{"id":19535,"date":"2014-05-23T17:01:34","date_gmt":"2014-05-23T16:01:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19535"},"modified":"2014-05-23T17:01:34","modified_gmt":"2014-05-23T16:01:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-telelavoro-di-annachiara-capuzzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19535","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Telelavoro&#8221; di Annachiara Capuzzo"},"content":{"rendered":"<p><i>Epoca parentale: Mamma e Lavoratrice Improduttiva<\/i><\/p>\n<p><i>Epoca filiale: Adolescenza Non Collaborativa<\/i><\/p>\n<p>Se qualcuno pensasse che il telelavoro aiuti a conciliare impegni lavorativi e familiari, be\u2019, o \u00e8 un pazzo conclamato o parla senza cognizione di causa. Purtroppo in questa trappola cadono soprattutto donne-mamme, a mio avviso per meglio caricarle di tutti i possibili e immaginabili ruoli sociali\/familiari\/lavorativi, per di pi\u00f9 convincendole di essere delle privilegiate! Care colleghe mamme, dedichiamo pure il massimo di noi stesse in modo esclusivo ai figli dalla nascita ai due anni, ma poi troviamoci un sano modo per evadere dalla famiglia almeno sei ore al giorno, esattamente come fanno i nostri cari compagni, nonch\u00e9 padri dei nostri figli, i quali effettivamente non soffrono mai di stress da cure parentali.<\/p>\n<p>Questo assunto io l\u2019ho capito a mie spese, quando mi \u00e8 venuta l\u2019idea balzana di lavorare a casa per un periodo, per meglio seguire i figli, cos\u00ec me la raccontavo. Per fortuna quel periodo \u00e8 stato a termine.<\/p>\n<p>Giugno. Mi chiama il direttore della sede centrale di Monaco.<\/p>\n<p>\u00abSignora, mi \u00e8 giunta sul tavolo la proposta di trasferimento della filiale commerciale di Padova. Mi mandi una relazione dettagliata e il nuovo piano aziendale con l\u2019analisi dell\u2019aspetto logistico ed economico. E alleghi anche il parere dei capi settore dell\u2019attuale sede. Se lo invia entro una settimana, lo esamineremo nella prossima riunione di staff. E sarebbe meglio che lei fosse qui per esporlo, magari con una breve presentazione a video. La riunione dovrebbe essere il 22 giugno, prenoti pure un volo con arrivo il 21. Buon lavoro, intanto.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMamma! Son non mi lascia in pace, digli di smettere senn\u00f2 lo ammaazzoo!\u00bb<\/p>\n<p>\u00c8 la voce di Daughter che mi riporta alla realt\u00e0 domestica. Vedo Son correre in modo travolgente verso lo studio, inciampando sul filo del ventilatore, che cade e si mette a sussultare nei suoi inutili tentativi di girare a destra e sinistra. Al seguito, l\u2019uragano-Daughter armata di stivale di gomma verde oliva, pronta a vergare la schiena di suo fratello.<\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 colpa mia! \u00c8 lei che \u00e8 pazza furiosa. Io stavo solo annaffiando l\u2019orto, mi ha incaricato pap\u00e0 di farlo!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, ma non ti ha detto di lavarmi, tu lo fai apposta, sei uno stronzo atomico!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa sposta la sdraio allora, come faccio a dare acqua a getto con te che sei in mezzo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abTu hai aperto di pi\u00f9 l\u2019acqua apposta per bagnarmi. Guarda cos\u2019hai fatto al libro, che \u00e8 quello con gli esercizi poi, che lo devo mostrare a quella di russo! Me l\u2019hai rovinato!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa smettete?! Ero al telefono con un dirigente, mi stava dando degli incarichi importanti e voi\u2026 Che figure! Sentite, io devo lavorare, non rompetemi, non disturbatemi e non parlatemi, chiaro?!