{"id":18564,"date":"2014-04-14T17:37:37","date_gmt":"2014-04-14T16:37:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18564"},"modified":"2014-04-14T17:37:37","modified_gmt":"2014-04-14T16:37:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-il-volo-del-tasso-di-simonetta-gentile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18564","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Il volo del tasso&#8221; di Simonetta Gentile"},"content":{"rendered":"<p>Si trov\u00f2 improvvisamente catapultata in un\u2019altra dimensione. E, guardandosi alle spalle, cap\u00ec che avrebbe proseguito per quella strada. Non sapeva a cosa sarebbe andata incontro, cosa l\u2019aspettasse, non ne aveva idea, ma sapeva che avrebbe iniziato quel cammino, che avrebbe mosso quei passi verso una destinazione a lei ignota. Erano stati pochi i giorni, ma fatti di sguardi, cos\u00ec profondi e cos\u00ec intensi che, mentre si faceva accogliere dalle sue braccia, realizz\u00f2 di aver desiderato questo da sempre, inconsapevolmente, altrimenti non si sarebbe spiegata quella forza incontrastabile che l\u2019aveva spinta a rifugiarsi nel suo abbraccio, ed alla quale non aveva potuto, ma soprattutto voluto, opporsi. &#8220;Ti amo&#8221; pens\u00f2, ma non lo disse. &#8220;Ti amo&#8221; pens\u00f2, lo cap\u00ec subito, quello era Amore, ne era certa ma non lo disse, non ora, era presto e si lasci\u00f2 solo cingere da quelle braccia gi\u00e0 un po\u2019 dorate dal sole, che aveva tanto bramato. Poi si lasci\u00f2 accarezzare e stette l\u00ec, in attesa, un\u2019attesa che probabilmente durava da una vita, la sua. E aspett\u00f2 ancora, con gli occhi chiusi, ascoltando una musica lontana, di un\u2019altra terra, di un altro mondo, quello dove tutto stava accadendo, dove persino il tempo quella notte si ferm\u00f2, anch\u2019esso in trepida attesa. Tutti i suoi sensi erano permeati di suoni, di odori, di luci e ombre, di sensazioni confuse, di paura e di gioia al contempo e la sua pelle rabbrivid\u00ec, scossa da un fremito fino ad allora ignoto. L\u2019abbracci\u00f2 anche lei, prima timidamente poi con trasporto, quasi a placare quella sete che aveva di stringere a s\u00e9 quel corpo. Un corpo sconosciuto, di un mondo sconosciuto, che l\u2019aveva attirata come una calamita con il ferro, lasciandola stupita ma indifesa, impaurita ma decisa a farsi preda di quello che stava succedendo. Poi lentamente i loro volti si spostarono per permettere alle loro labbra di cercarsi e, infine, trovarsi. Fu come se tutto intorno cessasse di esistere, la stanza si spogli\u00f2 delle sue pareti, la terra spar\u00ec sotto i suoi piedi, la musica si spense lontana fino a diventare silenzio, un silenzio che raccolse solo i battiti del suo cuore in tumulto. I loro occhi si incontrarono, socchiusi in uno sguardo di stupore ma pieni di desiderio e di gioia e di voglia di baciarsi ancora. E si baciarono ancora, con dolcezza, con timore, con passione, con la voglia di perdersi, nel tempo, nel mondo, nel loro mondo. Lentamente le loro mani si cercarono. Mani capaci di dare carezze sconosciute, mani delicate e forti allo stesso tempo, mani che scoprivano il suo corpo e ne perlustravano le curve, come mai fin\u2019ora mani cos\u00ec avevano fatto. Lentamente le loro mani si intrecciarono. Lentamente anche lei inizi\u00f2 ad esplorare, dapprima timorosa, incuriosita, incapace di muoversi, sfiorando solo con le dita, poi a mano a mano pi\u00f9 sicura, pi\u00f9 desiderosa di scoprire e infine di dare piacere. Si spogliarono dei loro vestiti e restarono a guardarsi, in una muta consapevolezza di ci\u00f2 che sarebbe accaduto, forti della certezza che sarebbe accaduto, dopo averlo tanto desiderato. E accadde. Si sdraiarono nell\u2019abbraccio dei loro corpi, si coprirono di una ruvida coperta e nel buio della stanza ma nella luce della loro bramosia si cercarono, si amarono, si diedero il piacere dei sensi per placare il loro stupore che tutto ci\u00f2, fino ad allora soltanto immaginato nei giorni appena trascorsi, si stesse realizzando. E si addormentarono. Venne il giorno, vennero i giorni. Furono aurore e tramonti, canti e risate, passi su strade funestate dall\u2019odio dei popoli ma di una terra piena di speranza, sguardi proibiti, mani sfiorate, congiungimento di corpi, carezze furtive, attimi rubati, sorrisi traboccanti di felicit\u00e0. E venne l\u2019ultimo giorno, e vennero le lacrime, e venne l\u2019addio. Ferma, immobile, incapace di accettare il distacco, attese il suo abbraccio di commiato trattenendo l\u2019irrefrenabile voglia di gridare il suo dolore, nella consapevolezza che il sogno in cui avevano vissuto fino ad allora doveva lasciare spazio alla dura realt\u00e0, era finito. Si ritrov\u00f2 fra le sue braccia per l\u2019ultima volta, assorb\u00ec il calore del suo corpo come per farne riserva da portare con s\u00e9 e lentamente s\u2019incammin\u00f2: sapeva che non poteva voltarsi indietro. I suoi passi la stavano riportando a casa ma tutto di lei restava li, il suo cuore, la sua mente, il suo corpo, la sua vita. Quella vita sopita da anni e forse finalmente ritrovata, quella vita creduta persa e improvvisamente rinata, ma lo sapeva anche lei: quella vita non le apparteneva e lei non apparteneva a quel mondo, fino a ieri profondamente sconosciuto. Il fatto che ci si fosse affacciata non la legittimava ad appartenervi, e razionalmente doveva rientrare entro i confini della sua esistenza. Ma non fece i conti con il destino, che alle volte decide per noi. E che decise per loro. Decise che i loro corpi dovessero ricongiungersi, le loro braccia stringersi, le labbra unirsi, le risate riecheggiare, le parole raccontare, gli sguardi incontrarsi, le mani intrecciarsi nuovamente. E furono notti di luna piena, fuochi d\u2019artificio, giorni di sole, vento di mare. E per lei fu amore profondo, incredibile, inspiegabile, indescrivibile persino a se stessa. Ma anche segreto, furtivo, oscuro, raccontato ma non detto, ferocemente voluto ma inconfessabilmente colpevole, e la distrusse. La annient\u00f2, svelandole le sue fragilit\u00e0, le sue debolezze, la sua incapacit\u00e0 di vivere un sentimento universale ma che non le apparteneva, la sua certezza di non voler essere fatta di cose nascoste ma al contempo incapace di confessarle al mondo. E venne di nuovo l\u2019addio. Attraverso le lacrime il finestrino ondeggiava pari ad un miraggio, attraverso il finestrino il suo viso pareva una scena in dissolvenza. Incapace di accettare l\u2019ineluttabilit\u00e0 fiss\u00f2 lo sguardo lontano, ma poi si gir\u00f2, per vedere quel volto amato un\u2019ultima volta. &#8220;Hai mai visto un tasso volare?&#8221; chiese. &#8220;No, \u00e8 impossibile&#8221; le rispose. &#8220;Ecco, impossibile. Come il nostro amore&#8221;.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18564\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18564\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si trov\u00f2 improvvisamente catapultata in un\u2019altra dimensione. 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