{"id":18837,"date":"2014-05-07T22:56:23","date_gmt":"2014-05-07T21:56:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18837"},"modified":"2014-05-07T22:56:23","modified_gmt":"2014-05-07T21:56:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-pianerottoli-e-altri-sospetti-di-carmen-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18837","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Pianerottoli e altri sospetti&#8221; di Carmen Verde"},"content":{"rendered":"<p>Al 18 di via Colleoni, di gioved\u00ec pomeriggio, si guardava la TV dalla Ferri, terzo piano.<br \/>\nNon era la soddisfazione di un bisogno materiale, ch\u00e9 il televisore ce l\u2019avevano tutte in casa, ci mancherebbe. Tanto pi\u00f9 che tra un dolore di sciatica, un brontolio di stomaco o un pizzico di tosse, era impossibile sperare di vedere una trasmissione dall\u2019inizio alla fine. Su quelle seggiole disposte ad anfiteatro, per\u00f2, le ore volavano come niente. Cavatesi lo sfizio di un giro di telecomando, dopo che a turno avevano fatto fare le piroette ai programmi sullo schermo, le amiche si salutavano tutte contente. Alle sette precise.<br \/>\nQuel pomeriggio, per\u00f2, Linda Crespi volle portare lo scompiglio.<br \/>\n\u00abSentite, ve lo devo dire&#8230; La Topai\u2026 non \u00e8 stata morte naturale! L\u2019hanno uccisa!\u00bb<br \/>\nUn omicidio? Proprio l\u00ec, in via Colleoni? Era passato poco meno di un mese dai funerali di Gina Topai, quinto piano. Una cosa improvvisa, nemmeno la soddisfazione di far arrivare l\u2019ambulanza nel palazzo. La notte s\u2019era coricata e il giorno appresso non s\u2019era svegliata pi\u00f9. Vassoi e caff\u00e8 erano andati e venuti a dozzine, quella mattina, dalla casa della defunta. Crocchi su tutti i pianerottoli: ha saputo della Gina? stava tanto bene! la fine arriva quando meno te l\u2019aspetti. Tempo ventiquattr\u2019ore, la vicenda s\u2019era bell\u2019e chiusa, funerale compreso. A una certa et\u00e0, la morte \u00e8 un fatto di cattivo gusto. Un delitto, per\u00f2, cambiava tutta la storia.<br \/>\n\u00abIl signor F\u2026\u00bb La Crespi puntava ora il dito verso il balcone dirimpetto. \u00abL\u2019ha uccisa lui, la Topai!\u00bb<br \/>\nDisposte a ventaglio dietro i vetri della finestra, quel pomeriggio le vicine si misero di punta a spiare il davanzale dell\u2019inquilino del quarto piano, con lo zelo investigativo appreso dagli sceneggiati di Maigret. Mentre il giorno s\u2019affondava a poco a poco nell\u2019oscurit\u00e0, con il passare dei minuti, nelle loro fantasie il sospetto lievitava come un ciambellone. L\u2019intero palazzo non era oramai che un vestito cucito stretto stretto addosso al signor F.. Che intanto, ignaro delle dieci pupille aghiformi puntate a cannocchiale sul balcone di casa sua, tirava gi\u00f9 la tapparella, fomentando i cattivi pensieri.<br \/>\n\u00ab\u00c8 stato lui\u2026 \u00e8 stato lui\u2026\u00bb lampeggiava la dentiera della Crespi dietro la tenda di mussolina. E infilava una serie di punti di sospensione, mentre le amiche aspettavano ansiose. Ch\u2019aveva visto? Come faceva a esserne cos\u00ec sicura? Silenzio. La signorina Linda Crespi non si spiegava. Rispondeva a spizzichi e bocconi alle vicine che volevano conoscere tutto per filo e per segno.<br \/>\n\u00abLo volete proprio sapere? Non \u00e8 che poi vi spaventate?\u00bb disse quando, finalmente, si sent\u00ec pregata al punto giusto. Scrutava le amiche a una a una, al di sopra dei grandi occhiali quadrati.<br \/>\n\u00abPi\u00f9 di questo? Avanti, Linda, ch\u00e9 cos\u00ec fa morire pure noi\u00bb.<br \/>\n\u00abLa buonanima m\u2019\u00e8 venuta in sogno\u00bb rivel\u00f2, mezza soffocata, pallidissima in viso. E baci\u00f2 la croce d\u2019argento che portava al collo.<br \/>\n\u00abGes\u00f9 Ges\u00f9!\u00bb mormor\u00f2 Elide Spaziani, e il pensiero le and\u00f2 al libretto postale che teneva nel primo cassetto del com\u00f2. Un delitto per furto! S\u00ec, poteva essere! Meno male che non la sganciava mai, la catenella alla porta.