{"id":19606,"date":"2014-05-25T21:29:50","date_gmt":"2014-05-25T20:29:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19606"},"modified":"2014-05-25T21:29:50","modified_gmt":"2014-05-25T20:29:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-homo-homini-lupus-di-alessia-martalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19606","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Homo Homini Lupus&#8221; di Alessia Martalo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Erano proprio dietro di loro, ormai gli stavano addosso da svariati chilometri, ma nessuna delle due parti dava segni di cedimento. La nebbia, quella notte, era densa e compatta, eppure lui e Ivan vedevano distintamente dietro di s\u00e9 i fari dell\u2019auto che li inseguiva senza sosta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marcello decise di non spegnere la sirena, non per il momento almeno, pens\u00f2 potesse tornargli utile pi\u00f9 avanti, dopotutto una vettura da paramedico che sfreccia a tutta velocit\u00e0 con il lampeggiante acceso non avrebbe dato troppo nell\u2019occhio. Pi\u00f9 arduo sarebbe stato spiegare per quale motivo fossero braccati dalla polizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ivan, quella femminuccia isterica, non faceva altro che continuare a girarsi per controllare quanto fossero vicini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCazzo, Ivan, vuoi calmarti un momento? Non c\u2019\u00e8 bisogno di agitarsi cos\u00ec tanto.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ivan lo guard\u00f2 con un\u2019espressione sbigottita. \u201cMa l\u2019hai capito o no in che razza di guaio ci siamo cacciati? Meno male che doveva andare tutto per il meglio!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE filer\u00e0 tutto liscio, vedrai. Devi darmi la possibilit\u00e0 di pensare per\u00f2, e soprattutto devi smetterla di muoverti come un epilettico e urlare come una checca!\u201d, grid\u00f2 spazientito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cHanno preso Matteo, non dimenticarlo.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLo so, maledizione, che ce l\u2019hanno loro, eccome se lo so!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto ne sapeva, in realt\u00e0, poteva benissimo essere gi\u00e0 morto. Era successo tutto cos\u00ec in fretta: uno sparo e il suo socio era finito a terra. In quel preciso momento, Marcello stava richiudendo la portiera, pronto a mettere in moto e fuggire il pi\u00f9 velocemente possibile. Matteo evidentemente si era attardato e non era riuscito a salire a bordo in tempo per schivare il proiettile di quel maledetto poliziotto sbucato dal nulla. \u00c8 stata una decisione fulminea, quella di scappare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCredi sia ancora vivo?\u201d, gli chiese Ivan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bella domanda, pens\u00f2 Marcello. Anche Matteo aveva addosso il giubbotto antiproiettile, anzi, per la verit\u00e0 non voleva nemmeno indossarlo. Diceva che si notava eccessivamente, attirava troppo l\u2019attenzione. Ma chi accidenti poteva esserci in giro a notte fonda in quel paesino arroccato sui monti? Era tutto calcolato, non avrebbero corso nessun rischio, tutto sarebbe andato liscio se quel dannato poliziotto non fosse intervenuto. Come diavolo aveva fatto a scoprirli?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSenti un po\u2019, quel bastardo da dove \u00e8 saltato fuori? Lui e il suo compare, eh? Non abbiamo fatto nessun errore, giusto? La macchina era parcheggiata nella stradina laterale e il lavoro al supermercato \u00e8 stato pulito. Non riesco a capire cosa diavolo\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ivan lo interruppe, con l\u2019aria di chi aveva gi\u00e0 capito tutto. Che pivello. \u201cTe lo spiego io com\u2019\u00e8 andata. Qualche idiota del palazzo di fronte deve aver chiamato la polizia. Uno stronzo maledetto che non riusciva a dormire e invece di prendersi un bel sonnifero ha pensato bene di prendere un po\u2019 d\u2019aria sul balcone.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marcello fece una smorfia, mentre sterzava all\u2019improvviso per svoltare a sinistra al bivio. Sperava di seminarli, ma quei due non demordevano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE come hanno fatto ad arrivare l\u00ec cos\u00ec presto? Non mi convince&#8230;\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOk, pensa a guidare ora e a salvarci il culo. Chi cazzo se ne frega di come abbiano fatto ad arrivare tanto in fretta! Magari erano gi\u00e0 in zona per arrestare qualche spacciatore.