{"id":18841,"date":"2014-05-08T22:14:20","date_gmt":"2014-05-08T21:14:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18841"},"modified":"2014-05-08T22:14:24","modified_gmt":"2014-05-08T21:14:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-il-cammeo-maledetto-di-carla-menon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18841","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Il cammeo maledetto&#8221; di Carla Menon"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: right;\" align=\"right\"><b><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Milano 2013<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">L\u2019archeologo Lorenzo Alderani aveva appena lasciato lo studio, dopo l\u2019ennesima seduta dallo psicanalista. Si diresse lungo il viale d\u2019ippocastani per raggiungere il parcheggio dove aveva lasciato la sua auto nuova fiammante, che aveva voluto regalarsi a Napoli due mesi prima, mentre si trovava a lavorare a un importante scavo archeologico nei pressi di Pompei.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">Sfortunatamente fatic\u00f2 a raggiungere il parcheggio, a causa della nebbia scesa all\u2019improvviso, talmente fitta che Lorenzo fu costretto a fermarsi nei pressi di un vialetto secondario, dove si sedette su una panchina ricoperta di foglie. Tir\u00f2 fuori dalla tasca una scatolina di legno intarsiata, su cui erano incise le iniziali del nome della donna cui era appartenuta: L. D. La apr\u00ec per controllare se ci fosse ancora il cammeo, che aveva acquistato da un noto antiquario di Firenze, accarezz\u00f2 quell\u2019oggetto antico e prezioso, controllando che non ci fosse nessuno nei dintorni, nonostante non si vedesse a un palmo dal naso; richiuse la scatolina, la ripose nella tasca del cappotto, alz\u00f2 il bavero, si tolse gli occhiali dalla montatura dorata, e si avvi\u00f2, spinto da uno strano presentimento verso il <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">Carrobbio<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">, un antico quadrivio dove sorgeva la <span>Porta Ticinese Romana.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: right;\" align=\"right\"><b><i><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Milano, anno del Signore 1813<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Il rumore degli zoccoli dei cavalli, lanciati al galoppo, la costrinse ad accelerare il passo. Nonostante fosse scalza e i piedi piagati le impedissero di correre, Maria raccolse tutte le forze rimaste per trovare una via di fuga, mentre la sagoma del suo inseguitore si stagliava minacciosa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Nei pressi del Carrobbio, <i>\u201c\u2026una delle parti pi\u00f9 squallide e desolate\u2026\u201d <\/i>di Milano, pochi istanti dopo un urlo lancinante ruppe il silenzio che avvolgeva quel luogo malfamato, dimenticato da Dio dove<span>\u00a0 <\/span>persino i lebbrosi avevano smesso i loro lamenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Quella notte, immersa in un\u2019aura di mistero, nemmeno l\u2019upupa inton\u00f2 il suo canto funereo. All\u2019alba, nel luogo in cui si era consumato il delitto, le uniche tracce della giovane donna rimaste erano un vestito di lino grezzo consunto, intriso di sangue ancora fresco e un piccolo cammeo, dimenticato sull\u2019erba resa umida dalla rugiada del mattino. L\u2019omicida aveva calcolato tutto con la massima precisione, e, mentre i gendarmi svogliatamente arrancavano nel buio, il delitto della serva di casa Borromeo sembrava destinato a rimanere un caso irrisolto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Inaspettatamente, una settimana dopo la scomparsa del prezioso gioiello accadde un fatto insolito. Nella bottega dell\u2019orefice Antonio Borsieri si present\u00f2 una giovane nobildonna in compagnia di un uomo abbigliato in modo curioso: sembrava un ribelle sfuggito dalle mani del boia in procinto di calargli sul collo la lama della ghigliottina. La donna indossava un abito nero in broccato che le conferiva un\u2019aria matronale, nonostante il volto lasciasse intendere che non potesse avere pi\u00f9 di venticinque anni. Si sfil\u00f2 i guanti neri e li appoggi\u00f2 sopra la vetrinetta ,dove in bella mostra l\u2019orefice aveva posto alcuni cammei di pregiata fattura. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201c Li ho appena esposti e, come potr\u00e0 controllare di persona, sono molto particolari. Vorrei comunque proporle questo, che \u00e8 stato eseguito da un amico, abilissimo cesellatore. Pensate che l\u2019ha creato<span>\u00a0 <\/span>per l\u2019imperatrice Maria Luisa, la moglie di Napoleone Bonaparte. \u201c Le disse, tutto d\u2019un fiato, arricciandosi i baffi all\u2019ins\u00f9, secondo la moda del tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cConcordo con voi: sono senza dubbio bellissimi, ma questo \u2013 indicandogli il cammeo che l\u2019orefice le aveva appena mostrato &#8211; \u00e8 identico a quello che avevo ricevuto in dono da mio marito, il conte<span>\u00a0 <\/span>Heinrich Hoffman.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Rispose, con voce tremula, nel rievocare il nome del defunto marito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201dE\u2019 mancato una settimana fa, durante una battuta di caccia.\u201d Aggiunse, asciugandosi le lacrime con un fazzoletto sul quale erano incise le iniziali del suo nome: L. D..<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cNon era mia intenzione ferirvi, gentile signora. Come posso farmi perdonare una simile indelicatezza?\u201d Le chiese, rammaricato l\u2019orefice, che avrebbe preferito che quel monile fosse sfuggito all\u2019attenzione della donna, visto che lo aveva \u201crecuperato\u201dper una somma modesta da un fornitore non proprio raccomandabile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cGradirei che mi realizzaste un monile identico a questo.\u201c\u2013 indicandogli il cammeo che le ricordava il dono del defunto marito e sul quale l\u2019artefice aveva inciso, con raffinata stilizzazione, il profilo dell\u2019imperatrice Livia Drusilla, moglie dell\u2019imperatore Ottaviano Augusto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cOttima scelta, ma vi devo avvisare che non sar\u00e0 pronto prima di due settimane. Devo recarmi a Parigi per qualche giorno, ma prometto che non vi deluder\u00f2. Nel frattempo v\u2019inviterei a dare un\u2019occhiata anche alla mia ultima creazione: si tratta di un gioiello pregevole di cui vado fiero-\u201c mostrandole una collana ornata di minuscoli coralli incisi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Il pover\u2019uomo non riusc\u00ec ad aggiungere altro: la sua voce divenne all\u2019improvviso un rantolo mentre cercava di divincolarsi dal carnefice, ma la furia dell\u2019omicida ebbe ancora una volta il sopravvento sull\u2019ennesima vittima.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\"><span>\u00a0<\/span>\u201cFranz: dobbiamo andare.\u201d Url\u00f2 la nobildonna al giovane amante, strattonandolo fuori dal negozio. \u201cAttraversa la strada e aspettami sul lato opposto. Dir\u00f2 al cocchiere di allontanarsi il pi\u00f9 in fretta possibile, altrimenti ci troveremo in pochi minuti tutta la gendarmeria addosso. Pietro Borsieri \u00e8 molto conosciuto qui in citt\u00e0 e di sicuro la domestica non tarder\u00e0 ad arrivare. Conosco quella vecchia strega: \u00e8 capace di mettersi a urlare come una pazza. Non vorrei essere costretta a fare stare zitta anche lei.\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Gli disse, furiosa come una baccante.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Non appena furono saliti in carrozza, la nobildonna si tolse l\u2019abito di broccato nero, esibendo grazie degne di essere immortalate dal celebre scultore Canova. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Ne indoss\u00f2 uno di colore verde smeraldo che s\u2019intonava con il colore dei suoi occhi; si lev\u00f2, con una mossa accorta, il guanto nero rimastole sotto lo sguardo imbambolato del suo complice e amante.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\"><span>\u00a0<\/span>\u201cQuella stupida serva sapeva troppe cose e non potevamo agire altrimenti, visto che era riuscita anche a rubare il cammeo che Heinrich mi aveva regalato. Tu piuttosto dovresti ritornare al Carrobbio e sentire se qualche disgraziato che dimora laggi\u00f9 ha visto qualcosa.\u201c<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cE\u2019 evidente che qualcuno l\u2019ha gi\u00e0 ritrovato e anche venduto, cara Louise. Io non torno in quel posto malfamato. Se credi che possa servire a qualcosa, vacci tu, ma non di notte. E\u2019 troppo pericoloso e non penso che ne usciresti viva, credimi. \u201cLe disse, abbassandosi il berretto sul volto proprio nel momento in cui due gendarmi a cavallo, che stavano procedendo in direzione opposta, avevano intimato al cocchiere di fermare la carrozza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cSe dovessero farti domande, tu fingerai di essere muto. Mi occuper\u00f2 io di tutto. Conosco benissimo il loro generale e so come fare per calmare i bollenti spiriti di quei due.