\u00bb<\/p>\n<p>Inizio a mostrare inequivocabili segni di frustrazione. Penso alle cose da organizzare per il mio lavoro, quando Son, spenta l\u2019acqua e abbandonata la canna in mezzo al giardino, sentenzia un \u00abArrangiatevi allora, se le piantine muoiono, \u00e8 colpa vostra! Ditelo voi a pap\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>Decido che non \u00e8 un problema mio.<\/p>\n<p>Butto gi\u00f9 la lista delle cose da fare, ma dopo dieci minuti vengo interrotta da una vigorosa scampanellata. Sono, L. e J., le figlie della mia vicina, accompagnate dalla loro mamma.<\/p>\n<p>\u00abPossiamo stare qua un pochino a giocare con Daughter e il cane?\u00bb La voce \u00e8 quella di J., la pi\u00f9 grandicella.<\/p>\n<p>\u00abPosso lasciarle per un\u2019oretta, finch\u00e9 sbrigo una commissione?\u00bb completa la loro mamma.<\/p>\n<p>\u00abCerto, si occuper\u00e0 Daughter di loro. Io, invece, devo lavorare\u2026\u00bb Sottolineo il fatto, tanto per chiarezza. Faccio quindi entrare le bambine, che si dirigono subito in camera di Daughter.<\/p>\n<p>Penso di telefonare alla filiale di Padova per comunicare le decisioni della sede centrale, ma prima devo essere sicura di non venire interrotta di nuovo dalle urla, quindi controllo dove siano Son e Daughter. Il primo, inveendo contro la sorella, si sta preparando a una seduta fiume di Assassin\u2019s Creed dal mio computer. La seconda, inveendo contro il fratello, sta tamponando le pagine del libro con salviette di carta. Le bambine la guardano attente, soprattutto assorbono e interiorizzano tutte le nuove parolacce che sentono pronunciare in modo cos\u00ec convinto e poi, finita la sessione linguistica, seguono il cane in giardino. Tutto tranquillo. Compongo il numero e mi faccio passare il responsabile di filiale. Spiego della relazione da preparare, del sopralluogo da effettuare, nonch\u00e9 dell\u2019incarico da assegnare al nostro esperto di piani aziendali che attualmente si trova a Milano, ma preciso che posso provvedere io stessa a chiamarlo cos\u00ec posso spiegargli dell\u2019urgenza di avere la sua relazione nel giro di massimo quattro giorni. Mentre parlo con tono professionale, entra la piccola L. che tirandomi la maglietta dice di avere sete e se le verso un po\u2019 di limonata. Le faccio cenno che <i>dopo<\/i> e intanto cerco di mantenere un tono convinto al telefono, ma anche J. entra di corsa e urla con tutta l\u2019apprensione di cui \u00e8 capace una bambina di sei anni che Dog ha preso una lucertola grandissima e la sta facendo a pezzi e che devo intervenire subito perch\u00e9 non \u00e8 giusto, povera lucertola, essere dilaniata per gioco. Anche a lei faccio cenno che <i>dopo<\/i> e anche un <i>chiedilo a Daughter<\/i>, ma lei insiste con me, perch\u00e9 dice che io sono pi\u00f9 autorevole di Daughter nei confronti di Dog, perch\u00e9, dice, sono l\u2019elemento A, al massimo B nella gerarchia di branco, mentre Daughter \u00e8 almeno elemento C. Comincio a faticare a seguire la telefonata e, spazientita, istintivamente mi rifugio nello sgabuzzino. Tengo tirata la maniglia dall\u2019interno per evitare che qualcuno entri e, contemplando la montagna di biancheria da stirare e la borsa del calcio di Son da cui esce un fetore di scarpe e sudore, evidentemente non svuotata dall\u2019ultimo allenamento, senza farmi prendere da eccessivo scoramento, continuo a organizzare il sopralluogo alla potenziale nuova filiale della ditta per cui lavoro.<\/p>\n<p>Esco dalla prigione-sgabuzzino, mi infilo il telefono in tasca e torno in cucina per riempire un bicchiere di limonata fresca, quindi vado a vedere piccoli pezzi di lucertola che si dimenano intorno a un minuscolo mucchietto di budella, mentre Dog sembra mostrarmi fiero il suo trofeo, il tutto subendo io gli sguardi severi di J. che evidentemente mi ritiene complice, sia pur passiva, dell\u2019efferato assassinio.