{"id":19695,"date":"2014-05-29T11:50:44","date_gmt":"2014-05-29T10:50:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19695"},"modified":"2014-05-29T11:50:44","modified_gmt":"2014-05-29T10:50:44","slug":"premio-racconti-per-corti-2014-non-come-sembra-di-rodolfo-marchesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19695","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2014 &#8220;Non come sembra&#8221; di Rodolfo Marchesi"},"content":{"rendered":"<p>\u201cBuongiorno a tutti!\u201d disse Stefano entrando dalla porta sul retro della cucina. Erano arrivati quasi tutti, lui era l\u2019ultimo quella mattina.<\/p>\n<p>\u201cEhy, ciao Ste!\u201d<\/p>\n<p>\u201cCiao Ste, com\u2019\u00e8?\u201d<\/p>\n<p>&#8220;Ehi Stefano, tutto bene?\u201d<\/p>\n<p>\u201cEh, buongiorno un cazzo\u2026\u201d ston\u00f2 Serena mentre litigava con il grembiule. In mezzo a quelle prime risposte il suo commento suon\u00f2 ancora pi\u00f9 pesante di quello che in realt\u00e0, forse, avrebbe voluto essere.<\/p>\n<p>\u201cUhpperdio Sere\u2026possibile che tu l\u2019abbia preso molle anche stavolta?!\u201d reag\u00ec Ste, mettendole una mano sulla spalla.<\/p>\n<p>Una via di mezzo tra un gesto consolatorio e un\u2019arrogante presa per il culo.<\/p>\n<p>\u201cLevami \u2018sta mano sudicia che chiss\u00e0 cosa ci hai fatto\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cChettelodicoaffare\u2026\u201d rispose Ste, proseguendo il suo ingresso verso il corridoio che portava alle due stanze adibite a spogliatoio. Entr\u00f2 in quella di destra, maschile, la cui porta produceva un cigolio simile a un criceto in agonia. Il suo armadietto era socchiuso, in modo che ogni mattina la falsa sorpresa di trovare la divisa del giorno si facesse attendere regalando in anticipo qualche piccolo dettaglio. Si spogli\u00f2 e s\u2019infil\u00f2 gli indumenti con calma, in silenzio, mentre l\u2019unico rumore che proveniva dalla cucina erano padelle e posate e risate e qualche bestemmia: Serena, di sicuro.<\/p>\n<p>\u201cChiss\u00e0 che cos\u2019ha di storto in questo periodo quella l\u00ec\u201d disse tra s\u00e9 e s\u00e9 Ste, mentre si allacciava il papillon nero sopra la camicia. Si specchi\u00f2 per qualche secondo, passandosi la mano destra sul mento. La barba di un paio di giorni suonava con un fruscio contro i polpastrelli e le dita.<\/p>\n<p>\u201cBello da fare schifo\u201d si confid\u00f2 allo specchio, si volt\u00f2 e usc\u00ec per rientrare in cucina con gli altri.<\/p>\n<p>\u201cNon dimenticatevi i fogli, prima di accogliere gli ospiti, mi raccomando\u201d tuon\u00f2 Ginger.<\/p>\n<p>La signora <em>Nina Berfoldi<\/em> scese la scalinata centrale della casa con un\u2019aria particolarmente svogliata quella sera. Un gran vestito bianco e dorato le cingeva le spalle stringendosi sulla vita per poi spiegazzarsi leggero fino a toccare il pavimento. Pi\u00f9 che camminare sembrava planare sui gradini.<\/p>\n<p>\u201cSta molto meglio a me quel vestito\u201d disse Fede la Sommelier sottovoce all\u2019orecchio di Fred, il maggiordomo.<\/p>\n<p>\u201cRagazzi, avete visto quella lattina di Campbell\u2019s di mio marito? Tra poco qua arrivano tutti e non ci siamo ancora parlati\u201d.<\/p>\n<p>Mentre una valanga di \u201cNo\u201d pioveva come risposta, il capolavoro del tuttotondo compar\u00ec quasi avesse sentito il richiamo. Come un cane con gli ultrasuoni.