{"id":2157,"date":"2009-11-10T19:40:32","date_gmt":"2009-11-10T18:40:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2157"},"modified":"2009-11-10T19:40:32","modified_gmt":"2009-11-10T18:40:32","slug":"odalengo-mele-a-porta-palazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2157","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 &#8220;Odalengo, mele a Porta Palazzo&#8221; di Lino Di Gianni"},"content":{"rendered":"<p>Io, per me, vendo mele a Porta Palazzo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Al mercato piccolo, quello sotto la tettoia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Non quello grosso, della frutta e verdura, dove comprano a casse.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Dove il banco te lo montano ragazzi marocchini. Dove ci sono molti cinesi che vendono vestiti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">No, tutta quella confusione, non potrei sopportarla.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Qui, la maggioranza sono piccoli contadini che portano frutta, fiori, verdura dei propri campi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">O cosi dicono tutti. Poi, certo che ci sar\u00e0 chi compra patate al mercato di Canale, e le vende come sue.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">A me, per vivere, bastano piccole quantit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La mia pensione \u00e8 poca, 700 Euro, al mese. Poi faccio lavoretti, e insomma, va bene cosi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">A proposito, il mio nome, per chi vive in Piemonte, non fa una bella rima.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Mi chiamo Odalengo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Non \u00e8 che son ricco di famiglia. Pi\u00f9 che altro, mio padre voleva darmi il nome del nonno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E mia madre, venuta da un Sud di fame e ignoranza, disse<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201c No, chiamiamolo come il paese dove stiamo\u201d<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">( Che poi a me, da bambino mi chiamavano Piccolo, essendo la frazione minore chiamata cos\u00ec.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">A mio cugino, \u00e8 toccato Odalengo Superiore- povero, chiel l\u00ec.)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">A questo banchetto del mercato incontro i clienti, al mattino.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E anche qualche amico, viene a mangiare il suo sanguis con il salame cotto tagliato spesso, o con i peperoni e le acciughe.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Vicino al mercato c\u2019\u00e8 la trattoria Valenza, una vecchia piola.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">A volte ci incontro Rocco, un maestro che lavora con gli extracomunitari.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">(Ma lui si arrabbia se li chiamo cos\u00ec.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Io rido, e dico \u201c Ah, i Mau Mau, come voi terroni che siete venuti al Nord..)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ma nessuno dei due se la prende. Ci conosciamo da troppi anni.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sa che io rispetto tutti quelli che lavorano e si fanno i fatti propri.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Per me, passi lunghi e ben distesi, se porti rogne.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Altrimenti, mi piace quando vengono a contarmela.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Mi piace prendermi il tempo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Offrire una mela rossa, piccola, gustosa<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">e profumata di vigna.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E guardare se , a chi mi parla, viene l\u2019occhio che ride.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Son soddisfazioni, ascoltare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Come Rocco, oggi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Che non riusciva a capirsi con una ragazza cinese.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lui voleva darle un passaggio. Lei non capiva.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lui a disegnare la pianta della citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Mi tenevo la pancia dal ridere, a sentir Rocco che diceva:<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201c Sai, dopo tutto quel parlare, lei diceva sempre si.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Poi ha iniziato a camminare, ed \u00e8 uscita<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Io mi son nascosto in classe, che non sapevo piu che fare,<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">con tutta quella confusione.&#8221;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Al mattino alle 5, le foglie hanno il massimo splendore.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nel buio, senza la tentazione dell\u2019aria viziata, del sole che sfiacca.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Come due occhi minerali che spuntano dal verde opaco della siepe distinguo lo sguardo di Mira Flores, la mia compagna basca.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quando io mi alzo, lei \u00e8 andata a dormire da poco.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Siamo uccelli diversi. Lei ama il mantello della notte, nero sul nero.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Io comincio il giorno aspettando con impazienza l\u2019alba, e se mi attardo dopo il tramonto mi trovano gi\u00e0 in catalessi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Quando ci svegliamo lei mi stringe, per controllare che non sia scappato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Io un po\u2019 rimango, a portare via un po\u2019 di quel calore.