{"id":18848,"date":"2014-05-08T22:25:26","date_gmt":"2014-05-08T21:25:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18848"},"modified":"2014-05-08T22:48:01","modified_gmt":"2014-05-08T21:48:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-venusia-di-carla-menon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18848","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Venusia&#8221; di Carla Menon"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Il rintocco della campana della chiesa di Santa Caterina aveva da poco smesso di suonare, quando una giovane donna si present\u00f2 alla porta della sacrestia. Indossava un abito di broccato color zaffiro sul quale mani sapienti avevano ricamato dei grappoli d\u2019uva color dell\u2019oro.<span>\u00a0 <\/span>La chioma fluente, nascosta in parte da un velo bianco che le scendeva sulle spalle fino a met\u00e0 schiena, la faceva assomigliare alla Madonna del Perugino, anche se la parte destra del volto era stata in parte deturpata quasi certamente dalla lama affilata di un coltello. Era visibile che il fattaccio era accaduto da poco perch\u00e9 il sangue fuoriusciva ancora dalla ferita malgrado cercasse di tenere la mano destra premuta sulla guancia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Il sagrestano, un omino piccolo, calvo con un naso bozzoluto che gli conferiva un\u2019aria buffa, disse: \u201c Chi bussa alla casa del Signore a quest\u2019ora?\u201d dopo l\u2019ennesimo suono della campanella.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cMadre Santissima!\u201d pronunci\u00f2 ritraendosi non appena vide la donna davanti a lui. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cDon Luigi, venga immediatamente, di Grazia\u201d.<span>\u00a0 <\/span>Disse a gran voce. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cAccorrete, vi prego\u201d. Aggiunse sempre pi\u00f9 trafelato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cGiuseppe, che cosa vuoi a quest\u2019ora? Stavo giusto per mettermi a letto\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Rispose aggiustandosi il colletto che nella fretta aveva indossato a rovescio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cO Maria Vergine! Signore benedetto! Muoviti a farla entrare. Non vedi che \u00e8 ferita. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Povera ragazza, vieni avanti\u201d. Le disse ma la giovane sembrava impietrita come se non avesse sentito le parole appena pronunciate da Don Luigi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">In effetti, Venusia era sordomuta dalla nascita tant\u2019\u00e8 che l\u2019omino dal naso bozzoluto fatic\u00f2 non poco a farla entrare. Il parroco la riconobbe subito: si trattava nientemeno che della figlia del doge Tommaso Mocenigo. Costui era sbarcato un mese prima nell\u2019isola di Mazzorbo con l\u2019intenzione di affidare la figlia alla badessa del monastero di Santa Caterina perch\u00e9 la giovane potesse ricevere un\u2019educazione \u201cdegna\u201d della figlia del doge, l\u2019uomo pi\u00f9 potente della Serenissima Repubblica di Venezia. Venusia era tuttavia una ragazza dal temperamento piuttosto ribelle, perci\u00f2 il padre aveva rimediato mettendole al seguito un drappello di soldati affinch\u00e9 non tentasse di fuggire a sua insaputa. Invece la ragazza era riuscita a eludere la vigilia dei soldati approfittando del fatto che quella sera avevano tracannato vino fino a ubriacarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Chi allora era stato a ferirla in modo cos\u00ec brutale ? Venusia era da poco arrivata sull\u2019isola di Mazzorbo e nessuno degli abitanti era a conoscenza del fatto tranne la badessa e Don Luigi. Malgrado ci\u00f2, qualcuno aveva pensato bene di compiere quel gesto efferato forse nel tentativo di rubarle i gioielli.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Venusia indossava, infatti, una splendida collana di pietre preziose e all\u2019anulare della mano destra uno smeraldo della grandezza di un\u2019oliva, monili che il furfante, disturbato, non era riuscito a sottrarle.