<\/p>\n<p>Al secondo posto della lista ho scritto <i>controllare e prenotare volo<\/i> quindi chiedo a Son di cedermi la postazione computer e vengo sbranata da un \u00abMa se ho appena iniziato!\u00bb con lancio a jumping del mouse, per sottolineare il suo disappunto.<\/p>\n<p>\u00abNon ho detto che devi smettere di giocare, devi spostarti e usare il computer di pap\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa quello ha la password, non lo posso aprire.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abTelefona a pap\u00e0 e convincilo che giocherai un tempo limitato, come dovresti in effetti fare, e fatti dire per l\u2019ennesima volta la password.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abChiamalo tu allora, perch\u00e9 \u00e8 a te che serve il computer, senn\u00f2 io sto qua!\u00bb<\/p>\n<p>Sono questi i momenti in cui lancio fulmini dagli occhi e sprizzo fumo dalle orecchie, con grande e inutile dispendio di energia, nonostante gli amorevoli suggerimenti della mia insegnante di yoga, otto respirazioni diaframmatiche e tutto il resto, ma tant\u2019\u00e8\u2026<\/p>\n<p>\u00abCosa? Stiamo scherzando? Io dovrei fare cosa? Io devo lavorare! Sloggia subito dal mio computer e arrangiati, se proprio vuoi giocare. Via da qua!\u00bb<\/p>\n<p>Tralascio gli improperi che subisco mentre Son si sposta e va a prendere il portatile. Di striscio penso a quello che mi dir\u00e0 stasera Husband per avere io incoraggiato Son a estorcergli la nuova password\u2026 che per\u00f2 una punizione dev\u2019essere una punizione\u2026 che non sono abbastanza autorevole, tanto per stare sui pensieri palesabili, mentre quelli inconfessabili saranno sul tipo che, essendo io a casa, dovrei riuscire a badare in qualche modo ai figli, o no? Decido che non \u00e8 un problema da pormi ora.<\/p>\n<p>Avvio il motore di ricerca e digito <i>voli economici<\/i>, quando suonano ancora alla porta: \u00e8 F., un\u2019altra amichetta di sei anni, che vedendo le due bambine godersi mezza giornata in compagnia del mio cane, ha voluto aggregarsi. La faccio entrare, tra una pagina e l\u2019altra di Ryan Air, e subito F. e J., che hanno la stessa et\u00e0, iniziano a giocare tra di loro sull\u2019amaca, escludendo la piccola L. che quindi entra in casa e, non trovando di meglio da fare, mi si affianca al computer e inizia la raffica di domande tipiche dei bambini svegli di tre anni.<\/p>\n<p>\u00abCosa fai?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abDov\u2019\u00e8 Monaco?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa \u00e8 lontano?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa, non pu\u00f2 venire qui Monaco?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPecch\u00e9 non vai in macchina?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE quando vai via?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE cosa fai al Monaco?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa, vai via da sola o con Osban?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPecch\u00e9 non viene Osban?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE Dottha pu\u00f2 venire a casa mia quando tu sei via?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa, hai portato Dog in aereo quarche votta?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa lui ha paura dell\u2019aereo?\u00bb<\/p>\n<p>\u2026 seguita da una raffica di affermazioni\u2026<\/p>\n<p>\u00abIo non sono mai andata al Monaco.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIo vado sempre via con la mamma. E anche con il pap\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAnch\u2019io da ggrande voglio andare al Monaco.\u00bb<\/p>\n<p>\u2026 seguita da una raffica di proposte\u2026<\/p>\n<p>\u00abSe vuoi, puoi portare Dog al Monaco. Gli piace, sai!