{"id":20067,"date":"2014-06-03T21:13:09","date_gmt":"2014-06-03T20:13:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20067"},"modified":"2014-06-13T18:00:08","modified_gmt":"2014-06-13T17:00:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-la-biblioteca-degli-specchi-di-luca-tebaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=20067","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;La biblioteca degli specchi&#8221; di Luca Tebaldi"},"content":{"rendered":"<p>Era pieno di libri. Libri e pergamene stipate tutto intorno in quei grandi scaffali di legno scuro. Fissare le venature del legno che si intrecciavano formando spirali e labirinti infiniti, era affascinante quasi quanto scoprire i titoli dei volumi. Uno dopo l&#8217;altro, i nomi di quei misteriosi libri scorrevano davanti agli occhi di Carla. Gli scaffali che parlavano di storia antica e quelli che contenevano documenti antichi, seguivano la raccolta di pergamene storiche. Poi i c&#8217;erano i diari, le cronache ed i registri. Memorie personali, ritratti della mente di chi li aveva scritti. Quel susseguirsi di oggetti di inestimabile valore non lasciava di certo indifferente la ragazzina, che continuando a muoversi lungo gli scaffali, s&#8217;immergeva ed usciva, alternatamente, dai fasci di luce che entravano dalle grandi finestre.<\/p>\n<p>Non ricordava esattamente perch\u00e8 era entrata in quel posto, ma a quell&#8217;ora del giorno, in quella stagione, la biblioteca era completamente deserta e lei era l&#8217;unica persona che passava in quelle grandi sale. Quella solitudine gli dava un particolare senso di pace, un piacevole diversivo dalle corse all&#8217;aria aperta con le amiche o dalle ore passate sui banchi di scuola.<\/p>\n<p>Seguendo uno dei corridoi, si ritrov\u00f2 in un&#8217;altra ala della biblioteca, quella riservata ai romanzi. L\u00ec le cronache di reali accadimenti, erano sostituite dai racconti di personaggi immaginari. Mentre con le dita delle mani scorreva sulle coste multicolori dei tomi, le sembrava quasi di poter sentire le voci dei personaggi la cui storia era racchiusa tra quelle morbide pagine. Tra quelle parole e quei fogli di carta. Muovendo un libro particolare, Carla sollev\u00f2 una nuvoletta di polvere. Con uno starnuto, rimosse il libro che aveva attirato la sua attenzione ed inizi\u00f2 a leggere le grandi lettere dorate.<\/p>\n<p>\u00abLa tua storia nel buio\u00bb<\/p>\n<p>Quel titolo le sembr\u00f2 bizzarro. Quasi divertente. Apr\u00ec le pagine e cominci\u00f2 a leggere parole qu\u00e0 e l\u00e0. Paura, ansia, disperazione. Immagini cupe e sensazioni oscure. Pochi i momenti di luce tra le righe e tra quelle parole. Quelli dell&#8217;amore tra un bizzarro scrittore ed una misteriosa ragazza. Carla chiuse il libro con un sorriso e lo ripose sullo scaffale. Ricominci\u00f2 a camminare tra i volumi rilegati ed i bellissimi raggi di luce che sembravan quasi indicarle la strada.<\/p>\n<p>Il silenzio era carico di meraviglia e possibilit\u00e0, e ad interromperlo erano soltanto i passi della ragazzina. Guidata dagli scintillanti riflessi, presto arriv\u00f2 ad un&#8217;area tutta particolare. Tra alcuni specchi racchiusi da antiche cornici di pregiata fattura, un&#8217;alto scaffale pieno di libri dalla copertina rossa e blu. Molti titoli erano in lingue che Carla non riusciva a comprendere, ma uno solo, uno di quelli dalla costa blu, la chiamava. Lo prese tra le mani e lesse il titolo.<\/p>\n<p>\u00abLo specchio nello specchio\u00bb<\/p>\n<p>Senza pensarci troppo Carla apr\u00ec una pagina a caso e cominci\u00f2 a leggere a voce sommessa.<\/p>\n<p>\u00abLo scrittore batte i tasti ritmicamente, trasportando le immagini che ha nella mente su quella che sar\u00e0 la pagina di un libro. Lui non sa bene quello che fa, eppure riesce chiaramente a vedere il volto della ragazzina che ha in mano quel libro dalla costa blu. Quel libro che parla di uno scrittore che sta scrivendo di una ragazzina. Un&#8217;infinito gioco di specchi che s&#8217;interrompe soltanto quando lei, all&#8217;improvviso, si rende conto di essere all&#8217;interno del libro.