{"id":20241,"date":"2014-06-04T18:17:58","date_gmt":"2014-06-04T17:17:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20241"},"modified":"2014-06-04T18:17:58","modified_gmt":"2014-06-04T17:17:58","slug":"premio-racconti-per-corti-2014-erostrato-di-roberto-lezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20241","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2014 &#8220;Erostrato&#8221; di Roberto Lezzi"},"content":{"rendered":"<p>Un cane barboncino esce da solo con un cappottino imbottito da un bell&#8217;appartamento al primo piano su una piccola piazzetta. Scende lentamente la lunga scalinata esterna verso la piazza, pensando tra s\u00e9 e s\u00e9:<\/p>\n<ul>\n<li>Una volta, s\u00ec, una volta almeno capita di svegliarsi e di sentire che quello \u00e8 un giorno particolare, \u00e8 il giorno diverso che aspetti da chiss\u00e0 quando. Ti si chiude la porta alla spalle e ti rendi conto che puoi fare qualcosa che non hai mai fatto. E&#8217; volont\u00e0, \u00e8 solo volont\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il cane arriva alla fine della scalinata, si ferma e d\u00e0 uno sguardo d&#8217;insieme alla piazzetta, illuminata da un sole d&#8217;imbrunire. Ci sono persone che guardano le vetrine, altre ancora sedute a chiacchierare ai tavolini del d\u00e9hor dell&#8217;unico caff\u00e8, al centro della piazzetta.<\/p>\n<p>Il cane continua a pensare:<\/p>\n<ul>\n<li>O forse \u00e8 quel giorno che aspetta te da un po&#8217;, anzi da quando sei nato. Quel giorno aspetta tutti, sa che ogni essere lo andr\u00e0 a trovare. Ci si pu\u00f2 arrivare soli, o bene o male accompagnati, ma ci si arriva.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il cane comincia a camminare sul lato sinistro della piazzetta, guardando le persone che passano e che gli lanciano un sorriso. Una ragazza ad esempio, che si china verso il cane, che si ferma. La ragazza lo guarda seria, poi gli sorride e se ne va, senza dire nulla. Il cane la guarda andare via, mentre la ragazza si gira ancora una volta ed esce da una vietta. Il cane ricomincia a camminare e a pensare tra s\u00e9 e s\u00e9:<\/p>\n<ul>\n<li>Ci sono persone che sembrano aver capito, da un po&#8217;. Ti guardano come se vedessero, se capissero dai tuoi occhi quello che ti senti di urlare in quel giorno, il giorno particolare. Sembra di vedere nei loro occhi i tuoi.Il cane continua a camminare e vede giungere un altro cane al guinzaglio, un alano, che gli abbaia tirando il collare. La sua padrona lo tiene, mentre l&#8217;altro cane rimane fermo a guardarlo abbaiare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E il barboncino pensa:<\/p>\n<ul>\n<li>Ecco, tu non hai capito nulla. Ringhi a me, tuo simile, come se fossi una minaccia alla tua misera esistenza, legato ad un guinzaglio. S\u00ec, urla urla. Frustrazione, quella che ho sempre provato anch&#8217;io, quando mi volevo fiondare su qualcuna che mi piaceva, e non potevo perch\u00e9 il guinzaglio mi fermava, mi costringeva. Sentivo il suo odore, la sua fragranza mi inebriava, ma non potevo. So cosa provi a sentire il mio profumo, ma non puoi avermi. Non oggi. Vai.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il cane, dopo il suo pensiero, si gira a guardare l&#8217;alano rabbioso andarsene tirato al guinzaglio dal padrone. Poi continua a camminare verso un barbone seduto davanti alla gioielleria della piazzetta. Gli si ferma davanti. Il barbone allora gli si avvicina e lo accarezza, poi comincia a parlargli:<\/p>\n<ul>\n<li>Eccolo l\u00ec. Tutto solo oggi? hai fatto il cattivo? dov&#8217;\u00e8 il tuo padrone?<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Oggi \u00e8 una giornata particolare, non ti capita mai? &#8211; risponde il cane.<\/li>\n<li>No, non mi capita mai. Giornate tutte uguali, e senza guinzaglio. Non tenti di pisciarmi addosso, come fai di solito? &#8211; risponde il clochard, continuando ad accarezzare il cane.<\/li>\n<li>Giornata particolare, ho detto. Come vanno gli affari?<\/li>\n<li>Male. Guarda&#8230;\u2013 risponde il barbone, mostrando al cane mezza bottiglia di plastica con qualche moneta dentro.<\/li>\n<li>Hai ragione. Poco poco<\/li>\n<li>Ci vorrebbe una giornata particolare.<\/li>\n<li>Quella arriva per tutti, anche per te.