{"id":19418,"date":"2014-05-23T17:17:57","date_gmt":"2014-05-23T16:17:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19418"},"modified":"2014-05-23T17:17:57","modified_gmt":"2014-05-23T16:17:57","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-i-perdenti-di-andrea-scarso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19418","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;I perdenti&#8221; di Andrea Scarso"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\">Un segnale radio continuo, questo \u00e8 lo scopo della nostra missione verso Milano. Da un giorno all&#8217;altro \u00e8 apparso un segnale radio continuo e, da quanto dicono i nostri superiori, non accadeva una cosa del genere da almeno tre anni. Per chiunque viva in Italia, Milano \u00e8 una citt\u00e0 morta e qualsiasi cosa si muova l\u00ec dentro a fatica viene considerata viva o forse \u00e8 meglio dire umana.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\">Se ne sentono di tutti i colori sulla Citt\u00e0 Nera, \u00e8 cos\u00ec che ora la chiamano. Sono racconti colmi di sangue, disperazione e orrore, quell&#8217;orrore che credi vivere solo nei romanzi di King, Lovecraft, Poe o di qualsiasi altro scrittore del genere. Invece \u00e8 tutto vero, esiste ed \u00e8 ovunque.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\">La Citt\u00e0 Nera \u00e8 uno dei posti peggiori, ma dopo la \u201cTerza\u201d tutto il mondo si \u00e8 trasformato in un crogiolo di incubi e di atrocit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\">Sorvoliamo quel poco che rimane del nord Italia con un vecchio elicottero militare. Bench\u00e9 possa sembrare un rudere \u00e8 dotato di un sistema anti-radar e le pale sono silenziate. Dovremmo arrivare al punto prescelto senza essere visti da qualche pattuglia nazicomunista ma, se devo essere sincero, per me loro possono anche fottersi; la mia vera paura \u00e8 incrociare gli esseri che vivono nel cielo. Di loro ho una paura fottuta.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\">Siamo una squadra di dieci persone, specialisti, cos\u00ec dicono ai piani alti. In realt\u00e0, siamo carne da cannone con delle divise pi\u00f9 belle e le palle per accettare le missioni pi\u00f9 di merda. Forse non abbiamo nemmeno le palle, probabilmente a tutti noi manca qualche rotella.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\">Ci chiamano \u201cI Perdenti\u201d perch\u00e9 per entrare nella nostra squadra devi aver perso tutto, anche te stesso. <\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;<span style=\"color: #000000;\">Ma purtroppo, a un certo punto, ci si accorge d&#8217;essere pi\u00f9 vicini alla fine che al principio e allora uno chiede a che cosa \u00e8 servita la propria vita, quale traccia rester\u00e0 sulla terra della propria esistenza e se ne rester\u00e0 traccia, specie pensando a quello che hanno raggiunto gli altri. Certo non sono pensieri molto allegri, ma a volte mi vengono e non riesco pi\u00f9 a scacciarli&gt;&gt; la voce di Bogart spezza il nostro silenzio dentro l&#8217;elicottero. Il suo sguardo \u00e8 fisso sul finestrino, osserva le nubi nere e il pallido sole con gli occhi di un uomo senz&#8217;anima. Lo chiamiamo Bogart perch\u00e9 ama citare frasi di vecchi film e ora ci ha servito un piccolo estratto da <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Il ponte sul fiume Kwai.<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> Per quanto sia un uomo assurdo, sceglie sempre citazioni perfette. Anche il suo abbigliamento rimanda a tempi passati: sopra la divisa indossa un un trench beige chiaro, che porta su di s\u00e9 le macchie delle nostre vecchie battaglie, e in testa un Borsalino marrone. Il comandante gli lascia questa libert\u00e0 perch\u00e9 sotto la sua follia si nasconde il nostro miglior tiratore. Bogart ci ha levato dalla merda in numerose occasioni e, cazzo, se vuole vestirsi cos\u00ec in un mondo che \u00e8 andato completamente a puttane, perch\u00e9 impedirglielo?