{"id":20125,"date":"2014-06-04T18:05:27","date_gmt":"2014-06-04T17:05:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20125"},"modified":"2014-06-04T18:05:27","modified_gmt":"2014-06-04T17:05:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-il-colore-della-vergogna-di-gino-marchitelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20125","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Il colore della vergogna&#8221; di Gino Marchitelli"},"content":{"rendered":"<p>Terre rosse.<\/p>\n<p>Questa era l\u2019immagine pi\u00f9 frequente che gli tornava in mente.<\/p>\n<p>Il camion, una specie di relitto di ferro a sei ruote, li trasportava, stimati all\u2019inverosimile, dai villaggi sperduti del Centro Africa alle coste del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Hakim era uno dei tanti giovani imbarcati nei viaggi della speranza con l\u2019utopica illusione di trovare fortuna in Europa.<\/p>\n<p>Ma questo non poteva ancora saperlo.<\/p>\n<p>Era partito con un senso di tristezza enorme che gli piegava le ginocchia e soffocava il respiro.<\/p>\n<p>Aveva dovuto lasciare sua moglie Aneal e i suoi tre figli al villaggio.<\/p>\n<p>Erano innamorati da morire e quel distacco aveva riempito d\u2019angoscia e di lacrime i visi dei suoi bambini.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 quando li avrebbe rivisti\u2026<\/p>\n<p>Il viaggio si era rivelato pi\u00f9 problematico di quanto potesse immaginare, un uomo si era sentito male e i conducenti lo avevano abbandonato nel deserto, impietosamente.<\/p>\n<p>Hakim era stato l\u2019unico a protestare ma la pistola che gli era stata puntata in fronte da uno degli autisti lo aveva ricondotto al silenzio.<\/p>\n<p>Era stata una fortuna che non gli avesse sparato.<\/p>\n<p>\u201cI morti non pagano\u201d gli aveva detto \u201ce tu sei un uomo fortunato, la tua vita non vale il costo di questo proiettile\u201d.<\/p>\n<p>Mentre il camion si allontanava aveva visto l\u2019uomo abbandonato, seduto a capo chino, ad attendere la propria fine.<\/p>\n<p>Erano tutti uomini anonimi, senza volto, senza storia.<\/p>\n<p>Non potevano immaginare che in Europa il colore della loro pelle sarebbe stato il colore della vergogna.<\/p>\n<p>Cinque lunghi giorni di viaggio attraverso sentieri invisibili, strade nascoste e percorsi sconosciuti.<\/p>\n<p>Il sole che bruciava i loro corpi schiacciati l\u2019uno contro l\u2019altro, gli sguardi persi nel vuoto.<\/p>\n<p>Poca acqua, poco cibo, fatica, sudore e freddo e\u2026 sangue.<\/p>\n<p>Il sangue di chi non riusciva a sopportare quel tormento, il sangue degli abbandonati senza speranza al mare di sabbia sahariana e allo scempio degli avvoltoi.<\/p>\n<p>Le dune che si rincorrevano, una dopo l\u2019altra, come onde di uno tsunami pronto a divorarli.<\/p>\n<p>Erano uomini? Erano anime?<\/p>\n<p>No, erano solo mucchi di stracci trasportati verso un illusorio eldorado, dipinto a colori<\/p>\n<p>sgargianti e intriso di possibile ricchezza, dai mercanti di uomini che li avevano convinti a partire per tremila euro a testa.<\/p>\n<p>Molti di loro avevano gi\u00e0 ipotecato il futuro per gli anni a venire pur di pagare il viaggio della speranza.<\/p>\n<p>Qualcuno aveva concesso le grazie della moglie o promesso le proprie figlie a quegli uomini pur di ritagliarsi un fazzoletto di spazio su quei camion.<\/p>\n<p>Molti di loro non avrebbero nemmeno visto il mare.<\/p>\n<p>Al confine con la Libia nuovi viaggiatori occuparono i posti rimasti liberi da chi aveva perduto la vita.<\/p>\n<p>Un giovane, Rashid, si sedette vicino ad Hakim.<\/p>\n<p>Lui di carnagione nord africana contrastava con il duro colore d\u2019ebano di Hakim.