{"id":19995,"date":"2014-06-01T18:46:33","date_gmt":"2014-06-01T17:46:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19995"},"modified":"2014-06-01T18:46:33","modified_gmt":"2014-06-01T17:46:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-le-vite-e-le-morti-di-marco-di-ettore-vivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19995","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Le vite e le morti di Marco&#8221; di Ettore Vivo"},"content":{"rendered":"<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nelle tante storie che a volte mi piace raccontare, spesso ci sono donne come protagoniste; Storie vere, forse? Storie immaginate e partorite dalla mia fervida immaginazione? chiss\u00e0. Forse un p\u00f2 e un p\u00f2. Forse le donne che ho raccontato dall&#8217;inizio dei miei tempi, sono solo la summa dell&#8217;unica vera donna che vorrei e non ho mai avuto?O forse sono la summa di tutto ci\u00f2 che le donne che ho avuto avrei voluto che fossero? Insomma prima che mi si accartocci il cervello cercando di far combaciare concetti e congiuntivi, vi dico che non parler\u00f2 di donne questa volta, ma di una persona che conosco davvero, un uomo, Marco. Lo conosco in pratica da sempre, tanto che i miei primi ricordi di vita sono con lui; i primi passi nel mondo dell&#8217;adolescenza, le prime canne, il primo sesso, il primo bacio, sono tutte tappe, tutti avvenimenti che ho vissuto con lui come amico e confidente. Un p\u00f2 analista un p\u00f2 confessore, insomma, come molti di voi \u00a0avranno avuto nel corso della vostra vita. Marco \u00e8 un fortunato, creativo, eclettico, vive in una bella casa ha una bella moglie e una bellissima bambina che \u00e8 la sua vita ed il suo orgoglio. Marco \u00e8 commercialista. Suo padre era commercialista, suo nonno era commercialista tanto che anche sua sorella \u00e8 commercialista, una scelta che in fondo era comprensibile, ma che devo dire non mi aspettavo. A 18 anni era indeciso, non era sicuro di intraprendere questo tipo di carriera. Ma poi alla fine commercialista fu. Laureato cos\u00ec e cos\u00ec, ma subito al lavoro nello studio di famiglia. Come dargli torto? Di sti tempi poi.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La prima volta che Marco \u00e8 morto \u00e8 stato il 29 ottobre del 1999. Poca gente ai suoi funerali. Nonostante fosse appena ventiquattrenne, la sua fine, pass\u00f2 inosservata,\u00a0 il mondo all&#8217;epoca era presa dal &#8220;millenium bug&#8221;, dalla paura che il mondo finisse di li a poco per un difetto di programmazione di chiss\u00e0 quale computer che governasse il mondo. Baggianate, ovviamente. Ma da quel momento in poi se ne sarebbero inventate di tutti i colori: La mucca pazza, la SARS, l&#8217;Aviaria, Ebola, tutte malattie dai nomi evocativi.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Due anni dopo la morte di Marco lo incontrai al supermercato mentre tornavo da lavoro. Non sapevo fosse rinato, ma percepii che a lui non piaceva ricordare ci\u00f2 che era successo due anni prima. Era fine settembre, e non potemmo trattenerci dal discutere sulle torri gemelle cadute qualche giorno prima. &#8220;Che baggianata!&#8221; Disse Marco &#8220;vogliono farci credere che 4 esaltati religiosi abbiano fatto quel casino..&#8221; Come dargli torto. Ci salutammo, ma non era il solito Marco. Lo vedevo distaccato, forse freddo, preso da altri pensieri. Dev&#8217;essere cos\u00ec quando rinasci. Ricominciare cambiando decisamente strada o atteggiamento.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Non sentii pi\u00f9 Marco, ne sentii parlare di lui, fin quando una sera non vidi il manifesto che metteva a conoscenza il paese della sua morte. Di nuovo. &#8220;Cazzo, ancora&#8221; pensai. Mi vergogno a dirlo ma non sentii nessuna sensazione particolare, mi recai al suo funerale e neanche mi avvicinai ai parenti, che sembravano vivere con pacato distacco\u00a0 questa dipartita. A pensarci, oggi, che Marco \u00e8 una presenza costante della mia vita, mi sento un p\u00f2 in colpa. Credo che per\u00f2 siano fasi, periodi della propria esistenza in cui si cresce, ci si evolve, per poi ritornare in un certo senso indietro al punto di partenza.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Non ricordo precisamente quando ci siamo rincontrati, ricordo, per\u00f2 che Marco era cambiato ancora, e stavolta era ritornato ad essere quello che era prima di laurearsi, prima che il lavoro e lo stress lo portassero alla prima morte. Ricordo solo che cominciammo a frequentarci come ai vecchi tempi, Uscivamo da soli senza ragazze e bevevamo ettolitri di birra e pisciavamo al vento. Organizzavamo cose. Eravamo di nuovo un duo. Io e lui come solo in infanzia eravamo stati. Fu cos\u00ec per 2 anni, forse 3.