<\/li>\n<li>Ehi, vuoi restare un po&#8217; con me? Con te forse va meglio e faccio qualche soldo in pi\u00f9&#8230;sei cos\u00ec carino&#8230;<\/li>\n<li>No davvero, vado. Tranquillo, tutto si risolve. Sempre&#8230;<\/li>\n<li>Buon giro allora. Gi\u00e0 pisciato?<\/li>\n<li>No, non ancora, mi faccio ancora due passi poi vedo. Ciao<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il barbone fa un cenno di saluto al cane, che ricomincia a camminare e vede un gatto in lontananza, su una ringhiera al primo piano di un palazzo sulla piazzetta. Il cane si ferma, guarda negli occhi il gatto e pensa:<\/p>\n<ul>\n<li>Vorrei chiederti perch\u00e9 certe volte vi mettete sulla ringhiera dei balconi senza che abbiate paura di volare gi\u00f9. Ma vorrei chiederti soprattutto perch\u00e9 lo fate. Sarebbe inutile: \u00e8 istinto, fare una cosa cos\u00ec stupida \u00e8 istinto, vero? Troppo facile la risposta, troppo difficile la domanda. &#8211; pensa il barboncino tra s\u00e9 e s\u00e9, mentre il gatto gira lo sguardo altrove.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il cane ricomincia a camminare, sempre sullo stesso lato della galleria. Poi, improvvisamente, si accorge delle gambe dell&#8217;anziana e dispotica proprietaria di tutti i palazzi sulla piazzetta, seduta ad un tavolino del dehor dell&#8217;unico caff\u00e8. Si ferma e vede arrivare un cameriere con un caff\u00e8 sul vassoio che va verso la signora. Il cameriere inciampa e versa il caff\u00e8 sulla pelliccia della signora, che si alza di scatto, urlando:<\/p>\n<ul>\n<li>Idiota, brutto idiota! Tu hai finito di lavorare qui, sei finito! Portamene subito un altro, &#8211; dice la signora, dandosi una pulita con un fazzoletto. &#8211; Inutili, persone inutili&#8230;<\/li>\n<li>No, oggi non cago, &#8211; pensa il cane, guardando la scena. &#8211; Non mi va di lasciare a terra merda che nessuno raccoglier\u00e0. Oggi mi va di pisciare, s\u00ec. Di pisciare su quelle gambe l\u00ec, quelle odiose gambe che tutti i giorni sorreggono un essere cos\u00ec sgradevole, che sbatte le porte dei negozi della piazzetta perch\u00e9 sono tutti suoi, e nessuno le pu\u00f2 dire niente &#8211; dice il cane, fissando le gambe della signora e dirigendosi poi verso di lei.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il cane, giunto vicino alle scarpe della signora, si ferma e piscia sui suoi pantaloni. La signora non si accorge di nulla, poi comincia ad annusare un odore sgradevole. Si volta e vede il cane fermo ad osservarla, poi si alza di scatto, infuriata:<\/p>\n<ul>\n<li>Maledetto cagnaccio! Conosco il tuo padrone, vi mando via tutti!<\/li>\n<\/ul>\n<p>La signora comincia ad inseguire il cane che fa uno scatto e corre attorno alla piazzetta, tra gli sguardi divertiti dei passanti. La signora inciampa e cade rovinosamente. Il cameriere che prima era stato sgridato ride di gusto. Il cane si volta, vede la signora a terra dolorante, si ferma e pensa:<\/p>\n<ul>\n<li>Poi capita di sentire risate perfette, come liberatorie. Quella risata l\u00ec, &#8211; riflette, guardando il cameriere. &#8211; Giorno particolare, pisciata perfetta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il cane si volta allora, lentamente, verso un balcone al primo piano, quello dell&#8217;appartamento da cui \u00e8 uscito, e vede il suo padrone che fuma una sigaretta e lo osserva, serio. Il cane guarda il suo padrone negli occhi, mentre si sente un rumore di timer proveniente dal cappottino del barboncino, imbottito di esplosivo. Poi il cane dice tra s\u00e9 e s\u00e9:<\/p>\n<ul>\n<li>Libert\u00e0, quella che ti viene tolta quando qualcuno decide per te, anche quando devi morire.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il padrone sorride al cane, fermo, e lancia la sigaretta nella galleria. Il cane e il padrone chiudono entrambi gli occhi, insieme.<\/p>\n<ul>\n<li>E il tuo giorno particolare ti trova e non puoi farci nulla, &#8211; dice il barboncino, prima che il padrone azioni il comando a distanza nella sua mano, facendo esplodere la bomba e distruggendo tutto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20241\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20241\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un cane barboncino esce da solo con un cappottino imbottito da un bell&#8217;appartamento al primo piano su una piccola piazzetta. 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