<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Siamo fortunati ad avere un comandante con cos\u00ec gran senso della praticit\u00e0. Quando ero al fronte, in Germania, ho visto ufficiali cagarsi sotto o dare ordini folli mandando a morire giovani allo sbaraglio. Mio fratello \u00e8 morto cos\u00ec. Li hanno mandati in carica contro un muro di artiglieria e i proiettili li hanno fatti tutti a pezzi. Io non so ancora se definirmi fortunato o sfortunato per aver lasciato il fronte con le mie gambe. <\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Comunque, in pieno spirito italiano anche la \u201cTerza\u201d l&#8217;abbiamo persa.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Devo dire, per\u00f2, che non siamo quelli messi peggio. Ad esempio, l&#8217;Inghilterra l&#8217;hanno cancellata dalle mappe geografiche, oltre che fisicamente dal nostro pianeta: tre atomiche e puff. Ciao Londra, ciao Regina, ciao th\u00e8 delle cinque. Ogni volta che ci penso mi viene in mente quella canzone dei Beatles, che faceva all&#8217;incirca cos\u00ec \u201c<i>You say yes, I say no. You say stop and I say go. You say goodbye and I say hello. Hello. Hello..<\/i>.\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Dieci minuti al punto prefissato. Uomini, preparatevi&gt;&gt; il nostro comandante Harlock ci richiama all&#8217;ordine. Lo chiamiamo cos\u00ec perch\u00e9 ha una benda, cicatrici sul volto e la stessa freddezza del capitano dello spazio. Adoro quel personaggio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Controllo se il mio fucile \u00e8 a posto e poso i miei occhi verso le zone devastate di quella che una volta chiamavamo Lombardia. Ora \u00e8 una terra di nessuno. Chilometri e chilometri di devastazione, cenere, ossa e animali tramutati in bestie. Assurdo come la natura non si pieghi mai all&#8217;uomo. Abbiamo modificato l&#8217;ambiente sparando ogni genere di bomba. La natura si \u00e8 arresa? No, si \u00e8 adattata, restituendoci le degne creature per questo nuovo paesaggio.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Con la mano destra mi tocco il taschino per controllare se c&#8217;\u00e8 il mio portafortuna: un sigaro cubano, per la precisione un Montecristo. L&#8217;ho trovato in una delle nostre missioni in giro per l&#8217;Europa. Stava l\u00ec, dentro la sua confezione, completamente intatta su un tavolo di legno lavorato. Ero in una casa di ricchi Austriaci, ricordo ancora le vetrate colorate sfondate e la poca luce che vi passava attraverso. Tutta la stanza era illuminata da tanti colori, sembrava di stare dentro ad un caleidoscopio. Il padre di famiglia aveva sparato con un fucile alla moglie e ai figli, mi ero stupito della freddezza con cui aveva compiuto il gesto. A tutti e tre aveva sparato in viso. Vi posso assicurare che non \u00e8 uno spettacolo per stomaci deboli. Quell&#8217;uomo lo ha fatto per tre volte di seguito, prima di infilarsi la canna in bocca. Da un certo punto di vista, ha avuto pi\u00f9 coraggio di tanti altri che ho incrociato. Sapeva che la sua famiglia abituata al lusso, alla bella vita e alla ricchezza, sarebbe durata poco in un mondo dove gli incubi si fanno reali ed era anche a conoscenza che non esistesse peso peggiore del ricordo dei propri famigliari morti per mano propria. Se non sei un folle, quel pensiero ti divora. Spararsi in bocca, saggia scelta.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fumer\u00f2 questo sigaro quando mi trover\u00f2 davanti alla parole fine. Che sia la mia fine oppure di questo incubo, in quel momento vorr\u00f2 il sapore intenso e il denso fumo di questo capolavoro della tabaccheria in bocca.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;elicottero si ferma nel punto designato, mettendosi ad una quota che ci permetta di scendere con le funi. Uno ad uno scendiamo verso quel piccolo ritaglio d&#8217;inferno.