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Poi vado di l\u00e0. A far colazione. A leggere.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fino a che non sento MiraFlores che mi chiama.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Mira Flores, per vivere, suona.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ha studiato anni, al Conservatorio. Poi, un giorno, la rottura di un legamento.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Niente pi\u00f9 chitarra suonata 8 ore al giorno. Muta. Silenzio, per anni.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fino a pochi anni fa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Niente pi\u00f9 chitarra, niente pi\u00f9 violino.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Adesso riprendeva, ma con un corpo a corpo pi\u00f9 stretto con lo strumento.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il flauto traverso \u00e8 un\u2019estensione delle tue viscere, se sei bravo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Le corde vocali che si stendono come i fili dei rioni a Napoli.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E sei in equilibrio con la pelle che sente le vibrazioni dei toni, dei semitoni, dei colori delle armonie.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019altra sera mi ha detto \u201c Ody- cosi mi chiama, per brevit\u00e0- Ody, voglio morire prima io, di te\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&#8211; Perch\u00e9, amore? le ho detto mentre la guardavo intensamente (come il mio melo per vedere che succede.)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Perch\u00e9 non voglio che finiscano le cose che ci inventiamo. I desideri che viviamo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Non voglio soffrire pensando che non ci sei.\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Nemmeno io, Mira, nemmeno io- senza te.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">(La propria morte \u00e8 un pensiero che non si contiene, non si riesce a concepirla.)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Invece quella degli altri, a cui tieni ,ti assale come il nero di una Pantera nella notte, col fiato che puzza e i muscoli paralizzati )<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Sembrer\u00e0 strano, l\u2019affetto che Odalengo portava al suo vecchio motocarro, un Ape degli anni 70.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ci caricava le cassette di mele, i cavalletti, l\u2019ombrellone del mercato e una bilancia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Dentro, aveva il cassettino dei Toscani ammezzati, la bottiglia di Grappa di Arneis- per i microbi del mattino, e sotto i sedili, quattro libri in edizioni economica.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Erano anni, che se li teneva l\u00ec, per le pause del giorno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Non sapeva tanto bene perch\u00e9 proprio quelli. Forse per il titolo del libro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ma gli piaceva ritrovare le righe sottolineate, rimaste l\u00ec mica ferme, ma ogni volta partite verso un viaggio diverso.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cUn uomo che dorme, tiene intorno a s\u00e9 in cerchio, il filo delle ore, gli ordini degli anni e dei mondi\u201d*<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Cosi, per gratitudine all\u2019autore, aveva chiamato Marcel il suo vecchio Ape, perch\u00e9 con il suo movimento lento e il carico di profumi gli sembrava di muoversi come una formica nella tappezzeria della stanza a Combray<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201d dove si dorme quasi all\u2019aria aperta, come la cingallegra cullata dalla brezza in cima a un raggio \u201c*.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Eh, Marcel, facciamo insieme questa salita.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Io non ti tiro il collo, tu non lasciarmi col culo per aria.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Stamani ho degli appuntamenti importanti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sempre che vengano, neh poi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Forse verr\u00e0 la signora cubana, quella che si chiama Tapas.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ha sempre un basco rosso e scarpe col tacco, cammina dietro al<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">suo Chihuahua che ha chiamato Fidel, e quando mi incontra al mercato,<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">sapendo dei miei trascorsi politici, alza il pugno di nascosto e ridendo mormora, !Viva la Revolucion<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E io alzo il pugno intrepido e insieme al suo ciuffo biondo faccio abbaiare<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fidel al suono di Hasta la Victoria, siempre.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Poi prendo il vasetto di miele e le mele renetta, per la sua torta.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Stamani aspetto anche visite dalla Svizzera, una donna che mi regala sempre dei foglietti di carta di pane con scritte poesie.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E una signora russa che mi ha promesso dolcetti da Dubai.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Si, nostra patria \u00e8 il mondo intero, mi \u00e8 sempre piaciuta, sai Marcel?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ah, dimenticavo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Una cara signora napoletana mi ha promesso le sue mele Annurca, splendide e saporite. Non vedo l\u2019ora.