\u00bb<\/p>\n<p>Carla sgran\u00f2 gli occhi. Colma di meraviglia scorse qualche altra pagina del libro, ma prima di continuare a leggere si ferm\u00f2 un momento. Tenne il segno con le dita, accarezzando le pagine di morbida carta, ed osserv\u00f2 di nuovo la copertina. Sorrise e poi chiuse il tomo, riponendolo dove l&#8217;aveva trovato. Sentendosi leggermente cambiata, pi\u00f9 leggera, la ragazzina ricominci\u00f2 a camminare dirigendosi verso un&#8217;altra ala della biblioteca. Si sentiva come chiamata da un qualcosa, qualcosa di leggero, ed immergendosi ancora nell&#8217;alternarsi di luce, che entrava dalle ampie finestre, ed ombra, procedette lungo il corridoio.<\/p>\n<p>Andando avanti, Carla si trov\u00f2 in una saletta piena di divani. Con entusiasmo si lanci\u00f2 sopra uno di quelle grandi e morbide montagne e si lasci\u00f2 rilassare un poco. Stiracchiarsi su quella fodera di velluto rosso la faceva sentire bene come non mai e la luce che filtrava dall&#8217;esterno le danzava intorno, permettendo alla sua immaginazione di giocare allegramente. Le sembrava che l\u00ec intorno stessero tanti ragazzini che danzavano su loro stessi. Distesa sui divani rossi, con lo sguardo perso a seguire i movimenti di quelle figure che si muovevano e sembravano blaterare cose senza senso, Carla rimase per un periodo di tempo indefinito. Quando si stanc\u00f2 di vedere quelle immagini, ricominci\u00f2 a stiracchiarsi e decise di ricominciare ad esplorare quel posto misterioso. La porta che aveva davanti si dischiuse lentamente rivelando un&#8217;altra ala della biblioteca.<\/p>\n<p>Qui la costa dei volumi era dorata, ed ognuno portava il nome di una persona. In un certo senso quei libri ricordavano a Carla quelli che aveva visto nella prima parte di quella sua esplorazione, eppure le indicazioni erano ben chiare, si trovava ancora nell&#8217;area di romanzi e finzioni. Esaminando le coste dorate e quelle marroni scuro dei libri, la ragazzina cominci\u00f2 a sfogliare le pagine di un libro. Poi quelle di un altro. Uno aveva il suo stesso nome, ma un cognome diverso, altri portavano nomi di alcuni suoi amici, ed altri di persone che lei conosceva.<\/p>\n<p>All&#8217;interno dei tomi, la ragazza leggeva di lunghissime e dettagliate descrizioni. Immagini e volti erano descritti con particolare attenzione. In uno gli occhi e la luce venivano sempre rappresentati con la pi\u00f9 particolare cura. In un altro il timbro delle voci. Ogni libro era una sorta di biografia di un personaggio inventato, o la biografia inventata di un personaggio reale. Alla ragazza sembrava di essere in una sorta di galleria di ritratti letteraria. C&#8217;erano persone le cui abitudini e movenze erano descritte con cura, ed altre che invece avevano una storia correlata di colori.<\/p>\n<p>Dopo aver esaminato pi\u00f9 e pi\u00f9 libri, Carla si stanc\u00f2. Si era resa anche conto che l&#8217;autore non compariva da nessuna parte.<\/p>\n<p>Perdendo interesse per quella sezione, la ragazzina ricominci\u00f2 a camminare e a lasciare l&#8217;eco dei suoi passi risuonare per quegli ambienti. Ben presto arriv\u00f2 in un&#8217;altra area, anche questa dedicata alla finzione. Avvicinandosi ai grandi scaffali appoggiati ai muri della stanza quadrata, ed osservando i libri, cap\u00ec che si trattava di racconti di viaggi. Quei libri parlavano della gioia della scoperta, e della bellezza dell&#8217;esplorazione. C&#8217;eran dozzine e dozzine di romanzi in quell&#8217;area, ed ognuno raccontava di un posto diverso. Il tema era l&#8217;esperienza del confronto tra i mondi. Sfogliando lentamente le pagine di quei libri, Carla cap\u00ec che la differenza non era soltanto nei mondi che quelle persone avevano intorno, ma anche nei loro pensieri. I racconti di quei viaggiatori ed esploratori, infatti, narravano di come le emozioni, le occupazioni o preoccupazioni delle persone, erano completamente diverse le une dalle altre. E questo, Carla iniziava ad intuire, si rifletteva anche nelle vicende che circondavano i personaggi di questi libri.<\/p>\n<p>La meraviglia rimaneva con la ragazza. Quel viaggio era un continuo susseguirsi di sorprese. Dopo aver lasciato la stanza dei viaggi, continu\u00f2 ed arriv\u00f2 in un&#8217;altra ala. L\u00ec i libri parlavano di competizione. Prendendo un libro a caso Carla si mise a leggere a bassa voce.