{"id":18937,"date":"2014-05-08T22:36:00","date_gmt":"2014-05-08T21:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18937"},"modified":"2014-05-22T12:14:49","modified_gmt":"2014-05-22T11:14:49","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-lincredibile-avventura-di-un-poeta-post-moderno-di-carla-menon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18937","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;L&#8217;incredibile avventura di un poeta  &#8216;post-moderno'&#8221; di Carla Menon"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">Milano, venerd\u00ec 17 ottobre 1995<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un cassetto della scrivania dello studio, avevo l\u2019abitudine di conservare tutti i testi che scrivevo: poesie, brevi racconti, persino lo incipit di una sceneggiatura teatrale alla quale avevo dedicato molte sere dopo il lavoro, ma la trama era poco convincente, perci\u00f2 Kate, la mia fidanzata, mi sugger\u00ec di accantonare il progetto e cimentarmi invece con il genere poetico che, a quanto pare, era quello nel quale dimostravo di essere pi\u00f9 ferrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Umberto Ripamonti, noto editore di un\u2019importante casa editrice di Torino ***, del resto, mi era sembrato entusiasta nel leggere alcune delle poesie che gli avevo mostrato, la prima volta, che mi ero presentato nel suo ufficio, ma da alcuni giorni, sono arrivato al punto di dubitare se valga ancora la pena di continuare a credere alle promesse di un editore arrogante e irriverente .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, una mattina, esattamente quindici giorni dopo il mio ultimo colloquio, mi ero vestito di tutto punto, deciso pi\u00f9 che mai a presentarmi nel suo ufficio, quando sentii suonare alla porta: era il postino che doveva consegnarmi un pacco. Il mio pensiero fu di guardare immediatamente la provenienza e, infatti, non mi sbagliai: era il pacco che attendevo da giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bozza del mio libro era finalmente arrivata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strappai quasi di brutto il pacco al postino che mi guard\u00f2 in malo modo, anche se tentai di porgergli le mie scuse. Fu inutile. Scese le scale, imprecando contro di me. Non aveva torto di sicuro, ma ero troppo curioso di vedere la prima stesura del mio libro, che in quel momento mi comportai da perfetto maleducato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece la mia trepidante attesa si tramut\u00f2 ben presto in una delusione profonda. Scartai velocemente il pacco, tirai fuori un manoscritto di circa cinquanta pagine e, vinto dalla curiosit\u00e0, iniziai a leggere la prima pagina, poi la seconda, la terza\u2026Non volevo crederci. I testi erano pieni di refusi di ogni genere: un vero e proprio disastro. Dovevo in sostanza rifare tutto, versi assurdi che mai e poi mai mi sarei immaginato di scrivere, risaltavano sulle pagine bianche, come se uno stampatore insensato avesse voluto divertirsi alle mie spalle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u201c \u2026 il cuoco della passione brucia \u2026 il mio muore \/ tifo per te\u2026 creatura\/ dura \u2026\u201d invece di \u201c\u2026<i>il fuoco della passione brucia\u2026il mio cuore\/ vivo per te\u2026 creatura \/ pura\u2026\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201c una mela appesa al muro\u2026una stesa di rossi papaveri\u2026ricordo di una moria gi\u00e0 finita\u2026 .\u201d Invece i miei versi dicevano: \u201c <i>una tela appesa al muro\u2026una distesa di rossi papaveri\u2026ricordo di una storia gi\u00e0 finita \u2026<\/i> \u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u2026tassato il temporale \/ odo la tua voce librarsi nel melo\u2026\/ la mia salire a poco a poco\u00a0\u00a0 \/ . In realt\u00e0 i versi originali dicevano: \u201c\u2026<i>passato il temporale\/odo la tua voce librarsi nel cielo\u2026\/ la mia svanire a poco a poco\u2026\/.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disperazione stava prendendo il sopravvento, ma ebbi comunque la forza di aprire il mio computer portatile e di inviare immediatamente una mail al tipografo, per chiedergli le ragioni di un simile abbaglio nello stampare la bozza del mio libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\">17 ottobre, ore 16.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Ho ricevuto questa mattina la prima stesura di stampa del mio libro e mi duole assai di doverle comunicare la mia delusione nel constatare la quantit\u00e0 e, soprattutto, la stranezza degli errori riscontrati. Vorrei che lei potesse rivedere attentamente quanto le ho segnalato e provvedesse al pi\u00f9 presto alla correzione. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Conto di ricevere una sua risposta, che mi auguro positiva, quanto prima.