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\u2022<span> <\/span>Alla ricerca del tempo perduto.Marcel Proust.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Seduto su bordo del Lungo Po, con quel senso di acqua che scorre.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Acqua sporca, per non dimenticare il male che c\u2019\u00e8 in giro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\u201c Una rapina, dovrei fare una rapina- pensava tra s\u00e9 e s\u00e8, Odalengo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Basterebbe studiare le abitudini della guardia , degli impiegati.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Presentarsi gentile, con voce candida. Una maschera di Tot\u00f2 sul volto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E poi allontanarsi a piedi. O al massimo una motoretta dietro l\u2019angolo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Sentiva gi\u00e0 nella testa gli strilli di Mira Flores \u201c Sei pazzo, brutto sgombro del Baltico?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ma se \u00e8 tutta la vita che rifiuti i soldi, anche quando qualcuno ci avrebbe fatto comodo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">No, meglio non dire niente . Le avrebbe fatto una sorpresa, dopo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Avrebbe detto di aver vinto al Lotto. Soldi perch\u00e9 Mira Flores<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">potesse aprire quella scuola per ragazzi in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Piena di libri, colori e musica.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Gia, ma una rapina, non \u00e8 uno scherzo. Mai toccata un\u2019arma.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E allora, per i soldi?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Mica li avrebbe fatti vendendo mele. Questo lo sapeva.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">In quel momento pass\u00f2 una ragazzina magra, fatta di \u201cfumo\u201d o qualcos\u2019altro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Barcollava, una bottiglia di birra in mano e delle calze a rete smagliate, nonostante l\u2019inverno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Un inverno di parecchi anni fa. Una ragazza ribelle, scappata di casa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quel pomeriggio di freddo, di sapore agro di vomito in bocca.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il fumo o la pastiglia da sballo, il vomito che la fece svenire, la roulotte<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">che si incendi\u00f2.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Una lattina bucata, con un fiore secco scorreva, l\u00ec davanti, impigliata.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Nella schiuma dei rifiuti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Figlia di meridionali, ribelle, col suo amore tossico venuto dalla Tunisia,<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">soffocata e morta come se un Chupa Chupa le fosse rimasto di traverso in gola.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019urlo , con gli occhi asciutti, della zia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Le mani dentro la terra. La terra con un peso in pi\u00f9, nel dolore del mondo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cAndr\u00f2 in una notte stellata, che non faccia troppo freddo, su una spiaggia solitaria dove natanti in disuso si calano in mare con poco sforzo e ancora galleggiano .\u201c<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">(Luigi Pintor. I luoghi del delitto.)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">No, nessuna rapina. Era uno scenario troppo estraneo a che aveva combattuto tutta la vita le violenze, quelle fisiche sui pi\u00f9 deboli, ma anche quelle altre, pi\u00f9 nascoste.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">La violenza di non far vivere i bambini in mezzo alle cose naturali: campagna, alberi, animali. Veri e vivi, con gli odori e le puzze, i cambiamenti, le necessit\u00e0 del terreno di rifornirsi di Sali minerali.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Invece, si riempiva la testa e gli occhi di automobili, soldi, e donne da godere, con rapina .<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ecco, il furto, la cifra segreta di una societ\u00e0 cosi che ti ruba del tempo necessario.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Io assegnerei ad ogni nuovo nato un albero, un cucciolo e un quaderno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Questa capacit\u00e0 di cura, sarebbe il suo conto in banca per il futuro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Pensava, Odalengo, a quella pellicola salvata, girata a Sarajevo con l\u2019ultimo film del suo grande attore preferito, Gian Maria Volont\u00e8: Lo sguardo di Ulisse.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Testimone della memoria, aveva cercato di salvare la cinemateca dalla guerra.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Salvare i sogni dalla barbarie. Ma l\u2019attore era morto sul campo di guerra , in scena e nella realt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ecco, forse Odalengo poteva salvare i semi delle mele pi\u00f9 rare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tramandare i profumi, i sapori di una mela, piccola bomba a mano della biodiversit\u00e0 lanciata nei tempi bui che si annunciano a venire.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2157\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2157\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io, per me, vendo mele a Porta Palazzo. 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