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abVuoi che vengo io al Monaco, mia mamma mi lascia. Vuoi che glielo chiediamo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSe vuoi da ggrande porto io Dog in aereo.\u00bb<\/p>\n<p>Rispondo a tutte le sue domande, ma mantengo anche la concentrazione sufficiente a finire il mio compito. Sono riuscita a trovare il volo giusto, partenza il 21 giugno alle 11.25, e ritorno il 22 sera, buon prezzo. Non mi resta che acquistarlo, mi alzo per prendere dalla borsa la mia carta di credito, ma L. si mette alla tastiera e clicca qualcosa. Oddio, no, ferma, che mi tocca rifare tutto il lavoro!<\/p>\n<p>Ricontrollo la pagina e le varie opzioni per non acquistare inavvertitamente servizi inutili e costosi. Sono intenta a copiare i numeri della carta elettronica, quando L. capisce di non avere una buona interlocutrice, quindi mi chiede:<\/p>\n<p>\u00abPosso suonare il pianoforte?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, certo, prima lavati le mani.\u00bb<\/p>\n<p>Va in bagno e al ritorno, come al solito, mi preme i palmi delle manine sul naso per farmi sentire quanto sono profumate, quindi con gran trambusto alza il coperchio, sposta la panchetta e si siede sopra. Inizia a pestare, con sua grande soddisfazione, quindi decido che non posso fare la telefonata a Milano in questo momento, anche se mi romperebbe che fossero quelli di Padova a farla prima di me, sembra che io non sia sollecita, ma dovrei interrompere il gioco della bambina, e a quel punto avrei un altro problema, quindi decido di fare una pausa lavorativa per passare l\u2019aspirapolvere in casa, in fondo oggi non l\u2019ho ancora fatto e, se non ricordo male, neanche ieri.<\/p>\n<p>\u00c8 mentre lo sto infilando di gran lena sotto il mio letto che squilla il telefono che tenevo in tasca. Vedo il numero di Milano, \u00e8 la telefonata che dovevo fare io, sono stata preceduta da persone che, evidentemente, non hanno i miei problemi organizzativi. Spengo di botto l\u2019aspirapolvere e lo mollo a terra, mi alzo e mi do un contegno professionale, come se la persona dall\u2019altro capo dell\u2019etere mi potesse osservare. Mentre parlo, chiudo istintivamente la finestra e la porta della camera per isolarmi acusticamente il pi\u00f9 possibile, anche se escludere il pianoforte \u00e8 un\u2019impresa, ma penso che in fondo non \u00e8 poi cos\u00ec brutto, solo, il tizio si chieder\u00e0 dove mi trovi per avere un simile sottofondo. Gli esercizi di autocoscienza che ho iniziato a fare mi mostrano a me stessa in tutta la mia ridicolaggine: sono reclusa in una camera da letto, indosso un prendisole da battaglia allacciato dietro al collo e talmente basso sulla schiena che lascia mezzo scoperto il reggiseno. Qualche macchia di sugo sul davanti completa il quadro. Dalla pinza agganciata di sghembo escono i ciuffi di capelli pi\u00f9 corti della nuca, tanto per completare la sciatteria. Per\u00f2 sono con l\u2019esperto di piani aziendali e concordo con lui la visita alla nuova filiale di vendita, l\u2019indomani mattina.<\/p>\n<p>Bene, in qualche modo anche il terzo step della lista \u00e8 fatto. Se fossi in ufficio avrei sbrigato queste pratiche in massimo trenta minuti, invece ho impiegato pi\u00f9 di due ore. Decido che finisco di passare l\u2019aspirapolvere in casa perch\u00e9 mi convinco che dopo mi sentir\u00f2 molto meglio, e in aggiunta penso che se dessi una passata al bagno, visto che da tre giorni nessuno scuote i tappetini o pulisce i sanitari, dopo potr\u00f2 fare qualsiasi altra cosa con spirito pi\u00f9 rilassato, anche il lavoro ne trarr\u00e0 giovamento. Persino vedere i letti rifatti contribuir\u00e0 a farmi dedicare al lavoro con maggior tranquillit\u00e0 ed efficienza, quindi gi\u00e0 che ci sono li sistemo, il tutto mentre la mia coscienza critica mi dice almeno di smetterla con queste menate e mi spiattella senza tanti giri di parole che il telelavoro \u00e8 una stronzata, almeno per le persone che cadono facilmente nella trappola dei lavori domestici.