{"id":18418,"date":"2014-04-07T18:40:07","date_gmt":"2014-04-07T17:40:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18418"},"modified":"2014-04-07T18:40:07","modified_gmt":"2014-04-07T17:40:07","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-arthur-di-patrizia-ginoble","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18418","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Arthur&#8221; di Patrizia Ginoble"},"content":{"rendered":"<p>Mi chiamo Arthur.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il nome che mia madre ha scelto per me, perch\u00e8 voleva che fossi forte, giusto e non avessi mai paura.<\/p>\n<p>Non so chi sia mio padre. Mia madre mi ha sempre detto di non sapere chi fosse, anche se io ho sempre sospettato che mentisse per non darmi altro dolore.<\/p>\n<p>TRa pochi giorni mia madre festegger\u00e0 il suo cinquantesimo compleanno.<\/p>\n<p>Sotto i segni che la vita ha disegnato sul suo visto e sul suo corpo, si capisce che deve essere stata bella; bella di una bellezza fiera e consapevole, portata con orgoglio e per questo senza quasi mai il bisogno insicuro di cedere alla tentazione della vanit\u00e0.<\/p>\n<p>E&#8217; una donna testarda, determinata, forte , in fondo, anche giusta, nonostante che, come tutti del resto, in vita sua abbia commesso molti errori.<\/p>\n<p>Forse anche io sono stato un suo errore, anche se mi ha sempre amato e, se \u00e8 vero che non me lo ha mai potuto dire, me lo ha sussurrato e lo fa ancora oggi, ancora oggi che tanto tempo mi separa da lei e che il frusciare delle foglie secche sella sua stagione inoltrata lenisce col miele della malinconia le sue ferite mai del tutto chiuse.<\/p>\n<p>Il mio nome \u00e8 Arthur.<\/p>\n<p>Arthur come il re della leggenda, immacolato di fede e giustizia, che aveva il sogno del Graal.<\/p>\n<p>Il mio Graal \u00e8 mia madre, che ho cercato e cerco ancora, perch\u00e8 nonostante il nome che porto ho avuto ed ho paura qui dove sono, in questo posto buio fatto di niente, dove gli specchi non mi rimandano nessuna immagine di me e l&#8217;unico sogno del mio viso \u00e8 custodito nei sogni agitati ed inquieti d&#8217;amore di mia madre, che dice piano il mio nome, perch\u00e8 nessuno la possa sentire, perch\u00e8 nessuno la possa giudicare per non essere stata madre al di la dei sogni.<\/p>\n<p>Era giovane mia madre.<\/p>\n<p>Era giovane e, per l&#8217;unica volta della sua vita, impaurita.<\/p>\n<p>Dopo di allora non si permise pi\u00f9 di esserlo.<\/p>\n<p>Si fece un&#8217;armatura, uguale a quella che aveva fatto per me, prima di mandarmi quaggi\u00f9 dove ho sempre tanto freddo, perch\u00e8 voleva che nessuno potesse farmi tanto male, tanto male quanto me ne aveva fatto lei e questo era stato il suo modo di dirmi che mi amava.<\/p>\n<p>La porta sempre, non se la toglie mai.<\/p>\n<p>Si difende cos\u00ec dal dolore, come se il dolore non fosse liquido, fluido, capace di insinuarsi tra gli interstizi della corazza che trasporat su di s\u00e8, con una fatica che solo io riesco a capire, perch\u00e8 me \u00e8 lo stesso.<\/p>\n<p>Io solo vedo oltre i sorrisi delle sue labbra e dei suoi occhi quel velo prezioso, che custodice con gelosia, perch\u00e8 anche tutti i suoi tormenti sono la sua vita e della sua vita non ha mai rinnegato niente, nemmeno l&#8217;idea di me.