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cBisogna avvisare subito la badessa, Giuseppe. Non c\u2019\u00e8 tempo da perdere se non vogliamo passare dei seri guai. Va\u2019 e dille che la figlia del doge \u00e8 stata ferita al volto e perde molto sangue\u201d. Gli disse sempre pi\u00f9 agitato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cCorro subito al monastero ma lei Don Luigi cerchi di non farsi prendere dal panico. La ferita non \u00e8 cos\u00ec grave come mi era parso all\u2019inizio. Guardi lei stesso. Il sangue non esce pi\u00f9 come prima\u201d. Rispose continuando a non distogliere lo sguardo da Venusia. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">La giovane nel frattempo si era seduta su una cassapanca vicino al camino acceso. Teneva lo sguardo chino sul vestito, dove il sangue aveva disegnato delle strane figure che Venusia si mise a fissare, emettendo dei suoni cos\u00ec flebili che Don Luigi non ci fece caso, preoccupato di risolvere quanto prima la situazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Il sacrestano si mise sulle spalle un pastrano, prese una torcia e usc\u00ec bofonchiando per l\u2019ora tarda ma soprattutto perch\u00e9 sapeva che la strada che doveva percorrere era frequentata da balordi, che attendevano di solito il malcapitato da derubare, nascosti nel bosco confinante con il monastero di Santa Caterina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Era quasi arrivato al convento quando gli si par\u00f2 davanti un drappello di soldati che iniziarono a girargli intorno inneggiando al grido: \u201cViva il doge Mocenigo!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Uno di loro si avvicin\u00f2 a Giuseppe e, guardandolo fisso negli occhi, gli intim\u00f2 con la voce ancora impastata dalla sbornia di seguirlo fino al monastero, intimando agli altri di tornare all\u2019accampamento. Il povero uomo non se lo fece ripetere due volte: era talmente scosso dall\u2019accaduto che non esit\u00f2 manco un secondo, non accorgendosi che il pastrano gli era caduto a terra.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Il monastero era avvolto da un lugubre silenzio come se il luogo fosse disabitato. Il sacrestano tentenn\u00f2 un po\u2019 prima di varcare il cancello che stranamente era aperto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Il soldato, prima di dileguarsi, intim\u00f2 a Giuseppe di proseguire da solo nonostante il buio fitto rendesse difficoltoso il cammino. Il cuore gli batteva all\u2019impazzata ma, ripensando alle parole di Don Luigi e soprattutto a Venusia che era stata ferita in modo cos\u00ec feroce, avanz\u00f2 di qualche passo ma proprio in quel momento il cigolio dei cardini del portone lo fece trasalire. La fronte imperlata di sudore e con la torcia che emanava ancora un po\u2019 di luce sal\u00ec i gradini che lo separavano dall\u2019entrata dove, ad attenderlo, c\u2019era nientemeno che il doge Tommaso Mocenigo in persona.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cEminenza illustrissima\u201d \u2013 profer\u00ec Giuseppe non nascondendo lo stupore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201c Ero giusto venuto per ordine di Don Luigi ad avvertire la badessa che\u2026\u201d Mordendosi le labbra non termin\u00f2 la frase, pensando che non fosse il momento giusto per avvertire il padre di Venusia di ci\u00f2 che era successo alla figlia. Tuttavia non riusciva a capire come mai il doge si trovasse all\u2019interno del monastero, per giunta a quell\u2019ora di notte.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Perch\u00e9 era rimasto sull\u2019isola quando invece sarebbe dovuto rientrare a Venezia per presiedere a una seduta straordinaria del Gran Consiglio?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">In realt\u00e0 il drappello di soldati lasciato a Mazzorbo gli serviva come copertura per architettare un piano che da qualche tempo aveva in mente, quantunque avesse lasciato precise disposizioni al comandante del drappello di non divulgare la notizia. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201c Mi rincresce averle recato disturbo Eminenza, ma il mio parroco aveva urgenza di parlare con la badessa per una questione di cui mi duole non poterle fornire la ragione. Dio mi \u00e8 testimone che non sto mentendo. Come potrei altrimenti di fronte al maggior rappresentante della nostra amata Serenissima?