<\/p>\n<p>Finito. Sto pensando a come impostare la presentazione, potrei mettermi al computer, ma mi rendo conto che \u00e8 quasi mezzogiorno e i miei dovranno pure mangiare qualcosa. Le tre bambine sono tornate a casa, meglio cos\u00ec, oggi sono troppo occupata per metter su un pranzo decoroso per sei. Trenta minuti \u00e8 il tempo che di solito mi concedo per pensare e preparare il tutto, quindi sono giusta. In fondo, rifletto, mentre cucino posso organizzare mentalmente l\u2019audiovisivo, per cui non \u00e8 tecnicamente tempo perso.<\/p>\n<p>Come al solito apro simultaneamente il frigo e la dispensa e decido cosa preparare con quello che ho in casa. C\u2019\u00e8 del pesce di ieri in una vaschetta, all\u2019olfatto non percepisco tracce di rancido, pu\u00f2 andar bene. Poi vedo un cetriolo e due pomodori, ottimo come contorno. Devo solo pensare al primo, la solita pasta andr\u00e0 benissimo. Ma come la condisco? In frigo non vedo niente di interessante. Perch\u00e9 Husband non prepara abbastanza porzioni di sugo pronto? lo rimprovero mentalmente, poi vedo che in fondo alla dispensa c\u2019\u00e8 un vasetto di conserva, anche se da chiss\u00e0 quanti mesi. Perfetto, dovr\u00f2 solo fronteggiare le lamentele sul fatto che mangiamo sempre pasta e pomodoro, ma lo far\u00f2, punto. Finch\u00e9 metto l\u2019acqua sul fuoco e apro il vasetto penso alla presentazione, a quante pagine, agli argomenti e a tutto il resto, e mi accorgo che il senso di frustrazione \u00e8 salito a livelli medi. Non ho la sensazione di aver lavorato n\u00e9 molto n\u00e9 bene, e per di pi\u00f9 percepisco di essere stata completamente assente per le persone di casa. La mia coscienza critica a questo punto infierisce, facendomi notare come potrei sentirmi se fossi <i>completamente al lavoro<\/i> oppure <i>completamente in famiglia<\/i> e visualizzandomi scene di Husband che se ne sta comodamente seduto alla scrivania concentrato su qualcosa di aziendalmente produttivo, anzi no, ora star\u00e0 comodamente seduto in mensa concentrato a godersi la pausa pranzo.<\/p>\n<p>Mentre sto per buttare la pasta vengo distratta da una telefonata dell\u2019ufficio del personale, devo inviare il mio IBAN per il bonifico delle spese di viaggio, invio richiesto entro il pomeriggio. Lo aggiungo alla lista delle cose da fare, lo far\u00f2 dopo aver lavato i piatti, quindi torno alla preparazione del pranzo.<\/p>\n<p>\u00abManca il sale nella pasta, anche oggi! Ma come fai a non ricordartelo, non pensi a quello che fai quando cucini?\u00bb<\/p>\n<p>Questa \u00e8\u00a0 Daughter con il primo spietato affondo.<\/p>\n<p>\u00abMe ne sono dimenticata, tranquilla, non \u00e8 una cosa grave. Metticelo sopra.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMettercelo sopra non \u00e8 la stessa cosa, fa schifo. E poi dici sempre cos\u00ec, ti giustifichi con scuse del cavolo e soprattutto pensi che questo basti a farti sentire a posto.\u00bb<\/p>\n<p>Dovrei essere fiera del fatto che la mia quindicenne sappia esprimere ragionamenti sensati e maturi, ma oggi non sono in vena di apprezzarlo pienamente. Anche Son non manca di farmi notare la mia disconnessione dalla realt\u00e0 concreta, per di pi\u00f9 in modo brutale.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 da quando sono nato che non mi piace il pesce, dovresti saperlo! E neanche le verdure! Io cosa mangio oggi?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon hai mangiato la pasta?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, ma ne hai fatta poca! Io ho ancora fame!