{"id":18572,"date":"2014-04-15T16:07:04","date_gmt":"2014-04-15T15:07:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18572"},"modified":"2014-04-15T16:07:04","modified_gmt":"2014-04-15T15:07:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-la-voglia-sul-cuore-di-elisa-maiorano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18572","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;La voglia sul cuore&#8221; di Elisa Maiorano"},"content":{"rendered":"<p>Solitamente la sera, prima di andare a dormire, iniziavo a vagabondare con il pensiero.<br \/>\n&#8220;Chiss\u00e0 se trover\u00f2 mai l&#8217;amore&#8221;, spesso mi chiedevo e segretamente postulavo all&#8217;Universo, aprendo il mio cuore e ponendo ogni mio desiderio e speranza\u00a0nelle mani di un Dio che non conoscevo ancora abbastanza. L&#8217;importante era crederci, mi dicevo.<br \/>\nQuesto capitava spesso, quasi con la stessa frequenza delle relazioni che si avvicendavano nella mia vita. Storie che spesso trovavo banali, sempliciotte, noiose, superficiali. Quella superficialit\u00e0 che si trovava unicamente nella vita umana.<br \/>\nMia nonna mi diceva sempre che avrei capito di avere la cosiddetta &#8220;persona giusta&#8221; accanto quando sarei riuscita a sentire ogni singolo battito del suo cuore, semplicemente avvicinando il mio orecchio al suo petto.<br \/>\nSinceramente, avevo sempre pensato che fosse una cosa stupida questa. Insomma, se mettiamo l&#8217;orecchio a contatto con il petto dell&#8217;altra persona \u00e8 normalissimo riuscire a sentirne il battito.<br \/>\nMa dopo svariate relazioni &#8211; se cos\u00ec possiamo chiamarle &#8211; stavo iniziando a credere che fosse proprio come diceva lei.<br \/>\nForse era un &#8220;trucco della nonna&#8221; per riuscire a trovare l&#8217;anima gemella. O forse era solo una cosa che era rimasta impressa nella mia mente fin da piccola.<br \/>\nSta di fatto, che nei ragazzi che avevo avuto sino ad allora, non avevo sentito il minimo battito.<br \/>\nCos\u00ec, ogni sera prima di addormentarmi, iniziavo a chiedere all&#8217;Universo delle risposte.<br \/>\nNon volevo l&#8217;amore romantico, quello tutto petali sparsi per casa, quello dei peluche regalati all&#8217;ultimo momento o quello degli anelli di diamanti scintillanti.<br \/>\nDesideravo avere un amore di quelli veri. Volevo uno di quegli amori per cui combattere, da guadagnare, da ardere di passione e passare attraverso cerchi di fuoco per realizzare quel sentimento che non si limita alle romanticherie.<br \/>\nVolevo un amore con il quale si cresce, con il quale si matura, con il quale si cammina mano nella mano, superando ostacoli e difficolt\u00e0 insieme.<br \/>\nUno di quegli amori profondi, con un&#8217;intesa quasi perfetta, che conserva un po&#8217; di mistero, ma che allo stesso tempo legge negli occhi dell&#8217;altro ogni piccola mutazione di pensiero.<br \/>\nSapevo che era difficile trovarlo. Sapevo che era difficile viverlo. Ma volevo averlo.<br \/>\nUna notte il sogno si avver\u00f2. Con questo non voglio dire che l&#8217;amore della mia vita si present\u00f2 alla mia porta e mi disse &#8220;Ehi bella, mi aspettavi?&#8221;. Ma lo ritrovai in sogno.<br \/>\nNon saprei neanche come descriverlo.<br \/>\nFu come trovarmi faccia a faccia con me stessa, con tutto quello in cui avevo sempre creduto.<br \/>\nLo respirai. Lo sfiorai, ma non lo sentii. Era etereo. Riuscivo a percepirne per\u00f2 l&#8217;immensa energia. Il flusso era cos\u00ec forte che era quasi palpabile.<br \/>\nNon parlammo. Ci guardammo. Non sorridemmo. Eravamo a pochi centimetri l&#8217;uno dall&#8217;altra. Avevamo paura? S\u00ec, forse. Non conoscevo la sua voce. Non mi interessava, anche perch\u00e9 l&#8217;unica comunicazione che conoscevamo avveniva tramite il cuore.<br \/>\nEra lui.<br \/>\nMi vennero alla mente le parole di mia nonna. Cos\u00ec, provai ad avvicinare il mio orecchio destro al suo petto. Esitai un po&#8217;. Le sensazioni erano cos\u00ec forti e cos\u00ec belle che avevo paura di non riuscire a sentire il battito del suo cuore, rovinando in quel modo quel momento che sarebbe rimasto impresso per sempre nel mio animo.