{"id":2155,"date":"2009-11-10T17:56:15","date_gmt":"2009-11-10T16:56:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2155"},"modified":"2009-11-25T12:00:44","modified_gmt":"2009-11-25T11:00:44","slug":"il-battito-d%e2%80%99ali-speciale-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2155","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 &#8220;Il battito d\u2019ali speciale&#8221; di Manuela Daidone"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span><span style=\"normal;\">Ero stato molto indisciplinat<\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">o. E <\/span><\/span><span style=\"normal;\">cos\u00ec mio padre mi mise a disposizione di uno zio giardiniere, perch\u00e9 aiutandolo imparassi a portare a compimento le mansioni impartitemi. A preoccuparmi non era tanto la fatica, ma dover mettere piede nella villa pi\u00f9 tetra dei dintorni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\">La villa era abitata da una coppia di vecchi arcigni e dal loro unico figlio, il quale, bench\u00e9 non si sapesse nulla su di lui, era ritenuto, in base a delle voci, scontroso ed arrogante come i genitori. Quel giorno ad attenderci, era proprio il figlio, Alberto, che viveva da recluso nella sua reggia immensa. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\">Mentre io e mio zio avanzavamo lungo il viale alberato <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">che conduceva al cancello, solitaria fenditura su un muro di pietra che come un baluardo insidioso ci sovrastava,<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> il timore in me cresceva. Giunto sulla soglia del cancello, ormai pronto ad incontrare un uomo che incutesse paura, feci la considerazione che, a volte, gli uomini stessi sono simili alle creature spaventose delle <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">favole: proprio<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">come<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> mio padre, se non lo ascoltavo. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\">Oltrepassata la soglia del cancello, estremamente confuso, <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">per distrarmi, mi concentrai sulla struttura del giardino antistante la villa: un&#8217;alta siepe di lauro che sembrava danzare formando il perimetro esterno di un&#8217;area rettangolare, al cui centro, erano collocate aiuole cinte di bosso e fontane a calice, quando scorsi<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> in lontananza la sagoma di un uomo alto all&#8217;incirca due metri e piuttosto robusto. Per disperazione rivolsi di scatto lo sguardo alla mia sinistra, quasi a cercare una via di fuga, e, con mia sorpresa, vidi dentro un\u2019uccelliera degli splendidi gabbiani. Reputai di buon auspicio la presenza di quegli animali che popolavano le favole che la nonna era solita narrarmi, per spronarmi a vedere nella paura, la possibilit\u00e0 di vivere situazioni avventurose, con le quali dimostrare che nulla \u00e8 come sembra. <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Cos\u00ec presi un bel respiro e mi rivolsi in direzione di quell&#8217;energumeno.<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> Il gigante ci accolse con estrema cortesia <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">e a seguito delle presentazioni, mio zio spieg\u00f2 il motivo della mia presenza, puntualizzando che ero pronto a svolgere i lavori pi\u00f9 pesanti. A questo punto,il gigante, recepite alla lettera le parole di mio zio, si affrett\u00f2 ad avvisami che c\u2019era della legna all\u2019ingresso del parco da traspor<\/span><\/span><span style=\"normal;\">tare a valle e che lui mi avrebbe fatto strada. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\">Mentre camminavamo in direzione dell\u2019uccelliera, dentro di me la paura scemava, nel constatare, considerata la serenit\u00e0 con cui <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">l&#8217;omone<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> descriveva il posto, che forse non era una persona minacciosa, in quanto i suoi movimenti erano impacciati e buffi e lo sguardo era assente, nonostante<\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">,<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> talvolta, si illuminasse di una luce che lo rendeva simpatico. <\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">L\u2019omone mi fece notare che l\u2019uccelliera conteneva una fontana destinata all\u2019abbeveraggio dei poveri volatili, collegata con l&#8217;adiacente ninfeo all&#8217;interno del quale si ammiravano i resti di una decorazione a mosaico realizzata con tessere di varia tonalit\u00e0, valve di ostriche e di altri molluschi che formavano la figura ornamentale di un gabbiano. Lasciato il ninfeo alle nostre spalle, attraversammo un ponte che permetteva di superare un torrente e ci trovammo davanti a due geometriche peschiere balaustrate, fiancheggiate da un muro di pietra spugnosa, abbellito con sculture che simboleggiavano divinit\u00e0 marine dall&#8217;aspetto enigmatico. Tra le due peschiere una scala piuttosto ripida conduceva al belvedere situato al livello superiore. Infine percorremmo un viale costituito da una scalinata molto ampia che si arrampicava sulla collina retrostante la villa. <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"normal;\">Giunti al parco, con la coda dell\u2019occhio vidi la legna pronta per essere trasportata a valle, ma, affascinato dalla presenza di un grande elefante di pietra e dalla fitta vegetazione, mi rivolsi verso il mio compagno, che percepivo ormai del tutto inoffensivo: <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">\u201d<\/span><\/span><span style=\"normal;\">Alberto\u201d &#8211; esclamai entusiasta &#8211; \u201cQuesto \u00e8 un posto favoloso!