{"id":20372,"date":"2014-06-04T18:27:54","date_gmt":"2014-06-04T17:27:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20372"},"modified":"2014-06-04T18:27:54","modified_gmt":"2014-06-04T17:27:54","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-tempus-est-mutare-di-emanuele-rossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20372","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Tempus Est Mutare&#8221; di Emanuele Rossi"},"content":{"rendered":"<p>&lt;Dai Cesare facciamoci sto giro, non se ne accorger\u00e0 nessuno se ce la sbrighiamo veloce!&gt;<br \/>\n&lt;Sei un animo irrequieto Ernesto, e un tipo convincente. Andiamo perch\u00e9 sono curioso, ma l\u2019imperium della spedizione sar\u00e0 mio.&gt;<br \/>\n&lt;Oh grande Cesare&#8230; sono sempre stato un passo indietro, non far\u00f2 fatica a ripetermi una volta in pi\u00f9 se serve a convincerti. Vamos!&gt;<br \/>\nLe nubi erano molto basse quella sera. Grazie a una luna intrepida e a un sole ostinato il cielo era una maestosa gradazione di azzurro e calore. Le stelle si affacciavano stiracchiando un barlume e scambiandosi le prime, solide parole della nottata.<br \/>\n&lt;Dimmi Cesare, Cosa vuoi visitar di questo esf\u00e9rico ingarbuglio?&gt;<br \/>\n&lt;La tua \u00e8 una domanda sciocca; e ti rispondo incamminandomi, perch\u00e9 tutte le strade ci porteranno dove ho intenzione di andare.&gt;<br \/>\nA osservare attentamente il cielo, nel magico frangente tra giorno e notte, quella sera si avrebbe ricevuto due preziosi doni: due stelle cadenti si incoccarono all\u2019arco celeste, determinate a seguire la strada scelta.<br \/>\nRoma era viva, agitata e placida allo stesso tempo. Al calare della sera il patto d\u2019amore tra l\u2019antico e il moderno indossa un velo con trama di luci e ombre, ineguagliato in tutto il mondo. I due visitatori percorrevano la via a passi lenti, animati da sentimenti contrastanti.<br \/>\n&lt;Questa citt\u00e0 \u00e8 davvero magnifica. Ma ci sono luoghi molto pi\u00f9 significativi, che possono portare alla tua mente ricordi pi\u00f9 intatti. Perch\u00e9 indugi in questa piazza?&gt;<br \/>\n&lt;La mia Roma eterna non si \u00e8 dimostrata tale. Fatico a riconoscerne il volto, ricoperto com\u2019\u00e8 da lingue grigie e nuovi edifici estranei. Per\u00f2 questo luogo, questo non posso dimenticarlo.&gt;<br \/>\nI due si affacciarono sul centro della piazza. Piazza Torre Argentina.<br \/>\n&lt; Laggi\u00f9 Ernesto, tra quei resti fragili: \u00e8 in quel luogo che i miei figli e fratelli hanno ricordato al mondo che Cesare non era un dio&gt;. Segu\u00ec un lungo silenzio.<br \/>\n&lt;Le guerre tra i potenti non sono il mio pane. So che il popolo ti amava, esto es importante. Se ora sei qui \u00e8 perch\u00e9 la memoria \u00e8 grande. Proseguiamo, la citt\u00e0 \u00e8 cambiata molto, scopriamo di pi\u00f9 sui cittadini dunque!&gt;<br \/>\nLe vie non erano particolarmente affollate e i due potevano ascoltare i discorsi dei passanti.<br \/>\n&lt;Non un cigarro nelle mani di questi hermanos!&gt; Il Che se ne accese uno ridendo divertito.<br \/>\n&lt;Nemmeno tra i Galli mi sono sentito tanto estraneo. Seguimi Ernesto, c\u2019\u00e8 un assembramento pubblico, forse una orazione.&gt;<br \/>\nDavanti a un edificio una fila di persone si era accalcata. Le insegne indicavano che ci si trovava di fronte al cinema Farnese, lo spettacolo sarebbe iniziato di l\u00ec a poco.