<br \/>\n\u00c8 strano vivere un&#8217;esperienza del genere in sogno.<br \/>\nPresi coraggio e appoggiai prima la punta del mio naso. Un profumo mai percepito mi inebri\u00f2. Mi confrontai con una sensazione di libert\u00e0 ma allo stesso tempo di pericolo. Non era il genere di pericolo che faceva paura, ma eccitava.<br \/>\nMentre accarezzavo il suo maglione con la guancia, sentivo il suo respiro sulla mia fronte. Anche lui stava vivendo quel momento intensamente?<br \/>\nPi\u00f9 il mio orecchio si avvicinava al suo cuore, pi\u00f9 lui respirava intensamente, quasi a volermi far sentire che possedeva quel battito a cui tanto anelavo.<br \/>\nEro agitata. E se non avessi sentito nulla?<br \/>\nStavo per arrivare al traguardo, quando lui improvvisamente mi spinse lontano da lui. Fece un passo indietro, abbass\u00f2 la testa e alz\u00f2 lo sguardo. Potevo leggervi paura, tristezza, rabbia e amore.<br \/>\nNon capivo. Cosa stava succedendo? Cosa gli avevo fatto di male per far s\u00ec che lui mi respingesse?<br \/>\nIn quegli istanti di profondo sguardo riuscii a scorgere un bagliore nei suoi occhi castani. Un luccichio color rame, che lo rendeva ancora pi\u00f9 affascinante.<br \/>\nNon voglio farti del male &#8211; mi confid\u00f2. &#8211; Non sono ci\u00f2 che tu pensi. Non sono reale. Non sono capace di amare e non ho un cuore che batte. &#8211; continu\u00f2.<br \/>\nSapevo che stava mentendo. Non riuscivo a credere a ci\u00f2 che diceva. Le sensazioni comunicavano tutt&#8217;altro. Io non spiccicai parola. Non ci riuscivo e, forse non volevo, non ce n&#8217;era bisogno.<br \/>\nSmettila di guardarmi! &#8211; si gir\u00f2, voltandomi le spalle. &#8211; Vai via! &#8211; url\u00f2 a gran voce e con rabbia. &#8211; Non posso amarti! Non sono in grado! &#8211; ora il tono si stava trasformando: vi sentivo del dolore e della disperazione. &#8211; Non possiamo! Non sono umano. E posso solo essere il tuo pi\u00f9 grande incubo\u2026<br \/>\nSi volt\u00f2 di nuovo, mi scrut\u00f2 timidamente. S\u00ec, ci\u00f2 che leggevo nei suoi occhi era dolore. Il colore era sempre pi\u00f9 ramato. Delle sfumature purpuree ogni tanto provocavano qualche bagliore.<br \/>\nRicorda &#8211; continu\u00f2 &#8211; il giorno e la notte non possono stare insieme. Il giorno non ama la notte e viceversa. Si completano, non esistono l&#8217;uno senza l&#8217;altra, ma non staranno mai insieme. Torna indietro. Vattene. &#8211; disse tranquillamente, come se non fosse per nulla coinvolto emotivamente nel suo monologo. &#8211; Quello che ti lascer\u00f2 di me sar\u00e0 ben poco.<br \/>\nContinu\u00f2 a guardarmi per qualche secondo, come per imprimere la mia immagine nella sua mente, e svan\u00ec. Nel nulla.<br \/>\nMi ridestai da quel sogno. Avevo una gran sete, ero tutta sudata.<br \/>\nAndai a bere un bicchiere d&#8217;acqua e a rinfrescarmi. Guardandomi allo specchio notai un segno sul mio petto, a sinistra. Inizialmente pensavo ad una puntura di zanzara. Osservando meglio il rossore mi accorsi che mi era comparsa una piccola voglia che non avevo mai avuto. Una voglia a forma di cuore.<br \/>\nLa accarezzai e mi rincuorai: non l&#8217;avevo perso, mi aveva lasciato il suo segno. Mi aveva marchiata, come per riconoscermi quando ci saremmo rincontrati, magari sotto un altro aspetto, nel mondo reale.<br \/>\nQuello era il battito del suo cuore. E con quella voglia l&#8217;avrei sentito in me e su di me pi\u00f9 che mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18572\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18572\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solitamente la sera, prima di andare a dormire, iniziavo a vagabondare con il pensiero. &#8220;Chiss\u00e0 se trover\u00f2 mai l&#8217;amore&#8221;, spesso mi chiedevo e segretamente postulavo all&#8217;Universo, aprendo il mio cuore e ponendo ogni mio desiderio e speranza\u00a0nelle mani di un Dio che non conoscevo ancora abbastanza. 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