<\/p>\n<p>\u201cEccolo\u201d disse Nina. \u201cFinalmente. Dai che dobbiamo farci trovare pronti quando arrivano. Speriamo che siano meno noiosi del solito\u2026\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli invitati iniziarono ad arrivare e a occupare i posti. I tavoli apparecchiati. Al fondo della sala stavano il barattolo di borlotti e sua moglie, alle loro spalle un grandissimo specchio con una pomposa cornice dorata; un attacco di dissenteria sulle montagne russe sarebbe stato pi\u00f9 piacevole.<\/p>\n<p>La cena stava iniziando, Fede e Serena versavano nei bicchieri davanti ad ogni piatto, la prima un buon Morellino, la seconda l\u2019acqua naturale o gasata. Le persone si guardavano intorno e commentavano sommariamente quello che vedevano, le donne indicavano ai rispettivi compagni questo o quel particolare. Gli unici a non guardarsi intorno, come se conoscessero molto bene il luogo, erano una delle due coppie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo pi\u00f9 di met\u00e0 cena l\u2019atmosfera si era sciolta e i tavoli erano piuttosto rumorosi, quando d\u2019improvviso le luci si spensero. Qualche gridolino da soprano scapp\u00f2 dalle labbra delle donne, mentre un qualche simpaticone tir\u00f2 fuori:<\/p>\n<p>\u201cLe bollette&#8230; ve l\u2019ho detto che vi facevano il mazzo.\u201d<\/p>\n<p>In quei pochi secondi dominati dalla perdita di orientamento da parte di quasi tutti, si sent\u00ec un urlo\u2026un grido disperato, agghiacciante. Il sangue di tutti si congel\u00f2 nello stesso millisecondo. Come se la stanza fosse stata cristallizzata. Panico e paura aleggiarono come comparsi dal nulla, a braccetto l\u2019uno dell\u2019altro; come il sale e pepe che si rovesciava sui tavoli (a poterlo vedere in quell\u2019oscurit\u00e0) mentre i primi <em>cuor di leone<\/em> saltavano su dalle sedie. Passarono alcuni brevi secondi, infiniti. Alcuni non si mossero, paralizzati dalla paura, altri invece reagirono producendo pi\u00f9 rumore possibile, muovendosi, sbraitando, quasi a voler cancellare quel silenzio. Il silenzio del dubbio.<\/p>\n<p>Per evitare che qualcuno si facesse davvero male, come d\u2019incanto le luci si riaccesero e i commensali ritrovarono i dettagli visivi che ricordavano. Facce bianche. Mimi involontari, statue di gesso forzate. La donna della coppia pi\u00f9 \u201cnormale\u201d accasciata a fianco della sedia, immobile.<\/p>\n<p>Appena le lampadine tornarono a fare il loro mestiere Ginger irruppe per la prima volta in sala annunciando sorridente che la vera missione di quella cena stava per iniziare: scovare l\u2019assassinio della povera e bellissima Rachele.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un gioco. Niente meno che un gioco, in cui tutti si trovavano ormai calati senza ritorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cBastard\u2026\u201d si fece scappare qualcuno, nascondendo le labbra nel fazzoletto.<\/p>\n<p>Risate sommesse, qualche ghigno nervoso per chi c\u2019era cascato, qualche ovvia presa in giro. A ogni tavolo c\u2019erano uno o due invitati che, avendo organizzato la serata, conoscevano l\u2019organizzazione della messa in scena, per cui giustamente venivano coperti da pungenti insulti da parte di chi c\u2019era invece cascato.<\/p>\n<p>Il gioco inizi\u00f2 tra le risate di tutti.<\/p>\n<p>Da dietro la porta che separava il salone dalle cucine, nel frattempo, Serena la cameriera e Aldo il cuoco origliavano.<\/p>\n<p>Stefano si appoggi\u00f2 piano alla spalla di Aldo e sussurr\u00f2 per non farsi sentire:<\/p>\n<p>\u201c\u2026Che urlata che gli ha piantato stavolta Rachele, fossi stato in sala avrei di sicuro pugnalato con la forchetta il mio vicino, dallo spavento\u2026stiamoci attenti va!