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel paesino di Heidi? Non credo proprio.\u201d ribatt\u00e9 lui. Forse Matteo era ancora vivo, pens\u00f2. Indossava il giubbotto, un gentile omaggio della talpa, e, visto che i poliziotti non mirano mai alla testa, c\u2019erano buone probabilit\u00e0 che fosse vivo. Forse era caduto a terra di proposito per rallentare il loro inseguimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAscolta un po\u2019, tu hai visto quando hanno sparato a Matteo? Dove l\u2019hanno preso?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCazzo, ora che mi ci fai pensare\u2026 All\u2019inizio ho creduto che avessero sparato in aria, come fanno sempre, no? Poi per\u00f2 ho sentito un grido e l\u2019ho visto a terra. Ma non penso che l\u2019abbiano preso, aveva il giubbotto, giusto?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon lo so, non ne ho la pi\u00f9 pallida idea.\u00a0 Adesso fammi pensare.\u201d\u00a0 Non potevano continuare quella folle corsa, attraverso quei dannati paesini di montagna. Per di pi\u00f9 la strada si faceva sempre pi\u00f9 difficile, con tutte quelle curve, e, per quanto ne sapevano loro, i due guastafeste potevano gi\u00e0 aver chiamato i rinforzi. Alla prossima curva, un bel posto di blocco e fine dei giochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Serviva un piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a02.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon avevi detto che si sarebbero fermati? Che, dopo lo sparo, ti avrebbero soccorso? Begli amici, davvero.\u201d Marco alz\u00f2 gli occhi sullo specchietto retrovisore incrociando lo sguardo dell\u2019uomo che era disteso sul sedile posteriore. Non ne poteva pi\u00f9 di inseguire quei due idioti che, peraltro, sapevano guidare piuttosto bene, nonostante la strada particolarmente complicata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cChe cazzo vuoi che ti dica? Sarebbe stato tutto pi\u00f9 semplice, certo, per\u00f2 cos\u00ec \u00e8 anche pi\u00f9 divertente, no?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIntanto modera il linguaggio tu. Sei pur sempre al cospetto di due funzionari di polizia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCorrotti fino al midollo.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTaglia corto, Matteo. Spremiti le meningi e dicci dove potrebbero essere diretti.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come poteva saperlo? Da quelle parti c\u2019era il nulla assoluto. Si sarebbero arresi? In quel caso, doveva scappare, allontanarsi il pi\u00f9 velocemente possibile da l\u00ec. Marcello l\u2019avrebbe ucciso a mani nude un traditore come lui. Ma lui aveva un piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLo sapevo, maledizione, lo sapevo che non avrei dovuto farmi coinvolgere, \u00e8 stata una pessima idea. Una pessima fottutissima idea. Dovevi sparare a quegli altri due, non a questo idiota, cos\u00ec prendevamo i soldi ed era finita l\u00ec.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon era questo il piano e tu lo sai bene, Angelo. Sentite cosa faremo ora: li blocchiamo, proprio l\u00ec avanti, oltre quella curva, e recuperiamo la refurtiva. Poi li spediamo in carcere e raccontiamo che i soldi sono finiti nel lago.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE se ci finiamo noi nel lago? Come accidenti speri di riuscire a bloccarli? Vanno troppo veloce quei bastardi!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAspetta, aspetta! Gira a sinistra, l\u00ec in quella stradina\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa cos\u00ec li perdiamo, dove porta quella strada? \u00c8 mica una scorciatoia?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMi hai detto di pensare a dove potrebbero essere diretti. Ora lo so, stanno andando dalla donna di Ivan, abita in una casa isolata l\u00ec oltre la curva.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE va bene, facciamo come vuoi. Prega che funzioni altrimenti\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE adesso che diavolo sta succedendo?\u201d Ivan si gir\u00f2 verso il suo socio e gli lanci\u00f2 un\u2019occhiata interrogativa. Possibile che la polizia si fosse arresa? Non funziona cos\u00ec di solito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa porca\u2026 Avranno trovato una scorciatoia. Adesso ce li ritroviamo davanti alla prossima curva. Prepara la pistola.