{"id":21968,"date":"2014-11-12T18:59:23","date_gmt":"2014-11-12T17:59:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=21968"},"modified":"2014-11-12T18:59:23","modified_gmt":"2014-11-12T17:59:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-un-goal-rubato-di-adriana-di-grazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=21968","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Un goal rubato&#8221; di Adriana Di Grazia"},"content":{"rendered":"<p>Dai giardini delle ville limitrofe arriva il vocio concitato di ragazzi che inseguono un pallone. Come un secchio che risale faticosamente il pozzo e, ad ogni tirata di braccia, perde un poco del suo contenuto, riemerge dalla mia mente l\u2019immagine di un ragazzino filiforme, le lunghe gambe energiche, una frenesia incontenibile. Potr\u00e0 avere dodici, al massimo tredici anni, non sta fermo un attimo, saltella sulle punte, corre, calcia, incita, \u00e8 un uragano. Ha la voce gracchiante, questa estate ha fatto la muta, le sue gambe si sono allungate improvvisamente, sul viso \u00e8 apparsa la prima peluria, si \u00e8 smagrito come un giunco e sul volto scarno solamente gli occhi sono rimasti uguali, immensi ma un po\u2019 pi\u00f9 tristi. Chiss\u00e0 perch\u00e9 l\u2019adolescenza porta con se questa sorta di malinconia tormentosa.<\/p>\n<p>Si \u00e8 staccato da me, adesso io sono il suo peggior nemico, non racconta pi\u00f9, non fa pi\u00f9 domande, lui che era un interrogativo perpetuo, si infastidisce se gli passo accanto e se lo sfioro \u00e8 una tragedia. Io sto zitta perch\u00e9 ricordo l\u2019insofferenza della mia adolescenza, l\u2019avversione per mia madre, il desiderio di libert\u00e0. Avrei voluto librarmi in volo come un gabbiano, ma le sbarre me lo impedivano. Mi ritraggo e lo osservo, lo conosco perch\u00e9 \u00e8 mio figlio, capisco cosa si cela dietro ogni piega delle sue labbra, conosco il motivo di ogni sua azione, leggo i pensieri della sua mente. Gli dico: \u201c..<em>stai pensando che\u2026..<\/em>\u201d. Lui si meraviglia, mi chiede: \u201c<em>come fai a saperlo?<\/em>\u201d, ed io gli ricordo che sono stata giovane, che ho avuto tredici anni, quattordici e via da l\u00ec. Vorrei trasmettergli le mie esperienze per evitargli di soffrire, ma lui rifiuta, vuole sbagliare da solo, mi dice che \u00e8 capace, ma so gi\u00e0 che si ferir\u00e0 tante volte ed io sar\u00f2 l\u00ec a medicarlo.<\/p>\n<p>Ho nostalgia di quel ragazzino, dei pomeriggi assolati trascorsi ad osservarlo, lo sguardo oltre il terrazzo, l\u2019orgoglio nel vederlo, alla stregua di Manlio, palleggiare con le ginocchia, catturare l\u2019interesse dei ragazzi, il carisma di un leader, tutti in gruppo attorno a lui.<\/p>\n<p>Quanto tempo \u00e8 trascorso? Il suono di queste voci gracchianti che inseguono un pallone, mi riporta momenti, giorni, anni di vita vissuta veloce come un tiro in porta.<\/p>\n<p>Nel silenzio della casa, ombre danzano leggere attorno a me, mi tengono compagnia.<\/p>\n<p>Ho poco pi\u00f9 di vent\u2019anni, sono una ragazza decisa, ho affrontato battaglie e subito sconfitte ma, nonostante la mia giovane et\u00e0, sono illesa e spero di restarlo sempre. Ho una forza caparbia che mi porta a perseverare, sciolgo da sola il bandolo della matassa delle mie ansie e dei miei tormenti, forse perch\u00e9 ho avuto la fortuna di imbattermi in Manlio molto presto. Questo ragazzo dal volto fiero e la voce suadente, ha scavato nella mia anima, con dita leggere \u00e8 riuscito ad estirpare le mie paure, non ha creato scompiglio, ha piantato i semi di una dolce tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>Ho una roccia accanto. Questa consapevolezza \u00e8 fondamentale!