{"id":18872,"date":"2014-05-06T18:26:18","date_gmt":"2014-05-06T17:26:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18872"},"modified":"2014-05-13T21:25:50","modified_gmt":"2014-05-13T20:25:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-in-280-giorni-di-giovanni-caroli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18872","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;In 280 giorni&#8221; di Giovanni Caroli"},"content":{"rendered":"<p>Sono sveglio.<br \/>\nLentamente prendo coscienza di me, ma non dello spazio che mi circonda.<br \/>\nTutto \u00e8 immerso in un buio totale, non riesco a distinguere n\u00e9 forme, n\u00e9 colori, n\u00e9 suoni.<br \/>\nMi sembra come di essere sospeso in un fluido, di galleggiare in un qualche genere di liquido.<br \/>\nHo paura.<br \/>\nIl mio cuore batte all&#8217;impazzata, lo sento martellare nel petto.<br \/>\nNon respiro, ma stranamente non ne sento il bisogno.<br \/>\nMi abbandono al piacevole tepore che mi avvolge cercando di calmarmi, forse questo \u00e8 solo un incubo e mi devo svegliare. Provo a riaddormentarmi.<br \/>\nCi riesco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono nuovamente cosciente.<br \/>\nIl cuore batte velocemente nel petto, sempre con quel suo ritmo costante. Ho meno paura adesso, anche se ancora non ho ripreso possesso del mio corpo, dei movimenti.<br \/>\nPoco fa ho sentito qualcosa, come una voce ma era ovattata, distante, e non ho capito cosa stesse dicendo ma mi sono sentito leggermente meglio dopo.<br \/>\nAdesso mi sento meno solo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un incubo mi ha svegliato: c&#8217;erano delle persone vestite di bianco, mi dicevano di restare tranquillo, che sarebbe andato tutto bene. Dicevano che mi avrebbero messo in un posto per un certo periodo, al termine del quale mi avrebbero tirato fuori da li. Mi hanno assicurato che non mi sarebbe successo nulla di male e che una volta fuori avrei dimenticato tutto.<br \/>\nCredo che stiano conducendo un qualche genere di esperimento sul mio corpo, ma non ho idea di cosa tratti.<br \/>\nHo paura, mi sento cos\u00ec indifeso&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di nuovo sveglio. Riesco a muovere le mani adesso, ma i movimenti sono imprecisi, sgraziati. Non riesco a coordinare nulla, ogni volta che provo a muovere le braccia loro scattano in modo inconcludente. Mi sento come se mi stessi lentamente riprendendo da un coma.<br \/>\nPoco fa mi sono accidentalmente toccato sul ventre, ho notato che un grosso tubo ne fuoriesce. Probabilmente mi tengono in vita tramite di esso, per l&#8217;aria ed il cibo.<br \/>\nPer questo nonostante non respiri non mi sento soffocare.<br \/>\nQuesto disgustoso test credo abbia oltrepassato il limite consentito dalla bioetica. Voglio andarmene da qui. Provo ad agitarmi, scalcio, ma niente da fare.<br \/>\nSono in gabbia.<br \/>\nChe sia un nuovo genere di macchinario per tenere in vita le persone? O qualcosa che aiuti a riprendersi dal coma?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riesco a sentire meglio adesso, anche se i suoni sono sempre distanti ed ovattati. Dev&#8217;essere a causa di questo schifoso liquido in cui sono immerso. Ho provato ad assaggiarlo prima, ha un saporaccio tremendo.<br \/>\nCredo di essere in una specie di incubatrice. Probabilmente stanno testando una qualche nuova tecnologia per una gravidanza artificiale, senza il bisogno dell&#8217;utero di una donna.<br \/>\nEmette un suono ritmico, probabilmente \u00e8 il motore che lo alimenta a produrlo. Sembra un tamburo, concilia il sonno.