{"id":18669,"date":"2014-04-26T18:37:16","date_gmt":"2014-04-26T17:37:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18669"},"modified":"2014-04-26T18:37:16","modified_gmt":"2014-04-26T17:37:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-nonna-jole-e-le-parole-di-serena-schiavon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18669","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Nonna Jole e le parole&#8221; di Serena Schiavon"},"content":{"rendered":"<p>Noventina era un paese di provincia incastrato tra due citt\u00e0 della Pianura Padana.<\/p>\n<p>Nella piazzetta centrale del paese c\u2019erano la chiesa, il bar, il Municipio e il \u201ccasolino\u201d, che vendeva pane latte e generi di prima necessit\u00e0. Le case attorno si accavallavano l\u2019una sopra l\u2019altra come se non ci fosse spazio dove infilarsi. Ma qualcuno si poteva anche permettere un fazzoletto di giardino dove coltivare le erbe aromatiche e far giocare i figli.<\/p>\n<p>Tutti si conoscevano, le porte delle case rimanevano sempre aperte e se vedevi qualcuno sotto la pioggia potevi caricarlo in macchina senza paura di essere rapinato.<\/p>\n<p>La vita trascorreva leggera come il canto degli uccelli all\u2019inizio della primavera, anche se da qualche tempo tutti si interrogavano sul misterioso comportamento di nonna Jole.<\/p>\n<p>Era l\u2019argomento principale tra gli avventori del bar di Beppi e tra le frequentatrici della parrucchiera Monica, che aveva trasformato una piccola ala della sua casa in un covo di donne pronte a sguinzagliare la lingua su qualsiasi argomento.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come da Beppi gli uomini chiacchieravano, infilando qualche bestemmia come contorno davanti a un gotto di vino e una partita a briscola, presso Monica le donne sovrapponevano le loro voci squillanti tra bigodini e riviste di gossip.<\/p>\n<p>L\u2019argomento di discussione degli ultimi mesi erano, appunto, le varie ipotesi sul perch\u00e9 nonna Jole avesse preso quella decisione. Il figlio Matteo e la nuora evitavano qualsiasi domanda sull\u2019argomento distogliendo lo sguardo e cambiando discorso. Solo la nipote, Alice, ne parlava con gioia, dicendo che la nonna era in cerca delle parole perdute.<\/p>\n<p>Tutto ebbe inizio il giorno in cui nonna Jole cominci\u00f2 a parlare in maniera strana. Stava imburrando una teglia per adagiare la pastella dei biscotti facendo vedere alla nipotina come fare e disse: \u00abAdesso devi integliare la burra\u00bb. Disse proprio cos\u00ec. Scoppiarono entrambe a ridere, ma non fu affatto un episodio isolato. Da quel giorno nonna Jole spesso sbagliava a parlare e non riusciva a dire la frase in maniera corretta. Cos\u00ec il risotto con zucca e funghi divent\u00f2 funga e zucchi e la cotoletta alla milanese si trasform\u00f2 in motoletta alla cilanese.<\/p>\n<p>Nonna Jole abitava al piano inferiore di una casa bifamiliare color giallo sabbia. Al piano superiore viveva il figlio Matteo con la famiglia. La casa aveva un giardino antistante con un grande giuggiolo, che celava in parte alla vista il portone d\u2019ingresso color verde olivastro. Si trovava nella strada chiusa proprio dietro al bar di Beppi. Quando Paride, il marito di nonna Jole, era in vita, ogni sera prima di cena si recava al bar per fare quattro chiacchiere e un paio di partite a briscola.<\/p>\n<p>Appena entravi in casa di nonna Jole il profumo di cibo che aleggiava nell\u2019aria ti investiva come la brezza dell\u2019estate. La cucina era piccola e aveva dei classici mobili in legno scuro: era il suo regno.<\/p>\n<p>A volte Alice correva in cucina a salutarla, e se c\u2019erano gli gnocchi adagiati sul tavolo infarinato si bloccava per toccarli con l\u2019indice e saggiarne la consistenza. La nonna indossava sempre degli occhiali spessi con la montatura pesante anni sessanta e aveva i capelli rosso-marrone, proprio come quelli di Alice. Quando cucinava indossava un grembiule color panna, punteggiato da vivaci macchie che mille lavaggi non volevano del tutto eliminare; la nipote la osservava, rapita da quelle mani affusolate ed esperte che creavano magie culinarie.<\/p>\n<p>Almeno una volta al mese, dopo cena, la nonna chiamava Alice in cucina e tirava fuori dal frigo una coppetta di crema mascarpone, avanzata dalla preparazione del tiramis\u00f9 (che faceva rigorosamente con i biscotti secchi). La teneva solo per lei.