{"id":2055,"date":"2009-11-06T17:54:57","date_gmt":"2009-11-06T16:54:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2055"},"modified":"2009-11-06T17:54:57","modified_gmt":"2009-11-06T16:54:57","slug":"la-diversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2055","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2010 &#8220;La diversit\u00e0&#8221; di Eleonora Salto"},"content":{"rendered":"<p>Nel sollevare un libro mi sei apparso davanti, piccolo, mostruoso essere.<br \/>\nSo che mi hai notata pure tu in quel frangente, perch\u00e8 di colpo, nell&#8217;attimo in cui io facevo per muovermi, ti sei paralizzato.<br \/>\nInsicuro di quello che avrei pensato o fatto, sei restato a fissarmi chiuso in un piccolo angolo.<br \/>\nUno strano impulso mi suggeriva di ucciderti, schiacciarti. Rendere la mia vita pi\u00f9 sicura senza la tua presenza, cos\u00ec strana, orribile.<br \/>\nPerch\u00e8 avrei dovuto vivere sapendo che c&#8217;era qualcosa di tanto differente da me, nella stanza che abitavo?<br \/>\nQualcosa che avrebbe potuto invadere i miei spazi, il mio vivere.<br \/>\nSe ti avessi lasciato libero, rispettandoti , avrei corso un rischio, il mio e di rischi non volevo pi\u00f9 correrne.<br \/>\nStavo bene cos\u00ec, nella mia ignoranza.<br \/>\nIo, con le mie forme, la mia parola, il mio aspetto sicuro. Le certezze di una vita.<br \/>\nLo specchio nel quale ritraevo anche i miei simili, mentre tu, roba della quale non sapevo che farmene, cosa inutile e brutta, tanto diversa e squallida a che saresti servito?<\/p>\n<p>Uno di fronte all&#8217;altra siamo restati a lungo. Dal pomeriggio, alla sera, quel giorno.<br \/>\nIo, sempre pi\u00f9 insicura di quello che avresti potuto farmi, se ti avessi lasciato infine, libero.<br \/>\nTu, rassegnato al tuo destino,<br \/>\nnon osavi pi\u00f9 muovere un passo o alzare lo sguardo.<br \/>\nSentivi la tua fine prossima, con la mia presenza fissa davanti a te.<br \/>\nMi disgustavi sai, con il tuo esistere e pi\u00f9 ci pensavo pi\u00f9 il desiderio di sopprimerti cresceva in me e ti vedevo ancora pi\u00f9 piccolo, sempre meno importante.<br \/>\nQualcosa di cui avrei dovuto disfarmene, al pi\u00f9 presto.<\/p>\n<p>Era giunta la sera. Restavi fermo, terrorizzato nell&#8217;angolo tra il muro e la scrivania ed io pensavo di cancellarti o di lasciarti andare libero per la tua strada, non avevo ancora deciso.<br \/>\nEntrambe le scelte erano cariche di coraggio perch\u00e8 anche uccidendoti, non avrei potuto mai cancellarti dalla mia memoria e questo fatto m&#8217; indispettiva.<br \/>\nOra, sapevo che al mondo esisteva una forma diversa dalla mia, unica irripetibile anche se brutta ed informe.<br \/>\nMa la tentazione era tanta al punto che dovendo sollevare la mia mano per vedere che al di l\u00e0 c&#8217;eri tu, piccolo essere immondo, desiderai solo abbandonarmici.<br \/>\nNon pensare pi\u00f9 e farlo e basta.<br \/>\nSaresti morto, per sempre via dalla mia vista.<br \/>\nEra ancora alzata e il dito pronto a schiacciarti quando iniziai a vedere meglio e tu non eri pi\u00f9 tu, ma eri donne, bambini, storpi e malati, e neri, e gialli, e gay e tutto ci\u00f2 che al mondo aveva un colore e una forma diversa dalla mia.<\/p>\n<p>E, allora, e solo allora, il mio dito inizi\u00f2 a paralizzarsi.<br \/>\nUn dolore avvolse prima il mio braccio. poi il resto, ed un pianto sfrenato inizi\u00f2 ad uscire dai miei occhi, dalla mia bocca, dal mio cuore.<br \/>\nEd in quel pianto riconoscevo le colpe del mondo, le mie, le tue , le loro.<br \/>\nNon potevo smettere di pensare che quello che stavo per farti era sempre stato fatto ed era ci\u00f2 che io avevo sempre odiato al mondo, sin da quando ero nata.<br \/>\nE piangevo per la tua forma, per la tua non colpa. per la loro e per tutti quelli che erano nati e nascono e nasceranno con diversit\u00e0 che non verranno mai comprese.<br \/>\nE piangevo per me stessa e per il mio egoismo e quello di tutti quelli che non sapranno mai comprendere la diversit\u00e0.<br \/>\nSolo dopo, nel tempo, ho imparato a comprendere che tu piccolo essere, sei sempre stato parte di me, di noi.<br \/>\nChe il mondo \u00e8 nato con le differenze, che la luce \u00e8 composta da tanti colori ,ma che alla fine, unendosi creano ci\u00f2 che illumina le nostre giornate.<br \/>\nChe \u00e8 cos\u00ec bello vedere il giallo, il rosso, l&#8217;arancione e le sue sfumature.<br \/>\nChe non vorrei un mondo solo bianco o nero, ma cos\u00ec come esiste, nella sua dversit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2055\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2055\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel sollevare un libro mi sei apparso davanti, piccolo, mostruoso essere. 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