{"id":19362,"date":"2014-05-22T22:44:36","date_gmt":"2014-05-22T21:44:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19362"},"modified":"2014-05-22T22:44:36","modified_gmt":"2014-05-22T21:44:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-lo-spazzolino-in-attesa-di-francesco-sacca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19362","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Lo spazzolino in attesa&#8221; di Francesco Sacc\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Dal diario di Barrapesante Gringhello di Santiago<\/strong><\/em><\/p>\n<p>QRA: Pablito<br \/>\n<em>Guido lo stesso Sei Ruote da pi\u00f9 di dieci anni. E non me ne sono ancora stancato. L&#8217;autostrada, quella che noi Camionari amiamo chiamare la Grande, racconta un sacco di storie. Per coloro che hanno scelto di vivere in solitudine, e anche per coloro che dicono di averlo scelto senza pensarlo davvero, non \u00e8 solo una buona compagna di viaggio. E&#8217; una Sceriffa, una mamma.<\/em><br \/>\n<em>Ci siede accanto con un libro di fiabe e legge ad alta voce. Ad altissima voce. S\u00ec, perch\u00e9 il pi\u00f9 delle volte non ci \u00e8 concesso nemmeno un piccolo Pit Stop Carica Pupille. Abbiamo appena un&#8217;ora di tempo per Caff\u00e8 Carica Elettrolitica, Rustichella Carica Batteria, Pip\u00ec Scarica Elettrolitica e Pop\u00f2 Scarica Batteria. Solo i pi\u00f9 bravi riescono ad avere sulla propria tabella di marcia cinque minuti di Sigaretta Scarica Tensione.<\/em><br \/>\n<em>Io invece fumo al volante, nella classica posizione Braccio Fuori Finestrino da autista di Barrapesante, il mostro di strada che i conducenti delle stupide Barremobili chiamano &#8220;camion&#8221; ed io chiamo autocarro. Furgonato di grande portata. Motore Diesel 16.000 cm\u00b3?. ? 8500 Kg di PTT su tre assi. Una scopa, denari e settebello.<\/em><br \/>\n<em>Quass\u00f9 al posto guida \u00e8 il solo modo per aprir bocca. O meglio \u00e8 il solo per me. Per quello che ne so i cari utilizzatori del linguaggio CB che viaggiano lungo la mia stessa tratta, dopo l&#8217;una di notte, cadono nel silenzio. A quest&#8217;ora la Grande si riempie di nomi propri che rispondono solo alla chiamata della QRA familiare. E la radio si muove solo sul mio binario, quello del Gringhello di Santiago, lo scapolo della A3 dal DNA cileno.<\/em><br \/>\n<em>Guai a toccare il Mike se incrocio qualcuno che guida alla mia stessa altezza. Un solo colpo di clacson per salutare &#8220;2 stelline-FRANCESCO-2 stelline&#8221; e mi hanno dato dell&#8217;Antenna Spezzata per una settimana. Non avrei mai pensato che per un Sette Tre, un banale ciao insomma, sarei diventato un operatore non in regola.<\/em><br \/>\n<em>Cambia poco. L&#8217;appellativo di Gringhello l&#8217;ho scelto da me. Non sar\u00e0 grazie alle altre Barrepesanti che riuscir\u00f2 a trovare la mia Young Lady . E in tutta sincerit\u00e0 meglio rimanere scapoli e contenti piuttosto che fare amicizia con una manica di Cicorie, sempliciotti che non sono altro!<\/em><br \/>\n<em>Parliamoci chiaro, la donna dei sogni dei Camionari di vecchia generazione non \u00e8 a casa ad aspettare che tornino, \u00e8 l\u00ec appesa al posto dello specchietto retrovisore centrale, cos\u00ec come mamma l&#8217;ha fatta, a dir loro che \u00e8 dicembre. Di parecchi anni fa.<\/em><br \/>\n<em>La verit\u00e0 \u00e8 che sulle frequenze della Salerno-Reggio Calabria non si sente una storia d&#8217;amore felice da quando \u00e8 andata in onda quella di Pietro e Giulia, conosciuta come &#8220;Natale a Rosarno&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Era dicembre 2006, ma per gli amanti della Pirelli era ancora il 2000 di Laetitia Casta.<\/em><br \/>\n<em>Dall&#8217;Autogrill di Beppe arriv\u00f2 uno dei messaggi pi\u00f9 belli che fosse mai stato recapitato da un Old Man, un radioamatore per eccellenza. E infatti non fu un OM a recapitarlo ma la sua YL, Giulia. O come preferiva chiamarla Pietro, Alfetta.