<\/p>\n<p>D\u2019inverno prendeva una tazza, ci metteva il cacao, la farina, lo zucchero e mescolava energica. Appena si fermava per prendere qualche ingrediente Alice immergeva il dito nella tazza per assaggiare. La nonna aggiungeva il latte e poi poneva il tutto in un pentolino sul fuoco. La nipote aspettava senza staccare gli occhi dalla nonna che mescolava continuamente con un cucchiaio di legno, poi le porgeva la tazza bollente di cioccolata calda dicendole di stare attenta a non scottarsi. Alice aspettava che facesse la \u201cbuccia\u201d sulla superficie, annusando l\u2019aroma di cioccolato. Poi la rompeva col cucchiaino e si gustava la pozione del buon umore.<\/p>\n<p>Dal momento in cui nonna Jole cominci\u00f2 a parlare in maniera strana, passarono alcune settimane, fino alla sera in cui il figlio Matteo, preoccupato del protrarsi dell\u2019accaduto, \u00a0le sugger\u00ec di andare a farsi visitare dal Dottor Antonio. Nel pomeriggio a nonna Jole era sfuggita una frase riferita alle pietanze talmente contorta che Alice si era bloccata con la bocca spalancata a fissarla.<\/p>\n<p>Le due si erano guardate, senza ridere, poi Alice aveva rotto il silenzio: \u00abNonna, non devi preoccuparti, la mia maestra dice che a volte le parole ci sfuggono perch\u00e9 non le sentiamo nostre. Ma leggendo dei buoni libri ed esplorando il mondo possiamo dare un senso a tutto ci\u00f2 che non capiamo\u00bb.<\/p>\n<p>Alice era molto intelligente per i suoi nove anni, parlava poco, ma quando lo faceva non diceva mai cose a caso. Probabilmente aveva gi\u00e0 capito il fascino delle parole.<\/p>\n<p>La nonna e la nipotina finirono di preparare il tiramis\u00f9, Alice attenta a tutti i passaggi, nonna Jole persa in pensieri scivolosi, simili agli albumi che stava montando. La sera la bambina raccont\u00f2 ai genitori l\u2019accaduto del pomeriggio e Matteo decise di dire a sua madre di farsi visitare.<\/p>\n<p>Trascorse una settimana prima che nonna Jole decidesse di andare dal dottore. In quei giorni aument\u00f2 la sua inquietudine per le frasi sconnesse che le uscivano involontarie, e talvolta taceva per non creare imbarazzo alla sua famiglia. In quei giorni non usc\u00ec neppure per fare la spesa e annull\u00f2 l\u2019appuntamento con Monica e i suoi bigodini, da cui era solita recarsi il venerd\u00ec alle dieci.<\/p>\n<p>Il dottore la esamin\u00f2 da cima a fondo ma non riscontr\u00f2 nessuna malattia particolare. Nonna Jole, con i suoi settantacinque anni, stava bene, aveva solo un po\u2019 di artrosi, perci\u00f2 le sugger\u00ec di andare a fare delle cure specifiche alle terme.<\/p>\n<p>A dir la verit\u00e0, oltre a qualche dolore qua e l\u00e0, aveva da qualche tempo una stanchezza che le toglieva la voglia di scendere dal letto la mattina. Ma questo non lo disse al dottore. \u00c8 probabile per\u00f2 che lui avesse intuito il malessere quotidiano che avvolgeva la nonna.<\/p>\n<p>Stup\u00ec tutti quando rifer\u00ec alla famiglia che sarebbe andata una settimana alle terme per curarsi i dolori. Nonna Jole aveva sempre fatto la casalinga e non era mai andata in vacanza da sola da quando il marito Paride era morto.<\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 una vacanza, vado a curarmi, il dottore mi ha consigliato un albergo carino dove alloggiare. Vi sto gi\u00e0 preparando le lasagne, le parminzane alla melagiana e altri machinaretti\u00bb disse nonna Jole facendo finta di non aver sbagliato le ultime tre parole pronunciate. Il figlio, la cognata e la nipote la guardarono preoccupati.<\/p>\n<p>Matteo ruppe il silenzio dicendo che forse aveva solo bisogno di riposarsi un po\u2019 e che l\u2019avrebbe accompagnata in macchina fino all\u2019albergo.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che nonna Jole part\u00ec alla volta delle terme.<\/p>\n<p>Conclusa la settimana di terapie decise di prendere il treno e andare a farsi un giretto a Trieste, da una cara amica che non vedeva da anni. Trascorsa un\u2019altra settimana si rec\u00f2 alla stazione per acquistare il biglietto per tornare a casa, ma invece di dire Noventina le usc\u00ec Firenze e cos\u00ec si ritrov\u00f2 in viaggio verso una citt\u00e0 a lei sconosciuta.