<br \/>\nMi abbandono alla stanchezza ed a quel suono incessante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una voce mi ha svegliato. Appartiene ad una donna. Pare che stia fuori da questo macchinario notte e giorno, probabilmente deve essere una degli scienziati incaricata di tenere sotto controllo l&#8217;andamento di questo folle esperimento. Ha una voce dolce per\u00f2, mi parla spesso. Mi dice sempre che andr\u00e0 tutto bene, che devo avere pazienza, che anche lei non vede l&#8217;ora che mi tirino fuori di qui.<br \/>\nLa fa facile lei, quello intrappolato in questa follia sono io.<br \/>\nAl diavolo&#8230; assesto un bel calcio a questa dannata gabbia. La sento ridere, dice di calmarmi. Mi canta una nenia dall&#8217;effetto soporifero.<br \/>\nMi addormento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi mi sento pi\u00f9 attivo del solito, ho voglia di muovermi, infatti scalcio e mi stiracchio spesso. Un&#8217;altra voce si \u00e8 unita a quella della donna: \u00e8 un uomo stavolta.<br \/>\nNon lo sento spesso.<br \/>\nParlano, mi sembra di capire che deve assentarsi spesso per cause esterne. Deve essere sicuramente un qualche genere di supervisore che viene a sincerarsi del buon esito del programma. Sento una pressione dall&#8217;esterno sulle pareti della macchina, ma non riesco a vedere nulla, \u00e8 tutto troppo buio. Io gli assesto un bel calcio, mi infastidisce che mi trattino come una cavia da laboratorio, li sento ridere.<br \/>\nDevono aver manipolato in qualche modo l&#8217;incubatrice perch\u00e9 il suono del motore pare stia accelerando. Inoltre ho come la sensazione che tutto si muova attorno a me.<br \/>\nMi sento sbalzato da una parte all&#8217;altra, come fossi chiuso in una lavatrice.<br \/>\nVorrei potergli urlare di smetterla di agitare il macchinario, ma non credo possano sentirmi.<br \/>\nFinalmente tutto si placa. Anche il rumore martellante dell&#8217;incubatrice sta rallentando. Avverto come una piacevole sensazione di rilassatezza, come quando sei esausto e ti sdrai su di un letto. Mi lascio cullare da quella sensazione, addormentandomi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La donna oggi mi ha annunciato che faremo una visita di controllo, per vedere se &#8220;li dentro&#8221; \u00e8 tutto a posto.<br \/>\nCredo che per li dentro intendesse &#8220;qui dentro&#8221;.<br \/>\nAncora una pressione dall&#8217;esterno.<br \/>\nOggi sono svogliato, non mi va di reagire.<br \/>\nMi appisolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho fatto ancora quel sogno, quello con i tizi vestiti di bianco. Sono riuscito a capirci qualcosa in pi\u00f9: pare che sia proprio come avevo immaginato, stanno sperimentando qualcosa a che fare con le gravidanze.<br \/>\nQuindi questo \u00e8 ci\u00f2 che si prova ad essere nel grembo materno. Devo dire che una volta fatta l&#8217;abitudine non \u00e8 male.<br \/>\nCi si annoia un poco per\u00f2. Fortunatamente alla donna piace la buona musica, ieri abbiamo ascoltato Mozart.<br \/>\nDice che pi\u00f9 tardi, se faccio il bravo, metter\u00e0 Beethoven.<br \/>\nMi sono chiesto cosa intendesse per &#8220;fare il bravo&#8221;, sono arrivato alla conclusione che non le piace molto quando scalcio troppo. La cosa mi sorprende, visto che non sono mica nel suo di utero.<br \/>\nBeethoven inizia la sua quinta sinfonia, a met\u00e0 del secondo movimento mi addormento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 successo qualcosa la fuori. Ho sentito la donna ed il supervisore urlare. Hanno litigato parecchio.<br \/>\nCredo che abbiano una relazione, lei lo accusava di avere un&#8217;altra donna. Sostiene che non la guarda pi\u00f9 come prima, e che passa troppo tempo lontano da lei. Sembrava una puntata di una telenovelas argentina.<br \/>\nChe noia.<br \/>\nGetto un paio di calci, giusto per ricordare loro che non sono soli, e che potrebbero anche andare a litigare da qualche altra parte.