<span>\u00a0 <\/span>\u201cGli disse, esibendo un sorriso malizioso\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cAvremo bisogno di rivolgervi qualche domanda, se non vi dispiace\u201d \u2013 le dissero i gendarmi non appena la nobildonna si affacci\u00f2 al finestrino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cLe ruberemo solo qualche minuto \u2013 aggiunsero mentre scrutavano il giovane vestito da popolano che faceva finta di dormire.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201c E\u2019 il mio valletto, rispondo io per lui. Ma ditemi piuttosto la ragione che vi ha condotto a obbligarmi a sostare proprio qui, nei pressi di un posto cos\u00ec lugubre?\u201d Domand\u00f2, aggiustandosi la scollatura, dopo essersi accorta che il pi\u00f9 giovane dei due la stava osservando anche troppo fissamente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cSi tratta di un grave fatto di sangue, signora, i cui particolari potrebbero sconvolgervi, ma consentitemi di dirvi che non \u00e8 prudente per una donna del vostro rango viaggiare certi luoghi dove potreste incontrare qualche fuorilegge o peggio un losco assassino ,che odia le donne soprattutto <span>\u00a0<\/span>quelle che indossano gioielli preziosi come il vostro.\u201d Rispose ammirando la collana di coralli che Louise sfoggiava. <span>\u00a0<\/span>Solo un\u2019ora prima si trovava in bella mostra nella vetrina dell\u2019orefice, trovato esangue la sera stessa dalla domestica.<span>\u00a0 <\/span>Le mani gli erano state legate dietro la schiena con un guanto nero di seta, intriso di uno strano profumo speziato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cNon preoccupatevi, stavo giusto recandomi a palazzo Badanaschi: il marchese Ludovico ha organizzato un ricevimento per festeggiare il suo settantesimo compleanno. Non posso arrivare in ritardo, perci\u00f2 vi chiedo di lasciarmi ripartire.\u201d Rispose la nobildonna, sfiorando con le dita il cammeo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cVoi siete libera di andare; vedrete che il marchese comprender\u00e0, non appena sapr\u00e0 la ragione del vostro imprevisto. Le disse osservando il simbolo araldico con un unicorno al centro che spiccava su entrambe le pareti della carrozza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201cQuesto \u00e8 il simbolo<span>\u00a0 <\/span>araldico della famiglia Borromeo, dunque lei \u00e8 la contessa\u2026?- \u201c \u201cLouise Borromeo, per servirla. \u201c Dissimul\u00f2, con aria altezzosa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u201c Vi porgo le mie scuse contessa Borromeo. Vi auguro buon viaggio, ma fate attenzione, quando arrivate davanti alla Torre, dite al vostro cocchiere di svoltare a sinistra. \u201c Aggiunse, nascondendo l\u2019imbarazzo dentro un saluto militare. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">In un attimo Franz gli fu addosso e con il pugnale che teneva nascosto nel panciotto, lo colp\u00ec alla schiena. L\u2019altro gendarme, che nel frattempo si era distratto con il cocchiere, non si accorse di nulla. Louise si affacci\u00f2 al finestrino della carrozza, urlando come una pazza che il soldato si era improvvisamente sentito male. Con la stessa efferatezza con cui Franz aveva ucciso il primo, Louise si sbarazz\u00f2 dell\u2019altro, sorprendendolo alle spalle e, con estrema velocit\u00e0, lo soffoc\u00f2 con il guanto nero che le era rimasto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">La carrozza ripart\u00ec, svoltando a destra, fermandosi poco dopo nei pressi di una radura. Louise e Franz intimarono al cocchiere di scendere immediatamente e di aiutarli a rimuovere i corpi. L\u2019interno della carrozza era un lago di sangue e malgrado anche la <span>\u00a0<\/span>sua veste riportasse i segni del misfatto, Louise non si scompose di fronte ai due uomini. In un attimo si liber\u00f2 del vestito gettandolo sull\u2019erba. I suoi occhi esaltati continuavano a fissare Franz e il cocchiere. Come una megera cominci\u00f2 a urlare emettendo suoni lugubri da spaventarli a morte, costringendoli a trovare scampo dentro il Carrobbio. Louise non resisteva ormai pi\u00f9, in preda ad uno strano furor. All\u2019alba, alcune prostitute la ritrovarono supina sull\u2019erba, irriconoscibile a causa delle ustioni riportate, che le avevano deturpato il volto e parte del busto. Indenne alle fiamme dell\u2019incendio, il cammeo, con il profilo dell\u2019imperatrice, aveva invece conservato il suo originario fulgore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: right;\" align=\"right\"><b><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Milano 2013<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">Nei pressi di quella che, un tempo, era stata una delle torri pi\u00f9 importanti della citt\u00e0 dove sostavano i cavalli e i cocchieri bivaccavano attorno ai fuochi accesi per riscaldarsi in inverno durante le lunghe notti gelide, Lorenzo si ferm\u00f2 a osservare lo stemma araldico che recava al centro un<\/span><span style=\"font-family: 'BookAntiqua','serif';\"> cavallo bianco, ornato in mezzo alla fronte di un lungo corno affusolato, scolpito sul portone del palazzo adiacente all\u2019antica torre. \u201c Il simbolo dell\u2019unicorno!