\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Aggiunse pregando la Beata Vergine che lo perdonasse dell\u2019ennesima bugia, ma non aveva altra scelta. Il doge continuava a fissarlo in silenzio nella sua imponenza: all\u2019uomo dal naso bozzoluto appariva come un gigante ,anche se il doge era alto all\u2019incirca come lui ma ci\u00f2 che lo caratterizzava era l\u2019estrema magrezza, celata dal lungo mantello di ermellino che gli scendeva fino ai piedi .<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Finalmente si decise a parlare e con voce prorompente disse: \u201d Ammiro la sua devozione nei confronti di Don Luigi ma temo che lei mi stia nascondendo la verit\u00e0. Potrei anche sbagliarmi \u2013 Dio mi perdoni se pecco di presunzione\u2013 ma, se non ricordo male, il giorno in cui sono sbarcato a Mazzorbo, l\u2019ho notata, poco distante dal molo dove \u00e8 attraccata la mia imbarcazione, discutere animatamente con un tipo piuttosto strano: portava, infatti, una benda nera all\u2019occhio destro e alla cinta dei pantaloni esibiva un grosso pugnale di quelli che usano certi avventurieri. Fatalit\u00e0 qualche giorno dopo sono stato informato da un tale, di cui non posso svelare l\u2019identit\u00e0, che mia figlia Venusia era stata rapita, eludendo la sorveglianza dei miei soldati ai quali avevo ordinato di vigilare nei pressi delle mura<span>\u00a0 <\/span>che circondano il monastero\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Aggiunse, avanzando verso Giuseppe, che subito indietreggi\u00f2, temendo di non riuscire a reggere il contraccolpo emotivo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201c Mi creda Eccellenza, non so di cosa stia parlando. Dio mi \u00e8 testimone che non mi permetterei mai di mentire nientemeno che al doge in persona. Don Luigi glielo potr\u00e0 confermare se prima di lasciare l\u2019isola vorr\u00e0 fare visita alla sua parrocchia. Proprio stamattina prima di celebrare messa l\u2019ho sentito dire che \u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Giuseppe prefer\u00ec interrompere il discorso stabilendo che era pi\u00f9 opportuno tacere fintanto che la faccenda non si fosse risolta, anche se aveva come la sensazione che ancora una volta la sorte si stava accanendo contro di lui.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Il doge, infatti, come poteva credere a un povero sciagurato come lui che era stato allevato da Don Luigi dopo che sua madre, scampata sull\u2019isola di Mazzorbo a una morte sicura durante la guerra che i veneziani avevano intrapreso contro i Genovesi, lo aveva abbandonato davanti alla chiesa di Santa Caterina una notte di quasi quarant\u2019anni prima? <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Il terrore che stesse per accadere l\u2019irreparabile gli gioc\u00f2 un brutto scherzo: il sacrestano urt\u00f2 senza accorgersi con il piede sinistro una piccola cassa di legno che forse era stata dimenticata vicino all\u2019ingresso del convento. La torcia gli scivol\u00f2 a terra ,spegnendosi all\u2019istante davanti ai suoi piedi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Soltanto la luce soffusa di due candelabri posti ai lati di un piccolo tabernacolo illuminava quel luogo spettrale. Giuseppe si fece forza, cercando di non perdere il controllo, nonostante avvertisse che la paura stava prendendo in lui il sopravvento.<span>\u00a0 <\/span>Strabuzz\u00f2 gli occhi per vedere se il doge fosse ancora l\u00ec ai piedi della scala, ma un fumo denso misto a un forte odore d\u2019incenso glielo imped\u00ec.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Usc\u00ec senza voltarsi dal convento: contava di arrivare alla chiesa di Santa Caterina prima dell\u2019alba. Chiss\u00e0 se Venusia si era ripresa o se malauguratamente la situazione fosse precipitata\u2026\u2013 rifletteva, recitando sottovoce il Pater Noster, facendosi il segno della croce ogni volta che terminava di recitarlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Giuseppe tuttavia non poteva immaginare che cosa era accaduto in sua assenza: in effetti, come poteva supporre che la giovane si fosse nuovamente dileguata lasciando, sopra la cassapanca, l\u2019abito color zaffiro su cui erano stati ricamati grappoli d\u2019uva color dell\u2019oro. Faceva molto freddo quella notte di fine ottobre dell\u2019anno del Signore 