{"id":20383,"date":"2014-06-04T18:36:01","date_gmt":"2014-06-04T17:36:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20383"},"modified":"2014-06-04T18:36:01","modified_gmt":"2014-06-04T17:36:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-ave-maria-di-nicoletta-fazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20383","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Ave Maria&#8221; di Nicoletta Fazio"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il portone della chiesa cigol\u00f2 leggermente. Il mondo sembrava diverso, l\u00e0 dentro, si respirava gi\u00e0 sull\u2019uscio un\u2019intensa fragranza mista di incenso e santit\u00e0. L\u2019afa pesante dell\u2019estate era stemperata dall\u2019atmosfera di penombra che vi regnava, sebbene le mura antiche non potessero niente contro la forza devastante del caldo africano.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Alle pareti, tra le statue dei Santi collocate nelle nicchie, si trovavano, sospesi chiss\u00e0 come, dei ventilatori, goffo tentativo di connubio tra antico e moderno, tra sacro e profano. San Paolo, con la mano protesa in avanti, pareva grato al parroco per questa bella pensata. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Irritata da quello che, sotto ogni profilo, giudic\u00f2 un indegno e irriguardevole scempio, la signora Venerina Sarci\u00e0, vedova del colonnello Munaf\u00f2, si accost\u00f2 all\u2019acquasantiera, vi immerse la mano piccola e bianca e con lentezza se la port\u00f2 alla fronte, al petto, alle spalle. Ecco: la sacralit\u00e0 del gesto, la purezza dell\u2019acqua, che le bagnava un tantino il viso, bastavano da sole a farle sentire l\u2019anima pi\u00f9 leggera, pi\u00f9 pulita. Settantenne, insegnante in pensione, Venerina Sarci\u00e0 era una donna minuta, forte, rigorosa. Sotto un\u2019apparente imperturbabilit\u00e0 celava un turbinio di emozioni e di passioni che secoli e secoli di dominazioni diverse e incroci di popoli e razze, nella bellissima e disgraziata terra di Sicilia, avevano contribuito a far nascere e a sviluppare. L\u2019eleganza e l\u2019equilibrio greco, l\u2019orgoglio normanno, l\u2019intelligenza poliedrica degli arabi, tutto questo conviveva e ribolliva, in un calderone di storia antica e sentimenti, nelle vene della signora Venerina, che vantava, tra l\u2019altro, da parte di madre, una discendenza nobiliare e un palazzo antico, che si diceva fosse stato costruito da Ulisse e dai suoi compagni con gli scogli del mare. Affascinanti e incantevoli leggende del sud, che sanno essere cos\u00ec convincenti da credersi vere!<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La signora Sarci\u00e0, vedova Munaf\u00f2, aveva un obiettivo. Un santo obiettivo, intendiamoci. E la vide subito, la sua meta, mentre gli occhi perdevano la fierezza consueta per addolcirsi e slargarsi sul viso pallido. Il passo sembr\u00f2 per un attimo vacillare, ma si riprese subito\u2026da donna forte con altrettanto forti antenate alle spalle!<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La Madonna non la guardava, ma teneva gli occhi bassi, lo sguardo tenerissimo e dolce perso in quello del Figlio. Non importava: lei sapeva che la aspettava, sapeva che tra loro c\u2019era un dialogo profondo ed intimo, muto, costruito con anni ed anni di preghiera e di fede. Un rapporto che si era evoluto nel tempo, divenendo saldo, diretto, confidenziale.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"CENTER\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>Oh, Madunnuzza, Madunnuzza mia!&#8230;<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Nell\u2019inginocchiarsi prov\u00f2 una gioia e un sollievo meraviglioso. Congiungere le mani e pregare fu un tutt\u2019uno.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>Ave Maria, piena di grazia\u2026 prega per noi peccatori\u2026 prega per i miei cari, per Ianu, Carmeluzza e Rosetta\u2026\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo i figli, inizi\u00f2 ad elencare una sfilza di nomi di amici, parenti, benefattori e defunti di cui Maria Vergine Santissima avrebbe dovuto avere memoria.