{"id":20246,"date":"2014-05-31T18:00:38","date_gmt":"2014-05-31T17:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20246"},"modified":"2014-06-05T23:13:43","modified_gmt":"2014-06-05T22:13:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-alla-conquista-di-francesca-frigo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20246","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Alla conquista!&#8221; di Francesca Frigo"},"content":{"rendered":"<p>Sono imbambolato davanti alla finestra dell\u2019ufficio a guardarla, meglio a spiare, mentre lei, la Donna Misteriosa, \u00e8 dall\u2019altra parte della strada intenta ad addobbare le vetrine per San Valentino. \u00c8 un mese che \u00e8 assunta nel negozio che vedo dalle finestre del mio ufficio. E sono 30 giorni che mi \u00e8 letteralmente entrata nella testa. Ha un viso dai lineamenti inusuali e bellissimo, capelli lunghi e mori, un corpo perfetto e un sorriso irresistibile. Stop! Non so nulla di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Da poco sono tornato a vivere da solo. In questi mesi mi sono accorto come sia incredibile, basta dire di essere single e avere una figlia di 16 anni che il numero di donne interessate a me \u00e8 cresciuto in maniera esponenziale. Tutto \u00e8 tornato a essere come sempre \u00e8 stato. Non ho mai dovuto fare una grande fatica per stare con una donna. Io? Io pi\u00f9 che cacciare, ho spesso avuto il \u201cdifficile\u201d compito di scegliere. Da 30 giorni, invece, \u00e8 diverso. Questa volta, mi sembra di non capirci un accidente.<\/p>\n<p>Giusto questa mattina, mentre mi attardavo a legare la bicicletta per guardarla arrivare in negozio, \u00e8 passata Alexandra, la fidanzata di un mio amico, e l\u2019ha salutata con un \u201cCiao Laura!\u201d. Finalmente la fortuna si \u00e8 manifestata, penso, e con due informazioni: si chiama Laura e la mia amica la conosce. \u00c8 fatta! Subito dopo, contatto Alexandra per telefono, ma nonostante i miei anni di onorata carriera, mi percepisco indifeso sull\u2019argomento. Le racconto tutto. Tutto\u2026 una parola grossa, in quanto magari ci fosse qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Alexandra scherza \u201cMa come, tu? Non sai come fare? Il latin lover del Nord-Est?\u201d. \u201cAlexandra, abbi piet\u00e0\u2026 non prendermi per il culo! Dai\u2026 sono in difficolt\u00e0\u2026\u201d le dico. Alexandra si offre come detective per creare il contatto. La supplico di essere discreta.<\/p>\n<p>Nel mentre, inizio a sognare. Mi innamoro anche del suo nome e faccio la spola tra pensieri a luci rosse e ambientazioni edulcorate da primi fotoromanzi. Passo dall\u2019immaginare come sia il suo culo sotto quei jeans, alla magia di un tramonto insieme; da una notte di sesso selvaggio, a un film alla tv visto seduti vicini. Vado al lavoro e spero di vederla\u2026 anche solo aprire il negozio\u2026 Oddio, ma che cazzo mi succede?<\/p>\n<p>Vedo mia figlia Chiara. Faccio la stratosferica cazzata di confidarle la cosa. Lei ride e mi sfotte.<\/p>\n<p>Un pomeriggio mi chiama Alexandra. \u201cSei in ufficio? Fra un quarto d\u2019ora passa davanti al negozio. Casualmente, s\u2019intende\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Il cuore inizia a battere all\u2019impazzata. Rapido controllo del look. Ok, ci sono! Mi dico che devo uscire dal portone disinvolto e puntare sul mio sguardo. E cos\u00ec come un divo, scendo la scalinata del palazzo ed esco. Capelli mossi dal vento, giacca jeans e camicia bianca, stivaletto a punta effetto tamarro, ma di gran stile. Insomma: mi sento un gran figo! Attraverso la strada. Fuori dal negozio, a chiacchierare, c\u2019\u00e8 Laura. Alexandra mi fa un cenno. Mentre mi avvicino, mi accorgo di avere pensato a tutto eccetto a\u2026 che cazzo le dico? Imbarazzo.