{"id":18617,"date":"2014-04-21T18:34:24","date_gmt":"2014-04-21T17:34:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18617"},"modified":"2014-04-21T18:34:24","modified_gmt":"2014-04-21T17:34:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-domani-e-domenica-di-serena-schiavon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18617","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Domani \u00e8 domenica&#8221; di Serena Schiavon"},"content":{"rendered":"<p>Mi giro tra le lenzuola, sorrido di piacere e lo guardo: i suoi occhi marroni mi scrutano, come se volessero estrarre i miei pensieri. \u00c8 solo un attimo, poi li distoglie.<\/p>\n<p>\u00abHai una sigaretta?\u00bb mi chiede accarezzandomi le spalle.<\/p>\n<p>\u00abNo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAnch\u2019io le ho finite, faccio un salto gi\u00f9 a prenderle, aspettami qui\u00bb.<\/p>\n<p>Si alza e io ammiro il suo corpo snello con i muscoli in evidenza, si aggira per la stanza con fare pratico ma con gesti eleganti, per nulla inibito dalla sua nudit\u00e0. Trova i vestiti, li indossa e poi esce.<\/p>\n<p>Mi giro tra le lenzuola, sorrido di piacere e lo vedo: un capello, biondo. Io sono mora. Mi metto seduta con il capello tra le dita e lo guardo meglio. \u00c8 ondulato, lungo. Rimango a fissarlo mentre lo stomaco mi si stringe e prende fuoco, la testa mi rimbomba, il sangue scorre veloce.<\/p>\n<p>Mi alzo di scatto e prendo la scatola di latta che \u00e8 sopra il comodino, la apro e conto i preservativi, ce ne sono quattro. Tre giorni fa ce n\u2019erano sette.<\/p>\n<p>Lo sento rientrare, chiudo la scatola e mi stendo sul letto. Lui entra in camera con la sigaretta accesa, mi lancia il pacchetto e l\u2019accendino.<\/p>\n<p>\u00abMi faccio un caff\u00e8, lo vuoi anche tu? Fra mezz\u2019ora devo uscire, \u00e8 meglio se ti sbrighi\u00bb mi dice con un sorriso. I suoi denti bianchi sono perfetti. Io annuisco cercando di domare il battito cardiaco, mi metto la maglia e le mutande, prendo le sigarette e lo raggiungo in cucina.<\/p>\n<p>Sopra al tavolo un vaso con delle gerbere fresche: una rossa, una arancione e una gialla. Continuo a fissarle, si avvicinano e si allontanano.<\/p>\n<p>\u00abZucchero, latte, grappa?\u00bb mi chiede.<\/p>\n<p>\u00abMezzo cucchiaino di zucchero, grazie\u00bb. La mia voce esce lontana, da una caverna in fondo alla pancia. Mi porge la tazzina, gli sfioro la mano e gli sorrido.<\/p>\n<p>Bevo il caff\u00e8 e mi accendo una sigaretta mentre lui si fa una doccia. Un ronzio, come una mosca fastidiosa, si insinua dentro di me e sbatte le ali in continuazione. Lui \u00e8 mio, solo mio. Avvicino la sigaretta alla coscia nuda, mi fermo un attimo prima.<\/p>\n<p>Mi alzo e vado in camera a cercare i pantaloni, si sta vestendo anche lui.<\/p>\n<p>\u00abCi vediamo domani?\u00bb gli chiedo come se fosse la domanda pi\u00f9 facile da fare.<\/p>\n<p>\u00abDomani \u00e8 domenica, ti chiamo luned\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOk, buona giornata\u00bb gli dico avvicinandomi. Lo guardo fisso negli occhi e poi mi aggrappo a lui, respiro il suo profumo, lo vorrei ancora ma \u00e8 tardi. \u00abFacciamo un bambino?\u00bb gli sussurro. Mi allontana e mi guarda, scoppio a ridere e lui si rilassa.<\/p>\n<p>Esco da casa sua, salgo in macchina e mentre guido mi tiro i capelli, cercando di togliermi i pensieri che mi assillano la testa.<\/p>\n<p>Eccola l\u00ec che mi aspetta impettita, con un la bocca incrinata di disappunto e i capelli appena sfornati.