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Muoveva le labbra come un pesce che, ansimando, boccheggiasse, chiedendo ossigeno, mentre il viso rimaneva serio, gli occhi spalancati, fissi sulla Madonna, il corpo rigido e immobile, le mani talmente strette che le nocche erano diventate bianche e tese, forse per dare pi\u00f9 forza alla preghiera. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>Madunnuzza mia\u2026 Tu lo sai\u2026 Il fidanzato di Rosetta sta arrivando\u2026\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Era arrivata al punto, la signora Venerina, all\u2019annosa questione che le stava nel cuore e nello stomaco, in quei giorni, che non la faceva riposare e non le faceva chiudere occhio. Era angustiata, tormentata, dilaniata nelle sue convinzioni, nei suoi valori, nel suo essere mamma. Rosetta, la sua figlia pi\u00f9 piccola, le aveva annunciato in un solo colpo di essersi fidanzata con un giovane di Roma e che questo tale Enrico si sarebbe presentato a giorni in casa loro. Una notizia che aveva colto impreparata e aveva fatto vacillare non poco la signora Venerina la quale, dopo essersi ripresa in tempi rapidi, aveva un solo pensiero nella testa: dove far dormire il giovanotto.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le aveva pensate tutte, e anche di pi\u00f9. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Mandarlo in albergo, nemmeno per idea. L\u2019ospitalit\u00e0 siciliana, tutta cuore e premure, non contempla alberghi, soprattutto per i fidanzati delle figlie.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>Madonnina, per\u00f2\u2026 Lascimelo dire\u2026 un alberghetto carino e pulito, che male ci sarebbe?&#8230;\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">No\u201d secco avevano detto a casa, e Rosetta si era infuriata e se ne era uscita sbattendo la porta. \u201cNo\u201d avevano poi confermato, garbatamente, ma con decisione, il parroco, interpellato <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>ad hoc<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, e sua sorella Maria Dolores, chiamata con urgenza in Canad\u00e0, dove viveva ormai da anni. Non richiesto, si era aggiunto il parere di Minichella, la donna che tre volte la settimana andava a casa per i servizi domestici\u2026 E, si sa, <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>vox populi vox dei<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>Madre Santa, nemmeno tu sei d\u2019accordo\u2026Dimmi come devo fare, come&#8230; La casa \u00e8 quella che \u00e8\u2026una casa onesta, Tu lo sai\u2026n\u00e9 grande n\u00e9 piccola\u2026Tu hai voluto mandarmi questo fidanzato\u2026Aiutami a preservare ora l\u2019onore di Rosetta e della nostra famiglia!\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">A nulla valeva dirle che Rosetta aveva ormai trentacinque anni, che si era nel duemiladieci e che di onore, in quel senso l\u00e0, non se ne sentiva parlare pi\u00f9 da un pezzo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">A denti stretti, Venerina Sarci\u00e0 bofonchiava che a casa sua \u201ccerte cose\u201d non erano mai successe senza che il sacro vincolo del matrimonio le permettesse e benedicesse e che \u201cdove si era mai visto, due fidanzati che dormivano sotto lo stesso tetto prima del matrimonio\u2026 una cosa inaccettabile\u2026 se fosse vivo il mio povero Alfio\u2026 che dispiacere!\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Bisognava limitare i danni\u2026 ospitare s\u00ec (era costretta), ma con lungimiranza e occhio lungo e acuto. Le pareva di avere davanti una scacchiera e tante pedine, bianche e nere\u2026 Bisognava combinarle in maniera tale da non farsi mangiare. Doveva giocare con intelligenza tattica per vincere o, quanto meno, per non perdere. A questo si era giunti: che l\u2019arrivo di un fidanzato (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u201cPer carit\u00e0, Madonna mia Santa, una cosa bellissima\u2026\u201d<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">) fosse una partita all\u2019ultimo sangue per difendere l\u2019onore, il rispetto, la dignit\u00e0. Le pedine a un certo punto si confondevano, si mischiavano\u2026 E, soprattutto, bianco e nero risultavano sempre vicini, sempre pericolosamente isolati, congiunti\u2026 E vedeva il nemico avanzare, lei perdere inesorabilmente terreno e arrendersi infine ai tempi moderni, alla nuova cultura dell\u2019amore libero e disinibito, alla lascivia dei costumi. