soffrire, ucciderti per non dover essere costretta a vederti assistere al mio eterno ritorno, alla mia eterna scomparsa. Vorrei ucciderti eppure non posso. Tu non esisti pi\u00f9.<br \/>\nUn corridoio. Il buio mi avvolge, una lieve luce non mi rasserena.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_22305\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"22305\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un corridoio. 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