1420 ma Venusia eludendo la sorveglianza del prete, che stava ronfando sonoramente, aveva lasciato la sacrestia richiamata forse da una forza misteriosa\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Un vecchio macilento che spingeva un carretto su cui, ricoperta da un telo sbrindellato, c\u2019era una cassa di legno intarsiato chiusa con uno strano sigillo, scorse la giovane che correva lungo il canale che collegava l\u2019isola di Mazzorbo a quella di Burano. Depose il carretto e strofinandosi gli occhi si diresse verso la sponda sinistra cercando di capire dove Venusia stesse dirigendosi. L\u2019odore dell\u2019acqua, salmastra, e la leggera nebbiolina che saliva dall\u2019acqua rendevano l\u2019atmosfera quasi surreale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Pochi passi ancora e Venusia sarebbe finita nell\u2019acqua gelida e salmastra sennonch\u00e9 accadde qualcosa<span>\u00a0 <\/span>d\u2019incredibile. La giovane si sent\u00ec sollevare da terra e deporre sull\u2019erba umida a pochi passi dalla cinta muraria del monastero di Santa Caterina. Si tocc\u00f2 la guancia ferita accorgendosi che, come per miracolo, la pelle era ritornata perfettamente liscia.<span>\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Nell\u2019aria un profumo di miele, di frutta matura, di aromi salmastri aveva trasformato quel luogo in un giardino incantevole con fontane meravigliose e siepi di rose gialle odorose.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Venusia si guard\u00f2 intorno ma l\u2019unica persona che not\u00f2 fu un vecchio magrissimo: trascinava a stento una cassa di legno che depose poco distante dalla giovane, svanendo all\u2019istante. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Un tremore le attravers\u00f2 le membra ma non esit\u00f2 ad avvicinarsi. Osserv\u00f2 con stupore che su tutti e quattro lati della cassa erano state incise delle foglie di vite ricoperte da una lamina d\u2019oro. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">Al centro della cassa, invece, spiccavano due lettere: <b>D e V <\/b>e una data<b>, 1403<\/b>, l\u2019anno in cui Venusia era nata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">La giovane prov\u00f2 ad aprirla ma un pesante torpore le pervase le membra: le braccia si allungarono in rami di vite, i piedi invece restarono come inchiodati al suolo mentre il volto si trasform\u00f2 in un bellissimo grappolo d\u2019uva dai riflessi dorati.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cVenessia, Venissa, Venusia&#8221; <a title=\"\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><span class=\"MsoFootnoteReference\"><span><span class=\"MsoFootnoteReference\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\">[1]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Monotype Corsiva';\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div id=\"ftn1\">\n<p class=\"MsoFootnoteText\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><span class=\"MsoFootnoteReference\"><span><span class=\"MsoFootnoteReference\"><span style=\"font-size: 10.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif';\">[1]<\/span><\/span><\/span><\/span><\/a> Andrea Zanzotto \u2013 Poesie &#8211;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18848\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18848\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rintocco della campana della chiesa di Santa Caterina aveva da poco smesso di suonare, quando una giovane donna si present\u00f2 alla porta della sacrestia. Indossava un abito di broccato color zaffiro sul quale mani sapienti avevano ricamato dei grappoli d\u2019uva color dell\u2019oro.\u00a0 La chioma fluente, nascosta in parte da un velo bianco che le [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18848\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18848\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4536,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-18848","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4536"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18848"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18966,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18848\/revisions\/18966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}