{"id":1886,"date":"2009-05-31T23:45:42","date_gmt":"2009-05-31T22:45:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1886"},"modified":"2009-06-01T15:22:37","modified_gmt":"2009-06-01T14:22:37","slug":"racconti-nella-rete-2009-maturita-di-francesco-ricciardiello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1886","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Maturit\u00e0&#8221; di Francesco Ricciardiello"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry\">\n<p>Capita spesso di notte che sogni le scuole superiori. Il sogno ricorrente e quello di giungere agli ultimi giorni di scuola con ancora tutte le interrogazioni da sostenere, senza aver ancora iniziato a studiare : una sensazione bruttissima !<\/p>\n<p>Gli anni delle scuole superiori hanno rappresentato per il sottoscritto un periodo di maturazione di estrema importanza, ma il ricordo pi\u00f9 palpabile, che \u00e8 quello pi\u00f9 ricorrente nei sogni, \u00e8 l\u2019 ansia da interrogazione, dovuta non solo alla mia impreparazione, quanto sopratutto dal mio marcato problema di blabuzie, che impediva di esporre nel migliore dei modi quello che avevo studiato.<\/p>\n<p>Frequentavo L\u2019istituto Tecnico Industriale Statale. Per diplomarmi spesi la bellezza di otto lunghi anni della mia vita: nei primi cinque non studiai per niente, a differenza degli ultimi tre, dove ringraziando il celo sopraggiunse un po\u2019 di maturazione.<\/p>\n<p>Il primo anno fui rimandato a settembre in quattro materie: Matematica, Fisica, Italiano, Francese, superando gli esami.<\/p>\n<p>Il secondo anno fui bocciato mentre l\u2019anno seguente fui rimandato nuovamente in tre materie, ovvero Matematica, Fisica, e Chimica: fui bocciato perch\u00e9 non superai l\u2019esame di matematica e di chimica.<\/p>\n<p>L\u2019anno seguente fui ancora rimandato in tre materie, fisica, chimica e francese; andai bene a tutti gli esami tranne che in chimica, dove per una sola domanda risposta in modo errato, fui congedato con l\u2019insufficienza e solo grazie alle buone parole di un altro insegnante amico di mio padre, riuscimmo a convincere il mio professore a darmi una mano, evitando cos\u00ec la bocciatura.<\/p>\n<p>Al terzo anno furono aboliti gli esami di riparazione e riportando votazione insufficiente in quattro materie fui bocciato.<\/p>\n<p>Quella fu l\u2019ultima volta\u00a0 che provai l\u2019amaro sapore della bocciatura, vista la mia decisione di mettermi a studiare o almeno di provarci sul serio. Ci riuscii in parte giacch\u00e9 mi riducevo a studiare sempre alla fine dell\u2019anno scolastico. Negli ultimi tre mesi di scuola ero costretto a studiare tutto il programma, riuscendo sempre nell\u2019impresa. l\u2019unica materia dove mi era impossibile recuperare era matematica, una materia che ho letteralmente evitato fino alla fine, viste le lacune di base che ormai mi ero trascinato dietro negli anni ( ricordo che nei giorni in cui c\u2019erano due o tre ore di matematica evitavo di andare a scuola passando la giornata nelle sale giochi). Tengo a precisare che il motivo per il quale decisi di mettermi a studiare, non era esclusivamente dipeso dalla mia maturazione: la causa principale era sicuramente\u00a0 l\u2019orgoglio personale che era stato intaccato da alcuni episodi accaduti a scuola.<\/p>\n<p>Nella mia classe c\u2019era un compagno che spesso gli insegnanti paragonavano a me e questo per il sottoscritto non era tollerabile. Il suo nome era Caruso Salvatore ed era il classico prepotente che si copriva dietro al branco; io ero semplicemente svogliato mentre lui era un asino a tutti gli effetti. Alle interrogazioni restava sempre muto, ma oltre a questo era arrogante ed aveva un comportamento camorristico coi compagni ma anche nei confronti degli insegnanti, che spesse volte calavano il capo, facendo finta di non vedere e non sentire. La cosa che mi dava fastidio era quando Caruso mi diceva che ci saremmo diplomati con lo stesso voto. Insopportabile !