{"id":20074,"date":"2014-06-01T18:27:59","date_gmt":"2014-06-01T17:27:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20074"},"modified":"2014-06-01T18:27:59","modified_gmt":"2014-06-01T17:27:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-soluzione-70-di-massimo-cavarai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20074","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Soluzione &#8217;70&#8221; di Massimo Cavarai"},"content":{"rendered":"<p>Sembrava una serata nata male! L&#8217;epilogo fu incredibile!<\/p>\n<p>Un paio di giorni prima Mariolina e io avevamo praticamente rubato i biglietti, commettendo una vera e propria scortesia, da vergognarsi, infatti ancora qualcosa mi arrossisce dentro mentre lo racconto.<\/p>\n<p>Eravamo in fila al botteghino, una fila lunghissima perch\u00e9 gli ingressi, per qualche motivo, non erano pi\u00f9 acquistabili in internet o nei punti vendita autorizzati. Eravamo gli ultimi. Improvvisamente apr\u00ec lo sportello al lato e io mi ci buttai a corpo morto, inseguito dagli insulti di coloro che invece si sarebbero educatamente spostati rispettando l&#8217;ordine di arrivo. Ma io niente! Mi beccai imperterrito improperi e sberleffi protetto dalla balaustra di ottone, pregando che la signorina, dietro il vetro, sbrigasse velocemente la pratica e mi desse quei cavolo di biglietti.<\/p>\n<p>Mariolina, nel frattempo, si era nascosta e mi aspettava all&#8217;uscita, che raggiunsi in fretta una volta compiuto il ratto.<\/p>\n<p>Lo spettacolo era talmente importante che, forse, anche gli organizzatori avevano pensato di mostrare in televisione, o su youtube, o altri social, gente di ogni et\u00e0 in piedi ore e ore per accaparrarsi un posto qualsiasi in teatro creando mediaticamente un evento unico:<\/p>\n<p>&#8220;Per la dolce memoria di quel giorno&#8221;, frase del Petrarca, musiche di Luciano Berio, coreografia di Maurice B\u00e9jart, ripresa dopo trent&#8217;anni.<\/p>\n<p>Suona bene, no? Anche se, a dirla tutta, del Petrarca ricordo che di nome faceva Francesco. Punto.<\/p>\n<p>Di Berio sapevo che aveva composto musiche incomprensibili che, una volta morto lui, nessuno, o quasi, ha pi\u00f9 diretto, e di B\u00e9jart che era stato un grande degli anni settanta.<\/p>\n<p>I meravigliosi anni settanta!<\/p>\n<p>Io ci sono nato nel mezzo e li ricordo poco, ma quelli che li hanno attraversati dicono che&#8230; quelli s\u00ec!<\/p>\n<p>Amore, sesso, sperimentazione, musica, disco, insomma un giardino dell&#8217;Eden con dentro Sodoma e Gomorra: una pacchia!<\/p>\n<p>Era stata Mariolina a volerci andare al teatro dell&#8217;Opera, perch\u00e9\u00e8 l\u00ec che avveniva la rappresentazione.<\/p>\n<p>&#8220;Per la dolce memoria di quel giorno&#8221;&#8230; E chi se lo scorda!<\/p>\n<p>Il giorno prima di quello la cui memoria mi si \u00e8 infilzata come un cuneo nel cervello, Mariolina, dirigente in seconda di una delle nostre maggiori aziende telefoniche, viene inviata urgentemente a Milano.<\/p>\n<p>Non si poteva organizzare una &#8216;conference&#8217;? Non si poteva mettere su una &#8216;call&#8217;? Un &#8216;meeting&#8217; presto presto?<\/p>\n<p>No!<\/p>\n<p>L&#8217;Azienda fu irremovibile: &#8220;Mariolina, devi andare!&#8221;<\/p>\n<p>Si scortic\u00f2 le mani dalla rabbia, invece di strapparsi i capelli, come in genere si fa in questi casi, perch\u00e9 ne aveva gi\u00e0 pochi di suo. Prima di partire si assicur\u00f2 che sarei andato per poi raccontarle &#8216;tutto ma proprio tutto&#8217; per filo e per segno. Io non ne avevo per niente voglia, e cercai ogni coniglio plausibile da tirare fuori dal cilindro che si mettesse di traverso tra me e il Teatro dell&#8217;Opera. Mamma mia, il solo nominarlo mi riempiva le fibre di sonno.<\/p>\n<p>Disgraziatamente tutto fil\u00f2 liscio: il taxi che non si trova mai era l\u00ec ad aspettarmi, il traffico delle venti e trenta svanito, il tempo era magnifico! Una congiura.<\/p>\n<p>Arrivo, spintono, mi siedo, pronto per una bella dormita.<\/p>\n<p>Invece&#8230; il sipario si alza su un paesaggio nudo che poco a poco assume forme concrete, mentre esseri primordiali danzano diventando un&#8217;unica materia col suono dell&#8217;orchestra.