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Cordiali saluti, Ambrogio Scrivani.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambrogio, incollato al monitor del computer, attese con trepidazione l\u2019arrivo dell\u2019avvenuta lettura del suo messaggio e, non appena si accorse che era stato letto, tir\u00f2 un sospiro di sollievo. Bastava attendere ancora un po\u2019 e il tipografo gli avrebbe risposto, scusandosi del danno che gli aveva causato e dichiarandosi disposto a rimediare subito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, come prevedeva, arriv\u00f2 una seconda mail, che Ambrogio apr\u00ec immediatamente, curioso di conoscere la risposta dello stampatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\">17 ottobre, ore 16.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Mi rincresce moltissimo signor Scrivani che lei mi abbia segnalato una serie di errori che io, sinceramente, non riconosco di aver fatto. Proprio adesso ho riletto le sue correzioni, ma la informo che deve trattarsi di un malinteso. Un tipografo esperto e serio come me non ha certamente il tempo di divertirsi a stravolgere i testi degli autori. Non so chi accusare, ma la assicuro, se lei \u00e8 disposto a inviarmi le correzioni apportate al testo, che il suo libro sar\u00e0 pubblicato senza alcun errore. \u00a0Un\u2019ultima cosa: sarebbe opportuno che non informasse l\u2019editore dell\u2019accaduto. Stia tranquillo che la faccenda andr\u00e0 risolta a breve. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Non sia impaziente, mi raccomando.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Saluti da Rodolfo, lo stampatore.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambrogio, dopo aver letto con attenzione la mail, si sent\u00ec sollevato. Si trattava di attendere soltanto qualche giorno e poi il libro sarebbe stato pronto per la stampa definitiva. Nel frattempo, si decise a rispondere finalmente ai messaggi registrati nella segretaria del telefono e, con sua grande sorpresa, not\u00f2 che Kate gli aveva inviato ben cinque messaggi. Prov\u00f2 a rintracciarla sul cellulare, inutilmente. Stanco di sentire la voce della segreteria telefonica, si sdrai\u00f2 sul divano, chiuse gli occhi e si lasci\u00f2 trasportare dalla musica di una canzone degli anni sessanta, che sua madre amava cantare tutte le volte che suo padre rincasava dal lavoro e lo abbracciava forte come se fosse stata la prima volta. Sulle note di quella canzone, Ambrogio si addorment\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\">24 ottobre 1995<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0E\u2019 trascorsa una settimana e non ho ancora ricevuto alcuna notizia dal tipografo. Eppure era stato convincente nella risposta che mi aveva inviato. Spero soltanto che non mi abbia preso in giro, facendomi intendere che avrebbe rimediato subito mentre, chiss\u00e0, avr\u00e0 pensato che un libro di poesie pu\u00f2 anche attendere. In fin dei conti chi sono io? Un perfetto sconosciuto, di cui mai la stampa s\u2019interesser\u00e0 a scrivere un articolo sul mio libro. Forse \u00e8 il caso che gli riscriva, anche se non vorrei fare la figura del rompiscatole. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assorto nei suoi pensieri, Ambrogio stava sorseggiando un caff\u00e8, quando squill\u00f2 il telefono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alz\u00f2 la cornetta e la sorpresa fu tale che per qualche minuto dimentic\u00f2 di aver lasciato il computer acceso. Un\u2019importante azienda, specializzata nella vendita di pezzi di ricambio per automobili, gli stava proponendo un colloquio di lavoro. Respingere sarebbe stato da pazzi, anzi, considerando che da poco era stato licenziato, per esubero di personale, dalla ditta per cui lavorava, si trattava di una pura follia ma Ambrogio aveva altri pensieri per la testa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, senza nemmeno giustificare il suo rifiuto, chiuse la telefonata, dirigendosi immediatamente nello studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nuovo messaggio era arrivato! Il tipografo gli aveva inviato una mail. Si trattava soltanto di attendere qualche minuto e avrebbe potuto leggere finalmente le sue poesie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\"><i>24 ottobre ore 14.30<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Egregio Sig. Scrivani, le scrivo per informarla che \u00e8 sopraggiunto un piccolo problema. In questo periodo siamo sommersi di lavoro e il direttore ci ha informato che dobbiamo occuparci di stampare le opere di alcuni autori famosi, che assisteranno a un importante convegno che si terr\u00e0, in primavera, qui a Torino. Per tale motivo non credo di poter mettere mano al suo libro prima di un mese. Nell\u2019attesa, le suggerisco di rivedere anche le altre pagine della bozza che non compaiono nel file che mi ha inviato, in modo tale che, una volta in possesso di tutto il materiale, potr\u00f2 iniziare il lavoro di correzione.