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE mangiati anche la porzione del cane, a lui dar\u00f2 qualcos\u2019altro.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, ma anche tu, farmi qualcosa che io posso mangiare, no? No! Pesce e verdure, proprio le cose che non sopporto. Non sar\u00e0 mica difficile ricordarselo, dico.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abHo capito. Comunque a tredici anni puoi anche iniziare a cucinare da solo, cos\u00ec nessuno deve sentirsi troppo in colpa quando non rammenta i tuoi gusti.\u00bb<\/p>\n<p>Finalmente, alle due riprendo il lavoro e invio la mail con i dati bancari. Per farlo devo far sloggiare di nuovo Son dalla postazione. Stavolta \u00e8 talmente spazientito con me e con il fatto che debba lavorare al computer che se ne esce direttamente di casa. Meglio, penso io, cos\u00ec posso davvero fare qualcosa di produttivo. Inizio a impostare la presentazione, prendo quella del trimestre scorso, usata per un altro scopo, e inizio le modifiche.<\/p>\n<p>Vengo interrotta dopo venti minuti da Son che \u00e8 gi\u00e0 rientrato, con due amici. Si dirigono di soppiatto in camera e confabulano qualcosa. Mi si drizzano le antenne.<\/p>\n<p>\u00abCosa state facendo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNiente, adesso usciamo di nuovo.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE cosa state prendendo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNiente, ti ho detto.\u00bb<\/p>\n<p>Mi tocca alzarmi, interrompendo il lavoro di nuovo per controllare una situazione sospetta. Infatti, Son sta racimolando e facendo sparire in uno zaino tutto il materiale bellico di cui dispone, per andare da qualche parte a giocare alla guerra.<\/p>\n<p>\u00abAncora con questo soft air! Vuoi capirlo che non si pu\u00f2 farlo fuori dalle aree autorizzate?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abUffa, sei sempre la solita! Andiamo al boschetto dietro la villa abbandonata, l\u00ec non c\u2019\u00e8 nessuno che rompa, e quindi non rompere neanche tu!\u00bb<\/p>\n<p>Mi rivolgo ai due amici: \u00abMa i vostri genitori sanno che fate questo gioco?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa certo\u00bb li anticipa Son \u00abnon sono mica come te, loro non fanno tante storie.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon credo proprio!\u00bb ribatto io.<\/p>\n<p>Invece i due con voce flebile ma perentoria mi dicono che le loro mamme li hanno autorizzati. Scoprir\u00f2 dopo il meccanismo: inizia uno di loro a dire preventivamente che le mamme degli altri hanno dato il permesso, ma \u00e8 una bugia e serve solo per indurre a sganciare un ok. Una volta ottenuta la prima vera autorizzazione da un qualsiasi genitore, diciamo dal primo che abbocca, gli altri adulti si sentono indotti ad autorizzare a loro volta\u2026 insomma cos\u00ec. Oggi, nello specifico, sono io la prima che abbocca.<\/p>\n<p>Impiego altro tempo per contrattare vaghe rassicurazioni e alla fine se ne vanno. Mi costringo a pensare che non succeder\u00e0 nessun incidente e che non sar\u00f2 perseguita penalmente per non aver impedito a mio figlio tredicenne di usare materiale pericoloso n\u00e9 per violazione di propriet\u00e0 privata o per danni a terzi.<\/p>\n<p>Riprendo dunque il lavoro. Dopo una mezz\u2019oretta, quando sono riuscita a immergermi finalmente nell\u2019universo di questioni logistiche e di marketing, percepisco Daughter fiondarsi in cucina, aprire il frigo per versarsi del succo e poi prendere dalla dispensa uno snack. \u00c8 una scena ricorrente che dovrebbe farmi venire in mente qualcosa, ma il cervello non partecipa alla ricerca del riflesso condizionato.