<\/p>\n<p>La Creazione.<\/p>\n<p>La &#8220;dolce memoria di quel giorno&#8221;: il momento della Creazione, del cielo, della terra, di tutti gli abitanti del pianeta che incontrandosi per la prima volta si immergono nello stupore dello sconosciuto dicendo solo:<\/p>\n<p>&#8220;Che meraviglia!&#8221;<\/p>\n<p>E mentre i loro corpi si incrociano, si accavallano, si fondono, si plasmano e poi si sciolgono, esclamano:<\/p>\n<p>&#8220;Che meraviglia!&#8221;<\/p>\n<p>E il genere umano, nel primo giorno dei giorni, si abbraccia e si ama senza premesse n\u00e9 pudori, nel sapore estetico di quella &#8220;meraviglia&#8221;.<\/p>\n<p>Bellezza. Pura. Gente di ogni colore, dal bianco al giallo all&#8217;ambrato al nero si mescola nell&#8217;esaltazione della gioia, della purezza della nudit\u00e0.<\/p>\n<p>Potrei cercare nel programma spiegazioni riguardanti la musica, la scelta coreografica, ma preferisco vivermi l&#8217;esperienza emotiva,\u00a0 da ignorante. E godermela.<\/p>\n<p>Alla fine dello spettacolo sono cos\u00ec eccitato che non voglio prendere un taxi per tornare, ho voglia di camminare e trattenere pi\u00f9 possibile l&#8217;energia che mi ha travolto come un&#8217;onda anomala.<\/p>\n<p>Arrivo in fondo alla strada ed entro al Caff\u00e8 del Teatro, per un drink, forte, ne ho bisogno. Cerco il tavolo pi\u00f9 defilato, il pi\u00f9 in ombra, chiedo da bere e resto, con gli occhi invasi dai corpi nudi, la testa piena di suoni, i ricordi che giocano alle macchinine a scontro con i desideri.<\/p>\n<p>&#8220;I&#8217;m sorry&#8221; esclama una voce dopo che il corpo cui appartiene mi ha urtato.<\/p>\n<p>E aprendo gli occhi avverto la mia, di voce, che, uscendo, incredibilmente, inavvertitamente, sillaba:<\/p>\n<p>&#8220;Che meraviglia!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi dice di far parte del corpo di ballo, di amare questa citt\u00e0, di avvertire il profumo magico e intenso della storia, dei palazzi, delle persone. Del mio corpo. Lo dice con una semplicit\u00e0, una spudoratezza, una libert\u00e0 imbarazzanti.<\/p>\n<p>Cazzo, stiamo flirtando? Ma \u00e8 assurdo, volevo starmene da solo a riassorbire\u00a0 sensazioni\u00a0 e invece proprio un pezzo di spettacolo mi si catapulta addosso dal nulla.<\/p>\n<p>E poi&#8230; che cazzo si pensa di me? Ehi! Io non sono&#8230; abituato a certi incontri&#8230; Mariolina&#8230;<\/p>\n<p>&#8220;That&#8217;s not a problem&#8221; dice con quella voce carezzevole, profonda, scura, come la sua pelle fatta dei colori della notte.<\/p>\n<p>Non so come siamo arrivati in ascensore, i miei occhi ora penetrano increduli il pavimento della cabina, i suoi occhi puntano implacabili l&#8217;incavo del mio collo, e poi la sua sicurezza contro la mia timidezza, la chiave sbuca da non so dove, la porta cede non so come, i vestiti si sciolgono da soli senza resistere, il letto pronto ad accogliere la nostra voracit\u00e0, con destrezza scompare sotto il lenzuolo lasciandomi supino sul ciglio del paradiso mentre un pensiero piccolo e impertinente trascina via l&#8217;immagine lontana e sbiadita di Mariolina&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Aahhh!!&#8221;<\/p>\n<p>Un urlo mi strappa dal paradiso e mi getta nell&#8217;inferno.<\/p>\n<p>&#8220;Oddio che succede?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Che cazzo stai facendo?&#8221;<\/p>\n<p>Mariolina attonita, e naturalmente inaspettata, \u00e8 in piedi sulla soglia, e a me non viene altro da dire che la frase pi\u00f9 stupida e trita che ormai non si trova neppure nelle barzellette della settimana enigmistica! Pronti? Eccola:<\/p>\n<p>&#8220;Ti prego, non \u00e8 come pensi!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ma che cazzo dici? cosa stai facendo?&#8221;<\/p>\n<p>Niente panico, Massimo, mantieni la calma, anzi no, attacca, o sei perduto.<\/p>\n<p>&#8220;Cosa stai facendo tu! Non eri a Milano?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ma che c&#8217;entra? s\u00ec, c&#8217;ero ma sono tornata, e pensare che volevo farti una sorpresa!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Beh, sei contenta? me l&#8217;hai fatta.&#8221;<\/p>\n<p>Ecco, bravo, sicurezza. Sicurezza e indignazione.