{"id":18893,"date":"2014-05-13T19:18:56","date_gmt":"2014-05-13T18:18:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18893"},"modified":"2014-05-13T19:18:56","modified_gmt":"2014-05-13T18:18:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-dialogo-tra-un-diverso-e-la-sua-coscienza-di-mattia-stango","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18893","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Dialogo tra un Diverso e la sua Coscienza&#8221; di Mattia Stango"},"content":{"rendered":"<p>Vagava per i boschi senza una meta precisa, completamente immerso nei pensieri che la sua mente generava copiosi, come l\u2019acqua di una cascata. Era un\u2019abitudine che aveva fin da ragazzo. La prima volta era capitato quando aveva 17 anni. Aveva litigato con suo padre a causa del suo problema pi\u00f9 grande. Agli occhi della gente potrebbe sembrare una stupidaggine, in quanto altamente diffusa tra i giovani, una questione di poco conto, ma per lui non \u00e8 mai stato cos\u00ec. \u00c8 un fardello che piano piano, giorno dopo giorno, lo divora da dentro, perch\u00e9 incapace di reagire: Lorenzo era un ragazzo adiposo, pingue. Nel linguaggio comune, volgare, rappresenta colui che viene definito \u201cgrasso\u201d, \u201cobeso\u201d. Quella sera, Lorenzo, se la ricorda molto bene. Tra lui e il padre si era scatenata una furibonda discussione, che aveva avuto come epilogo la rottura di un quadro, causata dalla forza con la quale Lorenzo aveva sbattuto la porta di casa. Lui e la sua famiglia abitavano in una piccola casa indipendente appena fuori dalla citt\u00e0, circondata da un fitto esercito di pini e lecci secolari, che il ragazzo stesso aveva soprannominato \u201cla foresta scacciapensieri\u201d. Quel luogo rappresentava il suo migliore amico. Il suo rifugio. Sapeva tutto di lui, anche gli aspetti pi\u00f9 intimi della sua vita. Quando si trovava l\u00ec, ogni barriera si frantumava, potendo mostrarsi per ci\u00f2 che era realmente. Nelle cortecce di quegli alberi era impressa la vera essenza del ragazzo. Lui sapeva di essere diverso o, forse, pensarlo era solo una scusa; una mera giustificazione alla sua paura pi\u00f9 grande, quella di mostrare agli altri la sua vera natura. Egli infatti credeva, erroneamente, che diverso volesse dire necessariamente sbagliato.<\/p>\n<p>Ora ha 20 anni, ma le cose non sono cambiate molto. L\u2019unico aspetto differente \u00e8 il fatto che, da tre anni, non vede pi\u00f9 i suoi genitori. E adesso lui \u00e8 di nuovo la, nella \u201cforesta scacciapensieri\u201d, a pochi metri da casa sua. Aveva un estremo bisogno di pensare, di respirare aria pulita e sapeva che quello era il luogo pi\u00f9 consono a sfamare questa sua voglia di libert\u00e0. Decise di addentrarsi nel cuore di quella \u201cselva oscura\u201d \u2013 per utilizzare un\u2019espressione dantesca. Era terribilmente buia, tetra, ma al suo animo procurava solamente luce. Ad un tratto, si ferm\u00f2. Uno strano rumore penetr\u00f2 nelle sue orecchie. Realizz\u00f2 immediatamente che non era un suono animale, una melodia selvatica. E nemmeno umana. Dopo qualche secondo, si rese conto che non proveniva dall\u2019esterno, ma da dentro di se. Un bianco abbagliante accec\u00f2 momentaneamente la sua vista e, non appena riacquistata, mise a fuoco una bellissima creatura, celeste.<\/p>\n<p>\u00abChi sei?\u00bb, chiese Lorenzo, la voce provata dall\u2019improvvisa assurdit\u00e0 della situazione.<\/p>\n<p>\u00abMa come\u2026non mi riconosci? Sono la tua coscienza\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa mia coscienza? \u2013 si interruppe per un istante, incerto sulle parole da utilizzare di fronte a cotanta bellezza e maestosit\u00e0 \u2013 Che cosa vuoi da me?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOh, ragazzo mio! Non capisco se la tua domanda \u00e8 data dal tuo essere ebbro di forti emozioni a causa dalla mia presenza, oppure, se \u00e8 semplicemente frutto della stoltezza della tua anima\u2026\u00bb. Mentre attendeva la risposta del giovane, Coscienza scendeva lentamente verso terra, fino ad appoggiare i piedi scalzi sul suolo. \u00abDimmi, ragazzo\u2026cos\u2019\u00e8 che ti affligge in maniera cos\u00ec evidente? Cosa ti porta tutta questa sofferenza, carica di pensieri nefasti?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 l\u2019impotenza, signora Coscienza\u2026la sensazione di non poter fare nulla per cambiare la mia situazione\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019espressione di Coscienza si fece grave in volto, sguardo tipico di una dea adirata e ammonitrice. \u00abMio giovane fanciullo\u2026\u00e8 proprio questo il tuo problema! Ci\u00f2 che ti rovina non \u00e8 la consistente mole del tuo corpo opulento, ma l\u2019anoressia che ha colpito inesorabilmente l\u2019organo della tua intelligenza\u00bb. Parole dure, queste, per Lorenzo. Forse perch\u00e9 sapeva che Coscienza professava il vero. \u00abCi\u00f2 che non va in te, ragazzo, \u00e8 il tuo costante vivere crogiolandoti nel tuo dolore\u2026tu sei vittima di te stesso, oramai\u2026\u00bb. Coscienza si blocc\u00f2 un momento, un attimo che ad Lorenzo parve lungo come l\u2019infinito. Era completamente assorbito dalla bellezza di quella creatura e gli sembrava impossibile che cos\u00ec tanto splendore potesse essere parte di lui, che fosse uscito da un corpo che lui aveva sempre considerato come brutto e informe. \u00abMa dimmi, figliolo, cos\u2019\u00e8 che ti ha portato realmente a rifugiarti in questo posto cos\u00ec buio e pieno di insidie? Le mie sensazioni mi suggeriscono una brutta lite con una persona a te cara&#8230;sono queste mie impressioni errate?