<\/p>\n<p>Voglio sapere, il ritardo \u00e8 di qualche giorno, ma io lo sento gi\u00e0.<\/p>\n<p>In farmacia ho acquistato una di quelle provette che mi dir\u00e0 se aspetto un figlio, mi sembra impossibile che io possa generare un figlio!<\/p>\n<p>Eseguo tutte le operazioni leggendo attentamente, poi mi siedo ed aspetto. L\u2019ansia mi sale dal ventre e mi stringe la gola.<\/p>\n<p>Un cerchio di un pallido azzurro sembra delinearsi, rileggo il foglio delle spiegazioni\u2026\u2026\u2026 non mi sono sbagliata, l\u2019azzurro diventa pi\u00f9 intenso e poi ancora pi\u00f9 intenso fino ad attestarsi in un blu scuro.<\/p>\n<p>Aspetto un figlio! Io aspetto un figlio!<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec che vengo a conoscenza del suo concepimento, \u00e8 cos\u00ec che accolgo Manlio sulla porta di casa e gli butto le braccia al collo, impaurita ma contenta. Poi inizia la conta delle settimane, dei mesi, emozionati ed increduli, e quando una sera avverto un battito di ali nel mio ventre, capisco che lui \u00e8 l\u00ec, per noi, frutto del nostro amore.<\/p>\n<p>E\u2019 un miracolo meraviglioso, anche quando scalcia come un matto, desidero tenerlo dentro di me e quando scivola via tra le doglie e sfinita gli accarezzo il capo poggiato sul mio seno, capisco quanto pu\u00f2 essere grande l\u2019amore di una madre.<\/p>\n<p>Stasera ho nostalgia di quel bambino vulcanico che non smetteva di parlare, ed era pieno di perch\u00e9 e mi sfiancava con la sua energia.<\/p>\n<p>I pomeriggi d\u2019inverno svuoto con lui la cesta dei giochi sul pavimento e seduta a terra, piedi contro piedi, gioco come una bambina, cos\u00ec ci trova Manlio quando sorridente rincasa e carponi gli va incontro, cinguettando contento: <em>\u201cpa\u2026p\u00e0!<\/em>\u201d. Manlio lo solleva sulle braccia forti, lo fa volare e poi lo trascina sul tappeto in un allegro trambusto.<\/p>\n<p>Come \u00e8 cresciuto in fretta quel miracolo\u2026\u2026.troppo!.<\/p>\n<p>Attraversa le fasi della fanciullezza, dell\u2019adolescenza, fino a diventare un uomo con la velocit\u00e0 di un goal rubato.<\/p>\n<p>Ho visto il sole nascere e subito \u00e8 stato tramonto.<\/p>\n<p>Vorrei ancora accompagnarlo a scuola, lasciarlo sulla soglia, incrociare i suoi occhioni fiduciosi, vedergli le spalle, incurvate dal peso dello zaino, partire a spinta per raggiungere i compagni, ed io restare a guardare il caschetto dorato scompigliato dal vento. All\u2019uscita da scuola, lo cerco tra la folla di leoncini galoppanti e non c\u2019\u00e8, non c\u2019\u00e8 mai. E\u2019 sempre l\u2019ultimo a lasciare l\u2019aula ed ha sempre qualcosa da raccontarmi. Ruzzola parole per fare pi\u00f9 in fretta.<\/p>\n<p>All\u2019inizio delle medie il bozzolo si apre e la crisalide diventa farfalla.