{"id":18637,"date":"2014-04-23T18:04:59","date_gmt":"2014-04-23T17:04:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18637"},"modified":"2014-04-26T11:07:21","modified_gmt":"2014-04-26T10:07:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-amabile-incontro-di-paola-berti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18637","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Amabile incontro&#8221; di Paola Berti"},"content":{"rendered":"<p>Uno sguardo veloce all&#8217;orologio, sono le sette.<\/p>\n<p>Esco frettolosamente dall&#8217;albergo con indosso il mio costume rosso, un pareo legato in vita, i vecchi e gloriosi occhiali da sole e i comodi infradito.<\/p>\n<p>Pronta per la passeggiata mattutina.<\/p>\n<p>Cammino a piedi scalzi in riva al mare.<\/p>\n<p>La spiaggia \u00e8 deserta, gli ombrelloni ordinatamente allineati, sono ancora chiusi.<\/p>\n<p>Ascolto il rumore dell\u2019acqua, mentre affondo i piedi nella sabbia; \u00e8 fresca.<\/p>\n<p>Osservo le mie impronte, impresse e cancellate nell&#8217;arco di un istante, come la mia vita fatta di emozioni e di amore, impresso e cancellato nell\u2019arco di pochi momenti.<\/p>\n<p>Respiro a pieni polmoni, vorrei mettere i miei ricordi migliori in una scatola e affidarla al mare.<\/p>\n<p>Amo il mare, se solo potessi prosciugarlo, anche solo per qualche istante, ci troverei miliardi di sogni e di speranze, lui \u00e8 il grande confidente.<\/p>\n<p>Ad alcuni il mare riesce a tirare fuori del romanticismo, ad altri il desiderio di libert\u00e0 e di fuga, a me entrambe le cose.<\/p>\n<p>Mi chiamo Amanda, ho trent&#8217;anni, un lavoro precario e un compagno, Fabio, conosciuto due anni fa.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi, ho usato tutti gli argomenti possibili per convincere Fabio a lasciarmi andare per il\u00a0 fine settimana, la scusa pi\u00f9 efficace \u00e8 stata la necessit\u00e0 di \u00a0dover consumare alcuni giorni di ferie arretrate,\u00a0 che altrimenti avrei perso.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, dovevo allontanarmi da lui, prendere tempo e decidere cosa fare della mia vita.<\/p>\n<p>Mentre cerco di mettere ordine miei pensieri, noto qualcosa di strano, mi fermo; osservo le impronte dei miei piedi sulla sabbia, il mare le copre \u00a0ma nel momento in cui l\u2019onda si ritrae, eccole apparire di nuovo.<\/p>\n<p>Il battito del mio cuore accelera,\u00a0 gli occhi passano velocemente in rassegna \u00a0ogni angolo della spiaggia, i lettini e gli ombrelloni sono improvvisamente scomparsi, stessa spiaggia ma con una sola sdraio\u00a0\u00a0aperta \u00a0e una giovane donna \u00a0seduta.<\/p>\n<p>Comincio a correre, a imprimere le mie impronte con forza, camminando avanti e indietro, battendo i piedi sulla sabbia, nulla, tutto rimane impresso.<\/p>\n<p>\u201cCalmati\u201d, mi grida la ragazza, \u201cchi sei?\u201d, le domando\u00a0 \u201ccosa sta succedendo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSiediti, posso spiegarti\u201d, mi risponde con voce ferma, \u201cspiegarmi cosa?\u201d, replico innervosita.<\/p>\n<p>La ragazza ha un attimo di esitazione, il vento gioca con i suoi lunghi capelli, la \u00a0mano li ferma.<\/p>\n<p>La sento prendere fiato, trattenerlo, per un istante che pare un secolo, poi liberarlo rumorosamente, accompagnandolo da un torrente di parole.<\/p>\n<p>\u201cSo cosa ti sta succedendo e so anche di quell&#8217;uomo lasciato a casa che spesso alza le mani su di te, quell&#8217;uomo che credi sia cos\u00ec innamorato.<\/p>\n<p>\u201cNessuno alza le mani!\u201d, le rispondo \u201cstai mentendo, conosci Fabio? Sei una sua amica? Mi sembri un po\u2019 troppo giovane\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl mio nome \u00e8 Sara, sono la tua bambina mai nata, la tua bambina che un suo calcio ha ucciso, in uno dei quei momenti di folle amore per te. Ti amo mamma come non ho mai amato nessuno, non potevo pi\u00f9 sopportare i tuoi pianti mentre mi pensavi, il tuo continuo senso di colpa verso di me, verso tutti, persino verso di lui. Il \u00a0tuo sentirti inadeguata, sbagliata. Non lo sei, non lo sei mai stata, c\u2019\u00e8 tanta forza in te, la tua vita pu\u00f2 cambiare. Io posso comunque nascere, se solo lo vorrai, se solo riuscirai a trovare in te stessa il coraggio di cui hai bisogno. Torna a casa, sai cosa fare\u201d.