<\/p>\n<p>Proseguo verso Laura, nel mentre guardo anche la mia amica, che rimane anche lei pur sempre un bel vedere. Alexandra, per fortuna, rompe il mio black out, mi acciuffa e mi catapulta di fronte a Laura. Il cuore ormai \u00e8 salito direttamente in gola e la salivazione \u00e8 inesistente. Mi sento pronunciare con voce alquanto improbabile \u201cPiacere\u2026 Gabriele\u201d e Laura mi risponde . Ha la mano leggermente sudata\u2026 \u00e8 emozionata? Mah\u2026 La guardo negli occhi, sono blu scuri\u2026 Il mio desiderio sale. Cosa ci siamo detti dopo? E chi se lo ricorda\u2026<\/p>\n<p>Puntuale come la mezzanotte arriva la telefonata di Alexandra. Ha sondato il terreno: Laura mi trova interessante e soprattutto \u00e8 libera! Alexandra \u00e8 poi riuscita a organizzarci un aperitivo dopo il lavoro. \u201cDai Gabriele! \u00c8 il tuo momento, ora vai all\u2019attacco!\u201d mi sprona Alexandra. \u201cAll\u2019attacco de che? Che pi\u00f9 di ciao non le ho mai detto!\u201d le rispondo ormai all\u2019apice della pre-ansia da prestazione da happy hour. \u201cMal che vada\u2026 Ricordati di me\u2026\u201d conclude allusiva.<\/p>\n<p>\u201cPap\u00e0 dai vai!! Che poi quando ci vediamo mi racconti\u201d mi sollecita pure mia figlia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec eccomi alla fatidica sera. Finalmente soli. \u00c8 di una bellezza paralizzante. E del seduttore che c\u2019\u00e8 in me, non ritrovo nemmeno l\u2019Abc. Il discorso stenta a partire, ma poi non ci ferma pi\u00f9 nessuno. \u00c8 magia! Mi racconta un po\u2019 di s\u00e9, io un po\u2019 di me. Tutto fila liscio. Ci salutiamo. Non cammino pi\u00f9, veleggio di felicit\u00e0! Da come reagiva, da come mi parlava\u2026 s\u00ec, ci siamo! Con Laura ci vediamo anche la settimana successiva e quella dopo ancora.<\/p>\n<p>Intanto le emozioni crescono in me e Laura, dall\u2019essere semplicemente \u201cuna bella figa\u201d, ora mi crea un generale senso di turbamento. Nei nostri aperitivi, che durano non pi\u00f9 di due ore, parliamo. Giochi di lanci e rilanci, ma\u2026 sento che qualcosa rimane sempre sottointeso. Quello che di solito accade con le altre, con lei non scatta\u2026 perch\u00e9?<\/p>\n<p>\u201cAllora pap\u00e0? Nulla da raccontare? Novit\u00e0?\u201d incalza Chiara la prima volta che ci vediamo. Mai come in questo periodo mi accorgo che mia figlia brama dalla voglia di incontrarmi&#8230; Ormai, per lei, la mia storia \u00e8 diventata meglio di qualsiasi serial per adolescenti. Le racconto dei nostri aperitivi, di come sia bello parlare insieme\u2026 \u201cS\u00ec pap\u00e0 ma almeno\u2026 l\u2019hai baciata?\u201d mi domanda mia figlia con fare da nave scuola ormai rodata. \u201cBaciata? Ma se non l\u2019ho quasi neanche toccata con un dito&#8230;\u201d. Mia figlia mi sfotte e dice che ormai non sono pi\u00f9 capace a cuccare. Forse ha ragione. Io non oso sferzare \u201cIL\u201d colpo del seduttore per paura di rovinare tutto e non vederla pi\u00f9. Ma se non sbagliassi ed effettivamente qualcosa\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 un mese e mezzo, esattamente 46 giorni, che usciamo insieme e ancora nulla!<\/p>\n<p>Ci siamo solo sfiorati le mani e ho sentito il calore intenso della sua pelle asciutta. Ci siamo tenuti a braccetto sotto l\u2019ombrello e ovviamente solo perch\u00e9 pioveva. Porco cane, soffro pure di \u201cassalti di cuore\u201d quando la vedo passare e\u2026 Non ho ancora avuto il coraggio nemmeno di avvicinarmi per tentare un bacio. Eppure con le altre non mi sono mai fatto grandi problemi ad andare ben oltre\u2026 Il mio morale \u00e8 sotto i tacchi. Dov\u2019\u00e8 andato il mio fascino? A farsi fottere? E da chi? Che succede\u2026 Non riesco nemmeno a mettere in atto la mia \u00a0solita tecnica consolatoria\u2026 di frequentare una e intanto trombarne un\u2019altra\u2026<\/p>\n<p>Con Laura il solito gioco di ammiccamenti funziona, ma ad un certo punto tutto si inceppa. Le lancio dei segnali, lei risponde ma sento sempre un \u201ccon riserva\u201d finale. Sono in tilt. Sto per scoppiare\u2026 in tutti i sensi.<\/p>\n<p>\u201cPronto? Alexandra? Qui non succede nulla. Sono gi\u00e0 non ricordo quante volte che usciamo e\u2026 non ci capisco pi\u00f9 niente! L\u2019ho detto anche a mia figlia, qui c\u2019\u00e8 qualcosa di strano\u2026 Ma no, no\u2026 non \u00e8 perch\u00e9 non me la sono portata a letto\u2026 quasi non l\u2019ho nemmeno sfiorata\u2026 c\u2019\u00e8 qualcosa che non riesco a capire. Anzi, forse ho capito, ma\u2026 no, no, non \u00e8 possibile\u2026 Cosa faccio?