{"id":19220,"date":"2014-05-19T22:13:10","date_gmt":"2014-05-19T21:13:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19220"},"modified":"2014-05-28T17:38:05","modified_gmt":"2014-05-28T16:38:05","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-cara-di-donato-continolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19220","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Cara&#8221; di Donato Continolo"},"content":{"rendered":"<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Noetto dell&#8217;Acqualarga nacque in una cittadina in riva al mare, da Noemi Dellas\u00f9 e Carletto dell&#8217;Acqualarga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Figlio unico di madre figlia unica e di padre figlio unico. Anche\u00a0lui\u00a0era figlio unico. I genitori, indecisi sul nome<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">da dare al primo ed unico figlio, scelsero di combinarne i propri.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Di Noemi vennero prese le prime tre lettere e di Carletto le ultime tre.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Noetto crebbe in riva al mare, quel mare, ma pi\u00f9 in generale l&#8217;acqua, che lo condizion\u00f2 per tutto il resto della<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">sua vita. \u00a0Sin da piccolo mostr\u00f2 la sua passione con vivacit\u00e0 e creativit\u00e0, costruendo con qualsiasi pezzo di carta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">a sua disposizione, barchette di varie dimensioni che poi lasciava o meglio, perdeva, ovunque.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">A 10 anni, con gli strumenti del padre, modesto artigiano costruttore di barche e barchette in legno, costru\u00ec una<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">piccola piroga. Il varo ebbe esiti disastrosi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Per un p\u00f2 di tempo la sua mania di costruire qualcosa che galleggiasse, si plac\u00f2 con grande sollievo del padre, che<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">vedeva nelle sue iniziative un vero pericolo per lui e per la famiglia.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">La sua fantasia esplose di nuovo verso i 15 anni. Fu l&#8217;et\u00e0 in cui realizz\u00f2 il primo sogno della sua vita.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Costruire una zattera! \u00a0Ma, una vera che galleggiasse.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Il sogno di poter veleggiare sulle acque della laguna e sul mare che adorava tanto, stava per realizzarsi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Ma, anche questo tentativo ebbe esiti disastrosi e anche traumatizzanti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Dopo alcuni metri dal varo, la navigazione fu bruscamente interrotta.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">La zattera sembr\u00f2 sciogliersi come burro al sole. Tronchi da una parte e funi, corde e teli dall&#8217;altra.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Mentre, nuotando raggiungeva il molo dal quale era partito, not\u00f2 su di esso che, la capretta tibetana ed il porcellino<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">mignon sghignazzavano senza ritegno ne pudore.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">&#8211; Immagina se \u00a0fosse piovuto!- sottoline\u00f2 la capretta tibetana.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Noetto s&#8217;adombr\u00f2, ma fece finta di nulla. Li ignor\u00f2. Cos\u00ec come ignorate per qualche tempo, furono le sue aspettative<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">di navigare. Una battuta d&#8217;arresto, forse salutare.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Ma, se avesse voluto,\u00a0avrebbe\u00a0potuto utilizzare qualcuna delle barche costruite dal padre.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Intanto studiava con profitto al liceo scientifico. Si delineava in tal modo anche il suo futuro.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Le materie scientifiche lo affascinavano, soprattutto quelle relative alle costruzioni tecniche, cos\u00ec come i suoi rapporti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">con gli animali. Arredavano la sua stanzetta, liberi di volare ovunque, un cardellino ed un pappagallo ara.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Un criceto, un volpino ed una gattina completavano il quadretto interno. Ogni mattina poi, puntualmente si presentavano<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">una capretta tibetana ed un piccolo porcellino mignon, ma proprio mignon, per augurargli la buona giornata.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Il vasto giardino che circondava la sua casa era animato da cani e cagnolini, conigli, fagiani, pavoni pony, vitellini, tacchini,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">galli, galline, tartarughe ed anche uno struzzo ed un piccolo canguro.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Insomma una ridente e graziosa fattoria di campagna&#8230;ma in riva al mare, \u00a0governata in tranquilla armonia.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Durante le sere d&#8217;inverno, non avendo con chi parlare se non con i suoi genitori, incominci\u00f2 a ripetere i versi degli animali che erano in sua compagnia e, lentamente, lentamente, s&#8217;avvide che ad ogni suo verso, loro, gli animali, rispondevano con altri.