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando sono a terra cerco il sole con gli occhi ma \u00e8 sempre pi\u00f9 inghiottito dalle nubi nere. E&#8217; mattina, ma sembra quasi sera. Mi manca il cielo azzurro.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\">Tutto questo schifo \u00e8 conseguenza dei bombardamenti, delle radiazioni e di tutta la merda chimica che ci siamo lanciati contro. Gli americani e i russi sono stati i maggiori responsabili. Il numero spropositato di bombe che si sono tirati addosso \u00e8 incalcolabile. <\/span><span style=\"color: #222222;\">Ricordo che quando ero al fronte era un continuo concerto di esplosioni e talvolta, solo in lontananza per fortuna, vedevo salire verso<\/span> il<span style=\"color: #000000;\"> cielo un fungo atomico. Come \u00e8 possibile che non mi sia venuto un cancro? O forse ce l&#8217;ho e i medici della base non me lo dicono. Finch\u00e9 cammino con le mie gambe, in fondo, servo a qualcosa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Moravia, finiscila di guardare il cielo, non arriveranno. Non \u00e8 l&#8217;ora in cui hanno fame. Prendi con te Nitro e fate un piccolo giro d&#8217;ispezione&gt;&gt;.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nitro \u00e8 l&#8217;unica donna del gruppo, chiamata cos\u00ec per la sua predisposizione all&#8217;uso degli esplosivi. L&#8217;abbiamo conosciuta sul confine francese, dopo che aveva vagato da sola per dei mesi dopo la sconfitta su quel fronte. Dietro di lei ha lasciato una scia di basi nemiche ridotte in cenere. Ancora non riesco a spiegarmi come sia riuscita a far tutto da sola.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E&#8217; una donna di una bellezza particolare. Ha i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Non porta quasi mai l&#8217;elmetto e anche in questa missione pare averlo lasciato alla base. Sul viso dalla carnagione olivastra ha una cicatrice a forma di piccola mezza luna appena sotto lo zigomo sinistro. Gli occhi, scuri e profondi pi\u00f9 di qualsiasi abisso, ti guardano dandoti l&#8217;idea di esser capaci a scrutare ogni tuo intimo segreto. Avvolta in una sua personalissima divisa di pelle nera e circondata da cinte ricolme dei suoi amati esplosivi, \u00e8 una moderna amazzone in un mondo selvaggio e folle.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Sembra tutto tranquillo&gt;&gt; mi rivolgo a lei mentre percorriamo il nostro giro di perlustrazione. Con grande difficolt\u00e0 riesco a distogliere lo sguardo da cielo: la mia paura per le creature volanti porta i miei occhi ad occuparsi della loro ricerca. Ora comprendo come sia stato difficile per quei soldati non accettare l&#8217;invito ad evitare lo sguardo di Medusa. D&#8217;altronde, pi\u00f9 ti dicono di non pensare all&#8217;elefante rosa e pi\u00f9 lo visualizzi nella tua mente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Per quanto non creda pi\u00f9 alla parola \u201ctranquillit\u00e0\u201d, Moravia, sembra proprio di s\u00ec&gt;&gt;. Nitro si ferma vicino a me, poi inizia a guardare verso il cielo e continua a parlare &lt;&lt;E&#8217; successo prima che ti unissi alla squadra, vero?&gt;&gt;.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Annuisco. &lt;&lt;Ero con alcuni sopravvissuti del mio battaglione, stavamo cercando di rientrare in Italia per raggiungere una delle nostre basi. Ci hanno assaliti di notte, scendendo in silenzio dal cielo. Sono stato svegliato dalle urla dei miei compagni, alcuni portati via in volo e altri dilaniati dalle fauci di quegli esseri immondi. Ricordo ancora come il fuoco dei proiettili a fatica riusciva a scalfire la loro pelle coriacea. E ricordo il loro verso, stridulo e acuto, che penetrava le orecchie e infilzava il tuo cervello come un lungo ago. Di venti uomini che eravamo, siamo rimasti solo in tre. E&#8217; stata la notte pi\u00f9 lunga della mia vita&gt;&gt;.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Anche pi\u00f9 di quella volta a Parigi?