<\/p>\n<p>Sento un calore violento investirmi, attraversarmi il corpo e schiaffeggiarmi in viso. La testa mi gira.<\/p>\n<p>\u201cChe scherzo \u00e8 questo\u201d penso.<\/p>\n<p>Mi siedo, esausta.<\/p>\n<p>Osservo la ragazza; \u00e8 bellissima, la somiglianza con mia madre \u00e8 impressionante.<\/p>\n<p>Le forze mi abbandonano, il contorno del viso di Sara sembra farsi sempre pi\u00f9 indefinito, fino a scomparire. Sento freddo.<\/p>\n<p>\u201dSignora, chiamo un\u2019ambulanza? Si sente male?\u201d<\/p>\n<p>Apro gli occhi, mi guardo attorno, sono stesa in riva al mare, un uomo piegato su di me mi parla. Con fatica, cerco di alzarmi.<\/p>\n<p>L\u2019uomo mi afferra per le braccia; \u201dstia tranquilla l\u2019aiuto io, stavo correndo quando all&#8217;improvviso l\u2019ho vista agitarsi e cadere, mi dia retta, venga con me, l\u2019accompagno dal dottore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNo grazie\u201d, replico \u201cnon ce n\u2019\u00e8 bisogno, sto meglio, \u00e8 stato un semplice mancamento, grazie, torno in albergo\u201d, \u201c\u00e8 sicura? Non mi costa nulla accompagnarla\u201d, \u201csi grazie ancora, \u00e8 molto gentile ma credo di farcela.\u201d<\/p>\n<p>Devo rientrare, conosco la causa dello svenimento, qualche giorno prima di partire ho fatto il test di gravidanza: esito positivo.<\/p>\n<p>Arrivata all&#8217;albergo, mi giro, nel rivolgere un ultimo sguardo al mare, socchiudo gli occhi e annuso l\u2019aria; \u00e8 stato tutto un sogno, penso, mentre m\u2019incammino.<\/p>\n<p>Me ne devo andare, mi sento impaurita e spaventata.<\/p>\n<p>Arrivata in camera, preparo velocemente la valigia, sistemo alla rinfusa la mia roba, accertandomi di non dimenticare nulla.<\/p>\n<p>Il rumore deciso della porta che si chiude dietro di me mi fa sobbalzare.<\/p>\n<p>Arrivata davanti alla reception, chiedo di saldare il conto, giustificando la mia partenza anticipata.<\/p>\n<p>\u201cNon si \u00e8 trovava bene?\u201d, mi domanda il direttore, mostrandosi dispiaciuto, \u201cno assolutamente, una zia che purtroppo si \u00e8 aggravata e devo raggiungere in fretta\u201d. \u201cMi dispiace\u201d, replica. Gli sorrido ed esco.<\/p>\n<p>Il taxi tarda pochi minuti, \u201calla stazione grazie\u201d.<\/p>\n<p>I pensieri corrono, si accavallano, sento di avere sufficiente determinazione per portare a termine ci\u00f2 che da molto tempo volevo fare.<\/p>\n<p>Arrivata in stazione, mi dirigo verso la biglietteria; \u201cmi dica\u201d, mi domanda la bionda signora allo sportello, sfoggiandomi un bel sorriso, \u201cmi scusi, vorrei cambiare il biglietto di ritorno: anzich\u00e9 Milano, Verona\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVedo cosa posso fare.\u201d Mi risponde. Passano alcuni secondi, \u201cci sarebbe un posto in prima classe, il treno parte fra dieci minuti, se si affretta, riesce a prenderlo, posso scontarle il biglietto ma le coster\u00e0 comunque\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVa benissimo\u201d, porgo il bancomat e pago.<\/p>\n<p>Corro verso il binario, arrivo in tempo per sentire l\u2019annuncio del treno.<\/p>\n<p>Salgo, trascinando a fatica la valigia, mi sento ancora molto debole.<\/p>\n<p>Trattengo con forza il biglietto tra le mani, il posto a sedere \u00e8 lato finestrino.<\/p>\n<p>Sistemata la valigia, mi siedo, stringo le spalle alzando il bavero della camicetta. L\u2019aria \u00e8 carica degli stati d\u2019animo dei passeggeri.<\/p>\n<p>Respira il treno, si potrebbe paragonare a un polmone, inspira arrivi ed espira partenza.<\/p>\n<p>Il cellulare che squilla mi distoglie dalle fantasie \u00a0\u00e8 il numero di Fabio, ho un attimo di esitazione, poi decido di spegnerlo.<\/p>\n<p>Il signore di fronte a me alza per un istante lo sguardo dal giornale, mi abbozza un sorriso di circostanza e continua nella sua lettura.<\/p>\n<p>Mi accorgo che sul tavolino a fianco \u00e8 posata una locandina con gli orari dei treni, la apro distrattamente, un foglietto vola fuori, \u00e8 scritto a mano con una calligrafia importante, \u00a0in alcuni tratti si avverte indecisione nella scrittura, piccole imprecisioni dovute, sembrerebbe, a un tremolio della mano; comincio a leggere:<\/p>\n<p><i>Vivo \u2026 <\/i><\/p>\n<p><i>o forse sopravvivo.