<\/p>\n<p>Io solo posso piangere le sue stesse lacrime perch\u00e8 so cos&#8217;\u00e8 la solitudine infinita e cos\u00ec quando la vedo piangere, perch\u00e8 si sente tradita e abbandonata e delusa, lascio che il mio pianto cada sul suo viso, si mescoli al suo e la consoli con la mia vicinanza, mai veramente vicina nello spazio, ma sempre presente nel tempo eterno dell&#8217;amore.<\/p>\n<p>E&#8217; mia madre.<\/p>\n<p>Giovane e bella quando seppe di me, matura e un po&#8217; sfiorita ora che di me ha la piena consapevolezza.<\/p>\n<p>E&#8217; mia madre.<\/p>\n<p>Che mi ha cullato di nascosto dagli occhi del mondo, che mi ha parlato e, scusandosi per la sua paura vigliacca, ha aperto la mano che tratteneva la mia e mi ha lasciato scivolare qua, qua da dove io ho sempre potuto vederla, sentirla, ma mai e poi mai toccarla e prendere il calore e l&#8217;odore della sua pelle.<\/p>\n<p>E&#8217; mia madre.<\/p>\n<p>La stessa madre di mio fratello, quel bambino biondo e imbronciato con le ginocchia sbucciate\u00a0 a cui un suo bacio faceva tornare il sorriso, quel ragazzo bello e alto che fa voltare le ragazze e che negli occhi porta chiaro l&#8217;amore che ha ricevuto. Forse sono io quel bambino, quel ragazzo che mia madre ha amato\u00a0 e ama pi\u00f9 di quanto possa immaginare di amare s\u00e8 stessa, forse lo ama cos\u00ec tanto perch\u00e8 deve amarlo per due, deve amarlo anche per quanto non ha potuto amare me.<\/p>\n<p>E&#8217; mia madre.<\/p>\n<p>La stessa donna che una vita e oltre fa ad una fermata del tram \u00e8 stata presa come si prende una cosa, \u00e8 stata ferita dove le ferite non si possono vedere e fanno pi\u00f9 male. Ancora adesso, quando si mette il rimmel, lo rivede colare sugli occhi tumefatti e imploranti di lacrime vane; ancora adesso conserva in una scatola in cima all&#8217;armadio una gonna sporca del suo sangue ed una camicetta strappata con rapace avidit\u00e0; ancora adesso, quando cammina per strada, ogni tanto volta il capo perch\u00e8 un rumore diverso di passi la fa trasalire.<\/p>\n<p>La stessa banbina che, in un letto bianco di ospedale, ha deciso di non volere una nuova bambola sporca e piangendo si \u00e8 addormentata\u00a0 e, quando si \u00e8 svegliata, ha capito che niente avrebbe pi\u00f9 potuto essere come prima, perch\u00e8 con me quaggi\u00f9 ci \u00e8 venuta anche una parte di lei, perch\u00e8 proprio non se l&#8217;\u00e8 sentita di lasciarmi andare da solo e anche quando dice che \u00e8 stata la cosa migliore e si convince di essere restata al di la tutta intera, sa che una parte del cuore ha smesso di battere e non perch\u00e8 sia morto, ma soltanto perch\u00e8 \u00e8 vivo solamente per me.<\/p>\n<p>E&#8217; mia madre.<\/p>\n<p>Sopravvissuta alla paura, al dolore, alla colpa, alla vergogna di essere stata bella e bella nel momento e nel posto sbagliato.<\/p>\n<p>E&#8217; mia madre.<\/p>\n<p>Questa donna che non chiede mai niente e dall&#8217;amore tutto, senza risparmiarsi.<\/p>\n<p>E&#8217; mia madre.<\/p>\n<p>Che ha scelto per s\u00e8 stessa e per me quale dovesse essere la nostra vita insieme.<\/p>\n<p>Solo momenti, momenti rubati alla vita e regalati al sogno. Il sogno che se avessi potuto scegliermi una madre \u00e8 proprio\u00a0 lei che avrei scelto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18418\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18418\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi chiamo Arthur. 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