<\/p>\n<p>\u00abLa competizione non era cosa usuale per lo scrittore. Qual&#8217;era l&#8217;estetica che avrebbe donato alla sua opera risalto? Come rendere quella bellezza? Si trattava di confronto o solamente di esprimere il s\u00e8 e lasciare che le cose fluissero da sole?\u00bb<\/p>\n<p>La ragazza rimise a posto anche quel libro, un libro dalla copertina nera e, deliziata, ricominci\u00f2 a camminare per le sale della grande biblioteca. Lasciandosi guidare da quella spontanea innocenza, immergendosi nel profumo di antico e di incensi, Carla si ritrov\u00f2 in un grande salone con il pavimento a quadri bianchi e neri. La luce proveniente dall&#8217;esterno era diventata pi\u00f9 lieve. Quel vagare ininterrotto sembrava essere durato per quasi tutto il giorno.<\/p>\n<p>Disposti nella stanza una manciata di leggii con dei grossi tomi rilegati in pelle adagiati sopra. Non potendo contenere la sua curiosit\u00e0, la ragazza cominci\u00f2 a sfogliare i libri uno dopo l&#8217;altro. I libri raccontavano di storie d&#8217;amore, ed ognuno di loro era diverso dall&#8217;altro. In uno vi era una vicenda di due innamorati sempre in viaggio, sempre insieme. Le meraviglie delle loro vita non finivano mai. In un altro vi era un rapporto tormentato, litigi, ricongiungimenti intensi e passione. Un&#8217;altro ancora era un&#8217;amore tranquillo, lui era uno studioso e lei una giovane. Le loro chiaccherate senza fine riempivano pagine su pagine, mentre ville circondate dal verde facevano da sfondo.<\/p>\n<p>Carla, affascinata, rivedeva s\u00e8 stessa in tanti di quei personaggi. Un poco, le pareva di vedere un aspetto di s\u00e8 un po&#8217; dappertutto. Mentre stava riflettendo su quelle storie di amore e dolcezza, si accorse che la luce era diventata molto pi\u00f9 debole di prima.<\/p>\n<p>In quel momento, all&#8217;improvviso, Cala apr\u00ec gli occhi. Se ne stava in giardino, su un tavolino. Accanto a lei, sul tavolo sul quale si era lasciata sognare, un libro aperto.<\/p>\n<p>Il ragazzino sorridente che le stava accanto la chiamava per nome.<\/p>\n<p>\u00abCarla! Carla! Andiamo?\u00bb<\/p>\n<p>Lei rimase per un momento interdetta. Si guard\u00f2 intorno e poi fiss\u00f2 le pagine del libro che si muovevano col vento. In una spiccava un titolo particolare. La ragazza ripens\u00f2 per un momento al suo sogno. Alla sua immaginazione. Poi, mentre le immagini sbiadivano pian piano dalla sua mente, si alz\u00f2 con un sorriso stampato sul volto.<\/p>\n<p>\u00abSe vuoi arrivare prima \u00e8 meglio che ti muovi!\u00bb<\/p>\n<p>Grid\u00f2 al ragazzino mentre si metteva a corre, i capelli al vento e la limpida risata cristallina che risuonava nell&#8217;aria.<\/p>\n<p>\u00abEhi, cos\u00ec non vale!\u00bb<\/p>\n<p>Mentre lui le correva dietro, il libro rimase aperto sul tavolo. Le pagine che si muovevano un poco ed il titolo in grandi caratteri in bella vista.<\/p>\n<p>La biblioteca degli specchi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20067\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20067\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era pieno di libri. Libri e pergamene stipate tutto intorno in quei grandi scaffali di legno scuro. Fissare le venature del legno che si intrecciavano formando spirali e labirinti infiniti, era affascinante quasi quanto scoprire i titoli dei volumi. Uno dopo l&#8217;altro, i nomi di quei misteriosi libri scorrevano davanti agli occhi di Carla. Gli [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_20067\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"20067\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4870,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-20067","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20067"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4870"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20067"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20822,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20067\/revisions\/20822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}