{"id":19047,"date":"2014-05-16T18:03:20","date_gmt":"2014-05-16T17:03:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19047"},"modified":"2014-05-16T18:03:20","modified_gmt":"2014-05-16T17:03:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-lultima-sigaretta-di-valerio-morfino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=19047","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;L&#8217;ultima sigaretta&#8221; di Valerio Morfino"},"content":{"rendered":"<p>Fumava da quando aveva quindici anni.<br \/>\n&#8211; Le ho prese dalla borsa di mia madre &#8211; aveva detto Luca, il suo compagno di banco, tirando fuori dalla tasca un pacchetto bianco con una scritta rossa.<br \/>\n&#8211; Dai proviamo &#8211; disse allungandogli una sigaretta.<br \/>\nStringendola tra le dita, avvert\u00ec una strana sensazione. Sent\u00ec che per lui la sigaretta era qualcosa di veramente speciale.<br \/>\nLuca toss\u00ec forte aspirando profondamente il fumo del suo primo tiro. Lui invece tir\u00f2 con prudenza, senza aspirare. Voleva prima essere pronto.<br \/>\nCos\u00ec, per qualche mese, si limit\u00f2 a trattenere il fumo in bocca, ad assaporarlo e poi a soffiarlo via. Quasi una forma di rispetto.<br \/>\nDopo qualche mese, decise che era pronto. Cos\u00ec respir\u00f2 la sua prima boccata di fumo. Aveva pensato a lungo alla giusta quantit\u00e0 di fumo da aspirare e a quale sensazione avrebbe provato. Sent\u00ec la testa girare un po\u2019, ma rimase composto, come in una cerimonia. Mentre ancora stava soffiando via il fumo, fissando quel pacchetto bianco con la scritta rossa, cap\u00ec che aveva trovato una parte della sua vita, una parte di s\u00e9.<br \/>\nEra felice. Era iniziato un rapporto speciale. Un rapporto con le sue sigarette, le prime ed uniche che avrebbe fumato. Un rapporto che, ne era certo, sarebbe durato tutta la vita.<\/p>\n<p>Una volta rimase bloccato nel traffico. Aveva finito le sigarette.<br \/>\n&#8211; Prendine una delle mie &#8211; Aveva proposto il collega in auto con lui.<br \/>\nQuasi si sent\u00ec male e dovette buttarla via.<br \/>\nMa ora si era organizzato. Aveva una scorta di tre stecche a casa, un&#8217;altra stecca era in auto, tre pacchetti nella borsa del lavoro.<\/p>\n<p>Fumava esattamente sette sigarette ogni giorno.<br \/>\n&#8211; Non sono tante &#8211; diceva con orgoglio &#8211; Sono un numero giusto!<br \/>\nAveva la consapevolezza che quelle sigarette lo facevano vivere bene. Ed in effetti la sua vita andava come lui voleva.<br \/>\nA trentasei anni viveva in una bella casa. Era in affitto da quasi 8 anni e, ormai, considerava quella casa sua. Prima o poi l&#8217;avrebbe comprata. Ed era fiducioso che sarebbe successo presto perch\u00e9 aveva cambiato da poco lavoro. Ora aveva un lavoro prestigioso e ben pagato in una solida multinazionale. Presto avrebbe potuto chiedere un mutuo. Magari avrebbe anche chiesto a Mary di sposarlo. Ormai vivevano insieme da due anni.<\/p>\n<p>&#8211; Buongiorno Nicola, mi dai due stecche?<br \/>\n&#8211; Buongiorno. Te le prendo. &#8211; Si allontan\u00f2 in una porta dietro al bancone.<br \/>\nTorn\u00f2 dopo un paio di minuti.<br \/>\n&#8211; Mi dispiace ma ne ho solo una &#8211; disse porgendogli la stecca.<br \/>\nLo guard\u00f2 con aria interrogativa.<br \/>\n&#8211; Questa mattina non le hanno consegnate. Magari le consegnano nel pomeriggio. Ripassa domani.<br \/>\nMa n\u00e9 il pomeriggio n\u00e9 il giorno successivo le consegnarono. Ed il problema sembrava non essere limitato al negozio di Nicola. Non avevano consegnato nemmeno al tabaccaio vicino all&#8217;ufficio e nemmeno al bar tabacchi in piazza vicino al giornalaio.<br \/>\nBen presto fu chiaro che c&#8217;era qualcosa che non andava.<br \/>\n&#8211; Mi dispiace. Sembra che abbiano interrotto la produzione. &#8211; venne a sapere dopo qualche giorno.<br \/>\n&#8211; Ma come \u00e8 possibile? Possono mica smettere di produrle cos\u00ec da un giorno all&#8217;altro!<br \/>\nEra letteralmente fuori di s\u00e9.<br \/>\n&#8211; Prova queste. Sono buone. Hanno un sapore molto simile. Dario mi ha detto che le ha trovate anche migliori!<br \/>\nMa nessuna sigaretta era come quella.<br \/>\nInizi\u00f2 a fare scorta di quelle che trovava. Una domenica accompagn\u00f2 Mary da una cugina fuori citt\u00e0 e trov\u00f2 una stecca in un bar. Anche amici e conoscenti iniziarono a dargli una mano. Luca gliene port\u00f2 due stecche di ritorno da un viaggio. Un altro amico ne aveva trovati alcuni pacchetti in un bar tabacchi in periferia. In questo modo riusc\u00ec a metterne da parte diversi pacchetti.