<\/p>\n<p>Mariolina non riesce a dar un verso ai suoi pensieri e inizia a piangere.<\/p>\n<p>&#8220;Non ci posso credere, non sono stata via neanche un giorno&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Eh, infatti! Dovevi tornare domani&#8230;&#8221; D\u00e0i affonda, falla sentire in colpa, \u00e8 lei dalla parte del torto. Ma dura poco:<\/p>\n<p>&#8220;Chi \u00e8? Chi \u00e8 quella puttana? Avanti vieni fuori, vieni fuori, mi senti?&#8221;<\/p>\n<p>Probabilmente capisce un po&#8217; di italiano, e comunque non \u00e8 difficile andare a senso. Lentamente la massa corporea ancora nascosta si svela emergendo.<\/p>\n<p>&#8220;Aahhh!!!&#8221;<\/p>\n<p>Un altro urlo spacca le pareti della stanza.<\/p>\n<p>&#8220;Ma&#8230; \u00e8&#8230; un uomo!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;E cosa ti aspettavi, un elefante?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 neppure una donna&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Una donna???&#8221; Bene cos\u00ec, offeso e stupito &#8220;una donna?? Per chi mi hai preso? Tu sei l&#8217;unica donna, io amo solo te&#8221;<\/p>\n<p>Mariolina sembra perduta nel deserto, allora io ritrovo la dolcezza del mio cuore:<\/p>\n<p>&#8220;Amore&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non chiamarmi amore!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Tesoro&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non chiamarmi tesoro!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Stronza va meglio?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 un uomo&#8221; afferma ancora lasciandosi cadere fragorosamente le braccia lungo le gambe, tanto fragorosamente che ho l&#8217;impulso di soccorrerla per paura che le si stacchino dal corpo. Ma lei riprende sconsolata:<\/p>\n<p>&#8220;Un uomo&#8230; &#8221; piange.<\/p>\n<p>Allora comincio a seccarmi:<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec, un uomo, va bene? Tu non hai mai condiviso le mie scelte! Io non ho mai potuto fare niente, mai avere un&#8217;idea mia senza che tu ci mettessi bocca, non sono stato mai libero di prendere un&#8217;iniziativa che sia una! Disapprovazione costante! Quindici anni di disapprovazione!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Tu sei pazzo! Ti rendi conto che \u00e8 un uomo?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;E anche nero!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ah! Adesso sei pure razzista!?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Un uomo nero&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Certo, e io sono Biancaneve! La fai finita? Ti stai rendendo ridicola e mi stai facendo fare una figura di cacca! Smettila!&#8221;<\/p>\n<p>Nel frattempo il puma, un po&#8217; annoiato, passa dalla posizione &#8220;la bocca sollev\u00f2 dal fiero pasto&#8221; a &#8220;la pennica del felino&#8221; mettendosi pazientemente sul fianco con la testa appoggiata al braccio.<\/p>\n<p>&#8220;&#8230; Magari ti \u00e8 anche piaciuto&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Come faccio a saperlo? Sei arrivata sul pi\u00f9 bello! Sempre inopportuna! Ma si sa, la discrezione non \u00e8 mai stata il tuo forte!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ma&#8230; ma&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ma cosa? Hai invaso la mia vita con le tue idee, sempre l\u00ec ad avere ragione e io a chiederti scusa! Per una volta che mi prendo un piccolo svago, che mi consento una seratina tra amici&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Cosa stai dicendo? Di cosa stai parlando? Parto per lavoro, torno e ti trovo con questo&#8230; coso&#8230; che chiss\u00e0 da dove viene? Magari \u00e8 un bandito&#8230; un ladro.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Guarda che questo \u00e8 un povero ragazzo nero, gay, ebreo e abita in Germania!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Allora doveva andare a Lourdes non venire a Roma!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Mariolina! Sei un mostro!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Stammi a sentire ex marito dei miei stivali, adesso prendi i tuoi quattro stracci, raccatti il tuo carbone ardente, e te ne vai fuori dalle palle! Hai capito?? Sei solo un disgraziato, stronzo traditore!