{"id":20113,"date":"2014-06-03T21:20:27","date_gmt":"2014-06-03T20:20:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20113"},"modified":"2014-06-03T21:20:27","modified_gmt":"2014-06-03T20:20:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-martina-di-giovanni-fioret-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20113","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Martina&#8221; di Giovanni Fioret (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Martina era una bambina di sette anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era molto carina, con lunghi capelli biondi e grandi occhi azzurri, la pelle chiara sembrava fatta di madreperla, come l\u2019interno delle conchiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viveva in una bella casetta vicino al fiume, ai piedi di una collina su cui cresceva un bel bosco. A Martina piaceva fare lunghe passeggiate, in quel bosco, sui cui alberi vivevano tanti uccellini colorati che cantavano e cinguettavano tutto il giorno. Le piaceva molto anche giocare in riva al fiume, lanciava i sassi piatti nell\u2019acqua, facendoli rimbalzare pi\u00f9 volte. A volte si costruiva una canna da pesca, con un lungo bastone che trovava nel bosco, ed un bel pezzo di filo, che prendeva dal cestino del ricamo della mamma. Naturalmente non riusciva mai a pescare niente, perch\u00e9 non c\u2019era l\u2019amo, e neppure il vermetto a fare da esca, ma lei si immaginava di catturare pesci sempre pi\u00f9 grossi, con denti enormi e colori sgargianti. Martina era una bambina tanto buona e gentile, per\u00f2 quando voleva una cosa, faceva i capricci finch\u00e8 la mamma, oppure il pap\u00e0, non la accontentavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni volta che andavano a fare compere era la stessa storia : c\u2019era sempre un gioco che lei non aveva, e che voleva a tutti i costi, oppure, se lo aveva gi\u00e0, era vecchio ed era ora di cambiarlo. Una volta voleva le scarpette rosse lucide, un\u2019altra volta voleva le patatine, un\u2019altra volta doveva assolutamente fare un giro sulle macchinine del centro commerciale, insomma non era mai contenta. Oramai in casa era pieno di giocattoli di ogni genere, in ogni stanza si camminava sulle bambole o sulle costruzioni, che lei lasciava sempre in giro. La sua mamma ed il pap\u00e0 non avevano tanti soldi da spendere, ma per farla felice cercavano sempre di accontentarla in tutti i modi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notte di San Lorenzo, quando scendono le stelle cadenti, lei rimase tutta la notte con il naso per aria, guardando fuori dalla finestra della sua cameretta. Ad ogni stella che vedeva cadere, esprimeva un desiderio. Ed il desiderio era sempre lo stesso ! Diceva alla stellina : \u201c Ti prego, stellina cadente, fai s\u00ec che si avveri ogni mio desiderio !! \u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine, verso mattina, si addorment\u00f2, e sogn\u00f2 che una stellina scendeva lentamente fino alla sua finestra, e le assicurava che avrebbe esaudito il suo desiderio, che tanto ardentemente aveva ripetuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Martina si svegli\u00f2, quel mattino, ricord\u00f2 il sogno, e si chiese : \u201c Ma sar\u00e0 stato solo un sogno, oppure sar\u00e0 stata realt\u00e0 ?\u201d e, nel dubbio, formul\u00f2 un desiderio. Quando scese per fare colazione, in cucina, appoggiata sul tavolo, davanti al suo posto, c\u2019era una scatola avvolta in una lucidissima carta rossa, con un grosso fiocco dorato legato attorno. Martina si sedette al suo posto, ruotando il capo dal pacco alla madre ed al padre, che sedevano ai suoi lati e che la guardavano sorridendo. Ad un cenno del padre, prese il bellissimo pacco, e, quasi con timore, lo apr\u00ec piano piano. All\u2019interno c\u2019era una bambola di porcellana, era bellissima, con il viso che sembrava quello di un angelo e gli occhi azzurri che si aprivano e chiudevano quando la muoveva. Era esattamente quello che aveva desiderato ! Con il cuore che le faceva il terremoto nel petto, salt\u00f2 su come una molla, abbracci\u00f2 forte la mamma ed il pap\u00e0, ringraziandoli con un grosso bacio, e corse di nuovo in cameretta sua, stringendo forte a s\u00e9 la bambola di porcellana. Pens\u00f2 che forse non era stato un sogno, il suo, e che, forse, ora davvero tutti i suoi desideri si sarebbero avverati, non le rimaneva che provare ! Desider\u00f2 una torta gelato. Ed a pranzo trov\u00f2 una torta gelato coperta di ciliegine candite e fiocchi di panna montata !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desider\u00f2 un nuovo libro di favole. Ed al mattino seguente un grande libro di bellissime favole, tutte le sue preferite, era sul suo comodino, ben incartato ed infiocchettato !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desider\u00f2 una bicicletta nuova, con il cestino davanti, e gli specchietti sul manubrio. Ed il giorno dopo una bicicletta rossa fiammante, con il cestino bianco e gli specchietti cromati era ad aspettarla nel giardino di casa !