&gt;&gt; Nitro accompagna la domanda con una leggera risata.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Si, anche pi\u00f9 di quella volta&gt;&gt;.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Parigi \u00e8 stata teatro di numerose battaglie. I Francesi, in questa guerra, non vogliono lasciare la propria citt\u00e0 con la stessa facilit\u00e0 con cui la prese Hitler. Hanno lottato prima della \u201cTerza\u201d e lo fanno ancora, rendendo la capitale francese uno degli avamposti maggiori della resistenza.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I Nazicomunisti ogni tanto provano a prendersela, ma si trovano davanti sempre quei \u201cmangia ranocchie\u201d pronti a prenderli a calci nel culo.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci siamo ritrovati anche noi ad aiutarli durante uno di quegli scontri. Sono state due settimane continue di guerriglia senza mai fermarsi. Queste sono situazioni in cui si perde il senso del tempo, dove il giorno e la notte si fondono in unico, lungo e tedioso periodo. In simili missioni, per tenerci operativi usiamo qualsiasi tipo di droga o sostanza a nostra disposizione. Il passaggio da caffeina a cocaina \u00e8 sempre breve.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando finiamo il giro d&#8217;ispezione, la squadra ha terminato di preparasi per mettersi in marcia. Abbiamo circa un&#8217;ora di cammino da qui alla Citt\u00e0 Nera e raggiungere il nostro obiettivo sar\u00e0 tutto meno che una passeggiata.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Nessun movimento sospetto&gt;&gt; riferisco al capitano. <\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Ottimo Moravia, mettiamoci in marcia&gt;&gt;.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi chiamano Moravia per via della mia passione per la letteratura e la scrittura. Per la cronaca non sono mai riuscito a pubblicare niente, anzi ora mi limito a scrivere solo i rapporti di fine missione. I miei compagni lasciano questo onere a me, vista anche la loro scarsa predisposizione alla grammatica italiana. Sarebbe bello scrivere delle cronache sugli avvenimenti di questo strano periodo, ma non esiste pi\u00f9 un giornale e nessuno ha pi\u00f9 il tempo di stampare dei libri. Qui, ormai, tutto quello che si fa \u00e8 sopravvivere. Non importa come. Oltre a scrivere parlo un po&#8217; di francese e di tedesco. Non credo di far parte di questa squadra non tanto per le mie grandi doti militari, ma piuttosto per le mie conoscenze utili alle nostre missioni. Infatti, mi ritrovo pi\u00f9 spesso ad analizzare mappe e documenti che a sparare con il mio fucile. Le mie conoscenze hanno aiutato quanto i proiettili sparati dal buon Bogart. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Muoversi in campo aperto \u00e8 pericoloso, cos\u00ec raggiungiamo velocemente un&#8217;entrata al vecchio sistema fognario della citt\u00e0. Tiro fuori dal mio zaino la mappa cartacea che mi hanno fornito: \u00e8 un po&#8217; datata, ma la rete idrica non ha subito particolari variazioni. Forse possiamo trovare qualche zona non accessibile o crollata ma prima dobbiamo riuscire ad arrivare al punto prestabilito. Purtroppo non possiamo usare i computer, sia per il problema della rete Internet andata a puttane in tutta Europa sia per la rivolta delle macchine in America. Ogni tanto mi sembra di essere in un grande racconto di fantascienza e mi pare assurdo anche che ci\u00f2 che <i>Terminator <\/i>ha predetto, si sia avvero seppur in maniera leggermente diversa. Dalle storie che arrivano dal Nuovo Continente, infatti, si dice che il super computer del Pentagono da un giorno all&#8217;altro abbia preso una coscienza di s\u00e9 sempre maggiore, fino ad arrivare al punto di diventare un&#8217;entit\u00e0 indipendente. Il passaggio da \u201cIo esisto\u201d a \u201cIo comando\u201d \u00e8 stato breve e gli Americani si sono ritrovati tanti missili con bandiera a stelle e strisce puntati su di loro. Non esistono i Terminator, ma un nuovo governo comandato da un&#8217;intelligenza artificiale che minaccia il proprio popolo con le sue stesse testate nucleari. Secondo alcuni, per\u00f2, la storia della presa di coscienza \u00e8 una gran montatura e il computer in realt\u00e0 sarebbe comandato dai Nazicomunisti o dal Grande Impero del Sol Levante.