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0Mi cerco e mi nascondo. <\/i><\/p>\n<p><i>Faccio un passo,<\/i><\/p>\n<p><i>vorrei uscire \u2026<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0ma se poi penso a cosa vado incontro, <\/i><\/p>\n<p><i>indietreggio e torno. <\/i><\/p>\n<p><i>Mi cerco un nuovo posto \u2026 <\/i><\/p>\n<p><i>e ricomincio a morire.<\/i><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em;\">Sento un brivido salire lungo la schiena.<\/span><\/p>\n<p>Infilo nervosamente il foglietto in tasca.<\/p>\n<p>Chiunque l\u2019abbia scritto non doveva attraversare un bel momento.<\/p>\n<p>Certo, nemmeno la mia vita \u00e8 il massimo. Non assomiglia per niente a ci\u00f2 che desideravo.<\/p>\n<p>Prima, quello strano sogno e poi questo biglietto &#8230;<\/p>\n<p>Il mio pensiero corre al primo appuntamento con Fabio.<\/p>\n<p>Quando lo conobbi, rimasi abbagliata dalla sua simpatia e sicurezza, era brillante, sempre con la battuta pronta, i suoi amici lo adoravano.<\/p>\n<p>Me ne innamorai.<\/p>\n<p>Vicino a lui mi sentivo sicura.<\/p>\n<p>Non pass\u00f2 molto tempo che dovetti ricredermi.<\/p>\n<p>Nel primo mese, tutto era magico, mai un litigio, Fabio era dolcissimo.<\/p>\n<p>Pensavo fosse il grande amore, quello che ogni ragazza sogna, ero orgogliosa fosse capitato a me.<\/p>\n<p>Questo senso di appagamento mi spinse a lasciare la mia casa e a trasferirmi da lui.<\/p>\n<p>Avevo grandi progetti.<\/p>\n<p>Ben presto mi accorsi della volubilit\u00e0 del suo carattere, bastava poco per farlo innervosire. Provava una gelosia ossessiva nei miei confronti, mi ripeteva che appartenevo a lui, che mi avrebbe protetta.<\/p>\n<p>Il primo schiaffo che ricevetti, seguito da una valanga di scuse, mi lasci\u00f2 senza parole, ci\u00f2 nonostante, gli diedi poca importanza, mi sentivo ferita ma ero convinta che lui mi amasse.<\/p>\n<p>Purtroppo ne seguirono altri, per i pi\u00f9 svariati motivi.<\/p>\n<p>La paura, ben presto, occup\u00f2 il posto dell\u2019amore.<\/p>\n<p>Il fischio annuncia la partenza, reclino il capo, sono stanca, mi appoggio alla finta e appiccicosa pelle della poltrona, chiudo gli occhi.<\/p>\n<p>Mi riposo solo un attimo.<\/p>\n<p>Il viale, che porta alla grande casa bianca, \u00e8 costeggiato da<\/p>\n<p>rigogliosi cespugli di lavanda.<\/p>\n<p>M\u2019incammino trascinando la valigia divenuta all&#8217;improvviso leggera, l\u2019aria profuma di rose.<\/p>\n<p>In fondo alla strada, una donna di spalle \u00e8 intenta ad annaffiare il prato.<\/p>\n<p>Il rumore delle rotelle sul selciato la distrae, la vedo voltarsi di scatto.<\/p>\n<p>La luce le illumina i capelli bianchi, \u00a0la chiamo: \u201cMamma\u201d,<\/p>\n<p>\u201cAmanda, tesoro, che cosa \u00e8 successo? Come mai sei qui, ti credevamo \u00a0al mare\u201d mi risponde, mentre mio padre corre verso me.<\/p>\n<p>\u201cSono tornata per restare, ho una cosa importante da dirvi e ho bisogno di voi\u201d.<\/p>\n<p>Entrammo in casa. La porta si chiuse, nei giorni a seguire spiegai tutto ai miei genitori, li avvisai della mia scelta di lasciare Fabio e di tenere il bambino.<\/p>\n<p>Dopo un primo momento d\u2019incredulit\u00e0, compresero e si organizzarono.<\/p>\n<p>Ero la loro unica figlia, capirono la situazione, un bimbo, in fondo, era per loro motivo di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Nei mesi che seguirono, Fabio cerc\u00f2 di farmi cambiare idea, minacciandomi e utilizzando ogni mezzo.<\/p>\n<p>Non ci riusc\u00ec.<\/p>\n<p>Non mi voltai mai \u00a0indietro.<\/p>\n<p>Le rose del vialetto hanno messo le foglioline nuove, da l\u00ec a poco sbocceranno. La piccola Sara sta dormendo, la guardo, \u00e8 bellissima, ha gli stessi occhi della nonna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18637\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18637\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno sguardo veloce all&#8217;orologio, sono le sette. 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