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Cordialmente, Rodolfo lo stampatore.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrivani non ci voleva credere, Com\u2019era possibile che non avesse ricevuto tutta la bozza? Controll\u00f2 subito nella posta, inviata una settimana prima, il file del libro e, una volta aperto, lesse con attenzione tutte le pagine, constatando che non ne mancava nessuna. Sembrava che qualcuno avesse ordito un complotto contro di lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>No, ci deve essere dell\u2019altro- riflett\u00e9 tra s\u00e9 Ambrogio, il tipografo non me la racconta giusta.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Forse \u00e8 il caso che scriva al direttore in persona. Sono arcistufo di aspettare, e pensare che il libro doveva uscire nelle librerie prima di Natale invece\u2026 Potrei telefonare in redazione, mah e se poi trovo quell\u2019antipatica zitella della segretaria di Ripamonti? E\u2019 capace di mandarmi di brutto a quel paese. E\u2019 un\u2019autentica arpia quella donna. Secondo me si \u00e8 innamorata del direttore, ma lui nemmeno la considera, abituato a frequentare avvenenti ragazze dalle curve mozzafiato. Altro che convegno, sono sicuro che il benemerito direttore sar\u00e0 impegnato in qualche \u201cconvention segreta\u201d con la sua amante.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0E se provassi a sentire Kate? Lei \u00e8 sempre molto cauta, diversamente da me.\u00a0 Senz&#8217;altro sapr\u00e0 consigliarmi se \u00e8 il caso che mi rivolga all\u2019editore in persona o debba attendere ancora qualche giorno<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riflett\u00e9 Ambrogio. In realt\u00e0, impulsivo e testardo come sempre, aveva gi\u00e0 iniziato a scrivere la sua terza mail, ma questa volta il destinatario era il direttore Umberto Ripamonti in persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a024 0ttobre, ore 17.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Egregio signor direttore, vorrei che mi chiarisse come sia stato possibile che lei non si sia accorto dei bizzarri, per usare un eufemismo, errori presenti nella bozza del mio libro.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>So che non ha molto tempo da dedicarmi, ma conto sulla sua stimabile professionalit\u00e0, di cui mi fornir\u00e0 prova, provvedendo, nel pi\u00f9 breve tempo possibile, alla rettifica di quanto indicher\u00f2 nella copia che le invier\u00f2 via mail. Se mi fossi presentato nel suo ufficio, naturalmente previo appuntamento fissato con la sua segretaria, avrei quasi certamente tardato la consegna.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Certo di una sua risposta, nell\u2019attesa le porgo i miei pi\u00f9 cordiali saluti.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Ambrogio Scrivani.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvenuta consegna mi fu confermata quasi subito.\u00a0 Ero curioso di sapere\u00a0 quale scusa il direttore Ripamonti avrebbe inventato, pur di scusare il suo tipografo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo continuai a leggere le poesie, ma la delusione mi avvinse a tal punto che appoggiai il manoscritto sul tavolo dello studio e cominciai a camminare come un folle su e gi\u00f9, senza accorgermi che Kate era sulla porta che mi stava osservando, sbalordita di vedermi in quello stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fortunatamente Kate conosceva talmente bene il suo fidanzato da consentirgli un simile sfogo, soprattutto in un momento cos\u00ec particolare della sua vita. Era stato da poco licenziato da un\u2019importante societ\u00e0 che si occupava d\u2019import-export con i paesi dell\u2019Est europeo e, a quanto pare, si prospettava un periodo nero per lui. L\u2019unica consolazione che gli rimaneva era la pubblicazione del suo primo libro. Ci teneva cos\u00ec tanto che ormai Kate, tutte le volte che cenava a casa sua, sapeva che quello sarebbe stato l\u2019unico argomento della loro conversazione .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c Non rispondi nemmeno pi\u00f9 ai miei messaggi, vero Ambrogio? Mi sembri fuori di te. Dimmi immediatamente che cosa ti \u00e8 successo o, se preferisci, me ne vado subito e quando ti ravvedrai, ripasser\u00f2.