\u201d \u2013 pens\u00f2 \u2013 indossando gli occhiali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'BookAntiqua','serif';\">\u201cL\u2019antiquario di Firenze, quando mi ha venduto il cammeo, mi disse che era appartenuto a una contessa, donna di rara bellezza della famiglia Borromeo, vissuta a Milano pi\u00f9 di due secoli fa, morta in circostanze misteriose nei pressi del Carrobbio. Questo \u00e8 lo stemma dei conti Borromeo, ma mi pareva che il palazzo della famiglia si trovasse dall\u2019altra parte della citt\u00e0.\u201d. Pens\u00f2, sempre pi\u00f9 agitato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'BookAntiqua','serif';\">\u201cMio Dio, che cosa mi sta succedendo? Non riesco a smettere di pensare questa storia, come quei sogni che mi perseguitano anche durante il giorno e che sono abituato a raccontare allo psicanalista.\u201c Aggiunse.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'BookAntiqua','serif';\">Tir\u00f2 fuori dalla tasca la scatola intarsiata che conteneva il famoso cammeo, si asciug\u00f2 il sudore che gli imperlava la fronte, nonostante facesse molto freddo e, sentendosi svenire, si appoggi\u00f2 al muro sgretolato dell\u2019antica torre, arrancando per trovare un appiglio sicuro. Poi, tenendosi sempre appoggiato alla parete, inspiegabilmente entr\u00f2 all\u2019interno di un passaggio sotterraneo, angusto e molto umido.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'BookAntiqua','serif';\">Lorenzo fu costretto a procedere carponi seguendo un piccolo spiraglio di luce che proveniva da un incavo della parete superiore. Giunto alla fine del cunicolo, scopr\u00ec di essere arrivato nel peristilio di un\u2019antica villa romana, circondato da dodici colonne in stile corinzio. Al centro del giardino, adornato di fontane, di sculture di marmo di straordinaria bellezza vi era una statua, che raffigurava una donna con il <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">volto dominato da occhi grandissimi e intensi, la bocca piccola e il naso accentuatamente aquilino a esprimere forse il suo carattere volitivo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">All\u2019improvviso a Lorenzo parve di sentire una voce flebile che lo invitava ad avvicinarsi al centro del giardino. Esit\u00f2 qualche istante poi, preso coraggio, avanz\u00f2 tenendo la mano sinistra nella tasca del cappotto dove aveva posto la scatola intarsiata. Pi\u00f9 avanzava, pi\u00f9 la voce suonava inquietante. Lorenzo avvert\u00ec un brivido, ma inspiegabilmente continu\u00f2 a procedere finch\u00e9 si ritrov\u00f2 all\u2019interno di un salone dove, sulla parete sinistra, era dipinta la figura di una donna in procinto di fuggire atterrita verso la sua destra. Indossa un peplo bianco che le lascia scoperta una spalla; i capelli sono raccolti alla nuca in tre trecce.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">\u201cLivia Drusilla, ti ho trovato, finalmente\u201d. Pronunci\u00f2 Lorenzo, a voce alta, tirando fuori dalla tasca il cammeo sul quale era ritratto lo stesso volto. Lo strofin\u00f2 tra le mani, ammirandone la luminosit\u00e0 e in quel preciso istante si sent\u00ec avvolgere da una luce talmente forte che fu obbligato a coprirsi gli occhi con le mani.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: right;\" align=\"right\"><b><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Pompei 79 d. C.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: right;\" align=\"right\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\"><span>\u00a0<\/span><i>Un\u2019enorme nuvola di fumo nero avanzava minacciosa sulla citt\u00e0 di Pompei: tutt\u2019intorno si udivano le grida delle donne e dei bambini che cercavano di scappare da una citt\u00e0 in preda alle fiamme mentre dal cielo cadeva senza tregua lava mista a lapilli incandescenti e una pioggia di cenere cos\u00ec fitta da oscurare il sole.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><i><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\"><span>\u00a0<\/span>La gente assiepata lungo le vie cercava di trovare riparo dentro le case abbandonate dai loro proprietari.