<\/p>\n<p>E\u2019 distratto e devo scrivergli il decalogo delle buone maniere e delle raccomandazioni che appendo alla parete della camera, ma lui si infastidisce, lo stacca dal muro ma non lo getta, lo ripone nel cassetto. Ogni tanto apre e sbircia, io sorrido, ma lui \u00e8 furioso. Anche se lo tratto ancora da bambino qualcosa sta succedendo in lui, la metamorfosi \u00e8 iniziata alla grande. Non mi vuole pi\u00f9 accanto la sera prima di prendere sonno e non mi dice pi\u00f9 <em>\u201cmamma, resta con me perch\u00e9 se mi addormento sogno che un giorno morir\u00f2 ed ho paura\u201d<\/em>, ed io non posso pi\u00f9 dirgli che non deve pensare a quelle brutte cose, che la vita \u00e8 appena iniziata per lui e gli offrir\u00e0 tante belle emozioni e vivr\u00e0 a lungo. Gli bacio la fronte, gli tengo la mano, conosco quell\u2019angoscia, da bambina facevo la cuccia nel letto ed al buio i miei sogni si popolavano di ombre paurose. Non voglio che mio figlio covi paure, voglio che cresca sereno, forte, e che non tema nulla perch\u00e9 tutto ha una sua logica.<\/p>\n<p>Poi il pulcino mette le piume, le sue gambe si allungano, la voce si trasforma, sul viso appare la prima peluria ed \u00e8 lui che stacca il filo che ci tiene uniti, perch\u00e9 vuole assaporare la libert\u00e0, si sente grande, ed io soffro per i suoi silenzi, perch\u00e9 non si avvicina pi\u00f9 a me per cercare i miei baci, adesso si scosta se solamente lo sfioro e se parlo neanche mi ascolta. Tiene le cuffie sulle orecchie e si perde su una pagina di storia, sempre la stessa.Vaga per ore e cos\u00ec lo sorprendo ogni volta che apro la porta della sua camera e lui urla di chiudere perch\u00e9 lo distraggo. Ma io lo so che non studia, sogna. Corre nel mondo fantastico dell\u2019adolescenza, fatto delle prime emozioni, dei primi desideri, vibranti e prepotenti come la sua et\u00e0, si precipita, ha fretta di crescere.<\/p>\n<p>Un pomeriggio squilla il telefono e dall\u2019altra parte mi assale la voce di una ragazzina che grida: \u201c<em>\u2026\u2026\u2026Andreas ha avuto un incidente\u2026\u2026l\u2019autoambulanza, sta venendo a prenderlo\u2026.<\/em>\u201d. Lascio andare la cornetta e scappo in preda ad una paura cieca. Quel motorino\u2026\u2026.. io e Manlio non volevamo comprarlo, ci ha tormentato per giorni e notti, per mesi, per un anno intero, fino a sfinirci. Ha vinto lui, come sempre. E\u2019 pi\u00f9 forte di noi, lo \u00e8 sempre stato, da quando \u00e8 nato, ci ha legato per la vita.<\/p>\n<p>Aveva promesso di fare attenzione, non ha ancora l\u2019et\u00e0 per guidarlo ed allora fa i giri nella villa poco distante dalla nostra, dove ci sono le ragazzine che lo guardano, che gli fanno il filo, e lui si esibisce eccitato. Corro alla cieca, pregando forte: \u201c\u2026..<em> non farlo morire, Ti prego\u2026<\/em>\u201d. Odo il suono di una sirena farsi vicino, io corro lungo la strada che costeggia il mare, riflette il sole luminoso del primo pomeriggio, in fondo c\u2019\u00e8 tanta gente, il suono della sirena \u00e8 alle mie spalle, io corro, i contorni si fanno pi\u00f9 netti, vedo uomini in divisa, una camionetta della polizia, mucchi di gente, la sirena mi passa accanto, mi supera, accelero, ho il fiato corto, la gola stretta, i polpacci dolenti, devo arrivare prima dell\u2019autoambulanza, prima che lo prendano, lo portino via, voglio vederlo. E se fosse morto? Lo immagino immobile. No, non pu\u00f2 essere! La strada sembra allungarsi infinita, sto quasi per arrivare, un uomo con la braccia aperte mi accoglie sul suo petto, mi trattiene, mi scuote, mi urla sul viso: \u201c<em>\u2026\u2026\u00e8\u2019 vivo, \u00e8 vivo\u2026..