\u201d. E Alberto, forse incoraggiato dalla confidenza che avevo dimostrato chiamandol<\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">o per nome, mi<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> invit\u00f2 a visitare una parte dell\u2019immenso parco, costituito, al suo interno, da sentieri che formavano un percorso labirintico reso ancora pi\u00f9 suggestivo dalla presenza d<\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">i statue ricavate da blocchi di peperino che simboleggiavano mostri e animali marini fantastici ed inquietanti. <\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Mentre ci inoltravamo all\u2019interno del parco, Alberto mi mostrava, parlandone accuratamente, specie autoctone e non di alberi: castagni, abeti, agrifogli, liriodendri, davidie, Ginkgo biloba e molti altri.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Dopo averlo ascoltato, dissi che non capivo come mai una persona cos\u00ec esperta tenesse per s\u00e9 quelle immense conoscenze. E aggiunsi che mi risultava pi\u00f9 difficile capire perch\u00e9 dimostrasse tanta crudelt\u00e0 nel catturare i gabbiani che, risalendo il piccolo corso d\u2019acqua, raggiungevano la villa in cerca di cibo. Alberto, in parte contento per l\u2019apprezzamento ricevuto, al quale non era avvezzo, e in parte mortificato dalle mie ultime parole, con timidezza disse: \u201cGrazie\u201d ed abbass\u00f2 lo sguardo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Io raccolsi tutto il mio coraggio e con quella fierezza che la nonna mi aveva<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> trasmesso, decisi di raccontargli la favola di GBA: il Gabbiano dal Battito d\u2019Ali Speciale, sicuro che avrebbe conferito anche a lui la forza di affrontare tutto, e forse, di cambiare vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\">Ci sedemmo dinanzi al grande elefante di pietra dall\u2019aspetto orientaleggiante <\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">su delle piccole sedie anch&#8217;esse ricavate dalla pietra e incominciai: \u201cAlberto, la tua passione per la natura che ho appena appreso, i gabbiani e questo grande elefante di pietra m<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\">i portano a raccontarti la favola di GBA tanto amata dalla mia cara nonna. Il mio nome \u00e8 Gianni e la nonna era solita ripeterlo tante volte senza un motivo valido, all\u2019apparenza, perch\u00e9 diceva che i nomi sono magici, manifestano l\u2019immenso potere che si cela nei cuori degli uomini, e perch\u00e9 diceva che mentre lo reiterava poteva udire il rumore degli spostamenti d\u2019aria creati dalle ali degli uccelli quando stanno per spiccare il volo. Dopodich\u00e9, iniziava il racconto di una delle tante avventure di GBA. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\">L\u2019infanzia del gabbiano GBA si svolse in modo consueto, eppure GBA era destinato a grandi cose. Per comprendere come avvenne la sua trasformazione, dobbiamo partire dal momento in cui GBA inaspettatamente perse una parte di s\u00e9, per poi riacquistare tale parte in modo del tutto speciale. GBA era nell\u2019et\u00e0 in cui ci si apre all\u2019amore, si sfodera un fenomenale istinto vitale in tutte le attivit\u00e0 e si crede che tutto sia possibile, <\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">tanto<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"> da poter sfidare qualsiasi pericolo o meglio senza avere nessuna percezione del pericolo: come se la fede cieca in se stessi, questo modo di percepire la vita, fosse il solo a garantire di poter essere padroni assoluti della propria esistenza. Pi\u00f9 tale convinzione si radica nell\u2019essere che si apre alla vita e pi\u00f9 difficile sar\u00e0 accettare il dono riservato a spiriti cos\u00ec valorosi. GBA si divertiva a depositare sulle scogliere doni che solo un gabbiano pu\u00f2 lasciare<\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">, <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\">e che sono spesso degli strumenti musicali dai colori opalescenti atti a provocare un piacevole stordimento che ricorda quello suscitato dalla risacca nei cuori predisposti ad abbandonarsi ai misteri dei mari. GBA era un vero perfezionista nell\u2019ideare i suoi numeri che rivelavano in lui l\u2019equilibrista