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNo, signora Coscienza\u2026sono tornato qui, in questa foresta, perch\u00e9 \u00e8 il luogo pi\u00f9 prossimo all\u2019abitazione della mia famiglia, che ho abbandonato tre anni fa, dopo aver affrontato una pesante lite con mio padre, proprio riguardo alla questione che che pi\u00f9 mi fa soffrire\u2026si \u00e8 rivolto a me con termini offensivi, accusandomi del fatto che se sono come sono \u00e8 solo colpa mia, perch\u00e9 non ho mai cercato realmente di reagire per provare a migliorarmi\u2026e il mio cuore, gi\u00e0 appesantito perch\u00e9 costretto a sopportare questa mia condizione, ha subito cos\u00ec un altro duro colpo\u2026forse troppo forte per me da poterlo sconfiggere\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Mi sento di poter affermare \u2013 con certezza oserei dire matematica \u2013 che, dopo aver udito queste parole, chiunque avrebbe provato compassione, spinti dal biasimabile desiderio di aiutare il prossimo al fine di far stare meglio noi stessi. Egoismo, ipocritamente travestito da Altruismo. Lei invece no. Non solo Coscienza non mostrava alcuna partecipazione emotiva nei confronti della situazione di Lorenzo, ma il suo volto dipinse un\u2019espressione di puro rifiuto, che lasci\u00f2 il ragazzo completamente spiazzato e privo di qualsiasi difesa.<\/p>\n<p>\u00abLorenzo\u2026 &#8211; era la prima volta che Coscienza chiamava per nome lo sventurato che si trovava dinanzi, quasi come se volesse riaddolcire l\u2019atmosfera. \u00ab\u2026tu parli come se la tua condizione fosse definitiva e priva di soluzioni\u2026e tutto ci\u00f2 mi provoca infinita amarezza!\u00bb. Interruppe momentaneamente il suo discorso, per avvicinarsi il pi\u00f9 possibile a Lorenzo, quanto bastava per poterlo guardare negli occhi e leggere nella sua anima attraverso di loro. \u00abIl mio tempo qui si \u00e8 ormai concluso e devo fare ritorno dentro di te, dove mi \u00e8 dovuto stare\u2026ma prima di andarmene, voglio dirti una cosa\u2026ricorda che la vita non \u00e8 un vicolo cieco, una strada a senso unico, ma \u00e8 un insieme infinito di vie da percorrere, alcune giuste e altre no\u2026e qualche volta, certo, il rischio \u00e8 proprio quello di trovare un muro e di sbatterci contro, ma l\u2019importante \u00e8 fermarsi, guardarsi dentro e prendersi un attimo per se stessi; e giunti a quel punto, sono solo due le possibili soluzioni: lasciarsi sopraffare e divorare dal dolore della sconfitta oppure, dopo essere rinvigoriti grazie alla voglia di riscatto che cresce poderosa dentro ognuno di noi, lasciarsi alle spalle i fallimenti, alla ricerca di un\u2019insigne vittoria\u00bb.<\/p>\n<p>Improvvisamente, la \u201cforesta scacciapensieri\u201d s\u2019illumino a giorno, fino ad accecare la vista di Lorenzo. Quando riapr\u00ec gli occhi, la signora Coscienza non c\u2019era pi\u00f9 e l\u2019ambiente era di nuovo sprofondato nel buio, ma l\u2019animo e il cuore del ragazzo brillavano di luce propria. Tutto era pi\u00f9 chiaro dentro di se ed era ormai lampante, per lui, quale fosse la strada giusta da percorrere. Rivolse lo sguardo in alto, sorridendo, per ringraziare la creatura che l\u2019aveva fatto rinascere, come se fosse una dea ritornata alla sua dimora celeste. Subito dopo, punto lo sguardo in direzione della casa dei genitori, la mente forte e il cuore grande, deciso che la sua nuova vita dovesse cominciare proprio da l\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18893\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18893\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vagava per i boschi senza una meta precisa, completamente immerso nei pensieri che la sua mente generava copiosi, come l\u2019acqua di una cascata. Era un\u2019abitudine che aveva fin da ragazzo. La prima volta era capitato quando aveva 17 anni. Aveva litigato con suo padre a causa del suo problema pi\u00f9 grande. Agli occhi della gente [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18893\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18893\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4553,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-18893","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18893"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4553"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18893"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19117,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18893\/revisions\/19117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}