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La telefonata arriv\u00f2 di notte, era l&#8217;11 maggio del 2008. La voce roca e calma di Elisa dall&#8217;altra parte della cornetta mi annunciava che Marco era morto. Di nuovo. Cazzo. Subito pensai che stavolta era diverso. Stavolta Marco era onnipresente. Ci vedevamo praticamente tutti i giorni. Scendevo di casa e pochi secondi dopo, giusto dopo pochi passi lo incrociavo all&#8217;angolo di via Del Tasso, all&#8217;altezza del Bar Sasso dove prendevamo il caff\u00e8. Quella notte non dormii solo al pensiero che ci\u00f2 non sarebbe accaduto pi\u00f9, che non lo avrei incontrato sorridente a dire le sue cazzate sul modellismo, sui fumetti, sui videogame, o a sognare di fuggire in Venezuela. Mi alzai alle 6 e scesi di casa quasi subito. C&#8217;era un timido sole, ma la citt\u00e0 sonnecchiava avvolta nella timida nebbia di una giovane primavera. Il Bar Sasso era gi\u00e0 aperto. Entrai, e non senza sorpresa vidi Marco seduto al tavolino che leggeva un quotidiano. &#8220;Cazzo Marco&#8230;tu stai qua? esclamai&#8221; e lui &#8220;Ci sono grandi cose amico mio.. grandi cose&#8221;. Chiuse il giornale, mi abbracci\u00f2 e se ne and\u00f2 via sorridente, e stavolta il caff\u00e8 lo pag\u00f2 lui. Sentii una ventata di ottimismo pervadere il mio corpo. Marco, era morto e rinato nel giro poche ore. E forse non ci saremmo persi di vista come le altre volte.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ma non fu cos\u00ec.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Non vidi Marco per 2 anni. Non lo sentii al telefono. Non rispondeva ai messaggi. Alla fine arrabbiato, non lo cercai pi\u00f9. Fu lui a chiamarmi un pomeriggio. di 2 anni fa. Aveva avuto una bimba, Carlotta, voleva farmela conoscere. Mi fece piacere sentirlo ed andai a casa sua. La bimba era stupenda piccina piccina con due occhioni cos\u00ec, e Marco era innamorato perso di lei, sembrava un cono gelato esposto al sole di agosto quando quel faccino sorrideva alle sue smorfie. Era felice. Ma cambiato. Era di nuovo su un binario diverso dal mio.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">&#8220;Da quando \u00e8 nata Carlotta, muore continuamente sai?&#8221; Disse Elisa, cercando di non far sentire a Marco ci\u00f2 che aveva da dirmi. &#8220;Muore e rinasce, muore e rinasce, una cosa assurda. Si spegne nel sonno. Vedo il suo corpo raffreddarsi, perdere vita, e manco mi dispero pi\u00f9. Mi addormento accanto a lui e la mattina mi sveglia con il caff\u00e8 come se non fosse successo niente.&#8221; Elisa cercava una confidenza in me, una spalla che non gli ho offerto mai. &#8220;E&#8217; la vita pensai&#8221;. E&#8217; la morte.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Oggi Carlotta ha quasi 4 anni e Marco non muore pi\u00f9 da 2. Non\u00a0esce spesso, ma ci sentiamo e di tanto in tanto passo a trovarlo e giochiamo un po con la bimba e un po con la playstation.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il 10 gennaio 2014, Marco mi chiama al cellulare di buon&#8217;ora. Ma non risponde nessuno. &#8220;Strano&#8221;, pensa. &#8220;Ugo sta sempre col telefono in mano&#8221;. Riprova dopo qualche minuto, ma niente. Dopo un ora, stesso risultato. Richiama in serata, ma trova il telefono spento, &#8220;&#8230;ma forse si \u00e8 scaricato.. questi cazzo di smartphone.. le batterie manco un giorno durano.&#8221; \u00a0La mattina dopo scende un p\u00f2 prima, e arrivato al Bar Sasso, si siede e prende un caff\u00e8. La citt\u00e0 comincia a rumoreggiare, e il traffico comincia a formarsi pian pianino come le bollicine che compongono la schiuma della birra, all&#8217;inizio riesci ancora a distinguerle una per una, una macchina alla volta, dopo un po, senza sapere come, ti ritrovi in una schiuma densa di auto inferocite. Marco indugia al bar come se volesse aspettarmi. Ma non succede nulla. Un attacchino frettoloso al di la della strada attacca un manifesto che recita : &#8220;All&#8217;et\u00e0 di 38 anni si \u00e8 spenta serenamente l&#8217;esistenza di Ugo Babilonia&#8221;. Marco lascia cadere la tazzina, ma rimane immobile, pietrificato. Per anni \u00e8 stato lui a morire lasciandomi di merda ora era toccato a me. Marco non si mosse per un bel po. Rimase al bar tutta la giornata, bevve 12 caff\u00e8 e 4 cappuccini. Non rispose ad Elisa. Non venne al mio funerale. Rimase in uno stato di shock per ore fin quando una mano non tocc\u00f2 la sua spalla cadente. Ero io. &#8220;Ugo&#8230;cazzo che fine hai fatto&#8230;ti sto chiamando da ieri&#8230;ho letto il manifesto&#8230;ma come stai..?&#8221; Esclam\u00f2 sollevato ma anche un po infastidito.. &#8220;marco, amico mio, sto benissimo.. mi sento rinato&#8221;.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.64cm; margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.18cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ed era cos\u00ec. Ero rinato anch&#8217;io e finalmente capivo ci\u00f2 che significava questa cosa<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19995\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19995\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle tante storie che a volte mi piace raccontare, spesso ci sono donne come protagoniste; Storie vere, forse? 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