<\/p>\n<p>Dopo Firenze si ritrov\u00f2 a visitare Perugia, Roma, Napoli e os\u00f2 pure prendere il traghetto per andare in Sicilia, dove trascorse i mesi estivi. Ogni volta che nonna Jole si recava alla stazione dei treni con l\u2019intenzione di comprare il biglietto di ritorno, ripeteva ad alta voce il nome del suo paese, ma nel momento in cui si trovava davanti all\u2019impiegato le scappava il nome di un\u2019altra citt\u00e0 e il cuore iniziava a fare le capriole per l\u2019emozione.<\/p>\n<p>Tutto il paese cominci\u00f2 a spettegolare su di lei, dopo che erano trascorsi cinque mesi dalla sua partenza e non era ancora tornata.<\/p>\n<p>Nonna Jole telefonava ogni due giorni al figlio, dato che non aveva un cellulare con s\u00e9, lo rassicurava sulla sua perfetta salute, si scusava molto ma aveva tanto bisogno di visitare nuove citt\u00e0 per riacquisire la parola perduta. Matteo non ci capiva niente, era molto preoccupato e pi\u00f9 volte le aveva detto che sarebbe andato a prenderla, ma lei non voleva e gli rispondeva che sarebbe tornata, prima o poi.<\/p>\n<p>Nonna Jole aveva provato a sentirsi in colpa ma non ci era riuscita. Aveva trascorso la vita a badare alla casa, ai figli (uno era morto per un incidente a vent\u2019anni) al marito e alla nipote. Ed ora si sentiva talmente felice che non aveva nessuna intenzione di tornare\u00a0 a casa. Stava spendendo tutti i soldi che aveva messo da parte, ma d\u2019altronde non c\u2019era da preoccuparsi: avrebbe lasciato al figlio la casa e i risparmi avanzati.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che nonna Jole torn\u00f2 solo dopo otto mesi dalla partenza.<\/p>\n<p>La sua famiglia e il paese intero tirarono un sospiro di sollievo.<\/p>\n<p>Ma nonna Jole dopo due settimane ripart\u00ec. Decise di comprarsi un cellulare per tranquillizzare il figlio, Alice le insegn\u00f2 a mandare delle e-mail dal telefono, e prima di partire la nonna le disse, abbracciandola, che avrebbe scritto ogni settimana per raccontarle i luoghi visitati.<\/p>\n<p>Nonna Jole ripart\u00ec un luned\u00ec mattina dall\u2019aeroporto di Venezia: aveva deciso di viaggiare in paesi lontani, provare l\u2019ebbrezza di volare, e anche se non conosceva una sola parola straniera era convinta che si sarebbe fatta capire in qualche modo.<\/p>\n<p>L\u2019ultima e-mail che nonna Jole scrisse ad Alice la sped\u00ec dal deserto di Atacama, in Cile, un anno dopo la partenza. Scriveva tanto e raccontava ogni paesaggio ed ogni incontro con una minuzia di particolari che facevano sognare la bambina ad occhi aperti. Alice ebbe la prova che la nonna era guarita, aveva ritrovato la parola e l\u2019aveva fatta propria, riuscendo a trasformare i suoi viaggi in racconti talmente gustosi che avrebbe voluto non finissero mai.<\/p>\n<p>La nipote le rispondeva raccontandole la sua quotidianit\u00e0 e aggiungendo la trama del libro che stava leggendo quella settimana.<\/p>\n<p>Nonna Jole mor\u00ec in un giorno di splendido sole mentre visitava la Laguna Colorada, in Bolivia. Il cuore non aveva retto all\u2019alta quota e alla visione di tale sconfinata e intaccata bellezza.<\/p>\n<p>Il suo ultimo sguardo fu per un fenicottero rosa, il suo ultimo pensiero per Alice: nel diario di viaggio scritto a mano che portava sempre con s\u00e9 da quando era partita, la nipote avrebbe trovato le parole per affrontare la vita come un sogno ad occhi aperti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18669\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18669\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noventina era un paese di provincia incastrato tra due citt\u00e0 della Pianura Padana. Nella piazzetta centrale del paese c\u2019erano la chiesa, il bar, il Municipio e il \u201ccasolino\u201d, che vendeva pane latte e generi di prima necessit\u00e0. Le case attorno si accavallavano l\u2019una sopra l\u2019altra come se non ci fosse spazio dove infilarsi. Ma qualcuno [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18669\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18669\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4480,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-18669","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18669"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4480"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18669"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18669\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18680,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18669\/revisions\/18680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}