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;QTC Pietro! Niente Incontro In Verticale. Sono in Grande Acca. Da 25 a 50? 88! Over.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Che sta per: &#8220;Ho un messaggio per te Pietro. Non possiamo vederci di persona stasera. Sono in ospedale. Vuoi sposarmi? Baci! Passo.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Nella vita di un Camionaro un figlio in arrivo e una proposta di matrimonio non possono che stare al primo posto, seguite subito dopo da un Gratta e Vinci vincente di almeno quattro zeri.<br \/>\nE infatti nel giro di due ore l&#8217;area di servizio si riemp\u00ec pi\u00f9 di quando il vecchio Barrapesante Culone vinse un milione di euro e si guadagn\u00f2 il suo soprannome e l&#8217;opportunit\u00e0 di lasciare il suo Trabacco di trasportatore di arance rosse siciliane per potersi dare alla coltivazione. Di arance rosse siciliane ovviamente.<br \/>\nC&#8217;erano cos\u00ec tante Barrepesanti che avrebbero fatto invidia persino agli organizzatori dell&#8217;ultimo raduno dei &#8220;Giganti del Mediterraneo&#8221;. Per l&#8217;occasione si era presentato anche Gianni Ippi, il pi\u00f9 anziano dei Camionari, a bordo del suo Catamarano, un Iveco che doveva risalire perlomeno al 1968 dato il numero di fiori multicolor che crescevano sulle fiancate.<br \/>\nIn pi\u00f9 una serie di Barreleggere in fine servizio arrivarono direttamente dalla Piccola, la Statale, e portarono con loro tre volanti dei Puffi e due degli Scarafaggi. L&#8217;Arma viaggia su altre lunghezze d&#8217;onda perci\u00f2 non avevano la minima idea di cosa stesse succedendo.<br \/>\nQuesta \u00e8 la scena che mi si par\u00f2 davanti al mio arrivo, dopo una volata di 45 minuti direttamente da Cosenza: da un lato circa trenta autocarri, luci accese, stelle, alberi di Natale e tanti auguri; dall&#8217;altro circa trenta uomini, sigarette accese, cappotti e tanti caff\u00e8 espressi, uno ogni dieci gentilmente offerto da Beppe. Due per l&#8217;esattezza, perch\u00e8 un altro ogni dieci spettava di diritto a lui, pi\u00f9 in ansia di chiunque altro. L&#8217;ultima persona ad aver visto Giulia prima che arrivasse l&#8217;ambulanza e la stessa che le aveva concesso di mandare il messaggio via radio.<br \/>\nFu il Pit Stop pi\u00f9 lungo che un insieme di Camionari avesse mai fatto. Un incontro di gruppo mai visto prima che non aveva nulla a che fare con quei Verticaloni improvvisati per il campionato di Serie A o per gli sconti sul Diesel.<br \/>\nUn silenzio innaturale per dei grezzi come noi. Che si ruppe solo all&#8217;arrivo di una risposta sul RTX di Beppe: &#8220;Sono uno Sceriffo&#8221;<br \/>\nQuando mezz&#8217;ora dopo un uomo basso sulla trentina con barba e capelli neri e folti scese dal suo Scania, non avrei avuto bisogno delle urla dei miei vicini per capire chi era.\u00a0Con l&#8217;aria di chi aveva appena fatto un bellissimo sogno, sembr\u00f2 non rendersi conto della mole di gente che lo aveva aspettato nel mondo reale. Si diresse verso la toilette e una volta oltrepassata la porta con l&#8217;omino senza gonna ne usc\u00ec fuori correndo e torn\u00f2 dritto al posto guida. Gli unici segnali che lanci\u00f2 prima di partire furono un 73 oscillando la mano a destra e a sinistra, e un limite di velocit\u00e0 posto ad 80 che si stacc\u00f2 per la forza con cui aveva premuto l&#8217;acceleratore.<br \/>\nPer me quella fu l&#8217;unica volta in cui vidi la Barrapesante di Pietro, soprannominato il Muto. Fu anche l&#8217;ultima volta che lo vidi, ma di sicuro non l&#8217;ultima in cui sentii parlare di lui.