<\/p>\n<p>\u00abOggi partiamo un po\u2019 prima, l\u2019allenatrice ci vuole in palestra per le cinque meno un quarto. E dobbiamo passare a prendere le altre, quindi dobbiamo fare il giro lungo.\u00bb<\/p>\n<p>Caspita, oggi \u00e8 marted\u00ec, giorno di allenamento, e tocca a me portarle. Ecco il riflesso che non trovavo tra le mie sinapsi.<\/p>\n<p>\u00abPuoi sentire la mamma di M. se pu\u00f2 passare lei a prendervi? Oggi avrei del lavoro urgente\u2026 Io vi riporterei a casa stasera.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOggi lei deve portare il cane dal veterinario, di sicuro non pu\u00f2.\u00bb<\/p>\n<p>Poi, alzando il tono: \u00abMa non puoi mica dirlo all\u2019ultimo momento che hai problemi, dovevi dirlo almeno ieri, ti pare?! Lei si \u00e8 organizzata per tempo.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abVa be\u2019, se aveva programmato la visita del cane dal veterinario\u2026\u00bb<\/p>\n<p>Cerco di non lasciar trasparire il tono polemico anche se ormai incline alla rassegnazione.<\/p>\n<p>\u00abAlmeno dimmi esattamente a che ora si parte.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAlle quattro e un quarto, tra venti minuti.\u00bb<\/p>\n<p>Mi costringo a concentrarmi, almeno per il tempo che mi rimane prima di interrompere di nuovo questa sessione di lavoro, ma rimedio solo un innalzamento del senso di frustrazione. E la mia coscienza critica che se la ride sottolineando un <i>Te lo dicevo.<\/i><\/p>\n<p>Riprendo il lavoro alle cinque, di ritorno dalla palestra, e so che fino alle sette non dovrei avere altre distrazioni, sempre se non mi telefona la mia amica C., se non vado a comprare qualcosa per rifocillare la dispensa, se non passo in pulitura a ritirare la trapunta che \u00e8 pronta da settimane, se non chiamo l\u2019ufficio patenti per la pratica di mia figlia che l\u2019ufficio al pomeriggio \u00e8 aperto solo di marted\u00ec, se non passo in biblioteca a riconsegnare il DVD, se non chiamo la vicina per sapere com\u2019\u00e8 andato l\u2019esame di sua figlia, anche solo per senso di cortesia, se non telefono all\u2019idraulico perch\u00e9 venga a sistemare il condizionatore, se non prendo appuntamento per la revisione dell\u2019auto che scade tra dieci giorni e non potr\u00f2 pi\u00f9 circolare\u2026<\/p>\n<p>Prima di alzarmi e pensare di nuovo alla cena, apro un documento di Word e inizio a scrivere una richiesta di lavoro, che non so se inoltrer\u00f2 mai, e che mi esce pi\u00f9 o meno cos\u00ec: \u201cDonna quarantacinquenne, automunita, cerca lavoro full time, da svolgere preferibilmente in due turni giornalieri e con congrua pausa pranzo, a non meno di venti chilometri da casa. Rigorosamente escluso telelavoro\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19535\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19535\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Epoca parentale: Mamma e Lavoratrice Improduttiva Epoca filiale: Adolescenza Non Collaborativa Se qualcuno pensasse che il telelavoro aiuti a conciliare impegni lavorativi e familiari, be\u2019, o \u00e8 un pazzo conclamato o parla senza cognizione di causa. Purtroppo in questa trappola cadono soprattutto donne-mamme, a mio avviso per meglio caricarle di tutti i possibili e immaginabili [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19535\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19535\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4769,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-19535","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19535"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4769"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19535"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19546,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19535\/revisions\/19546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}