<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Poi mi dir\u00e0 che non potr\u00e0 mai dimenticare quella mamma che corre verso il figlio, i suoi occhi dilatati dalla paura.<\/p>\n<p>Mi svincolo, ho capito, sono estremamente lucida, ma ho fretta di vederlo. E lui \u00e8 a terra, c\u2019\u00e8 sangue attorno, il motorino sotto le ruote anteriori della camionetta della polizia sembra una sottiletta <em>Kraft<\/em>, lui \u00e8 un pupazzo di stoffa afflosciato sul selciato. Apre gli occhi, li dirige verso il suono della mia voce, le pupille sono due fari luminosi e bagnati di pioggia. E\u2019 vivo! Ed \u00e8 la sola cosa che conta: <em>\u201c\u2026mamma\u2026\u2026..il motorino, come si \u00e8 ridotto\u2026..\u2026\u201d<\/em>, mi chiama flebilmente ed io mi chino, mi faccio piccina: <em>\u201c\u2026.. che ti importa del motorino, sei vivo!\u201d<\/em>. Mi accomodo accanto a lui sull\u2019autoambulanza, silenziosa per timore che mi scaccino, non voglio lasciarlo, non lo lascio pi\u00f9. E\u2019 vivo!<\/p>\n<p>Il suono della sirena popoler\u00e0 le mie notti per anni e anni, lo sentir\u00f2 nelle orecchie, anche quando intorno sar\u00e0 silenzio e mi dester\u00e0 dagli incubi. Lo aspetter\u00f2 nelle notti dei suoi ritardi, vigile, pregando per la sua incolumit\u00e0, pregando Dio perch\u00e9 vegli su di lui, perch\u00e9 \u00e8 testardo, perch\u00e9 non mi ascolta pi\u00f9, \u00e8 una fonte continua di guai. Dove \u00e8 finito il bambino giudizioso che ubbidiva sempre? Adesso \u00e8 intollerante alle regole che io e Manlio gli abbiamo impartito, adesso non so pi\u00f9 cosa fa, quali sono i suoi amici. Quando la notte mi alzo e vado nella sua camera a vegliare sul suo sonno, puzza tanto di alcool che se accendessi un fiammifero provocherei una fiammata. E\u2019 una fatica tirarlo gi\u00f9 dal letto al mattino ed a scuola arriva sempre in ritardo. Si presenta in collegio con i capelli grondanti, i <em>Levis<\/em> strappati sulle ginocchia, le dita nascoste dalle maniche del maglione due taglie pi\u00f9 grandi, emaciato come avesse fatto a botte.<\/p>\n<p>Bello e dannato! E dire che impiega ore per conciarsi in quello stato!<\/p>\n<p>Don Franco gli asciuga i capelli, preoccupato per la sua salute, e lui vorrebbe dirgliene quattro perch\u00e9 quel prete non capisce che i capelli bagnati sono di moda ma \u00e8 rispettoso e fa un sorriso. Ho la certezza che fuma e lo avverto minacciosa, ma lui nega. Gli ho trovato in tasca un profilattico ed \u00e8 stata una botta in testa. Non pensavo fosse gi\u00e0 in attivit\u00e0\u2026..<\/p>\n<p>L\u2019ho detto a Manlio, ha sorriso: \u201c<em>\u2026.adesso i ragazzi sono informati\u2026\u2026..<\/em>\u201d. ha risposto. Forse \u00e8 anche fiero della mascolinit\u00e0 di suo figlio\u2026\u2026.<\/p>\n<p>Orgoglio maschile, ho pensato tra me.<\/p>\n<p>Per\u00f2 adesso mi toglie il sonno, adesso non lo conosco pi\u00f9. E\u2019 un estraneo, anzi, vuole essere un estraneo ad ogni costo, ma io non desisto e gli vado dietro, lotto con il suo vocione insofferente, gli chiedo, scruto il suo viso, come una ladra frugo nei suoi cassetti, nelle sue tasche, tra le pagine dei quaderni, colgo i suoi pensieri perch\u00e9 li avevo uguali alla sua et\u00e0, ho vissuto in pieno le emozioni della mia adolescenza e le ho conservate tutte, ne ho fatto tesoro. Sapevo gi\u00e0 che le avrei utilizzate per i miei figli, per non peccare di incomprensione nei loro riguardi.