{"id":20140,"date":"2014-06-03T23:03:22","date_gmt":"2014-06-03T22:03:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20140"},"modified":"2014-06-03T23:03:22","modified_gmt":"2014-06-03T22:03:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-una-favola-chiamata-speranza-di-prospero-rotondaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20140","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Una favola chiamata speranza&#8221; di Prospero Rotondaro"},"content":{"rendered":"<p>Mi sentivo libero, la mia mente, un attimo prima affollata da pensieri, malumori, rabbia, voglia di cambiare, di colpo si svuotava, iniziavo a sentire quell\u2019impalpabile e sottile leggerezza che travolgeva i miei sensi, come se una presenza impercettibile, invisibile ad occhio nudo, ma reale e presente dentro di me, filtrasse le mie emozioni negative, come la paura, le insicurezze, il dolore, liberandomi da loro, un po\u2019 come fanno i reni nel nostro organismo, ecco io in quei momenti avevo un rene in pi\u00f9 che eliminava le emozioni spiacevoli portando in me calma e serenit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quello che, in parte, sento quando mi dedico ad una delle mie pi\u00f9 grandi passioni, lo sport.<\/p>\n<p>Fare sport per me \u00e8 come fare l\u2019amore, mi trasporto nel mio mondo lasciando fuori tutto il resto, mi eccita come fa il corpo sinuoso e sensuale di una donna, mi libera dalle indecisioni e mi veste di sicurezza, la timidezza lascia spazio alla virilit\u00e0, forza e passione sono un tutt\u2019uno; l\u2019amore ti concede forse poche volte l\u2019enfasi, l\u2019eccitazione, il desiderio, che permettono al nostro corpo di purificarsi, di liberarsi e di mostrarsi al mondo e a noi stessi per ci\u00f2 che si \u00e8 davvero, perch\u00e9 \u00e8 quando facciamo l\u2019amore che vengono fuori le nostre virt\u00f9 pi\u00f9 nascoste, passione, desiderio, romanticismo, forza, debolezza, sicurezze e insicurezze, fare l\u2019amore \u00e8 l\u2019insieme di tutto ci\u00f2 che si \u00e8 racchiuso in un solo potente ed indimenticabile attimo; l\u2019amore il pi\u00f9 delle volte ti fa sognare tutto ci\u00f2, lo sport ti permette di viverlo ogni giorno.<\/p>\n<p>Si per me fare sport \u00e8 come fare l\u2019amore con ogni singola parte del mio corpo. E\u2019 risaputo che l\u2019attivit\u00e0 fisica ha numerosi effetti benefici, ma quello che pochi sanno \u00e8, che produce una condizione di miglioramento generale dell\u2019umore, e che quindi agisce efficacemente come antidepressivo. Oggi posso dire che tutto ci\u00f2 \u00e8 assolutamente vero.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, lo sport, che mi ha salvato da un momento difficile per me, un momento dove avevo perso me stesso, le mie passioni, i miei obbiettivi, avevo perso di vista la mia vita e la voglia di viverla, e l\u2019iniziare a muovermi anche a piccoli passi, iniziare a non condurre pi\u00f9 una vita statica, sedentaria e monotona, dedicarmi allo sport e alla cura del mio corpo e della mia mente mi hanno aiutato ad andare avanti e a superare questi momenti.<\/p>\n<p>Correre ecco cosa amo fare, iniziare a correre e non restare fermo, ecco cosa mi ha salvato.<\/p>\n<p>Correre senza una meta, senza un percorso, correre liberamente, senza punti di riferimento, in ogni direzione, dove ti porta il tuo istinto, correre tra gli alberi, tra le foglie sentendo ad ogni tuo passo il loro rumore, correre tra le macchine, che ti sfiorano, tra la gente che passeggia, che lavora, correre tra i bambini che giocano e le mamme che li rincorrono, correre e sentire il vento che ti sfiora il viso, perderti nella musica che hai in cuffia ed in quella che vedi e percepisci con gli occhi, perderti nella vita, nella corsa della tua vita.<\/p>\n<p>Ogni cosa \u00e8 musica in quella corsa, il paesaggio, le persone, le cose, l\u2019aria che respiri, tu sei la musica, il tuo corpo diventa melodia, solo tu puoi crearla, solo tu puoi cambiarne il ritmo, le note, tu puoi decidere quale canzone suonare e solo tu sarai il compositore.<\/p>\n<p>La musica che suona dal tuo lettore, la tua canzone preferita, l\u2019adrenalina che inizia a salire, la voglia di andare sempre pi\u00f9 forte, sempre pi\u00f9 veloce, di non fermarti pi\u00f9, ti eccitano, ti drogano per qualche minuto, ti portano in un altro mondo in cui tutto \u00e8 amplificato, tutto \u00e8 pi\u00f9 grande, pi\u00f9 bello, pi\u00f9 emozionante, ti guidano e ti aiutano in questa tua composizione, che inizier\u00e0 proprio quando finir\u00e0 la tua corsa.