{"id":21839,"date":"2014-10-29T19:13:13","date_gmt":"2014-10-29T18:13:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=21839"},"modified":"2014-10-29T19:15:50","modified_gmt":"2014-10-29T18:15:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2015-fuor-di-metafora-di-claudio-colaneri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=21839","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2015 &#8220;Fuor di Metafora&#8221; di Claudia Colaneri"},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina mia moglie non si \u00e9 svegliata. \u00c9 entrata nel sonno eterno; eppure io vi giuro che non si \u00e9 mossa dal letto. Ieri avevamo cenato come ogni sera, dopo una giornata trascorsa tra visite mediche e pagamenti alla posta. Letizia era perfetta in ogni occasione, in ogni ruolo: forte, decisa, efficiente, sempre, anche ieri. Poi siamo andati a letto. Non avrei immaginato che un&#8217;azione cos\u00ec semplice come quella dell&#8217;andare a letto potesse cambiarci la vita per sempre; altrimenti avrei deciso di fare qualcos&#8217;altro, non so, restare a vedere con lei la televisione per tutta la notte, uscire ed aspettare insieme i primi cornetti caldi del mattino, o solo rimanere in poltrona a pensare agli ultimi quarant&#8217;anni che ricordiamo in due, nella stessa maniera. Invece siamo andati a letto. E lei \u00e9 ancora l\u00ed. Hanno detto di non muoverla finch\u00e9 non viene il medico legale. Non capisco perch\u00e9 deve venire un medico per lei che \u00e8 morta e non ne viene uno per me che sono spacciato, senza di lei. Non penso a come far\u00f2 per sopravvivere: per fare la spesa, per cucinare, per pulire la casa. Questo non mi importa poi molto. La cosa che mi terrorizza di pi\u00f9 \u00e9 che non potr\u00f2 pi\u00f9 vederla farmi quel segnale, alzando due volte le sopracciglia. Lo faceva ogni volta che stavo per fare la mia espressione da stupido quando qualcuno usava un modo di dire. Lei conosceva il mio problema; dal nostro primo incontro si era accorta che qualcosa non andava in me; da quando mi rivolse la parola, mezza ubriaca, durante uno di quei raduni hippie degli anni settanta, e mi disse: &#8220;sei carino, e lo sai perch\u00e9 me ne sono accorta? Perch\u00e9 ho le mutandine in fiamme&#8221;. Prontamente io le versai addosso la mia birra. Fu l\u00ec che ebbe il primo segnale. La prima prova del fatto che non riesco a comprendere le metafore, i modi di dire. I dottori dicono che ho un &#8220;pensiero concreto&#8221; anche se io non l&#8217;ho mai visto e non so come sia fatto, n\u00e9 quanto pesi. Non riesco a &#8220;cogliere&#8221; i concetti metaforici, dicono. Anche se non ho mai visto nessuno che se ne va in giro a staccare metafore da chiss\u00e0 quali piante. Eppure lei si innamor\u00f2 di me proprio per questo: &#8220;Ti amo perch\u00e9 sei quadrato&#8221;, doveva essere un complimento, anche se mi faceva sentire affetto da una terribile malformazione. Lei fu la prima persona con cui riuscii a scambiare pi\u00ec di due parole, perch\u00e9 nei miei primi vent&#8217;anni avevo evitato accuratamente di parlare o ascoltare chiunque, per non fare la figura dello stupido e ritrovarmi come in prima media quando la professoressa di lettere espresse la volont\u00e0 di far sospendere un compagno che mi prendeva costantemente in giro ed io, per essere collaborativo, le portai una corda e le indicai il grande lampadario antico posto nell&#8217;atrio della scuola. Fui sospeso io. Ma Letizia che amava questo mio difetto, aveva escogitato anche un modo per tenerlo pi\u00f9 nascosto possibile: appena sentivo dire qualcosa che mi suonava strano, paradossale, appena qualcuno usava un&#8217;espressione bizzarra, la guardavo, lei alzava due volte le sopracciglia ed io capivo che dovevo fingere di aver &#8220;colto&#8221; la metafora dall&#8217;albero delle assurdit\u00e0. Lei ridendo diceva di sentirsi il cane-guida di un cieco metaforico ed io mi facevo condurre da lei in questa che chiamano giungla di frasi fatte, modi di dire, neologismi che distorcono la realt\u00e0 in modo da farti sentire un pazzo, quando invece non sei pazzo tu \u00e8 non \u00e9 pazzo il mondo, ma \u00e8 il linguaggio che \u00e8 folle. Quante volte succedevano scene tipo: \u201cAmore, oggi sono stato dall\u2019avvocato; quel tipo non mi piace, ora so che gioca d\u2019azzardo e bara; dice che ha un asso nella manica. Lo vedi? E\u2019 disonesto.