\u201d<\/p>\n<p>\u201cAhah\u201d rispose Aldo, \u201cIn effetti, hai ragione\u2026\u201d voltandosi piano verso la voce che aveva sentito all\u2019orecchio. \u201cHai ragione\u2026Ste\u2026\u201d. Sbarr\u00f2 gli occhi. \u201cSteee?!!? Ma checcosa ci fai tu qua? Non dovresti esser su nell\u2019armadio della camera della coppietta?! E\u2019 una delle prime tappe della caccia all\u2019assassino che i clienti devono fare, per Dio!\u201d<\/p>\n<p>\u201cEhh..?? Ma va\u2026io, io\u2026Oddio, dovrei esser su?\u201d sbarr\u00f2 gli occhi afferrando il braccio di Aldo, \u201cDovrei esser su!??!! Uopporc\u2026 Fammi vedere la storia di oggi\u201d. Tir\u00f2 fuori il copione del giorno. Aldo intervenne: \u201cDai cazzo Ste, abbiamo tre versioni in tutto e quella in cui l\u2019assassino \u00e8 il maggiordomo, tu sei il morto nell\u2019armadio! Dai! Faccela una volta! Manco ti chiedessero di fare le flessioni sul belino! \u201d<\/p>\n<p>\u201cMeeerda\u2026ed io\u2026io\u2026\u201dsi cerc\u00f2 con il dito sul foglio. \u201cIo dovrei esser su!! E sono qua! Quindi non sono su! E quindi c\u2019\u00e8 qualcosa che non va! Ahhhrg&#8230;\u201d scapp\u00f2 a gambe levate verso la scala di legno che portava ai piani superiori. Sal\u00ec saltando tre gradini alla volta, arriv\u00f2 al primo piano, si spiaccic\u00f2 al muro per evitare che qualche cliente, rapito dall\u2019entusiasmo da Sherlock Holmes, fosse gi\u00e0 arrivato al primo indizio: nella camera della defunta Rachele e del suo uomo, dove Ste avrebbe dovuto rinchiudersi nell\u2019armadio e sbucare come seconda vittima del geloso assassino. Per fortuna non c\u2019era ancora nessuno. Entr\u00f2 di soppiatto nella stanza e si scagli\u00f2 all\u2019interno dell\u2019armadio, dove c\u2019erano trucchi per sbiancarsi il volto e disegnarsi le occhiaie. Ce la fece giusto in tempo: le ante dell\u2019armadio reggevano uno specchio interno, per cui riusc\u00ec a trasformarsi in un morto piuttosto credibile.<\/p>\n<p>Dei passi.<\/p>\n<p>Trucchi a posto, torcia spenta, Ste trattenne il respiro anche se la corsa gli aveva tagliato il fiato manco avesse davvero fatto flessioni sulla pinga. Che poi in quel caso il fiato sarebbe stato comunque il problema minore.<\/p>\n<p>Voci divertite si avvicinarono, le poteva distinguere. Dita sul legno della porta, rumore di un anello a un dito.<\/p>\n<p>La porta di destra si socchiuse e contemporaneamente Ste si lasci\u00f2 andare spalancando entrambe le ante, gorgogliando convulsamente come ultimo respiro, ribaltando gli occhi all\u2019indietro per esser pi\u00f9 credibile e rovinando sui piedi della anziana signora che si era prodigata nelle indagini.<\/p>\n<p>Fulminea aspirazione a pieni polmoni.<\/p>\n<p>Occhi sbarrati dalla paura.<\/p>\n<p>Vene delle braccia gonfie come quelle di un culturista.<\/p>\n<p>Mani agitate e piedi che indietreggiano, la signora inciampa nel tappeto, cade all\u2019indietro sul bordo del letto che la respinge elasticamente rotolandola sul parquet.<\/p>\n<p>Kaboom.<\/p>\n<p>KO secco in due secondi e mezzo.<\/p>\n<p>Il marito <em>estremamente<\/em> preoccupato riusc\u00ec solo a dire, a bassa voce e lentamente: \u201cEh ma stai attenta\u2026\u201d allontanando entrambe le braccia dal tronco in senso di disappunto. Ste socchiuse invece un occhio e cap\u00ec che qualcosa di peggio poteva esser accaduto, si alz\u00f2 di scatto e and\u00f2 a soccorrere la signora che nel frattempo non riusciva a respirare e agitava mani e piedi.