<br \/>\nPrima di allora nessuno sapeva molto di Pietro a parte il fatto che fosse uno di quelli del &#8220;turno di notte&#8221;. Pochi al di fuori di Beppe potevano dire di conoscerlo, perch\u00e8 qualunque fosse la sua tratta, la sua unica fermata per i vari CCE, RCB, PSE e PSB era la stazione di Rosarno, il paese suo e della sua Alfetta. E qui non succedeva mai che lei non si facesse trovare ad aspettarlo, e quando sbagliava lato della carreggiata non si faceva scrupoli ad attraversare le quattro corsie della Grande con &#8220;salto dello spartitraffico&#8221; per raggiungerlo dall&#8217;altra parte.<br \/>\nEra un modo tutto suo di portarlo fuori strada, quando questa risultava troppo noiosa, senza provocargli alcun incidente. Cos\u00ec quando erano le otto lei era l\u00ec per una cena a lume di candela, se era un po&#8217; pi\u00f9 tardi prenotava una sala film-sgabuzzino di cui era a conoscenza solo Beppe e se era pi\u00f9 tardi ancora lo aspettava nel bagno degli uomini, per lavarsi i denti insieme a lui e augurargli la buonanotte.<br \/>\nDa allora, ogni volta che un gruppo di Camionari deve rimettersi in marcia dopo una sosta a Rosarno, in onore al Muto, ricordano la sua storia e dimenticano di salutarsi con il codice pi\u00f9 utilizzato in linguaggio CB, il 144, per intenderci la &#8220;buonanotte&#8221; il &#8220;dormi bene&#8221; e il &#8220;sogni d&#8217;oro&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Proprio come adesso sto facendo io.<\/em><br \/>\n<em>Buonanotte camion della A3. E&#8217; il Gringhello di Santiago che parla, e non vuole che il Mike risponda.<\/em><br \/>\n<em>QRZ! QRZ! C&#8217;\u00e8 qualcuno in frequenza? C&#8217;\u00e8 qualcuno in frequenza?<\/em><br \/>\n<em>Roger, nessuno. <\/em><br \/>\n<em>Perfetto.<\/em><br \/>\n<em>QRX. Sospendo la trasmissione. E vi rivelo un segreto. Non mi rimane che questo.<\/em><br \/>\n<em>Per quanto non mi dispiaccia affatto essere un Gringhello, non c&#8217;\u00e8 giorno in cui il cartello di una stazione di servizio nelle vicinanze non mi ricordi ci\u00f2 che, Pietro il Muto vide in quel bagno e che Beppe considera un gioiello che ancora oggi a nessuno \u00e8 permesso toccare.<\/em><br \/>\n<em>Uno spazzolino da viaggio appoggiato sul lavandino, le setole coperte di dentifricio e accanto un biglietto: &#8220;Stasera non potr\u00f2 lavarmi i denti con te. Buon 144 amore, e sogni d&#8217;oro&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Per quanto oggi continui ad amare il mio Renault Truck pi\u00f9 di ogni altra cosa, non c&#8217;\u00e8 giorno in cui non desideri avere qualcuno che mi aspetti al capolinea, che sia il destinatario di un messaggio inviato da me.<\/em><br \/>\n<em>Carico merci. Partenza. Arrivo. Scarico merci. &#8220;Una firma qui e puoi andare, Pablo&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Andare a casa a lavarmi i denti.<\/em><br \/>\n<em>Quanto \u00e8 bella un&#8217;abitudine, se serve a rendere pi\u00f9 accettabile un&#8217;altra abitudine.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19362\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19362\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal diario di Barrapesante Gringhello di Santiago QRA: Pablito Guido lo stesso Sei Ruote da pi\u00f9 di dieci anni. E non me ne sono ancora stancato. L&#8217;autostrada, quella che noi Camionari amiamo chiamare la Grande, racconta un sacco di storie. Per coloro che hanno scelto di vivere in solitudine, e anche per coloro che dicono [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19362\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19362\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3925,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-19362","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19362"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3925"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19362"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19503,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19362\/revisions\/19503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}