\u201d Erano giorni che Kate gli ripeteva queste parole ma Ambrogio sembrava interessato soltanto a due cose: il suo libro, che con ogni probabilit\u00e0 non sarebbe stato mai pubblicato e quel maledetto monitor del computer\u00a0 sempre aperto alla pagina di posta elettronica, in attesa di veder comparire un nuovo messaggio. Non appena era avvisato del suo arrivo, cliccava subito sull\u2019icona dei messaggi arrivati ma nulla che lo interessasse, nemmeno la mail che il suo amico Fortunato gli aveva inviato dall\u2019Argentina. Riportava la data del 20 settembre e Ambrogio si decise finalmente di aprirla,proprio il 24 ottobre, forse spinto dalla delusione o forse unicamente voleva trovare conforto in un amico che non rivedeva da anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\">Buenos Aires, 20 settembre 1995<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Carissimo Ambrogio, temo che quando leggerai questa mail ti stupirai che il tuo ex compagno di liceo, si sia ricordato di te dopo cos\u00ec tanti anni. Infatti, sono trascorsi ben otto anni dall\u2019ultima volta che ci siamo incontrati e tu eri ancora alla ricerca dell\u2019anima gemella, mentre io stavo per convolare a nozze con una ragazza argentina di nome Dolores, bellissima, ma purtroppo infedele all\u2019inverosimile. Dur\u00f2 solo due mesi il mio matrimonio e nonostante il supporto della sua famiglia, che non approvava le sue continue scappatelle, mi dovetti arrendere. Divorziai dopo sei mesi, sicuro che non mi sarei mai pi\u00f9 accasato. Invece, amico mai, come dicevi sempre tu, mai dire mai. Infatti, sto per sposarmi di nuovo con una modella italiana che ho conosciuto l\u2019ultima volta che sono venuto in Italia, precisamente a una sfilata di moda a Milano. Ricordo che anche tu l\u2019avevi adocchiata, ma poi hai incontrato Kate, anche lei molto bella, anche se tu all\u2019inizio non parevi molto coinvolto, ma poi\u2026 Mi auguro che stiate ancora insieme, magari con qualche pupo che ogni sera ti fa arrabbiare perch\u00e9 non vuole prendere sonno. Ora per\u00f2 voglio che tu mi scriva per farmi sapere come stai e soprattutto se hai poi deciso di scrivere quel famoso libro di poesie. Conto di leggerlo quanto prima.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>A presto, il tuo affezionatissimo Fortunato.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il famoso libro di poesie stava diventando un incubo per il povero Ambrogio, avrebbe voluto rispondere all\u2019amico che tutto stava procedendo al meglio, invece era consapevole che le cose stavano diversamente. Fino a \u00a0che il direttore Ripamonti non si fosse deciso a rispondere alle sue mail e rassicurarlo che i refusi segnalati da lui erano stati corretti, non si sarebbe dato pace. La ragione per cui la risposta tardava ad arrivare, nonostante l\u2019indirizzo di posta elettronica l\u2019avesse controllato pi\u00f9 volte, non gli era chiara e pi\u00f9 i giorni trascorrevano, pi\u00f9 Ambrogio diventava irascibile, insopportabile con tutti, persino con Kate, ormai abituata ai suoi attacchi di nervosismo, ma nessuno pi\u00f9 di lui poteva comprendere come ci si sente quando ti sembra che il mondo ti stia per crollare addosso e non sai che pesci pigliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ennesimo refuso riscontrato lo fece uscire quasi di senno, prese il manoscritto e lo scaravent\u00f2 sul pavimento, come se avesse voluto liberarsi di un peso che lo stava logorando, giorno\u00a0 dopo\u00a0 giorno, sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201c \u2026Mi sei parsa nella luce del mattino\/ callida. Ho provato un colore cos\u00ec forte, ruggente\u2026\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019improvviso Ambrogio cominci\u00f2 a tossire forte come se gli mancasse l\u2019aria, si sbotton\u00f2 il collo della camicia e inizi\u00f2 a camminare su e gi\u00f9 per la stanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPossibile che il direttore non si fosse accorto di aver letto un testo senza senso? Diamine, ricordo benissimo di aver scritto <i>pallida<\/i> e non <i>callida<\/i>, <i>dolore<\/i> e non <i>colore<\/i>, s<i>truggente <\/i>e non <i>ruggente.<\/i> Se solo sapessi il nome dell\u2019individuo che si \u00e8 permesso di rovinare in questo modo le mie poesie, giuro che non gliela farei passare liscia. Razza d\u2019imbecille\u2026\u201d Pens\u00f2 Scrivani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u2026?In lontananza le tette ammantate di neve, tariate dai faggi del sole\u2026\u201d. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon \u00e8 possibile, questo \u00e8 troppo, voglio sapere chi ha stampato queste pagine, caro signor direttore. Mi crede un fesso? Ci sono almeno sei, sette refusi assurdi che solo un incompetente ha potuto fare. <i>Tette ammantate, io ricordo benissimo di aver scritto vette\u2026 baciate dai raggi del sole, non tariate dai faggi\u2026\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0\u201c\u2026 come stelle radenti i tuoi occhi \/ sono merle preziose \/ le gole che vorrei rivedere\u2026\/\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOra basta ne ho abbastanza, che emozioni possono suscitare nel lettore simili versi?