<br \/>\n&lt; \u201cLa grande Bellezza\u201d \u2026Cesare credo si tratti di un film, io ne ho visto qualcuno al mio tempo. E\u2019 come andare a teatro, viene raccontata una storia attraverso una finestra sul mondo che ha la capacit\u00e0 di saltare da un\u2019ambientazione all\u2019altra veloce come un colpo de fusil.&gt;<br \/>\n&lt;Non sei chiaro Ernesto. Di cosa tratta l\u2019opera?&gt;<br \/>\nPoco distante un ragazzo e una giovane ragazza stavano discutendo.<br \/>\n&lt;\u2026hahaha altro che Wolf of Wallstreet italiano, non \u00e8 come dici tu! ho letto che il film racconta la Roma di oggi, con le sue contraddizioni e insensatezze; i critici dicono che questo film sia riuscito a inquadrare la decadenza della nostra citt\u00e0!&gt;<br \/>\nI due ascoltarono incuriositi, poi si scambiarono uno sguardo e un accenno di sorriso:<br \/>\n&lt;Cesare la nostra scappatella \u00e8 benvoluta, qualcuno desidera semplificarci la vita. Io dico di entrarci mio General!&gt;<br \/>\n<em>\u201cLa sala era gremita e colorata, gli indumenti dei cittadini romani non erano mai stati tanto variopinti e assortiti. Ernesto sosteneva che non si trattasse della classe alta della societ\u00e0, che a questi spettacoli teatrali partecipassero indistintamente ricchi e plebei. Ritrovare un\u2019usanza tanto nobile ancora viva nonostante i secoli passati mi concesse un attimo di tregua e una positiva sensazione di<\/em><br \/>\n<em>continuit\u00e0. Almeno fino a quando spensero le torce bianche e si accese una parete colorata, fu quello lo stupore pi\u00f9 grande della serata: le immagini, grandi, piccole e poi ancora grandi correvano sulla parete bianca animando attori e paesaggi illusori, con voci e suoni che mi avvolgevano come se nella scena davvero mi ci trovassi. Un artificio divino, magico, ma che Ernesto sosteneva essere prodotto e controllato dall\u2019uomo. Su suo consiglio misi da parte lo sconcerto e mi concentrai sui contenuti, la storia che dipingeva la nuova realt\u00e0 della mia Urbe.\u201d<\/em><br \/>\nI due osservarono muti l\u2019intera proiezione, entrambi stupiti con la rispettiva misura per il livello di espressivit\u00e0 raggiunta dalle nuove tecnologie. Le luci si riaccesero soffuse e il pubblico della sala cominci\u00f2 a destarsi e muovere corpo e parole verso l\u2019uscita del cinema.<br \/>\n&lt;Cittadini&gt;<br \/>\nUna voce imperiosa sovrast\u00f2 all\u2019improvviso l\u2019ambiente. I due Visitatori erano nel centro del palco e Cesare prese parola.<br \/>\n&lt;Vorrei discutere con voi di quanto appena visto&gt; La folla si arrest\u00f2.<br \/>\nIl Che gli si fece accanto e voltando le spalle al pubblico sussurr\u00f2: &lt;Ecco, questo ufficializza la nostra scappatella\u2026sei anche tu un ottimo ribelle, Cesare&gt; e sorrise, con il suo sorriso.<br \/>\n&lt;La Citt\u00e0 ha subito forti cambiamenti, riconosco qui e di fronte a tutti voi che non poteva essere diversamente; la pietra \u00e8 tenace, ma non \u00e8 mai stata eterna. La mia fiducia era riposta altrove e ora sono costretto a sostituirla con il biasimo! Una cosa non teme il tempo ma solo se stessa, ed \u00e8 la grandezza del popolo Romano!&gt;<br \/>\nLe parole e il carisma di quell\u2019individuo sembravano incantare le persone in sala che cos\u00ec erano rapite nuovamente da uno spettacolo che si riallacciava completando quello appena concluso.<br \/>\n&lt;La gloria di un intendimento comune che si realizza tra lavoratori, intellettuali, combattenti e ductores. Ciascuno con uno scopo individuale, ma tutti con lo sguardo verso lo stesso obiettivo posto a distanza raggiungibile e mai raggiunta!