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il Grande Impero del Sol Levante o come lo chiamo io \u201cIl Grande Impero di &#8216;sti cazzi\u201d \u00e8 il Giappone, che ha ripreso le sue mire di gloria ed espansione. I grandi studi sulla robotica, che hanno sempre portato avanti, non sono serviti a quello mostravano al mondo. Non si trattava di robot pronti ad aiutare i disabili e gli anziani oppure a essere utili nella vita di tutti i giorni. I musi gialli hanno creato un esercito cazzutissimo di robot degni di un episodio di <i>Gundam<\/i>. Durante la \u201cTerza\u201d hanno bloccato l&#8217;esercito dei Nazicomunisti nel Pacifico occidentale, prendendo per s\u00e9 quei territori e formando il Grande Impero.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci muoviamo dentro a un articolato sistema di tunnel che un tempo formavano parte del sistema fognario della citt\u00e0. Sulle pareti di cemento vecchi murales, macchie non ben identificate, muffa e scritte pi\u00f9 o meno recenti. La luce di Bogart per un attimo illumina una grande scritta rossa che occupa buona parte di un muro \u201cOra credo nell&#8217;orrore\u201d. Ho un brivido.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\">&lt;&lt;Ho visto degli orrori, orrori che ha visto anche lei. Ma non avete il diritto di chiamarmi assassino. Avete il diritto di uccidermi, questo s\u00ec, ma non avete il diritto di giudicarmi. Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario a coloro che non sanno cosa significhi l&#8217;orrore. L&#8217;orrore ha un volto e bisogna essere amici dell&#8217;orrore. L&#8217;orrore ed il terrore morale ci sono amici. In caso contrario allora diventano nemici da temere. Sono i veri nemici&#8230; &gt;&gt; le parole di Bogart che citano Kurtz in <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Apocalypse Now<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> riecheggiano tra i cunicoli artificiali. Ogni volta che pronuncia la parola orrore avverto quel brivido. E&#8217; una strana sensazione. Chi sono i fortunati? I sopravvissuti o i morti?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Avanziamo con l&#8217;acqua nera delle fogne fin sotto il ginocchio. Odori di ogni genere mi spaccano le narici, arrivando fin dentro allo stomaco. Dovrei vomitare, ma ormai l&#8217;abitudine mi ha reso incapace anche di provare una forte nausea. Mi sto abituando sempre di pi\u00f9 all&#8217;orrore. Mangio, bevo, respiro orrore e forse quel brivido che avverto \u00e8 il ribrezzo per quello che siamo diventati. <\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il tempo, in quel posto immerso nell&#8217;oscurit\u00e0 trascorre lento, quasi immobile. Le luci delle torce proiettano le nostre ombre, dando vita ad uno strano gioco di ombre cinesi del tutto casuale. E&#8217; la unica mia fonte di distrazione per tutta quella strana attraversata. Poi la voce del capitano mi d\u00e0 la notizia che aspettavo dal primo momento in cui ho messo piede in quell&#8217;anfratto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Dovrebbe essere questo il punto, giusto Moravia?&gt;&gt;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Controllo la mappa puntandoci la torcia sopra e poi annuisco &lt;&lt;E&#8217; questo&gt;&gt;.