\u201d<\/p>\n<p>La mia amica \u00e8 una stratega delle conquista amorosa e\u2026<\/p>\n<p>Il giorno dopo faccio recapitare in negozio a Laura un mazzo di fiori. Le scrivo un biglietto, dove\u00a0confesso di non essere avvezzo al corteggiamento, cosa peraltro vera, ma di essere terribilmente innamorato di lei e di non sapere pi\u00f9 cosa fare per conquistarla. Il biglietto aveva ricevuto l\u2019ok di Alexandra e di mia figlia\u2026 Ora attendevo quello di Laura.<\/p>\n<p>Aspetto un suo sms. So che mi risponder\u00e0. S\u00ec, lo far\u00e0! E aspetto. Infatti aspetto. Cazzo se aspetto! Passa praticamente una settimana e niente. Che fine ha fatto questo mazzo di fiori? Se l\u2019\u00e8 mangiato? mi chiedo.<\/p>\n<p>Quando la mattina arrivo in ufficio e lego la bici al solito posto, lei non \u00e8 mai a portata di sguardo. Non capisco pi\u00f9 nulla. Ho preso un granchio cos\u00ec grande? Ha ragione mia figlia! Anche Alexandra non si capacita della cosa e mi dice di tirare fuori le palle e provare l\u2019ultimo estremo tentativo: passare in negozio.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec pap\u00e0 devi andare! Non vorrai mollare cos\u00ec. Poi\u2026 non puoi mica lasciare tua figlia con questo dubbio\u2026\u201d, ora pure il terrorismo psicologico di Chiara ci si mette. Nuovamente il mio pubblico \u00e8 con me. Mi ricollego alla mia parte da \u2018maschio alfa\u2019(ultimamente un po\u2019 castrato). Aspetto che sia sola in negozio. Entro.<\/p>\n<p>\u201cCiao Laura!\u201d. Vado al sodo \u201cVorrei sapere se hai ricevuto il mio mazzo di fiori\u201d. La mia voce diventa quasi una supplica. Lei sgranando gli occhi \u201cQuale mazzo di fiori?\u201d. Crollo.<\/p>\n<p>\u201cMa porca puttana, ma a chi cazzo l\u2019ho mandato questo mazzo di fiori?\u201d le dico con un\u2019espressione indifesa. Lei si mette a ridere. \u201cMa s\u00ec che l\u2019ho ricevuto\u2026 ed era anche molto bello!\u201d. Non capisco. \u201cHo letto anche il biglietto e non ti ho chiamato perch\u00e9 ero in difficolt\u00e0\u201d. Sollievo. \u201cTu mi piaci\u2026 veramente molto\u201d. I miei dubbi scompaiono. \u201cMi hai messo in crisi perch\u00e9\u2026 Nessun uomo mi ha mai fatto l\u2019effetto che mi fai tu\u201d. Il mio ego maschile conosce uno dei momenti di massima espansione. &#8220;Ho anche pensato a noi due assieme\u2026\u201d. Laura tentenna, io invece ho gi\u00e0 creato una meraviglioso mondo ideale insieme. \u201cPer\u00f2\u2026\u201d, la sua voce arriva come una rasoiata. Crollo immediato di tutti i miei sogni. \u201cPer\u00f2\u2026 devo dirti una cosa che sanno pochissime persone\u201d. Brivido freddo lungo la schiena. \u201cA me gli uomini non sono mai interessati\u2026 a me piacciono le donne\u201d.<\/p>\n<p>Silenzio. Rido o piango? Scelgo la prima.<\/p>\n<p>\u201cEcco cos\u2019era\u2026 l\u2019avevo capito io che c\u2019era qualcosa che non andava\u2026 Lo dicevo io a Chiara che c\u2019era qualcosa di strano\u201d le dico.<\/p>\n<p>\u201cNe hai parlato con tua figlia?\u201d mi chiede.<\/p>\n<p>\u201cCerto, faceva parte della claque e tifava per noi due\u2026\u201d. Pausa. La guardo.<\/p>\n<p>Allargo le braccia in senso di resa. Lei mi sorride in quel modo che mi aveva conquistato. Mi viene incontro. Mi sento squagliare. Mi d\u00e0 il primo, l\u2019unico e ultimo bacio sulla bocca.<\/p>\n<p>Come un cretino mi giro. Esco dal negozio. Salgo sulla mia bici rossa, quattro pedalate e\u2026 un respiro profondo\u2026<\/p>\n<p>Alexandra sto arrivando\u2026<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20246\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20246\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono imbambolato davanti alla finestra dell\u2019ufficio a guardarla, meglio a spiare, mentre lei, la Donna Misteriosa, \u00e8 dall\u2019altra parte della strada intenta ad addobbare le vetrine per San Valentino. \u00c8 un mese che \u00e8 assunta nel negozio che vedo dalle finestre del mio ufficio. 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