&#8221;<\/p>\n<p>La sua voce \u00e8 ormai lanciata a duecento all&#8217;ora e lei scende a rete pronta ad attaccare, sono sfinito, se non trovo una via di uscita mi spara un sei-zero\/sei-zero e fine della storia. Devo inventarmi qualcosa, cazzo, una cosa qualsiasi.<\/p>\n<p>E finalmente la lampadina si accende: con lentezza aspetto il rimbalzo della palla e la tocco dolcemente alzandola in un colpo passante che sollevo sopra la sua testa e mi rid\u00e0 un p\u00f2 di fiato:<\/p>\n<p>&#8220;E allora&#8230; Tu&#8230;?&#8221;<\/p>\n<p>Non so cosa voglia dire, l&#8217;ho buttata l\u00ec che hai visto mai&#8230;<\/p>\n<p>E guarda caso forse, forse&#8230;<\/p>\n<p>La vedo impallidire, indietreggiare, tentare di ricomporsi, la palla vedrai che va a finire all&#8217;incrocio delle strisce&#8230;<\/p>\n<p>&#8220;Allora io&#8230; cosa?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Lo sai benissimo, non giocare alla tonta, lo sanno tutti, e io ho sofferto in silenzio per non turbare la nostra armonia&#8221;<\/p>\n<p>Mariolina ha un cedimento, vuoi vedere nelle sue trasferte ha sgarrato la dieta?<\/p>\n<p>&#8220;Non so di cosa stai parlando, e&#8230; poi anche fosse sarebbe stata colpa tua, non mi hai guardato per mesi&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>Bravo Massimo, adesso puntale il faro addosso e non mollare, lasciala friggere nell&#8217;olio bollente.<\/p>\n<p>&#8220;Sei stata tu a rovinare il nostro rapporto, non te lo avrei detto se tu&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Io? Adesso la colpa \u00e8 mia? Sei uno stronzo!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;E tu una bugiarda!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Smettila o ti cavo gli occhi!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Toccami e ti denuncio!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Vattene, mi fai schifo&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ehi! What&#8217;s it all about?&#8221;<\/p>\n<p>Il ghepardo ruggisce. Mariolina e io ci voltiamo verso di lui. Ce ne eravamo totalmente dimenticati!<\/p>\n<p>&#8220;Why all this fighting?&#8221;<\/p>\n<p>Come perch\u00e9 stiamo litigando, ci ha beccati a letto mentre ballavamo la danza delle spade!<\/p>\n<p>Ma lui riprende la sua voce calda e profonda rivolgendosi Mariolina:<\/p>\n<p>&#8220;Come join us&#8221;<\/p>\n<p>Come scusa? Me lo guardo ma non trovo traccia di follia sul suo viso quando mi guarda e continua:<\/p>\n<p>&#8220;Like in the senventies&#8230; tell her to join us&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>Aspetta, aspetta, &#8220;tell her&#8221; significa &#8220;dille&#8221;, &#8220;us&#8221; significa &#8220;noi&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>To join: &#8220;aggiungere, congiungere, appaiare, associare, confluire, raggiungere, aggiungersi, unirsi, aderire, arruolarsi, legare, riunire, giuntare, copulare&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>Ammazza! &#8216;Sti anni Settanta!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20074\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20074\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembrava una serata nata male! L&#8217;epilogo fu incredibile! Un paio di giorni prima Mariolina e io avevamo praticamente rubato i biglietti, commettendo una vera e propria scortesia, da vergognarsi, infatti ancora qualcosa mi arrossisce dentro mentre lo racconto. Eravamo in fila al botteghino, una fila lunghissima perch\u00e9 gli ingressi, per qualche motivo, non erano pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20074\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20074\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4247,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-20074","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20074"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20074"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20074\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20476,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20074\/revisions\/20476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}