<\/p>\n<p>Al primo innamoramento rimbecillisce per una smorfiosetta bugiarda. Lo affianco complice, seguo la marea dei suoi umori, cerco di tenere le redini ma lui scalpita, fugge dal balcone di casa, un pomeriggio in cui \u00e8 in punizione, per raggiungerla e poi, severa, lo vado a riprendere e lui sembra una cane bastonato, ha paura che lo gonfi di botte. Quando la vede sbaciucchiare un altro piange deluso, come un bambino che ha perso il giocattolo e mi cerca, mi chiede di aiutarlo ed io soffro insieme a lui, al mio cucciolo di uomo ferito. La sua voce al microfono che canta \u201c<em>\u2026..ma chi sarai per fare questo a me\u2026\u2026qui seduto in una stanza pregando per un si\u2026<\/em>\u201d racconta della sua rabbia e della sua sconfitta.<\/p>\n<p>Lo voglio ancora li quel ragazzo, nel giardino di casa, inseguire un pallone, rientrare fracido di sudore, le ginocchia sbucciate, il volto sorridente, la fronte fiera di chi sa lottare e sa uscirne illeso. Lo voglio faticare sulle frasi di latino, voglio abbracciarlo guardandolo dal basso, si \u00e8 alzato d\u2019un tratto, \u00e8 pi\u00f9 alto di me e le sue ossa si stanno trasformando, la sua voce non gracchia pi\u00f9, adesso \u00e8 cupa e calma ed i suoi occhi hanno perso il guizzo rabbioso della giovinezza. La vita lo ha piegato con i suoi dolori, ma non lo ha sconfitto, \u00e8 solamente pi\u00f9 consapevole. Ha dovuto accettare che Manlio andasse via, con dolore gli ha lasciato la mano ma ha attrezzato un posticino tutto per lui nel suo cuore. Lo serba l\u00ec, come una perla da lucidare, veglia sul suo ricordo come un guerriero ed ha accettato che si sedesse accanto a Dio ad aspettare tutti noi. In cambio lo stesso Dio gli ha regalato un vero amore, di quelli grandi e rari che riescono a scaldare il cuore, ha preso esempio da noi ed ha scelto con cura l\u2019amore che lo accompagner\u00e0 per la vita.<\/p>\n<p>Lo guardo, \u00e8 a dorso nudo, ha le spalle larghe e forti, \u00e8 un uomo ormai. Ripiega le sue magliette, l\u2019una sull\u2019altra, con lo stesso ordine che gli ho insegnato io. Svuota casa ed io mi sento in alto mare, la sua stanza sembra una campo di battaglia, dopo che i vincitori hanno portato via le prede.<\/p>\n<p>Domani si sposa ed io non so se essere felice o piangere. La vita mi ha rincorso, sempre mille doveri da adempiere, non mi ha lasciato spazio di sostare per riprendere fiato. Sono stata un soldato ligio ed ubbidiente.<\/p>\n<p>Che emozione quando mi ha detto:\u201d<em>\u2026.. mamma ci sposiamo\u2026<\/em>\u201d. Sta insieme a Carola da nove anni e tante volte li ho sentiti fare progetti ad alta voce. Adesso che ha un lavoro serio pu\u00f2 realizzare il sogno. Frenetico come sempre, organizza in fretta, mi coinvolge, mi trascina per negozi, le gambe stanche, la schiena a pezzi, afferriamo panini al <em>Mac Donald\u2019s<\/em> per non rientrare a casa per il pranzo e sbrigare cos\u00ec impegni che si moltiplicano all\u2019infinito, litighiamo perch\u00e9 vuole comprare tutto. A tratti pare faccia capricci, forse anche lui sente il filo che si allenta\u2026.. il cambiamento\u2026.. Si ravvede per\u00f2 e torna conciliante.<\/p>\n<p>Sistemiamo casa, battagliamo con operai lenti come lumache, scegliamo mobili, locali, bomboniere\u2026.