{"id":19377,"date":"2014-05-22T22:41:33","date_gmt":"2014-05-22T21:41:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19377"},"modified":"2014-05-22T22:41:33","modified_gmt":"2014-05-22T21:41:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-ferragosto-di-federica-politi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19377","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Ferragosto&#8221; di Federica Politi"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 notte. L\u2019aria calda di questa lunga giornata si \u00e8 rarefatta nel corso della sera. Le camere d\u2019albergo sono tutte uguali. Ti lasciano addosso un vago sentore di non appartenenza. Il servizio fotografico di questa mattina si \u00e8 concluso nell\u2019ora del tramonto. Lavorare con le modelle \u00e8 estenuante: \u00a0bisbetiche e capricciose. Ho dovuto accettare, per\u00f2. I soldi non bastano mai, e le proposte di lavoro sono talmente poche che non si pu\u00f2 essere snob su questo o su quello . Ho\u00a0 finito di sistemare la macchina fotografica e le varie ottiche. Le ho pulite. Le ho stese una ad una sul tavolo, prima di riporle nella borsa. Domani riparto. Torno a Milano per finire il servizio in postproduzione.<\/p>\n<p>Sono stanco. Ho appena fatto la doccia e \u00a0sono sdraiato sul letto. Una lieve brezza mi rinfresca la pelle, attenua la spossatezza di questa lunga giornata. Potrei uscire. La Versilia \u00e8 l\u00ec, appena oltre la finestra. Una lunga distesa di spiaggia e locali.\u00a0 Non ne ho voglia. Ferragosto ha un retrogusto che non riesco \u00a0a digerire. Un sapore di aspettative fallite. Avverti la fine dell\u2019estate e ti rendi conto che ti \u00e8 scivolata tra le dita.<\/p>\n<p>Guardo l\u2019ora sul cellulare. Mezzanotte \u00e8 passata da pochi minuti. Nessun messaggio. Nessuna chiamata. Decido di scendere a bere qualcosa al piano bar dell\u2019hotel. Non intendo fare tardi, solo qualche bicchiere per scivolare \u00a0pi\u00f9 facilmente nel sonno.<\/p>\n<p>Mi vesto. Sono in piedi davanti allo specchio. Nonostante le ombre della notte non posso fare a meno di vedere la mia pancia spingere sotto i bottoni della camicia. Non posso fare a meno di scorgere gli innumerevoli segni sul mio volto. Non posso fare a meno di passare una mano tra i capelli ormai, del tutto, ingrigiti. Non posso fare a meno di fermare il mio sguardo nell\u2019azzurro dei miei occhi fingendo di non vedere il velo opaco che li ricopre.<\/p>\n<p>Scendo. La musica del piano mi raggiunge infondo alle scale e una voce bassa, calda, avvolgente \u00a0le fa eco. Avanzo nella penombra della hall. Con un cenno saluto il portiere di notte e m\u2019affaccio sulla sala. Semideserta. Una coppia \u00e8 seduta ad un tavolo. Stanno vicini. Si toccano in ogni modo possibile sfiorando l\u2019indecenza. Bevono da luccicanti calici, si sussurrano nelle orecchie. Ridacchiano, quasi disturbando la\u00a0pianista che, nonostante tutto, sembra\u00a0 fare finta di niente.<\/p>\n<p>Mi volto verso il bancone \u00a0e vedo una donna seduta di spalle alla sala. Indossa un vestito leggero di satin nero con spalline fini che stanno su a stento e finiscono per scivolare lungo la pelle abbronzata delle sue braccia. Ha i capelli biondi sciolti, ancora umidi, che nascondono la scollatura sulla schiena. \u00a0E\u2019 appoggiata con i gomiti al bancone. Tiene il capo chino davanti a se. Con una mano stringe un bicchiere che ogni tanto, evidentemente persa dietro chiss\u00e0 quali pensieri, ricorda di portare alla bocca. Indugia con le labbra sfiorando il vetro. Un sorso lungo, che quasi le impedisce di respirare. Un colpo di tosse e torna a vagare con lo sguardo in un posto lontano da qui.