&gt; La gestualit\u00e0 e l\u2019impatto del tono spinse tutti a riaccomodarsi sulle poltrone.<br \/>\n&lt;Quello che ho visto rappresentato questa sera racconta una realt\u00e0 molto diversa: poeti muti, scrittori che non sanno pi\u00f9 di che cosa scrivere, sacerdoti lontani dal proprio dio; l\u2019arte si \u00e8 allontanata dall\u2019uomo ed \u00e8 diventata incomprensibile all\u2019artista stesso, il focolare domestico \u00e8 disintegrato o inesistente. A Voi dunque mi rivolgo! vi chiedo se siete coscienti dei sacrifici che i vostri antenati hanno fatto per trascinarvi attraverso i secoli su questi comodi scranni! Le battaglie combattute dentro e fuori le mura di Roma, le potenti parole dei nostri oratores sono forse servite a forgiare un popolo senza identit\u00e0?&gt;<br \/>\nIl pubblico ascoltava silenzioso e intimidito; Ernesto assisteva con espressione severa, si accese un sigaro.<br \/>\n&lt;Allora insisto, perch\u00e9 un aspetto non mi \u00e8 chiaro: non ho visto un console, un senatore, un tribuno in tutta l\u2019opera. Siete lasciati forse a voi stessi? Chi vi conduce non interviene nella decadenza della mia Roma?&gt;<br \/>\nQuelle parole furono acqua ghiacciata gettata sul torpore degli astanti. Il loro silenzio si interruppe perch\u00e9 tutti, mormorando o esclamando a voce alta, si sentirono in dovere di intervenire.<br \/>\n&lt;Quale sorpresa Cesare, il pesce puzza dalla testa\u2026&gt;<br \/>\n&lt;Immaginavo Ernesto; \u00e8 questo il nervo che andava toccato, le cose non sono poi del tutto cambiate&gt;.<br \/>\nIl coraggio si fece dilagante e il vociare divenne un baccano di discorsi incomprensibili.<br \/>\n&lt;Cittadini! Voglio ascoltare il vostro pensiero, eleggete un portavoce che parli per voi. Tu! Che tanto t\u2019agiti, parla per gli altri e cerca di essere chiaro.&gt;<br \/>\nL\u2019uomo indicato si blocc\u00f2 sorpreso e anche la sala torn\u00f2 a una quiete d\u2019attesa. Passato qualche istante, l\u2019uomo decise per le seguenti parole:<br \/>\n&lt;I nostri politici sono il vero problema di Roma e dell\u2019Italia intera; sono falsi, corrotti e pi\u00f9 di tutto sono spudorati! L\u2019interesse del nostro paese \u00e8 l\u2019ultimo dei loro problemi, vivono di privilegi e si rotolano sulle loro poltrone come i porci nella porcilaia!&gt;<br \/>\n&lt;Fanno l\u2019interesse delle banche! Usano i nostri soldi per finanziarle!&gt; intervenne una donna.<br \/>\n&lt;Mangio da mio figlio ogni ultima settimana del mese perch\u00e9 con la pensione che mi danno non riesco a pagarmi il cibo!&gt; url\u00f2 un vecchio.<br \/>\n&lt;Il figlio del signore ha un lavoro almeno! Il mio ha trentacinque anni e disoccupato!&gt;<br \/>\n&lt;Quelli l\u00e0 sul tetto del mondo usano i nostri soldi per\u2026&gt;<br \/>\n&lt;E dunque? Voi che fate?&gt; Tuon\u00f2 improvvisamente il Che, togliendosi di bocca il sigaro fumante.<br \/>\nLa sala si ammutol\u00ec nuovamente.<br \/>\n&lt;Siete grandiosi nel raccontarci quanto porci siano i vostri politici, ma poi voi che fate? Siete qui al cinema a vedere raccontata la vostra deriva, per gonfiarvi di indignazione e tornare a casa con lo sguardo ancora pi\u00f9 basso. Questo forse pu\u00f2 bastare per un popolo che sa di essere calpestato e che se ne rende tanto caparbiamente conto? No, non basta! La Rivoluzione si fa attraverso l&#8217;uomo, ma l&#8217;uomo deve forgiare giorno per giorno il suo spirito Rivoluzionario e ciascuno di voi deve sentirsi coinvolto in prima persona!