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tutta la squadra sale per una scaletta che ci riporta finalmente in superficie. Appena metto la testa fuori dal tombino riconosco immediatamente il posto: \u00e8 piazza del Duomo. Tutto quello che c&#8217;era un tempo attorno, salvo pochi palazzi, \u00e8 rovinato o crollato. Ci sono segni di esplosioni e di guerra ovunque. Palazzo Reale ha cessato di esistere, al suo posto solo un cumulo di macerie. <\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In mezzo a quella devastazione, si erge in perfetto stato il Duomo, che pare quasi farsi beffa di noi e di quello che \u00e8 rimasto su questa Terra. La sua facciata \u00e8 rimasta di un bianco immacolato, pur non avendo pi\u00f9 a disposizione l&#8217;aiuto dei continui lavori di restauro. Alzo gli occhi e, percorrendo i pinnacoli, vedo Lei. Lei ancora domina Milano. La Madonnina d&#8217;oro \u00e8 la vera dominatrice della Citt\u00e0 Nera.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Guardate! Il portone del Duomo si sta aprendo!&gt;&gt; la voce di Nitro porta tutti i nostri sguardi verso il grande portone della chiesa.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dall&#8217;antro oscuro della cattedrale vediamo uscire lentamente una figura umana. La poca luce del cielo illumina la sagoma mostrandoci i suoi abiti da vescovo e la sua carnagione di un colore molto vicino al verde scuro. Gli occhi sono sgranati verso di noi, il viso \u00e8 deforme, ricoperto da bozzi e sfregi. Le labbra sono nere e intonano parole incomprensibili, mentre le campane iniziano a suonare. <\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dal buio della cattedrale vediamo uscire altri esseri simili al vescovo. Sono tutti deformi. Lo sono tutti, ma ognuno in maniera diversa. Quella che un tempo era una donna, ora presenta delle corna sulla testa e squame su tutto il corpo. Un altro ha una seconda testa nel petto che apre e chiude la sua bocca nera. Da quell&#8217;oscurit\u00e0 continuano a uscire creature sempre pi\u00f9 assurde e sono sempre di pi\u00f9. In pochi istanti hanno superato di quattro volte il nostro numero. Madre Natura ci mostra una nuova razza che si \u00e8 evoluta o mutata dalla base che tutti noi conosciamo. Madre Natura ci ha appena donato quello che abbiamo aspettato da secoli: l&#8217;altro lato della medaglia, il lato oscuro della Luna, la nostra Nemesi, il nostro nemico naturale.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando il suono della campana cessa, la massa mutante corre contro di noi. Bogart grida la parola che passa a tutti per la testa. Ancora una volta, la pi\u00f9 azzeccata: \u201cVaffanculo!\u201d. Insieme al grido partono i primi spari con cui ne colpisce due in piena testa, che si accasciano in un piccolo lago di sangue nero e putrido. <\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Moravia, corri verso il punto da dove parte la comunicazione, proviamo a disperderli. Corri!&gt;&gt;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il capitano mi invita a correre e io non ci penso due volte. Prendo la mappa mentre faccio lunghe falcate e mi lascio alle spalle tutta quella merda. Merda, a cui penseranno i miei compagni. Dietro di me sento un concerto di spari.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Corro e attorno a me passano insegne di bar, negozi e vecchie attivit\u00e0. Per un attimo mi perdo nel ricordo di un buon Martini, mentre leggo quel che rimane di una scritta sopra ad un vecchio grattacielo. Il mio cuore batte all&#8217;impazzata, intanto varco l&#8217;entrata di un palazzo e mi infilo su per le scale. Mi fermo al primo piano, cerco veloce in tutte le stanze prendendo il fucile tra le mani. Si vede poco, \u00e8 quasi buio perch\u00e9 dalle finestre barricate passa poca luce che si proietta in fasci visibili tra la polvere. Entro in una stanza, ma ci trovo solo vecchi mobili d&#8217;ufficio e della cianfrusaglia inutile tra cui vecchi numeri di giornali. Su uno di questi, grandi caratteri in stampatello nero formano il titolo: \u201cE&#8217; GUERRA\u201d.