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fece la prova con qualsiasi cosa le venisse in mente : un quadretto con la foto di un gattino, un coniglietto nano in una gabbietta a due piani, un piccione ammaestrato che le mangiava le briciole in mano, una pompa per la bicicletta, eccetera, eccetera, eccetera. Funzionava sempre, qualsiasi cosa desiderasse, in poco tempo la trovava gi\u00e0 bell\u2019e pronta. Dopo qualche giorno in cui cerc\u00f2 di desiderare solo cose che le servissero, in breve desider\u00f2 cose inutili, oppure che aveva gi\u00e0, a volte doppie, se non addirittura triple ! Dopo due settimane, era fuori di s\u00e9; non passava un\u2019ora, senza che pensasse \u201c Voglio quello ! \u201c\u00a0 oppure \u201c Voglio quell\u2019altro !\u00a0 \u201c\u00a0 ed, immancabilmente, il desiderio si avverava. Dopo tre settimane, non sapeva pi\u00f9 dove mettere le cose che le comparivano in ogni posto della casa e del giardino, in ogni momento della giornata, e perfino di notte ! Mucchi di giocattoli erano ammucchiati in camera sua, l\u2019armadio era pieno, e perfino sotto al letto non c\u2019era pi\u00f9 posto nemmeno per un paio di calzini ! Nel salotto era tutto ingombro di bambole, carrozzini, pentoline giocattolo, tamburi, trombette e servizi da th\u00e8 in miniatura. In giardino c\u2019era un vero e proprio zoo di animali che aveva desiderato, anche se non sapeva neanche come fossero fatti ! In pi\u00f9 si era tutta coperta di brufoli a causa di tutti i dolci che aveva mangiato, e che continuavano a comparirle direttamente nelle tasche in continuazione. Dopo un mese, non ne poteva pi\u00f9 di tutta quella roba che riempiva la casa, desider\u00f2 che scomparisse&#8230; ma questo desiderio non si avverava\u2026.ed anche quando desider\u00f2 di avere degli amici, il desiderio non si avver\u00f2. Perch\u00e9 gli amici non si possono regalare, e nemmeno fabbricare, bisogna meritarseli, cercarseli e, soprattutto, conquistarli con l\u2019affetto e la gentilezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Martina si sentiva sola, e tutti i suoi giocattoli, tutte le cose che aveva, non la rendevano felice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finch\u00e8 una notte, una notte senza luna, si affacci\u00f2 alla finestra della sua cameretta, e guard\u00f2 le stelle, cercando una stellina cadente a cui chiedere un desiderio speciale, l\u2019ultimo, giur\u00f2 !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimase tutta la notte a cercare una stellina cadente, e ne vide una sola, piccola piccola, che brill\u00f2 per un breve attimo nel cielo nero, poco prima che si levasse il sole. Chiese che si avverasse un suo desiderio, un desiderio speciale, e lo desider\u00f2 veramente con tutte le forze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al mattino, al suo risveglio, si guard\u00f2 attorno, e scopr\u00ec che tutti gli oggetti, i giochi e gli animali che fino alla sera prima riempivano la casa ed il giardino, erano scomparsi ! Corse gi\u00f9 in cucina, e trov\u00f2 la mamma che preparava la colazione, e vol\u00f2 ad abbracciarla forte forte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c Mamma, ho fatto un sogno bruttissimo, poi ho cercato una stellina cadente ed ho espresso un desiderio. \u201c<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi spiace, Martina, per il brutto sogno. Ma cosa hai desiderato ? Sai a volte questi desideri chiesti alle stelline cadenti, si avverano !\u00a0 \u201c<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c Ho desiderato di imparare ad essere felice di ci\u00f2 che ho ! E qualche amico, per giocare assieme. \u201c<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c Hai espresso un bellissimo desiderio, sono sicura che la stellina ti esaudir\u00e0 certamente ! Ora fai colazione, su, che tra poco arriveranno i nostri nuovi vicini, sono appena arrivati da una citt\u00e0 molto lontana, e daremo loro il benvenuto. Sai, hanno due bambini della tua et\u00e0, chiss\u00e0, magari potreste diventare amici ! \u201c<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, in breve tempo, Martina divenne una bambina completamente diversa, era sempre allegra, ma soprattutto, aveva nuovi amici, giocava ore ed ore con i suoi vecchi giocattoli, e si industriava ad aggiustare quelli rovinati. Non chiese mai pi\u00f9 un giocattolo, ma gio\u00ec fino alle lacrime per ogni cosa le venisse regalata, anche se era una semplice caramella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 sapeva di essersela meritata !<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20113\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20113\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Martina era una bambina di sette anni. 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