&gt;<br \/>\nLa sala si agit\u00f2 disordinatamente, in molti urlarono in risposta al monito del Che e cominciarono a battibeccare tra di loro.<br \/>\n&lt;Che diamine gli \u00e8 preso ora per litigare tra di loro?&gt; chiese il Che allargando le braccia.<br \/>\n&lt;Sono sostenitori di fazioni opposte, ognuno crede di poter insegnare all\u2019altro come e cosa pensare. Divide et Impera, Ernesto.&gt;<br \/>\nIl Che diede una boccata di sigaro. &lt;Hermanos! Non fate l\u2019errore di considerare il fratello al vostro fianco come un avversario! Il mio amigo qui al mio fianco sa bene quanto utile a loro sia questo vostro atteggiamento&gt; rivolse un sorriso a Cesare. Poi aggiunse: &lt;Sappiate questo: di fronte a tutti i pericoli, di fronte a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, tutti i frazionismi, tutti i poteri che cercano di frenarci, dobbiamo dimostrare, una volta di pi\u00f9, la capacit\u00e0 del Popolo di costruire la propria storia!&gt;<br \/>\nAll\u2019improvviso un suono acuto si impadron\u00ec di tutte le attenzioni, Cesare e il Che sobbalzarono e si guardarono attorno allarmati.<br \/>\n&lt;Quale maledizione moderna \u00e8 mai questa adesso?&gt;<br \/>\nAlzando lo sguardo il Che si accorse di un marchingegno che lampeggiava sopra di lui, dove una leggera nebbiolina da sigaro si era raccolta.<br \/>\n&lt;Fumare fa male anche dopo la morte mio amigo! ora \u00e8 davvero il momento di rientrare, abbiamo dimostrato di non essere in grado di passare inosservati&gt;<br \/>\nLa gente in sala cominci\u00f2 a muoversi verso l\u2019uscita, ma il Che url\u00f2 un ultimo ammonimento:<br \/>\n&lt;Pueblo, rammenta! Chi lotta pu\u00f2 perdere, chi non lotta ha gi\u00e0 perso!&gt;<br \/>\n&lt;E ricordate infine&gt; Cesare irruppe con voce tonante, sovrastando anche l\u2019allarme: &lt;Non fate l\u2019errore di considerare il frutto che sta in cima all\u2019albero disgiunto dalle radici e dal tronco. Nascono tutti dalla stessa terra&gt;.<br \/>\nLa sera fece spazio alla notte e il dipinto celeste si esalt\u00f2 con limpide gocce di luce. Il dialogo degli astri era nel cuore della sua pratica.<br \/>\n&lt;Molto \u00e8 cambiato Ernesto, pi\u00f9 di quanto potessi immaginare. Ma troppo \u00e8 rimasto identico a quello che \u00e8 stato. L\u2019uomo evolve molto pi\u00f9 lentamente della propria conoscenza tecnologica.&gt;<br \/>\n&lt;E il potere evolve con incredibile tempismo invece.&gt;<br \/>\n&lt;Le persone non possono esimersi dal prendersi ciascuno le proprie responsabilit\u00e0, anche di fronte a un potere apparentemente tanto ingiusto. Una cosa non \u00e8 cambiata Ernesto: la fiducia che ancora ripongo nel popolo di Roma. Finch\u00e9 ci saranno traditori della Patria, sar\u00e0 perch\u00e9 esistono uomini retti pronti a definirli tali.&gt;<br \/>\n&lt;Hahaha ecco perch\u00e9 sei riuscito a unire mezzo mondo oh General! Prima che sorga il sole, voglio che nella notte risuonino queste parole: El pueblo unido jam\u00e1s ser\u00e1 vencido!&gt;<br \/>\nE giunse quella mattina, a rimettere tutto al proprio posto, il sole.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20372\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20372\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&lt;Dai Cesare facciamoci sto giro, non se ne accorger\u00e0 nessuno se ce la sbrighiamo veloce!&gt; &lt;Sei un animo irrequieto Ernesto, e un tipo convincente. 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