<\/p>\n<p>\u00abSei in ritardo, sono uscita dalla parrucchiera dieci minuti fa, si pu\u00f2 sapere dov\u2019eri? Sei spettinata\u00bb mi dice mia madre appena sale in macchina.<\/p>\n<p>\u00abEro con il mio fidanzato, mamma, dovevamo parlare di cose importanti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abBeh me lo presentai prima o poi no? Non l\u2019ho ancora visto, ma esiste davvero questo fidanzato?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo fatto un anno oggi, mi ha regalato tre rose: una rossa, una arancione e una gialla. Presto faremo un bambino\u00bb le dico mentre guido a scatti verso casa sua.<\/p>\n<p>Poi cambio discorso e le chiedo come stanno i miei nipoti. Sfondo una porta aperta: quanto sono belli, bravi e mia sorella ha appena avuto una promozione, \u00e8 brillante come nostro padre, non come me che arranco, lei lavora in banca, ha gi\u00e0 due figli e fa carriera. Il suo chiacchiericcio una zanzara molesta, il suo profumo mi violenta le narici, la mia gola geme in un sospiro di sollievo quando arriviamo a destinazione.<\/p>\n<p>Ci salutiamo e mi dirigo verso casa, mentre la sera avvolge le strade, accompagnata da una nebbia bramosa di avvinghiare la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Passo la serata ad eliminare tutti i microbi che proliferano per la casa, sembra quasi che vogliano invadere il mio cervello e non farmi dormire per tutta la notte.<\/p>\n<p>La domenica mattina mi alzo dal letto stanca, apro le finestre e scruto tra la nebbia la citt\u00e0 ancora addormentata. Mi aggiro per casa come un animale intrappolato, vorrei essere con lui, odio la domenica, vorrei che scivolasse via veloce e invece il ticchettio dell\u2019orologio scandisce i minuti che passano. Mi pensa anche quando \u00e8 con lei? Star\u00e0 aspettando come me che arrivi presto domani, quando ci rivedremo? Le gerbere saranno ancora fresche?<\/p>\n<p>La sigaretta che sto fumando \u00e8 quasi finita, la avvicino al braccio e mentre la pelle brucia io lancio un urlo, i pensieri si allontanano e arriva un po\u2019 di pace.<\/p>\n<p>Come ogni luned\u00ec arrivo a lavoro con due occhiaie profonde. Lo chiamo verso l\u2019una, non risponde. Devo risolvere questa situazione, una volta per tutte.<\/p>\n<p>Lo chiamo a met\u00e0 pomeriggio, non mi risponde. Vorrei che fosse mio, solo mio.<\/p>\n<p>Esco dall\u2019ufficio\u00a0 e un freddo umido mi agguanta, salgo in macchina e guido nella nebbia, la stessa che c\u2019\u00e8 da una settimana, a tutte le ore.<\/p>\n<p>Vado sotto casa sua e passa un\u2019ora prima di vederlo arrivare. Esce dalla macchina e poi scende anche lei. Un cappotto nero elegante, pi\u00f9 bassa di me, i capelli ricci e biondi che ondeggiano. Si prendono per mano, entrano in casa.<\/p>\n<p>Non sento pi\u00f9 il freddo, un retrogusto acido mi opprime, accendo una sigaretta, la appoggio al polso e guardo il tizzone che mi brucia la pelle, non grido. Faccio partire la macchina e vado verso casa, so cosa fare.<\/p>\n<p>Torno dopo un\u2019ora e mi apposto sotto casa sua, bevo caff\u00e8 da un thermos e aspetto.<\/p>\n<p>Eccola che esce, con il suo cappotto perfetto e il passo sicuro della donna appagata, ha una borsa da palestra, entra in macchina e se ne va.<\/p>\n<p>La nebbia si insinua attorno alla mia auto, non riesco a scacciarla.<\/p>\n<p>Mi arriva un messaggio sul cellulare. \u00c8 lui. Mi chiede di vederci domani a pranzo. Aspetto mezz\u2019ora prima di rispondere, poi gli scrivo che mi va bene. Vorrei essere a casa in sua compagnia, star\u00e0 preparando la cena, le gerbere saranno appassite? Cosa star\u00e0 cucinando? Una carbonara forse, a lui piace tanto, lo vedo che gira per la cucina, cos\u00ec sexy, cos\u00ec preciso nei gesti, non smetterei mai di guardarlo.