{"id":21920,"date":"2014-11-04T18:09:31","date_gmt":"2014-11-04T17:09:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=21920"},"modified":"2014-11-04T18:09:31","modified_gmt":"2014-11-04T17:09:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-mareggiata-di-maria-beatrice-berti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=21920","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Mareggiata&#8221; di Maria Beatrice Berti"},"content":{"rendered":"<p>La spiaggia quel giorno era battuta da un vento forte. La sabbia veniva trascinata via, leggera.<\/p>\n<p>I cavalloni si fracassavano uno sopra l&#8217;altro, inseguendosi senza tregua. Un cielo basso, scuro, squarciato a tratti da baluginii, preannunciava pioggia.<\/p>\n<p>Respiravo voluttuosamente l&#8217;aria fresca di salmastro, osservavo con avidita&#8217; il paesaggio scosso e disuguale. Lungo la riva, ad intervalli, la straccaglia si raccoglieva in mucchi disordinati. Conchiglie perlacee e pezzi di legno lavorati sapientemente dal mare, trasportati dalla furia.<\/p>\n<p>Improvvisamente ti ho scorto. Di spalle, i capelli bruni ondeggianti, una sacca di traverso, raccoglievi con cura materiale per le tue collezioni.<\/p>\n<p>A tratti l&#8217;acqua ti lambiva i piedi ma tu procedevi come altre volte, noncurante.<\/p>\n<p>Sorridevi. E il tuo viso era rischiarato dal riverbero, da quell&#8217;aria strana, serenamente tempestosa e spettrale.<\/p>\n<p>Una sera qualsiasi, ora crepuscolare, di inizio primavera.<\/p>\n<p>L&#8217;orizzonte prometteva qualcosa di imminente. Grosse gocce iniziarono a cadere ma io rimasi a guardarti, poco distante.<\/p>\n<p>Desideravo avvicinarmi, rivedere quel sorriso che ti illuminava gli occhi. In modo cosi&#8217; speciale.<\/p>\n<p>&#8220;Mi sono innamorato di questa donna perche&#8217;&#8230;..beh, ci sono tanti motivi affinche&#8217; questo accada.<\/p>\n<p>Intanto la sua solarita&#8217;, che e&#8217; una forma di bellezza.<\/p>\n<p>Certo, la sua bellezza. Alta, gli occhi castani quasi sempre brillanti di entusiasmo e un sorriso incredibile.<\/p>\n<p>Un corpo snello e lunghi capelli neri che si posano in riccioli sulle spalle.<\/p>\n<p>E una bella testa, interessante.<\/p>\n<p>Quando l&#8217;ho conosciuta amava molto i libri ed era sempre pronta allo scherzo. Amava molto la gente. E parlare.<\/p>\n<p>Era attiva politicamente. Insomma, tutto il contrario di me. Io non amo molto mischiarmi alle cose e alle persone. Sono un solitario.<\/p>\n<p>Non voglio dipendere da niente e da nessuno, non mi interessa esternare l&#8217;amore che provo per questa o quella idea.<\/p>\n<p>E anche a lei non dicevo piu&#8217; di tanto. Potrebbe aver letto nei miei occhi, anzi sicuramente non avra&#8217; avuto problemi a farlo.<\/p>\n<p>Nei miei occhi ha visto tutto quello che c&#8217;era da vedere.<\/p>\n<p>Ammirazione, rispetto, desiderio, considerazione, amore&#8230;&#8230;.e la sua immagine riflessa. Quella vera. Quella che mi rimandava lei. Di una semplicita&#8217; sconcertante.<\/p>\n<p>Non e&#8217; mai stata facile alle lacrime e anche questa cosa ho apprezzato in lei. Inoltre non si scoraggiava facilmente di fronte alle difficolta&#8217;. E pure questo, inutile dirlo e&#8217; un punto a suo favore. Penso che la frivolezza non abbia fatto mai parte della sua vita, neppure prima che la conoscessi.<\/p>\n<p>Ci siamo conosciuti per caso. Un viaggio in comune, sul treno. In mezzo a tante persone. La sua borsa e&#8217; caduta a terra e io mi sono chinato a raccoglierla. Lei mi ha ringraziato con un sorriso e io non ho capito piu&#8217; nulla. E&#8217; cosi&#8217;, non mi vergogno a dirlo. Ora. Non glielo ho mai detto ma credo sia stato abbastanza evidente. Penso che l&#8217;abbia capito a suo tempo. Un sorriso che conquistava in secondi, perche&#8217; a sorridere nonn era soltanto la bocca ma tutto il viso. E gli occhi. Sotto gli occhi si formano delle pieghe sottili che tutte le volte mi fregano. E anche quella volta li&#8217;. Ho cercato con garbo di trovare un argomento e prolungare la conversazione, guardandola negli occhi. E lei non ha obiettato. Mi ha parlato con entusiasmo del viaggio che aveva intrapreso e dell&#8217;appuntamento che aveva con certi amici, una volta vicino al confine, per proseguire assieme a loro in macchina.Un viaggio di venti giorni in tutto: Tra Francia e Spagna. Dove avrebbe trascorso la maggior parte del tempo. Aveva gli occhi sognanti&#8230;&#8230;si&#8217;, sognanti. Ed era uno spettacolo bellissimo. Era vestita da viaggio, una camicia lunga, una giacca di cotone scura e un paio di jeans. E quel viso da sballo. Lievemente abbronzato, e aperto, cordiale. Privo di trucco. Una donna vera.<\/p>\n<p>Sara&#8217; per questo che sono qui oggi. E tutti i prossimi giorni. Davanti a questa foto dove la pioggia frequente da queste parti batte spesso, vivace. E il sole getta i suoi raggi piu&#8217; focosi. Qui, in aperta campagna dove in inverno le mattine sono bianche di brina e in estate la calura e&#8217; assordante. Dove neppure i quaranta gradi dell&#8217;agosto appena trascorso mi tengono lontano. Dove i fiori appassiscono e ne porto ogni giorno. Ogni giorno. Di nuovi, di seta, di grandi, di campo. Quelli che preferiva lei. Arrivo qua in bici, le nostre canzoni preferite nelle orecchie diffuse dagli auricolari. E il suo sorriso in mente. Un sorriso che conquistava in secondi, perche&#8217; a sorridere non era soltanto la bocca ma tutto il viso. E gli occhi. Sotto gli occhi si formano delle pieghe sottili che tutte le volte mi fregano&#8230;&#8230;.&#8221;.<\/p>\n<p>Rimasi dove mi trovavo, invece. Ora pioveva decisamente forte ma tu continuavi a camminare lungo la riva. Gustandoti quel momento, intensamente. Amavi la pioggia, il tempo scuro, il mare spumeggiante bufera.<\/p>\n<p>Il vento non mi dava tregua. Portava con se&#8217; la commozione che segnava il mio viso, strapazzato dal sale. Ma era necessario tornare qui. Trovare con fortuna estrema un giorno come questo.<\/p>\n<p>Gelido, grigio, col mare urlante di gioia rabbiosa. E vita. Nello stesso tempo.<\/p>\n<p>Perche&#8217; tu eri vita. E te ne stavi li&#8217;, priva del colore di un addio.<\/p>\n<p>Il tuo sorriso entusiasta, lo sguardo sognante. Perso. Nelle ombre della sera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_21920\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"21920\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La spiaggia quel giorno era battuta da un vento forte. 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