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Ne codific\u00f2 il significato ed incominci\u00f2 a dialogare con loro anche se le espressioni, erano pi\u00f9 che elementari ma, sufficienti per farsi capire. Con grande sorpresa, scopr\u00ec che \u00a0l&#8217;abbaiare del cane, conteneva versi ed espressioni fonetiche che potevano essere comprese anche dal pony o dallo struzzo. In tal modo poteva comunicare anche con quest&#8217;ultimi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Pareva che tutto il mondo animale avesse un unico linguaggio espressivo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Una specie di insperato esperando. Fu l&#8217; incredula e magnifica scoperta per Noetto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Dopo quella scoperta non si sent\u00ec pi\u00f9 solo e per lui si apriva veramente una \u00a0nuova realt\u00e0 di vita.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Il periodo del \u00a0liceo scientifico pass\u00f2 in fretta e venne il tempo dell&#8217;universit\u00e0.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Si iscrisse con grande soddisfazione dei genitori alla facolt\u00e0 d&#8217;ingegneria navale ( non poteva essere altrimenti!).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Facendo tesoro delle parole che il\u00a0padre gli ripeteva quasi ogni giorno: &#8211; Finch\u00e8 c&#8217;\u00e8 acqua, c&#8217;\u00e8 bisogno di barche. Anche con<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">un diluvio universale. Non cambia niente!-\u00a0poi continuava, &#8211; e non quelle che faccio io di tanto in tanto ma, toste e<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">grandi imbarcazioni per portare le persone in salvo!-.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">A proposito di imbarcazioni, a 20 anni \u00a0finalmente adulto, Noetto tent\u00f2 ancora con \u00a0la zattera.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Questa volta il varo fu pi\u00f9 felice dei precedenti, ma con esiti sempre disastrosi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">La zattera che costru\u00ec era pi\u00f9 grande e ben pi\u00f9 congegnata delle altre precedenti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Un fasciame costruito intorno al quadrato, la proteggeva dalle onde (se modeste!). Due alberi fungevano da sostegno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">e supporto alle vele. Le funi, tutte catramate, erano ben strette intorno ai tronchi. Completavano la dotazione della<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">zattera, due panche trasversali usate come sedili e, per l&#8217;occasione, la capretta tibetana ed il porcellino mignon, vollero<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">partecipare al varo in modo ufficiale.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Ma questa volta ve ne state buoni e zitti-, intim\u00f2 Noetto, facendoli accomodare su di una panca. \u00a0I due assentirono<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Tutto sembrava procedere per il meglio quando, dopo qualche decina di metri dalla riva, un violentissimo temporale con<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">un&#8217; incredibile bomba d&#8217;acqua, si abbatt\u00e8 sulla zattera, distruggendola completamente.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">A stento il trio si salv\u00f2.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Ma, giunti a riva, il porcellino mignon e la capretta tibetana incominciarono ad inveire contro Noetto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Te lo avevamo detto di non fare il varo oggi. \u00a0La cicogna ci aveva avvertito che c&#8217;era una burrasca in giro. E tu, niente. Sei<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">andato in mare proprio oggi. Altro che nuvola passeggera! \u00a0Ed ora cosa si fa?- chiesero in coro.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Mogi, mogi, ritornarono a casa.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Per riprendersi dalla delusione, Noetto il giorno dopo, and\u00f2 allo zoo. Pensieroso si appoggi\u00f2 sul bordo della staccionata del<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">recinto degli elefanti. Di tanto in tanto rispondeva a qualche verso del falcone, dell&#8217;aquila, delle caprette, dei cinghiali e, con<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">sua grande sorpresa, ci fu anche il saluto di uno degli elefanti. Poi risposero gli ippopotami, la tigre, il leone, la giraffa.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">In un batter d&#8217;occhio si diffuse tra gli animali una strana euforia. Non capitava tutti giorni che un essere umano potesse parlare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">con loro. La sorpresa li stupiva e li rendeva \u00a0increduli. Ma erano tanto contenti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Incominciarono a dialogare tra di loro in un vociare caotico sempre pi\u00f9 ad alta voce.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Il guardiano impaurito non sapeva cosa fare.