sul filo delle onde, capace di <\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">abbandonarsi, ma solo alla propria maestria, bench\u00e9 facesse capolino, di tanto in tanto, la sua vena di burlone con la quale coinvolgeva e rendeva contenti i gabbiani. GBA era troppo preso da se stesso per accorgersi dei <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">bisogni, <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">delle <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">sofferenze<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">, degli altri, e non aveva ancora capito che le <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">sconfitte <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">sono importanti tanto quanto i <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">trionfi<\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">, perch\u00e9 da esse si pu\u00f2 ricavare una <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">forza e una sensibilit\u00e0 particolari <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">e basilari per realizzare pienamente se stessi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\">Un giorno, mentre era solito perlustrare la spiaggia in cerca di conchiglie e frammenti, con i quali sfoderare le sue doti di abile illusionista, fu attratto dallo scintillio proveniente dall\u2019interno di una valva di ostrica <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">piantata<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> nella sabbia, e, abile com&#8217;era nel volo, si precipit\u00f2 verso l\u2019oggetto per afferrarlo radendo fulmineamente il suolo ma, avendo chiuso leggermente le ali, la conchiglia scheggiata gli recise in tronco un pezzo della sua ala sinistra. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Inizia la lunga <\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">sofferenza <\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">di GBA che lo porter\u00e0 ad essere pi\u00f9 sensibile nei confronti degli altri, anche se, in un primo momento, questa maggiore comprensione lo spinger\u00e0 a ferire i suoi simili. Ma, grazie al Grande Gabbiano Anziano, scopre e accetta il suo nuovo dono. Un dono che dapprima lo confonde, a tratti gli sembra insostenibile, non si vede, \u00e8 veloce come il gorgo marino eppure nasconde in s\u00e9 il tutto. Un tutto simile a un varco attraverso cui ci si sente in contatto con l&#8217;universo. \u00c8 come se da esso penetrasse ed emergesse qualsiasi cosa. Punti luminosi dai fulminei bagliori di luce intessono i sentieri che si diramano da esso e creano una strana vicinanza tra la realt\u00e0 comune e trascurata e quella eccezionale ed osannata. GBA che prima viveva quasi solo per s\u00e9 stesso, per la sua celebrit\u00e0, sembrava non avere perso un pezzo di s\u00e9, ma essersi frantumato in tanti pezzi di cui non aveva pi\u00f9 il controllo. Egli era tutti, egli era il tutto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\">In sostanza GBA aveva, a causa di quell&#8217;evento <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">drammatico e traumatico<\/span><\/span><span style=\"normal;\">, acquisito una <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">conoscenza pi\u00f9 ampia del mondo dei gabbiani<\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">. Essa altro non era che una <\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">sensibilit\u00e0 pi\u00f9 spiccata,<\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> la quale pu\u00f2 nascere dalla mancanza di qualcosa di materiale come nel caso di GBA un pezzo di ala, o dalla privazione di qualcosa di spirituale come l<\/span><\/span><span style=\"normal;\">a dignit\u00e0, la libert\u00e0 di scegliere chi essere, finendo <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">emarginati o insultati senza che ne abbiamo colpa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\">Il Grande Gabbiano Anziano soleva ripetere a GBA quando questi era <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">insofferente: <\/span><\/span><span style=\"normal;\">\u201cDevi <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">accettare <\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">senza os<\/span><\/span><span style=\"normal;\">tentazione di avere una<\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> <\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">conoscenza pi\u00f9 ampia.