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Decido di salire di un piano e quando arrivo un ronzio e delle parole mi arrivano alle orecchie:<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;*Fzzzz* I mutanti hanno iniziato ad organizzarsi. Alcuni hanno abbandonato *Fzzzz* Milano altri stanno opponendo *Fzzzz* resistenza *Fzzzz* Abbiamo bisogno di aiuto *Fzzzz* non resisteremo a *Fzzzz* lungo. *Fzzzz* Ci cacciano e ci mangiano come *Fzzzz* animali&gt;&gt;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Entro nella stanza e vedo un uomo davanti a un piccolo sistema radio.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Grazie a Dio c&#8217;\u00e8 ancora qualcuno, sono Morav&#8230;.&gt;&gt; non finisco la mia frase perch\u00e9 l&#8217;uomo si volta mostrandomi dei denti affilati che sembrano quelli di un piranha. Spalanca la bocca con la sua lingua nera e grida un urlo di battaglia che mi gela il sangue. Non riesco a muovermi e l&#8217;essere mi viene addosso morsicandomi la spalla. Caccio un urlo di dolore colmo di disperazione. Poi con un gesto dettato dall&#8217;istinto gli scarico tutto un caricatore nel petto. Il sangue nero schizza ovunque, coprendo il mio volto e la mia divisa militare. Un puzzo di marcio mi invade i polmoni e tossisco avvertendo un conato di vomito.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sbocco un po&#8217; di saliva per terra, poi in un gesto di odio e rabbia tiro qualche calcio alla creatura.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&lt;&lt;Brutto pezzo di merda. Vaffanculo!&gt;&gt; ripeto l&#8217;ultima parola che ho sentito dalle labbra di Bogart.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sul tavolo il sistema radio continua a mandare in loop la comunicazione. L&#8217;esca ha portato carne fresca nella Citt\u00e0 Nera.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi guardo attorno per cercare del materiale utile, ma a parte dischi o vecchi giornali non trovo nulla di interessante. Spengo la comunicazione in loop e vedo che vicino al microfono c&#8217;\u00e8 un vecchio giradischi. Da quanto tempo non ascolto un po&#8217; di musica? Da quanti anni?<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Prendo un disco a caso da quella collezione e lo metto sul giradischi, portando la puntina ad inizio traccia. Il sangue continua a colarmi dalla ferita che pulsa, probabilmente quel bastardo mi ha anche attaccato qualche infezione. Mi avvicino ad una finestra barricata e butto gi\u00f9 le assi di legno con il calcio del fucile. Voglio aria, voglio vedere il cielo.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il rumore di una forte esplosione attira la mia attenzione verso il Duomo, vedo un fumo nero alzarsi e sento grida e spari sempre meno frequenti. Avverto ancora lo stesso brivido che ho provato dentro l&#8217;oscurit\u00e0 del sistema fognario o quella volta che le creature volanti hanno sterminato i miei compagni. Ma questa volta \u00e8 diverso. Il brivido pare farsi freddo, un freddo che ti entra nelle ossa e ti avvolge il cuore. Prendo dal taschino il Montecristo e lo porto alla bocca. Con i denti strappo la capa del sigaro e poi lo avvolgo con le mie labbra. Con la mano destra prendo lo Zippo dalla tasca dei pantaloni e accendo questa meraviglia della tabaccheria. Prendo una bella boccata, il fumo denso e pastoso mi avvolge la lingua. Uno spettacolo.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi godo quel momento, le urla dei miei compagni dilaniati dai mutanti si confondono con la musica del vinile che suona le note di Jackie Wilson. La mia risata disperata, folle e colma di orrore si perde nel sottofondo di <i>Higher and Higher<\/i>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19418\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19418\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un segnale radio continuo, questo \u00e8 lo scopo della nostra missione verso Milano. Da un giorno all&#8217;altro \u00e8 apparso un segnale radio continuo e, da quanto dicono i nostri superiori, non accadeva una cosa del genere da almeno tre anni. 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