<\/p>\n<p>Una mattinata del quinto anno successe qualcosa che mi scosse molto. Avevo dormito poco quella notte e come al solito attendevo mia madre mi venisse a svegliare mentre fingevo di dormire. Mi alzo senza voglia e faccio l\u2019unica cosa piacevole della mattinata ovvero la colazione. Scendo le scale di casa, saluto il mio cane, salgo sulla mia fidata moto e mi avvio a scuola. Durante il tragitto mi torna in mente la circolare del Preside arrivata il giorno prima in classe, dove si avvisavano gli alunni, che non sarebbero state pi\u00f9 tollerate entrate alla seconda ora di lezione e questo perch\u00e9 alcuni studenti avevano abusato di questa possibilit\u00e0, superando il limite consentito di quattro ingressi a quadrimestre.<\/p>\n<p>Non ero mai entrato alla seconda ora e quella mattina mi venne in mente di provarci. Mi fermai in una sala giochi e persi circa mezzora prima di avviarmi verso il mio Istituto. In seguito, per non dare nell\u2019occhio, giungendo preciso alla seconda ora, mi presentai un quarto d\u2019ora prima che suonasse la campanella.<\/p>\n<p>Fuori scuola incontrai Caruso che entr\u00f2 in ritardo assieme ad altri 2 tipacci . Restai fuori a guardare quello che succedeva, aspettandomi che fossero mandati a casa. Udii una discussione accesa tra loro ed il vicepreside che poi alla fine li fece entrare infischiandosene della circolare giunta in classe il giorno precedente.<\/p>\n<p>Attesi qualche minuto e feci il mio ingresso a scuola, sicuro che il vicepreside con me non sarebbe stato tanto clemente: cos\u00ec fu.<\/p>\n<p>Il vicepreside che era anche il mio insegnante di Impianti elettrici, appena mi vide si agit\u00f2 esclamando che non potevo entrare e che ne dovevo essere consapevole vista la circolare del giorno prima .<\/p>\n<p>Avrei potuto fargli notare che aveva appena fatto entrare il mio compagno di Classe, ma conoscendo il vigliacco che avevo di fronte, evitai di scatenare una polemica che comunque alla fine avrebbe danneggiato solo me ( con questo insegnante non prendevo voti pi\u00f9 alti di quattro, solo perch\u00e9 ero balbuziente e secondo lui la mia balbuzie dipendeva dal fatto che fossi impreparato ). Feci comunque presente che non ero mai entrato in ritardo, ma fu tempo perso ( quello che mi faceva imbestialire era che quest\u2019uomo, assieme ad altri insegnanti vigliacchi era la causa della decisione del preside ).<\/p>\n<p>Tornai a casa pieno di rabbia e decisi di scrivere una lettera al preside. Presi la mia macchina da scrivere e cominciai a battere in dettaglio tutto quello che era successo. Scrissi che le regole dovevano essere rispettate da tutti e che se non si era in grado di farlo, ci\u00f2 non doveva comportare che gli studenti perbene ne pagassero le conseguenze.<\/p>\n<p>Nella lettera non denunciavo solo questo episodio, ma esponevo al preside la mia rabbia poich\u00e9, per i miei errori avevo pagato con le bocciature, mentre in classe c\u2019era questo Caruso, che non solo entrava sempre in ritardo senza trovare ostacoli, ma confrontato al sottoscritto per ci\u00f2 che concerne la preparazione, era meno di zero. C\u2019era poi l\u2019 aggravante dell\u2019aggressivit\u00e0 e della maleducazione nei confronti degli insegnanti che non poteva impedire di porsi la domanda, di come avesse fatto a non essere mai stato bocciato.<\/p>\n<p>Finito di scrivere, imbustai la lettera e mi recai presso l\u2019istituto. Diedi la lettera ad un bidello pregandolo di consegnarla direttamente al preside facendo riferimento al mio nome , classe e sezione, onde evitare che fosse cestinata. Evitai di parlare di persona al preside per il solito problema della balbuzie che non avrebbe permesso di esprimermi al meglio.<\/p>\n<p>La mattina seguente a scuola dovetti sopportare anche lo sfott\u00f2 di Caruso,\u00a0 il quale si divertiva a prendermi in giro, visto che il giorno prima era riuscito ad entrare alla seconda ora, mente io ero stato mandato a casa, intanto speravo che qualcuno bussasse alla porta dell\u2019aula per chiedere la mia presenza in presidenza: l\u2019 attesa dur\u00f2 molto poco.<\/p>\n<p>Feci il mio ingesso in presidenza col timore di trovare un Preside arrabbiato, invece mi trovai di fronte una persona sudaticcia\u2026 in palese difficolt\u00e0 nei miei riguardi. Provai un certo piacere ed una certa soddisfazione personale.