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><i><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Una schiava greca riusc\u00ec segretamente a raggiungere la villa dei Misteri, passando in mezzo alle fiamme <span>\u00a0<\/span>facendosi largo tra le persone che crollavano a terra soffocate dalla polvere sempre pi\u00f9 fitta. <\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><i><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Quando la schiava arriv\u00f2 alla villa, la trov\u00f2 immersa nel silenzio: solo Argo, il cane della sua padrona continuava ad abbaiare. Entr\u00f2 nel triclinio alla ricerca di qualcuno, ma sembravano tutti spariti. Procedette nel buio in cui era immersa la stanza, nella direzione della statua di Livia Drusilla, perch\u00e9 in una piccola fessura del basamento ricordava di aver nascosto il cammeo, rubato alla padrona la sera prima, durante il banchetto cui aveva partecipato anche Plinio il Vecchio, prima di partire con la flotta per Miseno. Ma del cammeo non trov\u00f2 alcuna traccia: sembrava svanito nel nulla. Estrasse la mano dalla fessura con orrore, accorgendosi che era macchiata di sangue. Cominci\u00f2 a vagare per le stanze della villa, chiamando a gran voce <span>\u00a0<\/span>i suoi compagni di servit\u00f9, ma solo l\u2019eco le rispondeva, rendendo lo scenario ancor pi\u00f9 spettrale. <\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><i><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">Ripercorse il corridoio che conduceva al peristilio, sempre pi\u00f9 agitata, finch\u00e9 la nuvola di fumo nero mista a lapilli incandescenti non la invest\u00ec, facendola stramazzare<span>\u00a0 <\/span>a terra, esanime. I suoi ultimi istanti furono spesi per maledire il gioiello, a causa del quale la sua vita terminava cos\u00ec miseramente, e con esso tutti coloro che ne fossero, in tutte le generazioni, venuti in possesso.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;\"><i><span style=\"font-family: 'Monotype Corsiva';\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">Lorenzo avvert\u00ec uno strano formicolio alle mani, e un\u2019angoscia invincibile nell\u2019anima. Prov\u00f2 a muovere le gambe per avanzare lungo la strettoia, ma inutilmente. La cosa strana era che non avvertiva alcun dolore, come se il corpo non gli appartenesse pi\u00f9. Nell\u2019oscurit\u00e0 gli parve di intravedere in lontananza uno spiraglio di luce, ma forse era solo la sua immaginazione a intenderlo. Un\u2019ondata di panico lo travolse: all\u2019improvviso cominci\u00f2 a urlare con tutto il fiato che aveva in gola, nella speranza che qualcuno lo potesse sentire. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span>\u00a0<\/span>Quel terrore, per\u00f2, dur\u00f2 solo pochi istanti. Lorenzo si sent\u00ec spinto in avanti lungo la cavit\u00e0 da una forza misteriosa fino al punto in cui avvert\u00ec uno strano odore. Le esalazioni sprigionatasi da un vecchio condotto situato all\u2019interno del cunicolo gli rendevano difficoltoso il respiro. Prov\u00f2 a dibattersi, urtando contro la parete, graffiandosi le mani fino a farle insanguinare, mentre la vista cominciava ad annebbiarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman','serif';\">Sapeva che sarebbe sopravvissuto soltanto ancora per pochi minuti, quando gli parve di percepire delle voci, indistinte, provenire dal fondo della galleria, prima di perdere completamente i sensi\u2026<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18841\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18841\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Milano 2013 L\u2019archeologo Lorenzo Alderani aveva appena lasciato lo studio, dopo l\u2019ennesima seduta dallo psicanalista. Si diresse lungo il viale d\u2019ippocastani per raggiungere il parcheggio dove aveva lasciato la sua auto nuova fiammante, che aveva voluto regalarsi a Napoli due mesi prima, mentre si trovava a lavorare a un importante scavo archeologico nei pressi [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18841\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18841\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4536,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-18841","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18841"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4536"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18841"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18841\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18960,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18841\/revisions\/18960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18841"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18841"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18841"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}