\u201d \u201c\u2026<i>come stelle cadenti\/ i tuoi occhi sono perle preziose\/ le sole che vorrei rivedere&#8230;\/.\u201d<\/i>\u00a0 \u201cQuesti sono i versi che avevo scritto\u201d. Pronunci\u00f2 a voce alta Ambrogio, deciso a riscrivere immediatamente un\u2019altra mail all\u2019editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a012 novembre1995<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Mi rincresce dover scriverle l\u2019ennesima mail, non so se chiamarla benemerito direttore o definirla un editore da quattro soldi, che si diverte a prendere in giro la gente, anzi credo proprio che ci stia provando gusto a tenermi sulle corde, credendo che io sia un povero deficiente che ha perso il lume della ragione. Ebbene si sbaglia di brutto, sa.\u00a0\u00a0 Oggi ho deciso di sfogare tutta la mia rabbia contro di lei, che non si degna nemmeno di rispondere alle mie mail, anzi suppongo che non appena vede comparire il mio indirizzo di posta elettronica, le cestina immediatamente. Ne sono ormai convinto, perch\u00e9 non ho ricevuto nessuna risposta da parte sua, nemmeno una volta. Cristo, che intenzioni abbia non lo so, ma di una cosa sono sicuro. Se entro una settimana lei non dovesse rispondermi, mi presenter\u00f2 nel suo ufficio, senza alcun preavviso e poi vedr\u00e0\u2026 Ah, Ah, Ah, direttore di m..da.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Vada pure a quel paese, ormai non me ne frega pi\u00f9 delle buone maniere, soprattutto con persone che non le meritano affatto.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Ambrogio Scrivani, uno scrittore profondamente amareggiato.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un clic sull\u2019icona invia messaggio e l\u2019ennesima mail era stata spedita. In ogni caso, doveva cercare un altro modo per riuscire a mettere in contatto l\u2019editore. Escluso il telefono, al quale non rispondeva mai, era consapevole che non gli rimanevano molte possibilit\u00e0 per mettersi in contatto con l\u2019editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 Umberto \u00a0Ripamonti stava tramando a sua insaputa un piano diabolico: la pubblicazione del suo libro con tutti i refusi era gi\u00e0 pronto sulla scrivania per essere mandato in stampa. L\u2019editore, infatti, aveva provveduto a liquidarlo senza nemmeno rispondergli, di persona, una sola volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solamente un gelido messaggio, inviato dalla sua segretaria, nel quale s\u2019informava il signor Scrivani di smetterla di infastidire sfacciatamente l\u2019editore e di considerare il contratto annullato, definitivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era evidente che voleva vendicarsi a tutti i costi di Scrivani, che lo aveva assillato per settimane con le sue mail, pensando in questo modo di fargliela pagare per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la ruota della fortuna, questa volta, sembrava avesse scelto proprio Ambrogio Scrivani, che invece era all&#8217;oscuro di quanto stava succedendo, ormai rassegnato a veder sfumato il suo sogno di scrittore di poesie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Qualche settimana pi\u00f9 tardi, poco prima di Natale, Ripamonti aveva fatto inviare alle librerie pi\u00f9 importanti d\u2019Italia il libro di poesie di Scrivani, determinato a completare la sua <i>vendetta, <\/i>senza immaginare che la divulgazione del libro con tutti i refusi lasciati apposta dal tipografo, su sua richiesta esplicita, si trasformasse in un vero e proprio caso editoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La diffusione in internet di alcune pagine, per<i> pubblicizzare<\/i> il libro, carp\u00ec l\u2019attenzione di un noto giornalista di un\u2019importante testata nazionale, che, senza indugio divulg\u00f2 la notizia in un suo articolo nel quale celebrava Scrivani come un poeta postmoderno, uno scrittore originale, capace di ironizzare sulla sua arte. Un autentico fenomeno in grado di rappresentare una perfetta parodia della societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una rivincita inaspettata che Ambrogio, nonostante stentasse a credere che per ripicca dell\u2019editore, avesse all\u2019improvviso acquistato il successo sognato per anni, accolse come una premonizione del destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0D\u2019ora in avanti avrebbe affrontato gli eventi con la stessa vena comica che traspariva dai suoi versi o, almeno, fino a quando il successo ottenuto, con la vendita del libro, glielo avrebbe consentito.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18937\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18937\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa 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