<\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> Purch\u00e9 non neghi l\u2019<\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">importanza del dolore<\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">, anche quando scaturisce dall\u2019errore commesso o subito. Allo stesso tempo, devi <\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">immedesimarti negli altri <\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">in modo solo in parte simile<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> a come facevi quando eri dominato, tormentato, dal dono che respingevi. L\u2019equilibrio tra queste condizioni ti permetter\u00e0 di arrecare a te e agli altri ci\u00f2 di cui si ha bisogno. <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Ricorda la rivelazione della Sacerdotessa Ostrica: il Segreto delle Perle, un corpo apparentemente insignificante, un granello di sabbia o la carcassa di un animale diventa punto di irradiazione dello splendore della la perla. Allo stesso modo, il male commesso o ricevuto, ci\u00f2 che ci manca o che ci viene negato e che \u00e8 emblema della nostra debolezza, diventa quel corpo apparentemente insignificante, inutile, da scartare che l\u2019ostrica pur nel tentativo di difendersi ricoprendolo di strati di madreperla torna a far risplendere. L\u2019ostrica illumina di una <\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ccffff none repeat scroll 0% 0%;\">luce nuova ci\u00f2 che prima era disprezzato messo al bando<\/span><\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">. Forse che non ha altrettanto valore il cuore di una<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> perla?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\">In altre parole accettare questo sentire profondo significa non peccare di superbia, ricordando che tale dono sussiste solo se esercitato con discrezione.<\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> L\u2019umilt\u00e0 permette di riconoscere che alla manifestazione dei grandi doni contribuiscono la felicit\u00e0 tanto quanto il dolore, tutte le cose e tutti coloro coi quali si entra in contatto. Solo cos\u00ec la conoscenza si accresce e si riesce ad arrecare a se stessi e agli altri ci\u00f2 di cui si ha bisogno. Questa \u00e8 l\u2019Umilt\u00e0 dell\u2019Ostrica la quale in fondo consiste nel riconoscere che nei cammini meno battuti, pi\u00f9 difficili, si pu\u00f2 nascondere un grande tesoro che poi \u00e8 anche il tesoro dei gabbiani comuni che, pur non essendo chiamati a tali prove, hanno fatto della loro condizione un modo molto speciale per vivere in questo mondo e dare amore.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">E cos\u00ec GBA inizi\u00f2 con molta discrezione, senza darlo a vedere, a trasmettere ai gabbiani quanto sia importante accettare le sconfitte perch\u00e9 in tal modo in esse si scorgono future vittorie, nuovi sogni e nuovi amori ossia ricompense pi\u00f9 grandi. Certo d\u2019ora in poi il volo di GBA non sarebbe stato pi\u00f9 lo stesso, considerato il<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> pezzo mancante, ma di certo sarebbe stato un volo unico, speciale\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span><span style=\"normal;\">Appena ebbi finito, Alberto, che sembrava aver gradito la mia favola, sorridendo con lo sguardo<\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> trasognato <\/span><\/span><span style=\"normal;\">aggiunse: \u201cA volte <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">ci mancano le cose pi\u00f9 importanti,<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> eppure bisognerebbe sempre trovare il <\/span><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">coraggio di dare a se stessi quell\u2019abbraccio che sproni a capovolgere in positivo ogni situazione\u201d. \u201cLo<\/span><\/span><span style=\"normal;\"> credo anch\u2019io \u2013 dissi &#8211; ,mentre gli Ind\u00f9 erano convinti che le perle si formassero nel cervello e nello stomaco degli elefanti, GBA insegna a scorgerle in noi stessi e a condividerle con gli altri, quindi libera i gabbiani e con essi la tua luce!\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\">Quel giorno Alberto, prima di salutarmi, liber\u00f2 i gabbiani. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"Times New Roman,serif;\"><span style=\"medium;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"normal;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Pi\u00f9 in l\u00e0 seppi che Alberto aveva aperto la villa al pubblico e che egli stesso faceva da guida e ci\u00f2 gli aveva procurato l\u2019apprezzamento di tutti e molti amici.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2155\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2155\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ero stato molto indisciplinato. E cos\u00ec mio padre mi mise a disposizione di uno zio giardiniere, perch\u00e9 aiutandolo imparassi a portare a compimento le mansioni impartitemi. A preoccuparmi non era tanto la fatica, ma dover mettere piede nella villa pi\u00f9 tetra dei dintorni. La villa era abitata da una coppia di vecchi arcigni e dal [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2155\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2155\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":602,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-2155","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2155"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/602"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2155"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2155\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}