<br \/>\n\u00abUn sogno! Ma che pazzia \u00e8 questa?\u00bb sbott\u00f2 la Scacchi, secondo piano, che quel giorno, come tutti i santi giorni, aveva la luna di traverso. Dondolava la gamba, indisponente.<br \/>\n\u00abAh, s\u00ec? So\u2019 pazza?\u00bb La signorina Crespi ebbe un fremito, offesa. \u00abQuand\u2019\u00e8 cos\u00ec, allora scusate tanto,\u00bb disse e, come una molla, balz\u00f2 su dalla sedia. Due lacrimoni le affiorarono agli occhi, le dita allacciate attorno alla borsetta come volesse strangolare qualcuno. Gi\u00e0 presentiva l\u2019arrivo del malore, il cedimento delle caviglie.<br \/>\nDovette indovinarlo la padrona di casa, che difatti, in quell\u2019istante, con un cipiglio di disapprovazione, allung\u00f2 il collo dalla poltrona con la spalliera alta: gli svenimenti, sul tappeto di seta cinese, erano vietati nel modo pi\u00f9 perentorio! \u00abDa brava, Linda, su. Si metta a sedere,\u00bb fece la Ferri col pi\u00f9 amabile dei sorrisi. \u00abSenza offesa, ma\u2026 tante volte fossero stati i peperoni? \u00c8 capace, sa? Alla sera, restano pesanti.\u00bb Gir\u00f2 la testa prima a destra, poi a sinistra, cercando il consenso delle vicine, che per\u00f2 fecero finta di niente. Maleducate.<br \/>\nCon un sorrisetto gelido, la Crespi tir\u00f2 fuori dalla borsa una pagina di giornale tutta stropicciata. \u00abEcco qua,\u00bb disse, sventolandola sotto il naso delle condomine. \u00ab48, 18, 90 e 4. Sulla ruota di Roma.\u00bb Il buio addensava livore sulle sue guance scavate.<br \/>\n\u00abEmb\u00e8?\u00bb fece la Scacchi, ancora diffidente. Ma l\u2019esca aveva funzionato. La gamba di quella vipera era rimasta ferma a mezz\u2019aria, mostrando il soprattacco di gomma, nuovo nuovo.<br \/>\n\u00ab\u00c8 chiarissimo!\u00bb disse Linda. Poi, rivolgendosi soprattutto alla Funiciello che, napoletana di tre generazioni, di cabala se ne intendeva: \u00ab48, morto che parla. 18, il civico del palazzo. 90, la paura. E 4, il quarto piano\u2026 quello dell\u2019assassino! Mannaggia a me, mannaggia. Se giocavo, prendevo la quaterna.\u00bb<br \/>\n\u00abBisogna chiamare la polizia,\u00bb s\u2019agit\u00f2 la Ferri, sistemando i cuscini zebrati sulla poltrona. \u00abMagari arriva pure la televisione!\u00bb<br \/>\n\u00abLa polizia? Ma lo sa che a via Poma, dopo l\u2019omicidio di quella ragazza, i prezzi delle case sono scesi del trenta per cento?\u00bb La Spaziani si sfregava nervosamente la gonna. Altro che quaterna. Il suo appartamento si trovava sullo stesso pianerottolo della vittima. Proprio di fronte. Non solo erano venticinque anni che non dormiva, ci voleva pure \u2018sto pensiero. Ges\u00f9 Ges\u00f9!<br \/>\nIl borbottio della Crespi la richiam\u00f2 alla realt\u00e0. \u00abHo paura, ho paura,\u00bb bisbigliava, segnandosi e agitando la testolina di mosca. \u00abQui ci sono di mezzo i morti!\u00bb<br \/>\n\u00abA me me fanno cchi\u00f9 paura \u2018e vive.\u00bb Con un colpo secco, Teresa Funiciello richiuse la custodia degli occhiali e si alz\u00f2, allungandosi il pullover sui pantaloni della tuta che le facevano il sederone. C\u2019era una regola non scritta per cui, qualunque fosse l\u2019argomento, qualunque piega prendesse la conversazione, l\u2019ultima a parlare doveva essere lei. Anche quel giorno perci\u00f2, dal posto di comando della seggiola centrale, Teresa Funiciello non manc\u00f2 al suo dovere. Faceva parte, la gentile signora, dell\u2019assai pericolosa squadra delle lettrici dei Gialli Mondadori, e un\u2019occasione cos\u00ec mai se la sarebbe lasciata sfuggire. \u00abBisogna agire con la massima calma. Non una parola a nessuno, piccer\u00e9,\u00bb ammon\u00ec, guardando in tralice la Ferri. \u00abPer ora, lo terremo d\u2019occhio quello l\u00ec. L\u2019assassino lascia sempre una traccia. Che so, un capello, un mozzicone di sigaretta\u2026\u00bb. E gi\u00e0 andava consultando, a memoria, tutta la sezione \u2018Agatha Christie\u2019 nella libreria del corridoio.