<\/p>\n<p>Poggia \u00a0il bicchiere e riconosco il braccialetto che indossa. Stamani \u00a0l\u2019ho visto sfilare dal polso alla modella prima di cominciare il servizio. Avere a che fare con quella\u00a0 \u00e8 l\u2019ultima cosa che desidero: \u00a0\u00a0una ventina d\u2019 anni e la spocchia della donna vissuta. Ho perso \u00a0la pazienza con queste ragazzine che pretendono di insegnarmi il mio lavoro.<\/p>\n<p>Anche se, vista da questo angolo buio, al di fuori del set, sembra una persona diversa. Sembra una ragazza qualunque. Una ragazza sola. Una ragazza triste.<\/p>\n<p>La pianista smette di cantare. La coppia applaude rumorosamente e mentre le\u00a0 dita sfiorano i tasti bianchi e neri del piano liberando una nuova melodia, m\u2019avvicino . Mi siedo all\u2019angolo opposto cos\u00ec da poterle vedere il viso. Ordino un Whisky, che invece di anestetizzare il mio senso di smarrimento , ne acuisce la fitta \u00a0di malinconica desolazione.<\/p>\n<p>Mi sorprendo a fissarla. A scoprirla. I suoi lineamenti sono pi\u00f9 dolci, pi\u00f9 morbidi, anche se \u00e8 veramente magra. Ha un viso lungo. Guance scavate. Labbra carnose, un nasino all\u2019ins\u00f9. Due grandi occhi che tiene rivolti sempre verso il basso.<\/p>\n<p>Non riesco a smettere di fissarla mentre ordino il mio secondo whisky. La sua presenza ha catalizzato ogni mio pensiero.\u00a0Siamo simili. Sempre in giro per il mondo. Nessuno a casa da cui tornare. O forse lei una famiglia ce l\u2019ha, un fidanzato che non vede l\u2019ora di riabbracciare.<\/p>\n<p>Ad un tratto alza il capo e affonda il suo sguardo dentro il mio. Sto per voltarmi ma non ci riesco. I suoi grandi occhi verdi mi risucchiano nel\u00a0 profondo. Ha un\u2019espressione indecifrabile. Sembra che tutto le scivoli addosso senza sfiorarla eppure mi tiene legato a s\u00e9 con uno sguardo indagatore, uno sguardo che sonda i crepacci dei miei sentimenti.<\/p>\n<p>E\u2019 in questo sguardo che sento attrarmi verso l\u2019abisso. Ed \u00e8 in questo sguardo che la vertigine non fa pi\u00f9 paura. \u00c8 in questo sguardo che vorrei lasciarmi andare in caduta libera senza paracadute. E\u2019 in questo sguardo che mi sento rinascere, che sento che non \u00e8 ancora finita, che ci sono ancora parecchie cose da scoprire. E\u2019 in questo sguardo che rivivo il mio passato, anno dopo anno, mese dopo mese, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, emozione dopo emozione. E\u2019 in questo sguardo che ritrovo il senso di libert\u00e0 che mi aveva abbandonato da troppo tempo. Ed \u00e8 una sensazione bellissima, che ti stordisce e che ti lascia tramortito sulla spiaggia finissima di una Versilia che non hai saputo apprezzare in un\u00a0torrido giorno\u00a0di un amaro ferragosto.<\/p>\n<p>Poi lei si alza. Resta un attimo appoggiata al bancone con entrambe le mani e si avvia verso la hall.<\/p>\n<p>Io resto cos\u00ec, seduto su uno sgabello che solo adesso scopro essere scomodo, mentre la guardo\u00a0ondeggiare \u00a0verso le scale. Scompare al piano di sopra lasciando i miei\u00a0occhi\u00a0a vagare in un vuoto che, adesso, spaventa \u00a0pure me.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19377\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19377\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 notte. 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