{"id":20212,"date":"2014-06-04T17:32:38","date_gmt":"2014-06-04T16:32:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20212"},"modified":"2014-06-04T17:32:38","modified_gmt":"2014-06-04T16:32:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-mi-casca-lamore-di-roberto-lezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20212","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Mi casca l&#8217;amore&#8221; di Roberto Lezzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Erano mesi, amore, che ti chiedevo di fare quei bei giri in bici, quelli urbani tra le vie belle della citt\u00e0, quelli che alzi il muso verso l&#8217;alto e guardi i balconi belli e popolati di fiori, quelli che guardi le persone baciarsi sotto un portone, quelli dove i filippini sbattono i tappeti dal balcone dei loro padroni, quelli che se non stai attento un SUV ti mette sotto proprio mentre vai sulla pista ciclabile.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">S\u00ec, proprio quelli, i giri in bici, quelli urbani. Quante volte ti dicevo: \u201cnon vedo l&#8217;ora di fare un giro in bici con te, magari una domenica che non ci sono macchine e tutto \u00e8 pi\u00f9 bello\u201d e tu mi rispondevi \u201cs\u00ec, non vedo l&#8217;ora!\u201d e io assaporavo quel momento.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ci eravamo messi d&#8217;accordo: passavo io da te e tu scendevi. Anzi no, mi avevi proposto di incontrarci a met\u00e0 strada, incrociarci in una vietta con i porfidi, dissestata, in centro, con il rischio di arrivare con i raggi rotti nel punto d&#8217;incontro, o con una gomma a terra. Tutto cos\u00ec urbano.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Poi alla fine ho deciso io, per fare il cavaliere o meglio l&#8217;uomo, e ti ho detto che passavo da te. Mi ero messo il pantalone pi\u00f9 bello, estivo, con i risvoltini in fondo un po&#8217; dandy, che ti piacciono tanto. Ho indossato la camicia chiara un po&#8217; aperta, quella che si vedono i peli del mio petto e tu mi dici: \u201cmi piacciono i tuoi peli sul petto, specie quelli un po&#8217; bianchi, ti fanno uomo\u201d. Ho messo dei mocassini scamosciati senza calze, leggeri, classici. Poi ho fatto la riga verso sinistra ai capelli, indossato un bell&#8217;orologio d&#8217;acciaio (una gran bella patacca), ho lasciato i baffetti anni Venti perch\u00e9 mi andava di passare da quelle vie con le case in stile littorio, e sentirmi un po&#8217; carbonaro anti-fascista a bordo della mia vecchia bici \u201cRomagna\u201d. Per l&#8217;occasione, ho appena appena regolato i freni a bacchetta, perch\u00e9 mi piace un po&#8217; che freni poco e magari mi devo aiutare a fermarmi grattando i mocassini nuovi di zecca, e rovinarli per occasione e ripensare alla giornata passata con te guardando la suola bella consumata. E&#8217; in forma smagliante, la mia Romagna, arrugginita nei punti giusti, soprattutto sul telaio. Purtroppo, quello stronzo di ciclista mi ha messo un copertone nuovo di zecca dopo aver forato l&#8217;altro giorno, nonostante mi fossi raccomandato di metterne uno usato, che pi\u00f9 usato non si pu\u00f2. \u201cDavvero, non si pu\u00f2 mettere quello l\u00ec, \u00e8 troppo vecchio\u201d mi disse il ciclista, indicando uno stupendo copertone nero con la corona bianca, usato. Ormai l&#8217;aveva messo il copertone orrendamente nuovo, lo stronzo, e il giorno dopo dovevo vederti per il nostro tanto desiderato giro, quindi non potevo che pagare e non tornarci mai pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Sai, avevo messo un campanello a forma di tromba, con una mini pompa che sembrava la tua tetta morbida da palpare, e schiacciandola faceva \u201cpopi-popi\u201d, e gi\u00e0 m&#8217;immaginavo te che ridevi a squarciagola, e io che la suonavo a pi\u00f9 non posso in continuazione solo per sentirti sghignazzare di gioia, con il vento che ti accarezzava i capelli e i moscerini che si posavano sul tuo vestitino a fiori.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Mi sono spruzzato un profumo estivo addosso, una fragranza di ac\u00adqua marina che faceva pensare alle pedalate all&#8217;imbrunire di fronte al mare, tipo quelle che si fanno alla Promenade des Anglais a Nizza. Pensavo all&#8217;eccitazione di fermarsi e lasciare le nostre bici appena appoggiate fuori da un bistrot, senza legarle, con un buon profumo di caldo umano addosso, e sederci al tavolino per bere un caff\u00e8 per poi ripartire con calma dopo aver letto il quotidiano e guardato la gente passare.