<br \/>\nDalla TV arriv\u00f2 la sigla del telegiornale. S\u2019erano fatte le 8.<br \/>\n\u00abPora Gina\u2026\u00bb La Crespi sospirava, mentre le amiche si salutavano sul pianerottolo. Le guardava in faccia tutte, cercando un pretesto per trattenersi ancora. C\u2019era, in quel suo sguardo acquoso di cateratta, come una richiesta di solidariet\u00e0. D\u2019un tratto, si sentiva in pericolo. Forse, arrivando a casa, avrebbe trovato l\u2019assassino in attesa dietro la porta. E da l\u00ec in avanti, chiss\u00e0 cosa poteva accadere. Le sarebbe toccato star sempre sul chi vive. Magari pure cambiare casa. Alla sua et\u00e0! Ma, per puntiglio \u2013 sissignore, per puntiglio! \u2013 aveva voluto tenere testa a quella fanatica della Scacchi. Dondolasse pure la gamba, quella l\u00ec. Gi\u00e0 si vedeva col tailleur color cipria, e pure il filo di perle, andare al Commissariato a testimoniare. Con tutto il palazzo che le batteva le mani. Brava! Brava la signora Crespi!<br \/>\nCome Dio volle, gradino dopo gradino, raggiunse la soglia di casa. Si guard\u00f2 alle spalle, prima di chiudere a doppia mandata la porta e infilarsi le belle pantofoline di camoscio. Non pot\u00e9 dormire quella notte. Tremava a ogni rumore. Nonostante la luce accesa, la camera da letto rimaneva piena d\u2019ombre per i troppi mobili e per la babilonia di immaginette alle pareti, quasi tutte provenienti dal Convento delle Orsoline. La Crespi le prendeva di nascosto, quando andava a sentire la messa. Che rubati e rubati! Come se i Santi non fossero di tutti. Quella era roba del Signore, mica delle Orsoline.<br \/>\nInsomma, quella notte la signorina Linda si gir\u00f2 e rigir\u00f2 nel letto, nemmeno pi\u00f9 tanto sicura che quella che aveva sognato fosse proprio la Topai. Lei d\u2019altronde, senza occhiali, non \u00e8 che ci vedesse tanto bene. Un pensiero tira l\u2019altro, sempre ringraziando nostro Signore, si fece giorno e la Crespi s\u2019alz\u00f2. Ma nemmeno mise i piedi nelle pantofole che subito squill\u00f2 il telefon\u00f2. Esit\u00f2 nel rispondere, dato che nessuno la chiamava mai, ma quando finalmente si decise a sollevare la cornetta: \u00abSignora Scacchi\u2026\u00bb s\u2019emozion\u00f2, nel sentire la voce della vicina. I dubbi della notte avanti scomparvero in un baleno. \u00abCome dice? Pora Gina, s\u00ec s\u00ec\u2026 No, nessun ripensamento, \u00e8 sicuro. Lui, lui\u2026 F., quarto piano, interno 9, s\u00ec s\u00ec\u2026 Un caff\u00e8? Ma volentieri\u00bb La Crespi, intanto, passava mentalmente in rivista tutto il guardaroba. Da come si stavano mettendo le cose, le andate al commissariato diventavano minimo minimo due. E se la Ferri aveva ragione, da un momento all\u2019altro poteva arrivare pure la televisione.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18837\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18837\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al 18 di via Colleoni, di gioved\u00ec pomeriggio, si guardava la TV dalla Ferri, terzo piano. Non era la soddisfazione di un bisogno materiale, ch\u00e9 il televisore ce l\u2019avevano tutte in casa, ci mancherebbe. Tanto pi\u00f9 che tra un dolore di sciatica, un brontolio di stomaco o un pizzico di tosse, era impossibile sperare di [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18837\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18837\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4532,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-18837","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18837"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4532"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18837"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18942,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18837\/revisions\/18942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}