<\/p>\n<p>Ho pensato a me e Manlio, \u00e8 stato un rivivere la nostra favola\u2026\u2026.sono tornata indietro di venti, trent\u2019anni\u2026\u2026&#8230;<\/p>\n<p>L\u2019ultima sera ritiriamo gli abiti, le bomboniere, sulla soglia di casa, il viso sudato e solcato da una emozione che non gli ho mai visto, mi mette tra le mani il bouquet, come fosse di vetro: \u201c<em>\u2026.mettilo al fresco mamma, senn\u00f2 non resiste fino a domani\u2026.fai attenzione\u2026.<\/em>\u201d. Ogni volta che apro il frigo quel fascio di roselline bianche \u00e8 una nuvola soffice e profumata. Per tutta la notte penso a lui, a quel figlio, vivace ma assennato, che \u00e8 stato il mio orgoglio da bambino, che tanto mi ha fatto tribolare nell\u2019adolescenza, che \u00e8 diventato il mio sostegno nella maturit\u00e0; quel figlio adesso va via da casa, dal suo letto, dalla sua camera dove ha giocato, studiato, pianto e sorriso, portandosi dietro abiti, libri, giornalini, computer, oggetti vari dai quali non sa staccarsi, tutto adesso ha un valore nuovo, svuotandomi l\u2019animo e riempiendolo nel contempo di tanta gioia. Resto sveglia, cercando di capire se ci\u00f2 che provo \u00e8 tristezza o profonda felicit\u00e0 ed all\u2019alba concludo che \u00e8 la vita, che anch\u2019io ho fatto le stesse scelte e non ho tenuto conto delle emozioni dei miei genitori\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p>Adesso procede, bello come un angelo, nella sua divisa bianca. Va verso Dio che benedir\u00e0 la sua vita. Sull\u2019altare aspetta lei, io gli sono accanto, gli stringo il braccio, lo sento tremare. E\u2019 riuscito a mantenere il segreto con Carola, non si aspetta di trovarlo in alta uniforme ai piedi dell\u2019altare. Quando lei passa sotto l\u2019arco delle spade incrociate, un fischio lacera l\u2019emozione del silenzio ed il saluto degli uomini in divisa si perde nel cielo: <em>\u201cOnore alla sposa\u2026..!.<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Carola piange, piange sotto il suo sguardo innamorato\u2026\u2026.<\/p>\n<p>Asciugo furtiva una lacrima, apro la prima pagina di una nuova vita e sopra scrivo: <strong><em>Amore<\/em><\/strong>.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_21968\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"21968\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dai giardini delle ville limitrofe arriva il vocio concitato di ragazzi che inseguono un pallone. Come un secchio che risale faticosamente il pozzo e, ad ogni tirata di braccia, perde un poco del suo contenuto, riemerge dalla mia mente l\u2019immagine di un ragazzino filiforme, le lunghe gambe energiche, una frenesia incontenibile. Potr\u00e0 avere dodici, al [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_21968\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"21968\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6193,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[217],"tags":[],"class_list":["post-21968","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21968"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6193"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21968"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22011,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21968\/revisions\/22011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}