<\/p>\n<p>La pelle e il viso dei centro africani si confondevano con il buio della notte.<\/p>\n<p>Solo gli occhi, simili a stelle sbiadite, raccontavano all\u2019improvviso, in quell\u2019universo sperduto, la presenza di carne, cuore e sentimenti.<\/p>\n<p>I due fecero subito amicizia.<\/p>\n<p>Rashid raccont\u00f2 che era al suo secondo viaggio, il primo era stato tragicamente interrotto dal naufragio dell\u2019imbarcazione.<\/p>\n<p>Si era salvato per miracolo poi era stato rimpatriato.<\/p>\n<p>Per lui non c\u2019era una spiegazione logica in quell\u2019essere stato rimandato indietro.<\/p>\n<p>Per Rashid si era trattato solo di fatalit\u00e0 e sfortuna, molti altri ce l\u2019avevano fatta.<\/p>\n<p><em>La speranza non volge mai lo sguardo verso il buio, anela solo alla luce<\/em>, diceva.<\/p>\n<p>Nessuno aveva messo in conto la morte come possibile approdo.<\/p>\n<p>Hakim non conosceva il mare, non lo aveva mai visto e Rashid raccont\u00f2 di una sterminata pianura d\u2019acqua senza confini, senza punti di riferimento se non il cielo e le stelle.<\/p>\n<p>\u201cLa notte ha sempre ragione\u201d gli disse \u201cquando la barca scivola e il mare \u00e8 sereno, non c\u2019\u00e8 nulla tranne la pioggia che possa farci paura, perch\u00e9 ci nasconde la guida delle stelle. Se Allah vorr\u00e0 riusciremo ad arrivare. Lavorer\u00f2 duramente e un giorno torner\u00f2 a casa, avr\u00f2 un negozio di barberia, una moglie devota e tanti figli\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuindi la morte viene dal mare\u201d fu la risposta di Hakim \u201ccome dice il Profeta siamo qualcosa che non resta, granelli di polvere mossi alla tempesta in mano al destino. Io voglio tornare a casa, rivedere i miei figli, i miei genitori, i miei colori e tornare a coricarmi con Aneal\u2026\u201d<\/p>\n<p>Il settimo giorno videro il mare.<\/p>\n<p>Barche fatiscenti, gommoni antichi, pescherecci malridotti erano in attesa del carico d\u2019anime da gettare verso l\u2019ignoto.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 la sera e, nuovamente, il buio e il cielo stellato che lasciava senza fiato.<\/p>\n<p>Hakim s\u2019inginocchi\u00f2 a pregare il suo Dio poi, come spettri\u00a0nella notte, scivolarono via nel silenzioso frusciare del mare d\u2019acqua.<\/p>\n<p>In molti provarono timore per quel liquido scuro che pareva poterli inghiottire.<\/p>\n<p>E in molti respirarono nell\u2019aria l\u2019odore amico e nemico del Mediterraneo ma nessuno raccont\u00f2 della terribile angoscia che gli si era annidata nel cuore.<\/p>\n<p>Pensavano di essere vicini al traguardo, alla realizzazione dei sogni, alla scrittura di una nuova vita sui muri delle citt\u00e0 di cemento.<\/p>\n<p>Era la prima vera libert\u00e0: la libert\u00e0 di credere in un futuro migliore e la libert\u00e0 di immaginare l\u2019accoglienza dolce delle genti d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Non arrivarono mai a destinazione.<\/p>\n<p>Un altro carico di anime degli ultimi fu pagato al Dio Nettuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aneal, seduta davanti all&#8217;umile dimora di paglia e fango, indica ai suoi tre bambini una stella pi\u00f9 splendente delle altre nel cielo terso della notte africana.<\/p>\n<p>\u201cVedete figli miei, quella stella che brilla cos\u00ec forte nel cielo e che mette timore alla notte \u00e8 vostro padre. Presto torner\u00e0 e saremo ancora felici come un tempo\u2026\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20125\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20125\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terre rosse. 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