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quell\u2019abitazione, in cima alla collinetta, faceva proprio al caso suo. Disabitata e in posizione isolata. Quei due ritardati ormai dovevano essersi accorti dell\u2019inganno e, se li conosceva almeno un po\u2019, a quell\u2019ora avevano gi\u00e0 invertito la marcia ed erano partiti al loro inseguimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cHai capito il bastardo? Ci ha fregato!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cChe razza di bastardo! Lo dicevo io che non potevamo fidarci di lui. Tu lo conoscevi? No! Io lo conoscevo? Ma certo che no. Uno stronzo spuntato fuori dal nulla\u2026 Come accidenti \u00e8 riuscito a fotterci il malloppo da sotto il naso? Ce l\u2019aveva lui la borsa, no, quando stavamo scappando?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marcello lo interruppe con un brusco gesto della mano. \u201cVuoi smetterla una buona volta? Dobbiamo cercare di recuperare i soldi ora. Poi vedremo cosa fare. Non dimenticare che loro sono almeno in tre.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizi\u00f2 con Angelo. Non che meritasse di morire per primo, fu semplicemente il caso a decidere. Arrivati in quello spiazzo, dove si trovava la sedicente casa della donna di Ivan, i due poliziotti scesero dall\u2019auto per trovare un posto adatto dove nascondersi. Poveri imbecilli, non sapevano che il malloppo era gi\u00e0 al sicuro, nelle sue mani. Li avrebbe fregati tutti, gli sbirri e quegli altri due idioti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando i cadaveri sarebbero stati rinvenuti, presumibilmente diverso tempo dopo, tutti avrebbero pensato ad un inseguimento finito male: i ladri sparano ai poliziotti e viceversa. Semplice e lineare. E che i rapinatori erano in realt\u00e0 tre e non due l\u2019avrebbe saputo soltanto lui. In quanto al denaro, chiss\u00e0 per quale motivo, era sparito nel nulla. Durante il lungo inseguimento, uno dei rapinatori l\u2019aveva gettato fuori dalla macchina e si era inabissato per sempre nel lago, con buona pace delle assicurazioni che avrebbero sborsato fino all\u2019ultimo centesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spost\u00f2 i due cadaveri e li riposizion\u00f2 in macchina e, a quel punto, si mise in attesa. Sarebbero arrivati molto presto. Bei soci che si era trovato. Cos\u00ec mentecatti da non domandarsi nemmeno quale fosse la provenienza di quei giubbotti antiproiettile e soprattutto chi fosse l\u2019informatore segreto, la talpa che aveva reso possibile il colpaccio al supermercato, proprio nel giorno in cui arrivavano gli incassi di tutti gli altri punti vendita della provincia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimase acquattato sul sedile posteriore dell\u2019auto, pronto a saltare fuori al minimo rumore. Malauguratamente per lui, non fece in tempo a impugnare la pistola quando, all\u2019improvviso, comparve il volto di Marcello sopra di lui, attraverso il finestrino semiaperto della vettura. Fu questione di un attimo e poi, intorno a lui, tutto si scur\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cChe figlio di buona donna! Ha pure avuto il coraggio di ammazzare due poliziotti\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDue poveracci che non avevano capito un accidente. Avevano i soldi in macchina sin dall\u2019inizio e non ne avevano la pi\u00f9 pallida idea. Sarebbe bastato piantargli un proiettile in testa e si sarebbero goduti il denaro per tutta la vita.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marcello ripose tra le mani di Matteo la pistola che aveva appena sparato. Un caso di omicidio-suicidio, del quale polizia e mass-media\u00a0 avrebbero parlato per settimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019era un problema, per\u00f2: i rapinatori dovevano essere almeno due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Marcello punt\u00f2 l\u2019arma contro il suo socio, l\u2019espressione allibita di Ivan per un attimo lo fece sorridere.<\/p>\n<p>Bang.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19606\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19606\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano proprio dietro di loro, ormai gli stavano addosso da svariati chilometri, ma nessuna delle due parti dava segni di cedimento. 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