<\/p>\n<p>Scruto nella nebbia, la luce dei lampioni si perde nell\u2019aria grigia, opprimente e carica di goccioline. Arriva la macchina che stavo aspettando. Infilo i guanti di pelle, controllo non ci sia nessuno, scendo e cammino verso di lei. Il cuore va al galoppo, la mia testa \u00e8 avvolta dall\u2019umidit\u00e0, gocce insidiose nuotano nel cervello, respiro a fondo.<\/p>\n<p>Lei scende dall\u2019auto e quando apre il portellone posteriore per prendere la borsa io mi avvicino, come un predatore che fiuta il suo pasto dai capelli biondi legati in una coda. Miro alla base del cranio e poi la colpisco con il bastone che mi sono portata da casa. Le esce un rumore soffocato dalla gola, sbatte sulla macchina e cade per terra. La colpisco ancora un paio di volte sulla testa. Prendo la sua borsetta, scatto verso la mia macchina, salgo e infilo il bastone in una busta di plastica.<\/p>\n<p>Guido verso casa, a met\u00e0 strada mi fermo. Scendo dall\u2019auto, prendo la borsetta e tolgo i soldi dal portafoglio, poi la butto nei bidoni della spazzatura insieme al bastone insanguinato avvolto nel sacchetto.<\/p>\n<p>Appena entrata in casa mi infilo sotto la doccia, acqua bollente che fa scivolare via la nebbia, le bruciature di sigaretta mi fanno bestemmiare dal dolore, mi sento viva.<\/p>\n<p>Dormo talmente bene che la mattina rischio di arrivare tardi al lavoro, ho il viso riposato e chiacchiero con i colleghi.<\/p>\n<p>Mezz\u2019ora prima del mio appuntamento con lui mando un messaggio per dirgli che sto arrivando. Mi chiama subito. Mi dice che non possiamo vederci, \u00e8 in ospedale perch\u00e9 dei malviventi hanno aggredito sua moglie sotto casa. Io fingo sorpresa e rammarico, chiedo come sta. Mi racconta che l\u2019hanno operata d\u2019urgenza per ridurre un edema cerebrale ed ora \u00e8 in coma.<\/p>\n<p>\u00abPosso fare qualcosa per te?\u00bb gli dico con la voce carica d\u2019amore e comprensione.<\/p>\n<p>\u00abNo, non so, io non lo so\u00bb sta per mettersi a piangere.<\/p>\n<p>\u00abVoglio starti vicina, vediamoci stasera, lascia che io ti stia vicina, mi dispiace tanto, vedrai che si risveglier\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOk ci sentiamo stasera, ti aggiorno dopo\u00bb.<\/p>\n<p>Chiudo la telefonata e un tepore mi avvolge. Ci sono io adesso, amore mio.<\/p>\n<p>Sei mio, solo mio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18617\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18617\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi giro tra le lenzuola, sorrido di piacere e lo guardo: i suoi occhi marroni mi scrutano, come se volessero estrarre i miei pensieri. \u00c8 solo un attimo, poi li distoglie. \u00abHai una sigaretta?\u00bb mi chiede accarezzandomi le spalle. \u00abNo\u00bb. \u00abAnch\u2019io le ho finite, faccio un salto gi\u00f9 a prenderle, aspettami qui\u00bb. Si alza e [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18617\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18617\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4480,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-18617","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18617"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4480"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18617"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18633,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18617\/revisions\/18633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}