{"id":20169,"date":"2014-06-04T17:12:28","date_gmt":"2014-06-04T16:12:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20169"},"modified":"2014-06-04T17:12:28","modified_gmt":"2014-06-04T16:12:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-dimmi-come-vorresti-morire-di-andy-masy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20169","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Dimmi come vorresti morire&#8221; di Andy Masy"},"content":{"rendered":"<p>Era fine settembre. Matteo e Ilaria camminavano tenendosi per mano lungo la spiaggia. La sera prima si era abbattuta una tempesta devastante e, sul bagnasciuga, portati dal mare mosso e marrone, si trovavano rami marci e cianfrusaglie.<br \/>\nMatteo si era messo gli stivaletti e indossava una giacchetta nera col cappuccio che gli pendeva da dietro la schiena, mentre Ilaria si riparava dal vento con una grossa felpa e con una sciarpa rosa.<br \/>\nIlaria stava raccontando a Matteo delle storie riguardanti sua nonna, quando not\u00f2 sul bagnasciuga, a una cinquantina di metri da loro, una sagoma ovale di colore verdastro: \u201cChe cosa \u00e8 quell\u2019affare?\u201d<br \/>\n\u201c\u00c8 un pezzo di barca\u201d, rispose Matteo.<br \/>\nIlaria affrett\u00f2 la camminata per esaminare il frammento di barca, ma a una decina di metri di distanza rallent\u00f2 il passo. La sagoma vista da vicino aveva delle protuberanze, delle pinne a forma di falce e una testa piccola, flaccida e riversa verso il bagnasciuga.<br \/>\n\u201cNon posso guardare\u201d, fece Ilaria, indietreggiando e riparandosi il viso sul torace di Matteo.<br \/>\nIl ragazzo abbracci\u00f2 Ilaria e osserv\u00f2 i resti della testuggine: dalla coda alla testa misurava poco pi\u00f9 di un metro, e se ne stava ribaltato sul guscio. Gran parte della corazza era fracassata e dalla frattura s\u2019intravedeva della sabbia bagnata mista a della poltiglia viscida e rossa. Delle mosche vi ronzavano attorno, le quali si allontanavano ogni volta che un\u2019onda colpiva la carcassa.<br \/>\n\u201cNon ci posso credere. \u00c8 la prima testuggine che vedo in vita mia, e sono costretta a vederla morta\u201d disse piagnucolando Ilaria. \u201cChiss\u00e0 se quella poveretta avr\u00e0 sofferto\u201d.<br \/>\n\u201cNo, la botta \u00e8 stata talmente violenta che la poverina \u00e8 morta senza accorgersene\u201d, afferm\u00f2 Matteo portando via Ilaria.<\/p>\n<p>Matteo e Ilaria si erano seduti all\u2019interno di uno stabilimento balneare. Dal tavolo potevano osservare il mare attraverso un\u2019ampia finestra. Il cielo si stava rabbuiando e il proprietario dello stabilimento balneare \u2013 un tizio con i capelli bianchi e dall\u2019area burbera che di continuo controllava l\u2019orologio al polso e la porta d\u2019ingresso &#8211; accese la luce.<br \/>\nMatteo bevve un sorso del suo cappuccino. Invece Ilaria, a testa bassa, continuava a girare il latte macchiato col cucchiaino. Accanto a lei, sul tavolo, aveva ripiegato con cura la sciarpa rosa.<br \/>\n\u201cChe ti prende?\u201d, chiese il ragazzo.<br \/>\n\u201cNon so. Stavo pensando\u201d.<br \/>\nMatteo si mise comodo sulla sedia e le fece cenno che la stava ascoltando.<br \/>\nIlaria si port\u00f2 in avanti, appoggi\u00f2 i gomiti sul tavolo e con le mani si sorresse la testa. \u201cPensavo a mia nonna. Prima non te l\u2019avevo detto: le hanno trovato un tumore ai polmoni\u201d.<br \/>\n\u201cMi dispiace\u201d, fece Matteo tirandosi su come se gli avessero gettato una secchiata d\u2019acqua.<br \/>\nIlaria annu\u00ec. \u201cLuned\u00ec inizia la chemio. Poveretta. Con tutti gli effetti collaterali che comporta patir\u00e0 un casino. Pare che perder\u00e0 i capelli e quando manger\u00e0 sentir\u00e0 dolore per delle specie di vesciche che gli si formeranno in bocca\u201d. E sospirando aggiunse: \u201cLe speranze di salvarla sono poche. Purtroppo cos\u00ec come siamo nati dobbiamo in qualche modo andarcene\u201d.