<\/p>\n<p>La fine della tua corsa e l\u2019inizio della tua composizione saranno come un urlo liberatorio, quello sfogo che esce dopo averti scombussolato, pensieri, parole, malumori, preoccupazioni, tutto viene rigenerato attraverso quella nuova melodia, che ricrea tutto ci\u00f2 che era negativo, trasformandolo in qualcosa di positivo, in sollievo, in pace, in speranza; il male, a volte, anzi quasi sempre, ci travolge solo per portare il bene.<\/p>\n<p>Ricordo che in quel periodo ero completamente apatico e negligente con me stesso e con gli altri, non avevo voglia di far nulla, avevo perso qualsiasi interesse e non avevo uno stimolo che mi permettesse di condurre una vita normale, inizialmente mi nascondevo dietro parole che risuonavano sempre nella mia mente, come una canzone che ascolti la prima volta e poi diventa il tuo tormento e non riesci a fare a meno di ascoltarla pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, parole come &lt;&lt; non ho niente, non ho un lavoro, non riesco ad avere una relazione stabile con una ragazza, non sono capace a far niente\u2026&gt;&gt;, diciamo che il niente era il mio tormento, parola sempre presente nei miei pensieri; poi iniziai a capire che il problema non era il lavoro, n\u00e9 tantomeno una relazione duratura, n\u00e9 qualsiasi altra cosa mi mancasse, il mio problema ero semplicemente io, quello che mi mancava era l\u2019amore per la mia persona, era la totale estraneit\u00e0 al mio essere, alle qualit\u00e0, ai pregi e ai difetti che non conoscevo ma che erano parte di me,<\/p>\n<p>&lt;&lt;come si pu\u00f2 conoscere un\u2019altra persona se prima non conosciamo noi stessi?&gt;&gt;,<\/p>\n<p>&lt;&lt;come si pu\u00f2 vivere con gli altri se non riesci a vivere con te stesso?&gt;&gt;;<\/p>\n<p>ecco queste domande mi hanno aiutato a capire quello che realmente mi mancava in quel periodo.<\/p>\n<p>Trascorrevo il tempo nella mia stanza, era diventata il mio rifugio, la mia protezione, il mio posto sicuro, mi sentivo protetto tra quelle mura, difeso dal mondo che c\u2019era fuori, da un mondo che vedevo come un nemico, estraneo a quella verit\u00e0 che mi terrorizzava e mi allontanava sempre pi\u00f9 dalla realt\u00e0: \u201cil nemico non era fuori, ma dentro di me!\u201d.<\/p>\n<p>Avevo una visione della realt\u00e0 distorta, amplificata dal mio malessere interiore, mi sentivo prigioniero di un mondo che non mi apparteneva, che non era il mio, un mondo in cui ero entrato dalla porta principale, e dal quale non riuscivo pi\u00f9 ad uscire. Avevo provato a tornare indietro, e ad uscire dalla porta che mi aveva portato fin l\u00ec, ma quella porta non c\u2019era pi\u00f9, era svanita facendomi capire che non dovevo voltarmi e che per trovare l\u2019uscita dovevo andare avanti e non fermarmi. Cos\u00ec iniziai a provare cose mai provate, emozioni, stati d\u2019animo nuovi, un ciao diventava un addio, una lacrima ne provocava cento, un rifiuto diventava un \u201csono sbagliato\u201d, ogni singola emozione si ingigantiva man a mano che andavo avanti. Ero confuso, frastornato da quel mondo che con tanta durezza mi mostrava una realt\u00e0 alterata e contorta, una realt\u00e0 che facevo fatica a conoscere e ad accettare. Avete presente quando in un film alternano la realt\u00e0 all\u2019immaginazione?, ecco io mi sentivo sballottolato dalla realt\u00e0 in cui mi trovavo, all\u2019immaginazione di un mondo totalmente opposto, tanto da chiedermi quale fosse davvero il mio. Andando avanti e non guardandomi indietro iniziai a capire pian piano il senso di tutto questo. Pensai alle parole che mi disse mio padre, il giorno in cui fui assalito dal panico e dalle lacrime di quel dolore che non voleva andare via. Ero nella mia stanza quando ad un tratto cominciai a piangere come non avevo mai fatto, le lacrime erano accompagnate dalle urla che uscivano senza che me ne accorgessi, urlavo e piangevo e non riuscivo a fermarmi, pi\u00f9 tentavo di trattenermi per non far sentire alla mia famiglia la mia disperazione e pi\u00f9 il mio dolore usciva. Mia madre intenta a preparare la cena sent\u00ec le mie grida, entr\u00f2 nella stanza e con la serenit\u00e0 e l\u2019amore che solo una mamma pu\u00f2 darti, asciug\u00f2 le mie lacrime, mi abbracci\u00f2 e tenendomi per mano mi disse: &lt;&lt; passer\u00e0 figlio mio, ci siamo noi con te!