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-La prego, Signore, si allontani dal recinto. Pu\u00f2 essere pericoloso stare l\u00ec- e reag\u00ec con questa richiesta rivolta a Noetto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Ah, c&#8217;\u00e8 sempre quello stupido rompipalle del guardiano che non capisce niente- disse l&#8217;elefante, capo del gruppo,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">rivolgendosi verso Noetto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Il quale prefer\u00ec andare via, e salutandoli, promise di ritornare per passare qualche ora spensierata con loro.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Se ne and\u00f2 raccomandando di non fare troppo chiasso altrimenti il guardiano poteva impaurirsi di nuovo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">A casa, nella sua stanzetta, ripensava sempre alla sua zattera da costruire ed al linguaggio con i suoi amici animali, \u00a0che si arricchiva di nuovi suoni ed altrettante espressioni. Intanto continuava a studiare per laurearsi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Ma&#8230;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Una mattina di primavera, una delegazione dei suoi amici, composta dalla sempre presente capretta tibetana e dal porcellino<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">mignon, con la presenza anche del tacchino e del canguro, si present\u00f2 nella sua stanza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Beh, cos&#8217;\u00e8 successo?- chiese sorpreso Noetto, vedendoli cos\u00ec impettiti, formali ed alquanto preoccupati.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Esord\u00ec la capretta tibetana dopo aver avuto l&#8217;assenso degli altri: \u00a0-Abbiamo pensato che tu con la tua zattera non concluderai<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">un bel nulla. Noi \u00a0vogliamo andare nell&#8217;altra isola che sta di fronte alla riva e vogliamo rimanerci un bel p\u00f2 di tempo-.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Noetto s&#8217;impression\u00f2. Si chiedeva tra s\u00e8, dove avessero imparato cos\u00ec bene tutte quelle frasi e chi avesse spiegato loro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">anche la fonetica.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Si ricord\u00f2 che gi\u00e0 qualcuno prima di lui avesse avuto a che fare con fiabe e racconti nei quali gli animali parlavano tra di<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">loro e con gli esseri umani. Allora, non c&#8217;era da stupirsi!<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-S\u00ec, va bene, ma come si fa? &#8211; tagli\u00f2 corto Noetto per toglierseli davanti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Noi abbiamo pensato ad una chiatta. Per essere precisi, -continu\u00f2 la capretta- proprio quella di Gino il nostro vicino di casa.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Te la pu\u00f2 prestare per un giorno, tu ci accompagni e poi&#8230;.se vuoi, puoi rimanere con noi, o ritornare da solo di nuovo qui-.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">E Noetto pens\u00f2 all&#8217;isola, alla chiatta, ad un giorno spensierato da passare con gli amici.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Ma perch\u00e8 poi, quella richiesta di partire il giorno dopo? E non seppe trovare nessuna risposta.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Ci st\u00f2- asser\u00ec ugualmente. Poi, continuando, assicur\u00f2 loro che sarebbe andato in giornata a chiedere la chiatta a Gino.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Gino, nel vederlo dopo tanto tempo, e nel sentire la sua \u00a0richiesta, fu veramente sorpreso ma, conoscendolo bene, non<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">ebbe difficolt\u00e0 a prestargli la chiatta.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">La mattina seguente, mentre Noetto la dirigeva \u00a0verso il piccolo molo d&#8217;attracco e, avvicinandosi sempre di pi\u00f9 alla riva,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">not\u00f2, che era occupata integralmente dai suoi amici.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-No, non poteva essere! \u00a0Cosa ci fanno tutti quanti l\u00ec?- esclam\u00f2 sorpreso ed incredulo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Erano tutti l\u00ec in attesa, la capretta tibetana, il porcellino mignon, sempre loro, e poi tutti gli altri \u00a0amici tra i quali \u00a0anche una<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">buona parte -se non tutti- gli altri amici dello zoo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Lentamente s&#8217;avvicin\u00f2 al molo per l&#8217;attracco e, dopo aver legato la chiatta al paletto, si mise le mani in testa in un gesto di sconsolata rassegnazione.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Ehi, capo, non ti preoccupare, ci pensiamo noi a sistemarci &#8211; esord\u00ec la capretta tibetana.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Ed il porcellino mignon concluse con un&#8217;affermazione:. Sai capo, si \u00e8 sparsa la voce, e cos\u00ec&#8230;.ora siamo tutti qu\u00ec!-.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Poi, fil\u00f2 via di corsa, temendo la reazione di Noetto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Quindi, la capretta tibetana che sembrava aver preso in mano la situazione, inizi\u00f2 a chiamare nome per nome tutti gli<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">altri amici. Doveva essere lei al comando dei quella sgangherata brigata!