\u201d Oppure al funerale della sua amica Marisa, che era stata uccisa durante una rapina. Tutti dicevano: \u201cPoveretta non se lo meritava proprio, e pensare che lei non ha mai torto un capello a nessuno\u201d. Come potevano dire questo? Marisa faceva la parrucchiera. Povera Caterina, deve essere stata una gran fatica, per lei proteggermi dalle figuracce e farmi capire di cosa si stava parlando. Tuttavia, a volte il mio problema sembrava esasperarla e allora mi accusava di costringerla a spitturare le frasi, a toglierne i colori e ingrigirle. \u201cMi fai tradurre un pensiero poetico in un libretto di istruzioni tecniche\u201d. Lei invece amava la poesia e per me ci aveva rinunciato. Quando si arrabbiava, per\u00f2, era capace di rendermi il mondo incomprensibile, solo per farmi dispetto: \u201cHai finito di dare spago a quella gatta morta della vicina? Lo sai che quella c\u2019ha solo un chiodo fisso. E\u2019 inutile che ti nascondi dietro a un dito; credi che io abbia gli occhi foderati di prosciutto? Lo vedo come fai il galletto e ti lecchi i baffi, quando la incroci in ascensore. Fai ridere i polli. No, no, \u00e8 inutile che ti arrampichi sugli specchi; vuoi mandare tutto a puttane? Vuoi gettare il nostro matrimonio alle ortiche? Fallo pure, tanto io casco sempre in piedi; e sta sicuro che questa me la lego al dito.\u201d Io mi difendevo come potevo: \u201cMa che vuoi da me? Non l\u2019ho mica ammazzata io la gatta. S\u00ec, qualche volta gli ho dato del prosciutto, ma se mi avessi detto che ti serviva per il contorno occhi, le avrei tirato un wustel. E se pensi che io sia capace di prendere a chiodate le povere bestie e a specchiarmi con le puttane, in mezzo alle ortiche; allora prendi quel cazzo di spago e legatela pure al dito, non mi importa. Voglio vedere poi come farai ad infilarti le mutande.\u201d Ecco questo \u00e8 uno dei motivi per cui non litigavamo spesso. Anzi, erano anni ormai che non discutevamo pi\u00f9. Ieri sera, quando sono entrato in cucina, indossava un grembiule di trent\u2019anni f\u00e0, e, cosa sorprendente, anche lei sembrava avere trent\u2019anni in meno. Sono rimasto a guardarla mentre mischiava due uova e le rovesciava nella padella. La fiamma era forse troppo alta, cos\u00ec le ho detto: \u201cEd ora non girare la frittata, senn\u00f2 mi getti fumo negli occhi\u201d. Lei si \u00e8 girata verso di me con occhi grandi e increduli. \u201cCosa hai detto?\u201d \u201cNiente, dico non puoi giocare col fuoco e poi, non te l\u2019ho mai detto, ma metti sempre troppa carne al fuoco, per i miei gusti\u201d. Lei ha lasciato perdere la padella e, invece di abbassare la fiamma, \u00e8 venuta ad abbracciarmi sussurrandomi in lacrime: \u201cFinalmente\u201d. Possibile che, alla sua et\u00e0, nessuno mai le avesse detto come friggere due uova? Intanto nella cucina il fumo stava aumentando. \u201cHai intenzione di incendiarmi?\u201d le ho detto. Lei si \u00e8 staccata per un attimo e senza dire niente si \u00e8 infilata in camera da letto. E\u2019 toccato a me spegnere il fornello; poi sono andato a vedere; forse si era offesa. No, non si era offesa. L\u2019ho trovata distesa su un fianco che mi faceva cenno di avvicinarmi. \u201cLetizia, hai intenzione di tenermi a digiuno ancora per molto?\u201d \u201cNo tesoro, vieni vicino a me che ti tolgo la fame\u201d Strano, non aveva mai voluto che portassi cibo a letto. Infatti non abbiamo mangiato. Abbiamo fatto sesso come una volta, anzi, meglio di una volta. Alla fine siamo restati tutti e due col fiatone a guardare il soffitto. \u201cFinalmente amore, ho aspettato tanti anni che tu capissi, sapevo che sarebbe stato all\u2019improvviso, per caso. Ormai siamo vecchi, ma non fa niente, tutto pu\u00f2 ricominciare anche adesso. Ora posso parlarti veramente come so fare io. Amore, grazie a te, da stasera stessa potr\u00f2 dormire tra due guanciali\u201d. \u201cVeramente?\u201d ho detto. \u201cSi, finalmente\u201d. Le ho preso la testa tra le mani e l\u2019ho adagiata amorevolmente sul cuscino, poi ho preso l\u2019altro guanciale e ho aspettato che si addormentasse.<br \/>\nOra lei non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, la felicit\u00e0 di dormire tra due guanciali \u00e8 stata cos\u00ec forte da toglierle il fiato. Ed io resto qui, a piangere l\u2019unica persona che mi abbia mai capito.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_21839\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"21839\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina mia moglie non si \u00e9 svegliata. \u00c9 entrata nel sonno eterno; eppure io vi giuro che non si \u00e9 mossa dal letto. 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