<br \/>\nIlaria bevve un sorso del latte e osservando la sciarpa riposta sul tavolo e poi la risacca del mare dalla finestre disse: \u201cE tu, come ti piacerebbe morire?\u201d<br \/>\n\u201cIn che senso?\u201d<br \/>\nIlaria si volt\u00f2 verso Matteo ed evitando il suo sguardo disse: \u201cUltimamente penso a come mi piacerebbe morire. Certe volte vorrei lasciare questo mondo senza soffrire. Ad esempio un colpo forte o infarto improvviso e via, senza dover rendere conto a nessuno\u201d. Ilaria afferr\u00f2 il bicchiere. \u201cMa se muori cos\u00ec lasci questioni in sospeso. E per chi ti sta vicino \u00e8 un vero dramma. Altre volte vorrei morire a seguito di una lunga malattia \u2013come mia nonna \u2013 soffrendo e spegnendomi piano piano, ma contenta di non lasciare niente d\u2019irrisolto e salutando tutti\u201d.<br \/>\nMatteo cerc\u00f2 la mano di Ilaria e gliela strinse. \u201cCredo che forse una cioccolata calda potrebbe fare al caso tuo. La cioccolata fa bene all\u2019umore\u201d.<br \/>\nIlaria retrasse la mano. \u201cNon mi prendere per pazza: dai, rispondimi, come vorresti morire?\u201d<br \/>\nMatteo ci pens\u00f2 e alla fine disse: \u201cVorrei avere un infarto fulminante e andarmene da questo mondo senza neanche accorgermene\u201d.<br \/>\nIlaria annu\u00ec. \u201cPer\u00f2 cos\u00ec \u00e8 brutto. Mi lasceresti all\u2019improvviso senza dirmi che mi ami, e chiss\u00e0, la mattina del giorno della tua dipartita potremmo anche litigare per una tua proposta inopportuna di offrirmi una cioccolata. Non avremmo pi\u00f9 modo di chiarirci e io vivrei nel rimorso per sempre\u201d.<br \/>\n\u201cMa \u00e8 anche vero\u201d, riprese il discorso Ilaria, \u201cche tu te ne andresti beato, con il sorriso stampato sulla faccia\u201d.<br \/>\nIlaria bevve un altro sorso del latte macchiato. \u201cPer\u00f2, \u00e8 anche vero che se tu decidessi di morire per via di un tumore patiresti le pene dell\u2019inferno, ma avremmo modo di perdonarci per quella stupida storia della cioccolata; ed entrambi troveremmo la pace\u201d.<br \/>\n\u201cMa per me il dolore fisico sarebbe insopportabile\u201d.<br \/>\n\u201cVedi questa sciarpa\u201d, fece Ilaria mostrandogli la sciarpa rosa. \u201cMe l\u2019ha fatta mia nonna con le sue mani. La trovo bellissima perch\u00e9 so che questa potrebbe essere il suo ultimo regalo. Con questa, in qualche modo, mia nonna si sta preparando per dirmi addio e le ha dato forza. D\u2019altra parte quella povera testuggine non ha patito, ma non ha avuto neanche il tempo di lasciare qualcosa ai suoi cuccioli. Manco li avr\u00e0 salutati, e loro, piccini, che avranno saputo della morte della loro madre, si staranno pentendo per averle fatto un sacco di dispetti\u201d.<br \/>\n\u201cQuindi per farti felice dovrei prendermi un tumore?\u201d rispose Matteo in tono scontroso.<br \/>\nNello stabilimento balneare entrarono un uomo che spingeva un passeggino e una donna sulla quarantina. Il proprietario gli and\u00f2 incontro correndo e con braccia tramanti. Li salut\u00f2 velocemente e si affrett\u00f2 a guardare dentro il passeggino. \u201cQuesta \u00e8 la piccola Maria? Ma sei fantastica\u201d.<br \/>\n\u201cCoraggio zio, non temere, prendila in braccio\u201d, fece la donna. \u201c\u00c8 nata la settimana scorsa e porta il nome della tua mamma\u201d.<br \/>\n\u201cNon sto dicendo questo\u201d. Ilaria sorrise nel vedere il proprietario impacciato nel tenere in braccio la neonata con la tuta rosa. \u201cNon so neanche quale \u00e8 il modo giusto per morire e non so neanche come vorrei lasciare questo mondo. Forse hai ragione tu: dovrei accettare la cioccolata e gustarmi giorno per giorno i piccoli piaceri della vita\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20169\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20169\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era fine settembre. 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