<br \/>\nLa donna scoppia in lacrime, la sento frignare. Lui pare essersi calmato.<br \/>\nStanno facendo pace, \u00e8 anche peggio di quando litigavano&#8230;<br \/>\nAncora quella sensazione che tutto si muova, ma questa volta \u00e8 pi\u00f9 dolce. Mi sembra quasi di essere cullato. Prendo sonno all&#8217;istante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ho idea di cosa abbiano fatto alla macchina ma mi sento pi\u00f9 stretto. Probabilmente stanno simulando la crescita del feto nell&#8217;utero. Ho sempre meno spazio vitale, ormai non riesco pi\u00f9 a stendermi completamente. Spero che la fine di tutto questo arrivi il prima possibile, sono esausto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo spazio vitale attorno a me ormai si \u00e8 ridotto notevolmente, non riesco quasi pi\u00f9 a muovermi.<br \/>\nMi chiedo quale sia il senso di una cosa simile, se hanno creato un utero d&#8217;acciaio potevano renderlo pi\u00f9 comodo. Le pareti mi si sono appiccicate sulla pelle, non le sopporto pi\u00f9. E non sopporto pi\u00f9 nemmeno l&#8217;assistente qui fuori: non fa altro che lamentarsi.<br \/>\nSi lagna che \u00e8 stanca, che ha le caviglie gonfie, che si sente grossa come una mongolfiera. Potrebbe evitare di rimpinzarsi di cioccolata, come l&#8217;ho spesso sentita fare, davanti alla televisione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi non mi sento molto bene, il tubo dal quale mi nutrono mi si \u00e8 attorcigliato attorno al collo. Mi sta impiccando lentamente.<br \/>\nHo smesso di muovermi da parecchio, sento la donna fuori preoccuparsi di ci\u00f2.<br \/>\nVorrei farmi sentire, farle sentire che nonostante tutto sto bene, ma non ci riesco.<br \/>\nMi mancano le forze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 agitazione li fuori, un gran trambusto. Ho sentito una voce nuova, credo sia di un qualche tipo di medico che ha definito il mio attuale stato &#8220;sofferente&#8221;. Ci ha preso in pieno, \u00e8 proprio cos\u00ec che mi sento. Spero facciano qualcosa al pi\u00f9 presto.<br \/>\nHo sentito parlare di nuovo l&#8217;uomo, dice che devono intervenire subito, prima che sia troppo tardi.<br \/>\nSpero che si sbrighino, non credo di resistere ancora a lungo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sta succedendo qualcosa, pare abbiano tolto il tappo a questa strana vasca molliccia in cui sono rimasto sospeso tutto questo tempo.<br \/>\nQualcosa la sta squarciando, vedo una luce farsi largo nel buio che mi ha avvolto tutto questo tempo. Due mani mi afferrano e finalmente mi tirano fuori da quella gabbia.<br \/>\nUna mano mi colpisce, provo ad urlargli contro ma sento i polmoni aprirsi di colpo.<br \/>\nL&#8217;aria li riempie, fa male.<br \/>\nUrlo.<br \/>\nSento battere le mani di gioia.<br \/>\nPoi mi ficcano un tubo in bocca, mi aspirano i resti di quel liquido nauseabondo in cui sono stato in ammollo.<br \/>\nVorrei solo che mi lasciassero in pace.<br \/>\nMi tornano in mente le parole di quel sogno, quello che feci tanto tempo fa. Presto avrei dimenticato tutta questa esperienza.<br \/>\nMi sollevano e mi accompagnano dalla donna che mi ha assistito tutto questo tempo, pazientemente, amorevolmente.<br \/>\nLa donna che mi ha consolato nei momenti tristi, quando ero spaventato, quando mi sentivo solo.<br \/>\nSento i ricordi svanire, presto di tutto questo viaggio non rimarr\u00e0 nulla.<br \/>\nMa prima che accada un ultimo pensiero carezza la mia mente: una parola soltanto, che credo porter\u00f2 dentro di me per il resto della mia vita.<br \/>\n&#8220;Mamma&#8230;&#8221;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18872\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18872\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono sveglio. 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