&gt;&gt;.<\/p>\n<p>Mio padre che guard\u00f2 la scena senza far sentire la sua presenza si avvicin\u00f2 e mi disse:<\/p>\n<p>&lt;&lt; ora ti racconto una storia&#8230;&gt;&gt;<\/p>\n<p>Nonostante fossi travolto da quel dolore che non mi aspettavo non persi il mio sarcasmo e dissi:<\/p>\n<p>&lt;&lt; Pap\u00e0 non sono un po\u2019 cresciuto per le favole?&gt;&gt;<\/p>\n<p>&lt;&lt; Non si \u00e8 mai troppo vecchi per ascoltare una favola!&gt;&gt;<\/p>\n<p>Ribatt\u00e8 lui.<\/p>\n<p>Poi senza aver il tempo di controbattere esord\u00ec:<\/p>\n<p>&lt;&lt;C\u2019era una volta in un piccolo paesino di montagna, un contadino e il suo asinello. Un giorno l\u2019asinello mentre il contadino era intento a concimare il terreno, inizi\u00f2 ad incamminarsi in un sentiero buio e sconosciuto, cammin\u00f2 a lungo, fin quando non vide una buca, e ci fin\u00ec dentro. L\u2019asinello impaurito inizi\u00f2 a dimenarsi e a gridare affinch\u00e8 il contadino corresse in suo aiuto. Con le sue piccole zampe inizi\u00f2 a scavare convinto di riuscire a risalire, si aggrappava al terreno umido e continuava a scavare, ma pi\u00f9 scavava pi\u00f9 continuava a scendere. Il contadino che nel frattempo aveva intuito che il suo asinello si era perso, inizi\u00f2 a cercarlo. Quando lo trov\u00f2, l\u2019asinello era stremato e ormai privo di forze si era accasciato in quella buca che era diventata ancora pi\u00f9 grande. Il contadino a quel punto inizi\u00f2 a ricoprire la buca con altra terra, l\u2019asinello non capiva perch\u00e9 lo stesse facendo, pensava:<\/p>\n<p>\u201c adesso anche lui vuole sotterrarmi vivo?!\u201d.<\/p>\n<p>Poi per\u00f2 il contadino inizi\u00f2 a muovere le braccia mimando all\u2019asinello di iniziare a risalire, a quel punto cap\u00ec perch\u00e9 il suo padrone lo stesse ricoprendo di terra, a mano a mano che la buca si riempiva l\u2019asinello a piccoli passi iniziava a risalire e a tornare in superficie.&gt;&gt;<\/p>\n<p>Cominciai a pensare al perch\u00e9 mio padre mi avesse raccontato questa storia, ma non riuscivo a trovare la morale che volesse insegnarmi.<\/p>\n<p>&lt;&lt; Bella storia pap\u00e0, ma cosa c\u2019entra con me?&gt;&gt;<\/p>\n<p>&lt;&lt;Vedi figliolo, tu in questo momento ti stai comportando come l\u2019asinello\u2026&gt;&gt;<\/p>\n<p>&lt;&lt;Perch\u00e9 pap\u00e0?&gt;&gt; chiesi meravigliato;<\/p>\n<p>&lt;&lt;Perch\u00e9 come lui tu stai continuando a scavare nel tuo passato, e scavando e ripensando sempre a quello che \u00e8 stato, non riuscirai mai a rialzarti e a risalire verso il tuo futuro.&gt;&gt;<\/p>\n<p>Sbigottito dalla morale di quella favola, iniziai a riflettere su quello che stavo facendo, e anche se mio padre non sapesse le ragioni del mio malessere, riusc\u00ec a capire con un semplice sguardo, che c\u2019era qualcosa del mio passato e della mia vita che mi terrorizzava, e che mi bloccava in un presente che non vedevo. Pensando a tutto quello che mi aveva detto, giunsi alla conclusione che aveva ragione, perch\u00e9 esattamente come l\u2019asinello, io ero bloccato nella buca dei miei errori, e invece di imparare da quelli gi\u00e0 commessi, e ad aggiungere terra per arrivare fino in cima al mio presente, stavo facendo quello pi\u00f9 grande, continuare a scavare, ad insistere e concentrare le mie forze solo su quella buca che ormai era l\u00ec, e che con il mio comportamento non si sarebbe richiusa, ma che, al contrario stava diventando sempre pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Oggi sono qui a raccontare la mia storia, mio padre non \u00e8 pi\u00f9 con me, restano vivi e presenti i suoi<\/p>\n<p>insegnamenti e la sua infinita saggezza,oggi sono qui a raccontare questa storia grazie al suo sostegno e alla favola che lui mi raccont\u00f2, quella favola che mi ha dato la forza di continuare a sperare e credere ancora nei miei sogni, perch\u00e9 come diceva sempre lui\u2026\u201dNon si \u00e8 mai troppo vecchi per ascoltare una favola!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20140\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20140\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 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