<\/p>\n<p>\u201cSignora, signora stia calma\u2026vede sono vivo? Son vivo\u2026sto bene!! Respiri, si calmi. Era tutto finto\u2026Ma pensa che giornata\u2026\u201d Ricord\u00f2 solo in quel momento che era truccato ancora da moribondo e forse forse ci\u00f2 non semplificava il relax della \u201c<em>teenager\u201d<\/em>. Cerc\u00f2 di struccarsi, ma peggior\u00f2 la situazione.<\/p>\n<p>\u201cUn\u2019ambulanza, chiamate un\u2019 ambulanza per Dio! Lei rimanga qua per favore \u2013 rivolto al marito <em>cuor di leone<\/em> &#8211; cerchi di farla respirare mentre vado ad avvertire sotto!\u201d. Ste si gett\u00f2 a valanga al piano di sotto, dove trov\u00f2 gli altri e spieg\u00f2 concitatamente la situazione. Chiamarono subito l\u2019ambulanza, fermarono l\u2019allegro gioco tra l\u2019incomprensione degli altri, i quali piano piano poi compresero cosa fosse accaduto.<br \/>\nAttimi di panico e incredulit\u00e0 serpeggiarono in sala, per le scale.<br \/>\nUn\u2019 atmosfera grottesca.<br \/>\nAlcuni avventori si fecero consegnare i cappotti e se ne andarono. In tutta fretta. Sdegnati o impauriti.<br \/>\nD\u2019altra parte la serata non poteva certo esser recuperata. Altri rimasero interdetti, ancora alticci per il buon vino bevuto a tavola.<br \/>\nL\u2019ambulanza arriv\u00f2 a sirena sbraitante, caricarono la signora che nel frattempo non aveva riconquistato per nulla una bella cera, le misero la mascherina per l\u2019ossigeno e la portarono via, a tutta velocit\u00e0. Il marito utilmente al suo fianco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ste rimase a guardare, impassibile, in silenzio.<\/p>\n<p>Quei momenti in cui avresti bisogno di una parola di conforto, di un motivo per non sentirti in parte cos\u00ec colpevole.<\/p>\n<p>Serena comparve alle sue spalle, sospir\u00f2.<\/p>\n<p>In silenzio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ste non si accorse che tra tutte le persone che avrebbe voluto in quel momento, Serena forse era la meno adatta.<\/p>\n<p>Lei rimase in silenzio per qualche secondo, poi gli mise una mano sulla spalla e disse:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPer lo meno questa volta il colpevole non \u00e8 il solito maggiordomo, no?\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella giusta via di mezzo tra un gesto consolatorio e un\u2019arrogante presa per il culo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19695\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19695\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBuongiorno a tutti!\u201d disse Stefano entrando dalla porta sul retro della cucina. Erano arrivati quasi tutti, lui era l\u2019ultimo quella mattina. \u201cEhy, ciao Ste!\u201d \u201cCiao Ste, com\u2019\u00e8?\u201d &#8220;Ehi Stefano, tutto bene?\u201d \u201cEh, buongiorno un cazzo\u2026\u201d ston\u00f2 Serena mentre litigava con il grembiule. In mezzo a quelle prime risposte il suo commento suon\u00f2 ancora pi\u00f9 pesante [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19695\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19695\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4817,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[146],"tags":[],"class_list":["post-19695","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19695"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4817"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19695"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19695\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20004,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19695\/revisions\/20004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}