{"id":19384,"date":"2014-05-22T22:44:18","date_gmt":"2014-05-22T21:44:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19384"},"modified":"2014-05-23T11:54:15","modified_gmt":"2014-05-23T10:54:15","slug":"premio-racconti-per-corti-2014-lombra-di-vaka-di-matteo-cillario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19384","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2014 &#8220;L&#8217;ombra di Vaka&#8221; di Matteo Cillario"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">X e Vaka vivono all&#8217;ultimo piano di un alto palazzo in una citt\u00e0 senza nome.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il giorno in cui si sono incontrati \u00e8 nascosto fra le infinite pagine di un passato fatto di luce e ombra, passione e dolore. Hanno viaggiato a lungo per fuggire dai labirinti delle loro incertezze, guidati dalla paura, per poi fermarsi in questo luogo senza nome. E ora sono qui, insieme. Vaka vive nel silenzio per giorni, poi, senza alcun preavviso, torna a parlare. E racconta con fiumi di parole cio\u2019 che l&#8217;appassiona, come quella citt\u00e0 senza nome. Passa ore a guardare fuori dalla finestra come se aspettasse un segno, una risposta. X ricorda poco del suo passato e una notte d&#8217;inverno \u00e8 fuggito dalla sua vita e ha iniziato a viaggiare, incontrando Vaka, un&#8217;anima persa e sola come lui. L\u2019ha seguita verso le porte di una nuova realt\u00e0. Ora \u00e8 sceso l\u2019 inverno sulla citt\u00e0 senza nome e ogni cosa \u00e8 divenuta bianca. Vaka per la prima volta sembra essere felice. Cammina per la casa a piedi nudi, piena di parole. Insieme a X corrono sul lago ghiacciato, sotto alti ponti bianchi che sembrano essere stati costruiti dalla nebbia, perch\u00e9 X \u00e8 sicuro di non averli mai visti e che non erano l\u00ec, pochi mesi prima. Prima di quell\u2019inverno non aveva visto neanche quei fiumi, quei grandi palazzi di vetro, quelle piccole strade intricate e quelle mura verdi di muschio bagnato. E quelle stelle? E quella finestra? Erano l\u00ec anche la notte prima? Vaka non \u00e8 turbata e quando X cerca di coinvolgerla nel suo stupore per i cambiamenti della citt\u00e0, Vaka lo fissa negli occhi, poi guarda fuori dalla finestra e non risponde. Torna silenziosa. X \u00e8 quasi certo che la metamorfosi della citt\u00e0 e l&#8217;arrivo di quell&#8217;inverno \u201cbianco\u201d siano legati alle emozioni di Vaka. Un&#8217;opera spontanea e inconscia della sua energia. E ora la primavera porta con s\u00e9 un timido sole. X nota che la citt\u00e0 si va lentamente svuotando. Quasi nessuno per le strade , poche luci accese nelle finestre dei palazzi. Una notte qualcosa sveglia X, cerca con la mano Vaka nel letto, ma non c&#8217;\u00e8! Scatta in piedi. Fuori il vento infuria. E\u2019 terrorizzato. Ad un tratto l&#8217;urlo di Vaka spezza la notte come un fulmine e X vede del sangue a terra. Il vento soffia con una voce distorta e cupa e la terra trema con una rabbia crescente. Poi improvvisamente tutto si placa. Sulla citt\u00e0 e nella casa scende un silenzio mortale. La citt\u00e0 \u00e8 completamente deserta, non \u00e8 rimasto pi\u00f9 nessuno. Buio, freddo. Vakaaa, urla X. Una voce nell&#8217;ombra:<i>\u201cE&#8217; inutile cercare, lei non \u00e8 pi\u00f9 qui. Se ne \u00e8 andata stanotte, mentre dormivi. E&#8217; scesa verso il centro della citt\u00e0, il luogo pi\u00f9 oscuro dove c&#8217;\u00e8 ogni cosa, dolore, felicit\u00e0, ricordi. Molti anni fa Vaka e sua madre fuggirono da una vita violenta. Si fermarono in una stazione ferroviaria. Di fronte ai grandi treni, la mamma si chin\u00f2 su Vaka, le chiese perdono e le disse di aspettarla vicino ai binari. Vaka vide sua madre allontanarsi e sparire per sempre nella nebbia della stazione. Questa \u00e8 l&#8217;ombra di Vaka. Il buio che poi segu\u00ec, ha infettato la sua anima. Il suo viaggio non avrebbe potuto portarla che qui, in questa citt\u00e0, nella sua anima, dove rivivere il dolore. Ma tu devi andare via da qui. Seguimi, conosco la strada.\u201d Ma <\/i>X non ha scelta, Vaka \u00e8 tutto ci\u00f2 che ha e decide di andare a cercarla. Le strade tortuose sono sparite, pi\u00f9 si avvicina al centro, pi\u00f9 i palazzi si fanno alti e la citt\u00e0 claustrofobica. Nel cielo lampi senza tuoni. Nel buio una melodia macabra e stonata. Occhi rossi affacciati alle finestre. Figure nude e grigie si stringono intorno a lui. Un muro di corpi grigi e volti vuoti non lo fanno respirare. Sta morendo, lo sente. La terr\u00e0 trema. X cade a terra, alza la testa e vede un gigantesco muro d&#8217;acqua di fronte a lui. L&#8217;onda lo travolge. Precipita in una stazione ferroviaria che sembra abbandonata. Vaka \u00e8 seduta a gambe incrociate, lo guarda negli occhi.<i>\u201cIo sono morta. Non posso tornare indietro.\u201d <\/i>X la stringe forte ma la sente svanire fra le sue braccia. Si rialza. Cammina nell&#8217;ombra per giorni. Piange ancora, grida.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">X diventer\u00e0 lo spirito pi\u00f9 tormentato e triste dell&#8217;ombra di Vaka, cercher\u00e0 disperatamente l&#8217;uscita dalla citt\u00e0 senza nome. Uscita che non trover\u00e0 mai.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19384\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19384\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>X e Vaka vivono all&#8217;ultimo piano di un alto palazzo in una citt\u00e0 senza nome. 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