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La via dove abiti \u00e8 bellissima, non vedevo l&#8217;ora di arrivarci tutte le volte. Va bene, ci abiti in affitto e non \u00e8 tua ma chi se ne frega. Hai scelto bene, potevi scegliere un palazzone senza cuore e invece sei andata in quello splendido stabile settecentesco che faceva molto pensare ai finestroni aperti dopo aver fatto l&#8217;amore con il cinguettio degli uccelli. Sono sempre stato felice di venire da te, dormire in quel bel lettone morbido, baciarti, fare e disfare, e dormire stretti tra quei muri spessi e l&#8217;arredo ricercato.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nel tragitto verso casa tua ho pensato che il mio manubrio mi d\u00e0 proprio una bella postura, e non vedevo l&#8217;ora di fartela vedere. Mi ci appoggiavo bene con le mani, mi teneva la schiena bella dritta e gi\u00e0 immaginavo il tuo sguardo fisso sul mio dorso, quelle poche volte che avremmo viaggiato io avanti e tu dietro nelle rispettive bici invece che appaiati per guardarci negli occhi, e non farlo mai abbastanza tra tutte le nostre risatine complici mentre qualche ciclista in senso contrario quasi ci finiva addosso e ci diceva: \u201cMa guarda la strada, coglione!\u201d e io rispondevo: \u201cIo la mia l&#8217;ho trovata\u201d e ti sorridevo.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ti ho citofonato non appena arrivato. Che bello il tuo citofono: \u00e8 sempre un piacere mettere il dito sopra quei tasti che sembrano i tuoi cosini turgidi quando facciamo l&#8217;amore, e te li sfioro con il palmo per giocarci un po&#8217; e tu tiri su gli occhi dal piacere. Mio Dio, amore, non posso pensare a te anche citofonando a casa tua. Ti giuro, mi fa paura.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Arrivo amore, la bici \u00e8 gi\u00e0 parcheggiata nell&#8217;androne, vuoi entrare?\u201d mi hai chiesto, e io morivo dalla voglia di entrare e vederla, magari una bella olandesina rossa con i cesti avanti e dietro, quelli di corda con qualche fiore, e una citazione sul telaio, una frase presa da qualche autore sconosciuto scritta con il pennarello da te su una parte arrugginita.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Poi ho desistito, volevo godermi la sorpresa. \u201cNo, amore, aspetto qui davanti, fai con comodo\u201d ti ho risposto, e mi sono appoggiato sul telaio di Romagna ad aspettarti guardando a fianco dell&#8217;entrata il ferro pulisci-scarpe che si usava in passato.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ho sentito il clac della serratura del portone: stavi per uscire, e io mi sono aggiustato la riga dei capelli con la mano e guardato il mocassino che fosse pulito.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Poi sei uscita, e ho capito all&#8217;istante tutto. Perch\u00e9 abbiamo cenato nel ristorante pi\u00f9 esclusivo della citt\u00e0? Potevamo non farlo, tutto sprecato. La tua bici era una \u201cmountain bike\u201d. Vuol dire \u201cBici da montagna\u201d amore, vuol dire \u201cbici da montagna\u201d, e tu abiti in un palazzo settecentesco in una via esclusiva, anche se in affitto ma a caro prezzo. Amore, cosa sono quei copertoni cos\u00ec grandi, come quelli dei mezzi militari che vanno in guerra, su cui abbiamo fatto tanti bei discorsi?<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Non ti sopporto amore. Sei uscita fuori gi\u00e0 in sella, e la tua bellissima schiena era tutta incurvata verso quel manubrio cos\u00ec inutilmente tecnico da portarti verso il basso, quasi parallela all&#8217;asfalto. Non hai i parafanghi, cos\u00ec eleganti, e le tue ruote sono dannatamente nude come ciccia al sole. Non hai cesti, e i colori della tua \u201cMountain bike\u201d sono acidi, un verdino abbinato a trame a ragnatela rossa, che fa pensare a insetti con le zampe lunghissime che passano sul tuo bellissimo viso.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Non ti sopporto amore. Hai messo un calzino bianco con scarpe da ginnastica tecniche: perch\u00e9 l&#8217;hai fatto? Non mi risulta proprio che per pedalare servano quelle cose l\u00ec. Pensavo di conoscerti.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Non ti sopporto pi\u00f9, amore. <\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20212\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20212\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 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