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>Un fidanzato siciliano non le andava bene, a questa figlia mia benedetta\u2026Il figlio di Nen\u00e8 Cancemi, il farmacista, la voleva\u2026 e lei niente\u2026 e nemmeno Pudduzzu Trinca, il commercialista\u2026 Un forestiero si \u00e8 andata a carricari, Madonna mia Santa\u2026 Uno del continente\u2026\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Ferm\u00f2 di colpo i pensieri e si irrigid\u00ec, come in preda a una paura enorme. Sbatt\u00e9 le palpebre, gli occhi immensi invasi dal terrore.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c\u2026<span style=\"font-size: medium;\"><i>Vergine Madre Santissima\u2026Chi \u00e8 questo Enrico benedetto?&#8230;Chi lo conosce?&#8230;Di chi \u00e8 figlio?&#8230;Come pu\u00f2 dormire un perfetto sconosciuto in casa mia, sotto il mio tetto?&#8230;E poi devo stare calma!!\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il telegiornale era pieno di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>ammazzatini<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, di delitti passionali, di sangue. Il professor Pierino Mannarino, suo ex collega e vicino di casa, la redarguiva sempre, commentando le notizie del giorno: \u201cVenerina, hai sentito oggi, a Bergamo? A Bari? A Roma? (\u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Madre Santa\u2026Roma!!<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d). Non c\u2019\u00e8 proprio da fidarsi di nessuno\u2026e bisogna stare attenti a chi ci si mette in casa\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>I masculi sunu fimmini e i fimmini ommini<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u2026 Fanno il\u2026come si chiama\u2026 <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>gghei praidd<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u2026dove andremo a finire, Venerina mia, dove?&#8230;Dicono che \u00e8 la cocaina nell\u2019aria che ci fa sfasare, che ci rende tutti strani\u201d. E continuava, il professor Mannarino, ad abbrustolire peperoni sulla terrazza, cantando \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>ciuri ciuri<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d e lisciandosi la barba bianca, mentre la vedova Munaf\u00f2 tremava, con quel peso nel cuore, dimenticando il coraggio delle sue gloriose antenate greche, arabe e normanne.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>Madunnuzza mia, una soluzione l\u2019avrei trovata\u2026Per stare tutti tranquilli di notte\u2026Rosetta si corica con me\u2026Ianu vuole stare da solo\u2026e poi la sua stanza \u00e8 troppo piccola per farci dormire Enrico. Allora non resta che Carmeluzza\u2026per forza&#8230;\u201d<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Guard\u00f2 la statua della Madonna e si sent\u00ec invadere da una dolcezza infinita. Era forse questo l\u2019assenso che le veniva dal Cielo? La quarantenne Carmeluzza, impenitente signorina, avrebbe condiviso la stanza con il suo futuro cognato\u2026letti separati, si intende\u2026 E Rosetta sarebbe stata tenuta d\u2019occhio da sua madre. Nella sua testa non era possibile cos\u00ec nessun equivoco, nessuna promiscuit\u00e0. Rosetta ed Enrico erano separati e controllati. L\u2019onore dei Munaf\u00f2 salvo. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La signora Venerina si sent\u00ec appagata, colma di gioia e contentezza. La sua mente si era illuminata, la risposta era arrivata. Si alz\u00f2 energicamente e accese una candela per ringraziare la sua Confidente pi\u00f9 preziosa. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">E, rivolgendoLe il pi\u00f9 ampio dei sorrisi e facendosi nuovamente il segno della Croce, gir\u00f2 i tacchi con eleganza e mormor\u00f2 : \u201c\u2026Sia fatta la Tua volont\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20383\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20383\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il portone della chiesa cigol\u00f2 leggermente. 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