<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">E Noetto, con le mani ai fianchi, osservava l&#8217;ingresso degli animali sulla chiatta. Dopo un p\u00f2 smise anche di salutarli.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Aveva in mente una domanda: ma sarebbero andati tutti sulla chiatta?<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Ma tanto, in fondo in fondo, si trattava di un piccolo e breve trasbordo forse di qualche ora. Niente di cui preoccuparsi!<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Nel vedere tutti i suoi amici riuniti l\u00ec su quella chiatta, si rammaric\u00f2 un tantino: quella chiatta poteva essere benissimo una<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">arca. E non volle pensare ad altro! Per lui era e rimaneva solo una chiatta con tutti i suoi amici pi\u00f9 cari.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">La chiatta ondeggio per un poco.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">A quel movimento, Noetto si scosse da quel torpore, anche perch\u00e8 gli si par\u00f2 di fronte un elefantino.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-E tu che ci fai qui?- gli chiese.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Niente, niente Noetto. Ho sentito che si partiva e allora ho pensato bene partecipare anch&#8217;io-.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Ah s\u00ec, e pap\u00e0 lo s\u00e0?-<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-S\u00ec, \u00a0mi ha detto che di te ha fiducia!-<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Va b\u00e8, ma fai attenzione, c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 Pippo l&#8217;ippopotamo che \u00e8 abbastanza pesante. In due, se non fate attenzione, col vostro peso,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">andiamo subito gi\u00f9-.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Poi, dovette gridare e non poco per far sentire dal canguro. Non la smetteva di saltare.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-E&#8217; la prima volta che faccio un viaggio in barca &#8211; si rivolse a Noetto- e sono molto contento.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Va bene, va bene, ma fai attenzione, altrimenti andiamo tutti a fondo-, replic\u00f2 Noetto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Di tanto in tanto si sentivano piccole frasi estrapolate dalla confusione che si era creata ed alcuni movimenti apparentemente incomprensibili.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Il formichiere ad un tratto esclam\u00f2: -Ho fame!- e diresse il suo sguardo verso un gruppo di formichine che immediatamente si si spinsero verso la prua.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Alcuni insetti incominciarono a guardare con sospetto i giri, sempre pi\u00f9 concentrici, che le rondinelle facevano intorno a loro.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Le mosche si dispersero tra di loro ed andarono il pi\u00f9 lontano possibile dai ragni e dai rospi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Veramente piccolezze rispetto alle insidie del viaggio che avevano deciso di fare.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">La giraffina si incaric\u00f2 di scrutare l&#8217;orizzonte ed avvisare dei pericoli.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Insomma c&#8217;era un gran fermento intorno a Noetto che mai avrebbe pensato a quel viaggio per mare in quelle condizioni.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Allora si va! Si salpa- disse Noetto a conclusione di quel via vai d&#8217;animali!|<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">E intanto, scrutando il cielo che era diventato sempre pi\u00f9 scuro e sorprendendosi delle onde che incominciavano ad essere pi\u00f9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">alte, sulla mano di Noetto cadde una prima goccia d&#8217;acqua, poco dopo \u00a0un&#8217;altra ed un&#8217;altra ancora.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-Tranquillo, tranquillo &#8211; disse la capretta tibetana rivolgendosi verso Noetto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">Nel sentire quella frase, Noetto, ripet\u00e8 sotto voce: -Sempre lei, sempre lei, l&#8217;impicciona!-.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">-E no, proprio no! credo che avremo un bel temporale- disse Noetto, avviando il motore della chiatta.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">E di rimand\u00f2 la capretta tibetana, gli rispose; &#8211; E&#8217; solo qualcosa nuvola\u00a0passeggera. Me lo ha detto la mia amica la cicogna-.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">E si sbagli\u00f2!<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19220\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19220\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Noetto dell&#8217;Acqualarga nacque in una cittadina in riva al mare, da Noemi Dellas\u00f9 e Carletto dell&#8217;Acqualarga. &nbsp; Figlio unico di madre figlia unica e di padre figlio unico. Anche\u00a0lui\u00a0era figlio unico. I genitori, indecisi sul nome da dare al primo ed unico figlio, scelsero di combinarne i propri. 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