<br \/>\nNon riusciva a rassegnarsi a stare senza. Era diventata un\u2019ossessione.<\/p>\n<p>Mary prov\u00f2 a parlargliene diverse volte.<br \/>\n&#8211; Non puoi capire, non puoi capire!<br \/>\nDopo un po&#8217; Mary inizi\u00f2 ad essere stanca. Doveva fare qualcosa.<br \/>\n&#8211; Forse stare un po&#8217; da solo ti far\u00e0 bene. Stiamo separati per qualche settimana.<br \/>\nQualche settimana&#8230; Due settimane! Tanto sarebbero durate le sigarette rimaste. Questa gli sembrava l&#8217;unica cosa che contava.<br \/>\nPoi, fumando la quinta sigaretta della giornata, si rese conto che trascorse due settimane sarebbe anche finito il periodo di prova a lavoro. E tra due settimane avrebbe anche dovuto rinnovare il contratto di affitto. E poi avrebbe dovuto ritirare l&#8217;esito di quelle analisi.<br \/>\n&#8211; Si tratta solo di una scrupolo, ma meglio che ci togliamo ogni pensiero! &#8211; Aveva detto il medico.<br \/>\nNei giorni seguenti scopr\u00ec che molte altre cose sarebbero scadute nelle prossime due settimane. L&#8217;assicurazione della macchina, la bolletta della luce, la rata del televisore.<br \/>\nInizi\u00f2 a farsi strada nella mente un pensiero. Con il passare dei giorni il pensiero divenne un dubbio. Con il sopraggiungere della fine della scorta di sigarette una certezza.<br \/>\nLe sigarette erano il tempo che gli restava da vivere!<br \/>\nProv\u00f2 a limitarle. Prov\u00f2 ad alternarle con altre. Era tutto inutile. Alla fine della giornata c&#8217;\u00e8 n&#8217;erano sempre sette di meno.<br \/>\nE cos\u00ec arriv\u00f2 il giorno delle ultime sette. Era un sabato.<br \/>\nPass\u00f2 la giornata da solo a casa. Si preparava al grande viaggio. Con il passare delle ore e delle sigarette ripercorse la sua vita, quello che aveva fatto, quello che avrebbe voluto fare.<br \/>\nAccese l&#8217;ultima sigaretta a letto. Assapor\u00f2 ogni tiro, come la prima volta. Ogni tiro come fosse l&#8217;ultimo.<br \/>\nE poi arriv\u00f2. L&#8217;ultimo tiro dell&#8217;ultima sigaretta. L&#8217;ultimo istante della sua vita. Trattenne il fumo mentre spegneva la cicca. Poi abbass\u00f2 la testa sul cuscino e soffi\u00f2 via il fumo.<br \/>\nUn raggio di sole lo svegli\u00f2. Le tapparelle erano alzate per met\u00e0. Mary era accanto a lui. Forse aveva sognato? Si alz\u00f2 di scatto per cercare le sigarette. Ma non le trov\u00f2!<br \/>\nCome mai era ancora vivo? E che ci faceva Mary a casa?<br \/>\n&#8211; Buongiorno amore. &#8211; Le disse Mary svegliandosi<br \/>\nLui non disse nulla e la guard\u00f2 stupito.<br \/>\n&#8211; Sono tornata stanotte. Dormivi&#8230; Voglio stare con te!<br \/>\nEra vivo! Era vivo anche senza sigarette.<br \/>\n&#8211; Mary io sono vivo!<br \/>\n&#8211; Ma che dici? &#8211; Disse lei ridendo<br \/>\n&#8211; A proposito &#8211; Disse indicando alcune carta sul comodino \u2013 Ieri ho ritirato le tue analisi. Non hai niente!<br \/>\nMa lui non la ascoltava. Era vivo. Era vivo anche se le sigarette erano finite!<br \/>\nFinalmente vide Mary. Non era mai stata cos\u00ec bella.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>L\u2019ufficio era pieno di luce. Le tende della vetrata completamente aperte. L&#8217;uomo pi\u00f9 anziano alz\u00f2 gli occhi dal rapporto trimestrale sulle vendite. Tolse gli occhiali e fiss\u00f2 l\u2019uomo pi\u00f9 giovane.<br \/>\n&#8211; Mi sembra tutto molto chiaro<br \/>\n&#8211; S\u00ec. Si \u00e8 trattato di un errore. E\u2019 evidente che il prodotto andr\u00e0 bene per altri vent\u2019anni. Forse anche di pi\u00f9.<br \/>\nL\u2019uomo anziano annu\u00ec con la testa.<br \/>\n&#8211; Riprendiamo la produzione &#8211; Disse con voce ferma alzandosi dalla sedia.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_19047\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"19047\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fumava da quando aveva quindici anni. &#8211; Le ho prese dalla borsa di mia madre &#8211; aveva detto Luca, il suo compagno di banco, tirando fuori dalla tasca un pacchetto bianco con una scritta rossa. &#8211; Dai proviamo &#8211; disse allungandogli una sigaretta. 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