<\/p>\n<p>Ripetei a voce quello che avevo scritto, lui non si scus\u00f2 formalmente ma si fece capire. Disse che conosceva bene Caruso e che non voleva accadessero brutti episodi con questo studente: se non era stato mai bocciato era perch\u00e9 volevano toglierselo dalle scatole.<\/p>\n<p>Feci presente al preside che era ingiusto eliminare le persone corrette bocciandole mentre si eliminavano quelle scorrette promuovendole, lui annu\u00ec col capo promettendomi che avrebbe parlato con i miei insegnanti e con la commissione d\u2019esame, per sorvolare sul mio passato scolastico poich\u00e9 non potevo diplomarmi con la stessa votazione minima di Caruso, tenendo conto anche dei notevoli miglioramenti ottenuti negli studi negli ultimi due anni, dove ero riuscito a recuperare in tutte le materie tranne che in matematica.<\/p>\n<p>Salutai il preside con una stretta di mano e ritornai in classe soddisfatto. Ovviamente i compagni mi chiesero come mai ero stato chiamato dal preside, e spiegai loro, che gli avevo scritto una semplice lettera dove esponevo il mio disappunto sulla questione dei permessi negati agli studenti perbene di entrare alla seconda ora, nonostante non avessero abusato di tale opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>In quella giornata capii diverse cose. Fino al giorno prima ero convinto che gli adulti fossero persone differenti dai giovani, credevo nella loro seriet\u00e0 ed ero convinto che rispettassero le regole facendole rispettare a loro volta. Capii che quello che mi aspettava al termine degli anni scolatici non sarebbe stato tanto differente da quello che avevo vissuto fino a quel giorno in materia di ingiustizie.<\/p>\n<p>Dopo quella giornata, sentivo comunque di dover dimostrare a tutti quanto valevo: non ero intenzionato a ricevere nessun regalo.<\/p>\n<p>Iniziai a studiare come mai avevo fatto precedentemente. Restavo chiuso tutto il giorno nella mia stanza riscrivendo tutto quello che studiavo a mio modo con la macchina da scrivere, cos\u00ec facendo imprimevo nella memoria quello che leggevo e contemporaneamente battevo. Furono i tre mesi pi\u00f9 belli della mia vita: le soddisfazioni che provai in quel periodo non le ho mai pi\u00f9 provate.<\/p>\n<p>Mentre mi preparavo per l\u2019esame di maturit\u00e0, sostenevo anche le interrogazioni per migliorare la mia media. La soddisfazione pi\u00f9 grande era vedere i miei insegnanti, in particolare quello di elettrotecnica ridere di gioia quando mi sentivano esporre. Il momento pi\u00f9 bello fu quando il professore di Elettrotecnica richiam\u00f2 il primo della classe che stava chiacchierando, dicendogli di ascoltare la mia interrogazione perch\u00e9 da me aveva solo da imparare: In quel momento pensai cosa diavolo avessi fatto negli anni precedenti quando avrei potuto provare quelle soddisfazioni molto tempo prima.<\/p>\n<p>Giunse finalmente il giorno dell\u2019esame di maturit\u00e0 e ricordo con piacere che gli insegnanti sfogliavano i miei appunti scritti a macchina con grande meraviglia.<\/p>\n<p>Tutti i miei compagni erano in ansia, io ero sicurissimo di me ed attendevo con trepidazione il mio momento. Sostenni l\u2019esame senza difficolt\u00e0 , non ci fu domanda a cui non diedi giusta risposta e mentre mi congedavo con una stretta di mano dai membri della commissione, il professore di Italiano mi disse che avevo sostenuto un esame da 60\/60\u00b0 ma visto il mio passato non potevano darmi quella valutazione.<\/p>\n<p>Mi diplomai con 46\/60\u00b0 e nessuno mi aveva regalato nulla. Conservo ancora gelosamente i miei appunti scritti a macchina e quando li sfoglio mi rendo conto che nella vita, una seconda possibilit\u00e0 va sempre data. Caruso si diplom\u00f2 con 36\/60\u00b0, all\u2019esame rest\u00f2 muto come in tutte le sue interrogazioni in cinque anni di istituto superiore.<\/p><\/div>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1886\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1886\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capita spesso di notte che sogni le scuole superiori. 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